Dov'è cenere c'è stato un focolaio, poi un ricordo..la polvere si è posata...ed ha cambiato la storia in corso...il tempo che comunque scorre intorno e dentro ogni cosa...e porta via nell'intreccio una storia che ha un tempo preciso.
Nell'estate 1999 le prime ceneri del Terzo vengono alla luce , due capelloni compagni di liceo decidono di ribaltare i luoghi comuni della vita di provincia, suonando una musica estremamente difficile da canticchiare sotto la doccia...i due capelloni imbracciano due strumenti, uno il basso, l'altro la chitarra ed iniziano a suonare gli strumenti come fossero delle voci da stridere, da portare al massimo della dissonanza...ai due pirati nascosti dal cespuglio di capelli si unisce una gracile batterista, senza un nome iniziano a cavalcare sentieri difficili con testi ferini ed allo stesso tempo onirici come "Sensualità".."Amara"..scritti dal bassista in preda al vulcano..di sera si ritrovano e cercano nomi allo sbaraglio...privilegiando l'aspetto creativo e non formale del linguaggio trasversale che hanno deciso di intraprendere, decidono volutamente di abolire la "tecnica" come discorso prioritario..per non confinare l'apertura sulle variazioni e le intuizioni e dare spazio essenzialmente alla creatività..nessuno ha dimistichezza con la "tecnica"....decidono concordi che non basta, manca qualcosa...
ci vorrebbe un altra chitarra, un altro elemento...
attraverso un amico in comune conoscono un ragazzo piuttosto timido, di qualche anno più grande, da un paio d'anni a quella parte aveva iniziato a strimpellare alcune chitarre..da diversi anni scriveva poesie ed escatolgie e suonava il pianoforte...gli elementi diventano quattro, i tre ragazzi suonano chini sullo strumento, la ragazza alla batteria cerca disperatamente uno sguardo complice sugli attacchi ed i cambi...tutto si fonda sull'ascolto reciproco...i 4 pirati si chiamano Carlo (basso), Marco(chitarra), Dan (chitarra) e Luana (batteria)...la voce del gruppo è inizialmente quella di Carlo....Dan, il nuovo arrivato, inizialmente suona su un termosifone spento senza dire una parola..nel corso dei mesi gli verrà offerta la possibilità di diventare cantante del gruppo..la cosa per lui è improponibile agli inizi, una sera tuttavia suonano un brano quasi punk, veloce e diretto, della durata di un minuto e mezzo...si trovano a suonare davanti ad un pubblico...il ragazzo timido lancia un urlo durante il brano..verso la fine di un concerto difficile per tutti...una delle prime date...il gruppo quella sera su quel brano ottiene applausi..nel giro di un mese nasce "Sexymaniacotrendy", "brano da hit" soprattutto per chi "stende la biancheria sul balcone o vuole sorseggiare qualcosa di piacevole ascoltando qualcosa di veloce senza fronzoli dal testo improbabile, saltellando spalla contro spalla" ..la hit, paradosso del punk, non è il succo del Terzo cenere che in realtà presenta una proposta musicale più complessa e difficile... in poche ore nasce il nome....frutto di ascolti in comune (Cccp, Marlene kuntz, massimo volume), qualche sorso, diverse immagini ed un giornale aperto davanti per caso una sera alla "Rosa bianca", locale situato in Verbania, sul Lago Maggiore;
cenere, un fuoco , qualcosa di consumato, un esperienza che brucia, qualcosa che fa male e bene allo stesso tempo, perche scalda ma fino a bruciare..cenere come impalpabilità....il vento volta la terza pagina..il tre è numero perfetto ed allo stesso tempo la Fenice brucia tre volte..per poi riprendere vita..tornare diversa da prima..immagini e rifrazioni letterarie..nasce l'idea di un flusso strano, un nome prende corpo:
Il Terzo cenere.
