Hezel nasce tra Cormano e Sesto San Giovanni, nel caldo maggio del 2002 quando, per una scommessa persa Stefano Gianuario (Chitarra e voce), reduce da una precedente esperienza musicale, accetta l’ingresso nel suo nuovo progetto di Nicola Muddy Brambilla alla batteria; non sarà più così lieto d’aver perduto una scommessa, vista l’eccezionale attitudine per i tamburi del giovane compagno. A completare la formazione vi è Chiara Garilli (Basso). Nei mesi estivi il sound che emerge dalle cantine è sporco, opaco, realmente grezzo. La band di matrice nirvaniana procede ed incespica sino ad un remoto primo concerto in uno sbiadito ottobre. Da lì a breve entrerà con la sua chitarra Luciano Porro.
La foga rabbiosa degli esordi viene in qualche modo gestita e si indirizza verso atmosfere più rarefatte e noiseggianti. Trascorrono quasi tre anni ed una buona dose di concerti per club di Milano ed Hinterland, per feste d’ogni sorta quando, il gruppo subisce una svolta. Luciano e Chiara lasciano la band per intraprendere strade differenti.
Dopo mesi di estenuanti ricerche, i due superstiti trovano o, meglio, vengono trovati nel maggio 2005 da Giorgia Brandolese, la quale offre il suo basso ed apporta interessanti innovazioni. Il nuovo sound è più compatto che mai, potente e claustrofobico. Verso la fine del 2006 però, vi è ancora odore di Crisi. La band, evidentemente non ha “patito” quanto doveva e, vicissitudini strazianti portano alla dipartita musicale di Muddy Brambilla, sempre più lontano dalle volontà originarie, incapace di ritrovarsi nelle costanti evoluzioni del progetto Hezel.
Ancora ricerca. Dietro i tamburi si alternano diversi batteristi ma, nessuno riesce a soddisfare le esigenze di Stefano e Giorgia.
Finalmente, a 2007 inoltrato, alle idi di marzo, come un germoglio in attesa di posarsi su di un terreno fertile, compare Francesco Natali, il quale pone ai servigi di Hezel la sua esperienza e la sua passione. I ritmi che elabora Francesco, uniti alla sua competenza e serietà, sono quanto occorreva al gruppo per risorgere nuovamente; come l’araba fenice che sempre riuscirà a rigenerarsi dalle sue stesse ceneri.
Nel maggio dello stesso anno, in occasione del quinto anniversario di deliri della band, fa capolino l’illustre presenza di Simone Rossetti Bàzzaro, il quale impreziosisce i live della band con le sue stupende melodie eseguite col suo inseparabile violino.
Dopo oltre un anno di intensa collaborazione e di crescita umana ed artistica, Francesco abbandona. Scelta sofferta, che lo porta ad indugiare per mesi, prima di trasferirsi definitivamente a Londra. Nuova carrellata di batteristi, ancora ricerca. Hezel è fiduciosa, certa che la costanza e l’ostinazione ripagheranno.
Ed infatti, grazie Luca basso dei Nadir, che intreccia i destini di Hezel con quelli di Alessandro Raspatelli. Dinamiche elaborate svincolate da virtuosismi, varietà ritmica e colpi potenti e feroci sono le pecuiliarità di Alessandro che rimette nuovamente in moto il progetto Hezel.
Tutti i testi sono scritti da Stefano Gianuario, rigorosamente in italiano, musiche ed arrangiamenti dell’intero gruppo.
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