gabriele di stefano |laptop, guitar, vocal, synth, effects, all instruments, everything|
joined on stage by:
paolo testa |synth, piano, guitars, omnichord, effects, etc.|
Influences
sigur ròs giardini di mirò gybe! cornelius tarwater the books radiohead sakamoto b.fleischmann autechre johnny greenwood schneider tm lali puna sketch show mùm notwist duo505 the postal service yuppie flu afterhours slowblow my bloody valentine
the album leaf 7oi amiina arab strap styrofoam the books bell orchestre biogen cake on cake fr luzzi balinese gamelan last days po isan my latest novel efterklang o.lamm grizzly bear lady&bird domotic ms. john soda steindor andersen devo myspace's friends
Vitaminic Comments on Hura Yup:
"Half Wolf arriva nella sua bustina di plastica, accompagnato da una fotografia dai toni tiepidi e accoglienti. Le prime note hanno l'attacco rapido, il timbro e l'eco di una qualsiasi, confortante tastierona. Il ronzio che le accompagna prelude a un glockenspiel. Potremmo snocciolare una decina di luoghi comuni sull'indietronica vecchi di un lustro prima di giungere al punto. Perché il punto è: Half Wolf non è una produzione mitteleuropea. Non è Morr o FatCat. Half Wolf è un CD-R e Hura Yup vive a Roma. Da qualche tempo c'è questa anomalia sociologica della scena indietronica romana. Non occorre cercarla: lei è, esiste, prolifera. Hura Yup ha debuttato nel 2004; l'anno di Summer Make Good e Micronomic, per ricordare solo Múm e Lali Puna. Riservato come neanche Jandek, in tre anni ha autoprodotto quattro tra album e consistenti EP. Half Wolf, uscito all'inizio dello scorso anno, è un piccolo monumento all'elettronichina. Su trame che si espandono dense si sovrappongono melodie minuscole dalla forte carica pop, che cullano nello stesso modo l'animo twee (prendi quella sorta di punk-pop a propulsione nucleare di Tokonoma) e quello amante di costruzioni solenni, introverse e vagamente shoegaze (vedi l'altra metà dell'album, a partire dall'epica glitch di Fireflies Sleeps, con il suo confinare con Meet Next Life degli Isan). Ciò che riesce a calamitare un'etichetta — indietronica per esempio — inevitabilmente cade in un particolare canone, abbraccia un'estetica. Ma Hura Yup, con la sua elettronica melodica, le sue striature di chitarra acustica, i suoni giocattolo, il field recording, riesce ad avvicinarsi alle vette del genere. Non è un omaggio, è un contributo alla causa. Straordinariamente affine a molta altra indietronica, derivativo quanto deve esserlo, ma pur sempre un passo nella giusta direzione." Daniele Giovannini
D di La Repubblica Comments on Hura Yup:
"E' arrivato per posta e da subito questo demo mi ha coinvolto, con i suoi suoni caldi e avvolgenti. Composizioni strumentali che mescolano tutto quello di cui il suo autore si nutre musicalmente. Di lui non so nulla, a parte il nome, Gabriele Di Stefano.
Ma voi scrivetegli, e fatevi spedire il suo lavoro, oppure ascoltatelo su Myspace." Giacomo Spazio
Desperate Youth Comments on Hura Yup:
"Ci sono infiniti pseudonimi musicali potenziali che riempiono i tubes, come fanno gli esserini bidimensionali di Second Life o le esistenze unidimensionali di MySpace. Hura Yup è uno di questi pseudonimi ma al tempo stesso, nella sostanza e nella dimensionalità, non lo è. In circolo dal 2003, è un solo musicista romano dietro una band virtuale. Ha registrato quattro album, tutti su CD-R, di elettronica strumentale espansiva e scrosciante, indietronica che si guarda i piedi, dream pop sintetico sorridente e sbiadito. Se ne riparlerà presto qui, in tutto il vicinato e su Marvin."
FatCat Records Comments on Hura Yup:
"Hura Yup are purveyors of a kind of melodic, largely instrumental electronica that's also well informed by more song-based / dreampop forms. These three diverse tracks are a good indication of where they're at - picked guitars, slowly unfurling textures, nicely programmed beats, and - ..ophane' a sweet Butterfly Child-ish song."
Movimenta Comments on Hura Yup:
"Piccole e grandi aspettative da un fresco panorama indietronico italiano: Hura Yup entra in questa scena con un cd-r di otto tracce per poco pi di 20 minuti.
Costruito su un virtuale asse Roma-Berlino, con basi elettroniche intelligenti, beats selezionati con perizia, ma anche chitarrine acustiche e un pizzico di field-recordings e loop vari quanto basta.
Certo non al 100% un lavoro originale (la title-track troppo Lali Puna per non esserlo!), ma un inizio di un viaggio personale (ci auguriamo) e da qualcosa si deve pur partire. Risultati interessanti comunque non mancano, soprattutto nelle parentesi strumentali che dominano in il piccolo lavoro: segnaliamo 'moon lymph' e 'micronauta' (quest'ultima richiama gli esordi di Mm) e la pi completa e riuscita e quindi degna chiusa di 'moon calf' che ci incuriosisce sul futuro di questo electronic-performer de noantri." Andrea Firricieli
Retinascan Comments on Hura Yup:
"hura yup from Italy is one of the many highly musical talents who is getting lost by the disadvantages of living in a country without a musical business infrastructure. Regardless the massive pop appeal of his tunes, he hasn't been signed by one of the bigger labels, though he fits well in the hype of soft, slightly guitar driven songs, that gave air their referential position within the market. We at Retinascan are glad that he announced himself to us and give you the urgent advice to put your ear on this short introduction, hoping that there's more to come soon."
We are finally ready to start promoting my 'I Surrender' single with my album, 'Ella Trip' coming right after -yey!! What d'ya think to the video teaser?
hi hura YUp, thanks a lot for your mail...me too, i liked that you find some works in my place. So, like that, i can listen your great sound in a live show... I can lend you my rocket if you want to go here, in Francia... see you ...Okobojii