Dan, chiamato spesso Pear dal "fanclub femminile", diviene a tutti gli effetti il cantante del gruppo, inizialmente riadatta musicalmente alcune sue poesie, poi scrive appositamente dei testi che diventano vere e proprie canzoni con strofa e ritornello...cerca feedback e rinforzo con due , anche tre voci..
il gruppo,prima di metter piede in sale prove, inizia a provare per un certo periodo presso un ex-cinema porno frequentato talvolta anche da piccoli animaletti che talvolta squittiscono: s'invadeva un luogo di pubblica casa di loro proprietà; il gruppo suona sul palco deserto dov'era lo schermo..di fronte ad un numero imprecisato di bellissime sedie rosse vuote....iniziano ad esplorare una forma musica che oscilla tra rock d'autore, noise, psichedelia, new wave e reading... a volte sono bozze, a volte canzoni, a volte cavalcate sonore, a volte assumono un alfabeto difficile da decodificare e che richiede tempo ed approfondimento...ognuno proviene da una storia e da un background diverso.
Alla formazione si unisce poi Eugenio, suona bonghi inizialmente; poi, con due pezzi di legno lavora alla sezione ritmica per lo più utilizzando una tanica d'olio per motori ancora piena trovata forse al cinema, forse in una discarica, inter-agisce a volte con la batteria di Luana..iniziano a nascere brani che ricordano Einsturzende Neubauten, improponibili dal vivo...
eppure "Out di brutto" verrà proposta live davanti ad un pubblico dal viso pulito, anche se alquanto scosso prima e rabbuiato poi...la formazione della band cambia in seguito ad una serie di date.
Fa ingresso nel gruppo un personaggio particolare, amico di Eugenio; il ragazzo si chiama Marco ma tutti lo chiamano Chiri per via del cognome, suona il flauto traverso e diventa la seconda voce, il pifferaio della band, il sassofonista ecc; il Terzo cenere realizza diversi ep dal vivo e in particolare due dischi autoprodotti, il primo dei quali diviso in due sezioni (la prima si intitola "a pezzi" in forma quasi-canzone; la seconda "a fondo", percorso poetico e reading con voce recitante dentro uno sfondo strumentale, intreccio piuttosto curato nel fraseggio).
Luana in seguito lascia le bacchette ad Elda, nuovo ingresso, che diventa la nuova batterista de Il Terzo cenere...Dan acquisisce sempre più sicurezza e voglia di esibirsi live anche se i live del Terzo cenere mai saranno d'impatto un pò volutamente un pò perchè il contenuto delle proposte richiede un ascolto particolare..
nell'ex cinema porno intanto nascono incroci che si dilatano:
fa ingresso Elisa, seconda voce, ragazza molto carina;
Elisa canta insieme a Dan e rinforza i brani..oltre ad Elisa, Chiri ai cori..le voci diventano tre ed il gruppo assume una potenza live che mai aveva raggiunto fin d'ora...si inizia a cercare la forma , un linguaggio dosato nelle parti, più personale...gli elementi sono ora sette, tre voci, batteria, basso, due chitarre, un bonghista "ferramenta"...testi sempre più definiti e musicali...impatto musicale live più diretto..molti di questi elementi si limitano a collaborare con la formazione che resta composta in sede definitiva da due chitarre, un basso, due voci e una batteria...in seguito la formazione de il Terzo cenere cambia sul filo della progettualità.....Elisa esce dal gruppo, Chiri rimane alla seconda voce e sezione fiati per un pò, poi insegue altri progetti legati alla musica ska, anche Eugenio inizia a suonare folk con altri gruppi.
Nasce quella che diventerà la formazione definitiva de Il Terzo cenere....fa ingresso nel gruppo Andrea, che lega benissimo con tutti e inizia a suonare il violino e occuparsi dei cori al contempo..è piuttosto preciso ed ha sopratutto delle idee piuttosto originali sul piano compositivo.. il Terzo cenere inizia a raggiungere qualche approdo....i brani diventano più sospesi, meno immediati, più trasversali..ed ogni brano assume i contorni di un viaggio dentro una sorta di mondo parallelo..."eppur si muove" insomma...testo e musica scorrono nella stessa sostanza di un brano che inizia ad avere una forma definita a sè..nascono spesso idee ma verranno fermate nel progetto di un cd dal titolo "Fermoimmagine", inciso presso uno studio di registrazione situato a Torino, dove il Terzo cenere ha modo di incontrare Perturbazione e Gatto Ciliegia in fase di prove, ancora agli esordi....nel corso dei mesi prima di registrare "Fermoimmagine" il Terzo cenere apre concerti di One dimensional man, 24 grana, Fiamma Fumana, Skiantos, Madrigali Magri...ed in particolare all'uscita del cd.. la band, inizia ad avere un riscontro abbastanza interessante sul piano della critica da parte di testate come Blouup, Rockerilla, Sentireascoltare, Jam, Ilmucchio selvaggio, Rockit...partecipa a qualche programma televisivo e radiofonico..nel frattempo nascono nuovi brani....il gruppo partecipa a Rocktargato Italia ed altre manifestazioni, inizia a suonare dal vivo più spesso..
e ad ottenere maggiore risposta dal pubblico; rielaborando in chiave musicale ed in forma di Teatro narrativo alcuni testi di Primo Levi, organizza uno spettacolo dal titolo “Guardali negli occhi” celebrando ufficialmente presso la Casa della Resistenza di Verbania (si tratta del più grande “Parco della Memoria e della Pace” in Italia) il sessantesimo anniversario dell’eccidio di 42 partigiani, uccisi dai nazifascisti; nel tempo
all'interno del gruppo le dinamiche cambiano..
il futuro della storia è un dato di fatto.
Il Terzo cenere, entità oscura e fluttuante,
finisce il suo giro di giostra,
ad un anno circa di distanza
da "Fermoimmagine" e si scioglie
nel novembre del 2004
per questioni di "raucedine
degli amplificatori"
ed altre scelte all'orizzonte
da parte di alcuni membri del gruppo.
Ora il Terzo cenere è on line
fuori dalle polveri della soffitta,
ed augura un buon ascolto
a chiunque si fermi qui
nella sua musica.
Kassyus Clay are a musical project formed in 2007 in Vicenza, Italy.
Their early sound could be considered a combination of energetic rock and sinuous post rock. In six months, after having released an unofficial demo called “Kassyus Clay, We play!!!” - which was recorded and self-produced in a low-fi studio - the band decided to develop their sound adding electronic instruments and broadening their experimental side. Their following songs became more eclectic, more instrumental, more orchestrated and definitely less rock, paying attention on the harmony and the structure of the pieces.
Inspired by some groups such as Stereolab, Tortoise, Cinematic Orchestra, Jagga Jazzist, and many other similar bands, Kassyus Clay sound can be described as an evocative, powerful, hypnotic melody, being like “a talking picture without pictures”.
Two Half Cans was born in 2007. Two Half Cans is a duo, guitar and drum. Two Half Cans is like Austin and Chicago, Seattle and Washington D.C., a little bit New York too. Two Half Cans isn't White Stripe, not The Kills,not indie, not Rock'n'Roll. Two Half cans play only live.
Prima, siamo sbucati prima del Commodore 64...me lo ricordo ancora quando e' comparso, sembrava proprio roba da alta tecnologia. Oggi e' buono per il museo, come anche noi tra pochi anni...
Andiamo un pò a rilento,la gente deve ancora riprendersi dalle feste e dal freddo,ma ci sono cose molto interessanti in vista... Conto sulla tua partecipazione!
beh grazie mille ... allora a sto punto ci sentiamo di dirti di rimanere in contatto perchè entro breve (speriamo a fine della sett prox) caricheremo le nuove tracce del secondo ep che abbiamo appena registrato ... ed è tutta un'altra storia!!! a presto ciao
amo vedere, "sentire" gente che affronta le proprie passioni con entusiasmo... ...entusiasmo, disponibilità e la curiosità sono linfa per la creatività... buon divertimento ragazzi!!! Ciao Gian Luca