About me:
Obiettivi, doveri, obblighi, persecuzioni e punizioni; l'alternativa alla libertà di vivere è la morte.
Stendo passi come panni al sole, sotto anni che scorrono come l'asfalto sotto le ruote, come pendolari che hanno fretta di morire timbrando il biglietto.
Prendo il binocolo e leggo il giornale del vicino, per farmi i fatti suoi, quelli di tutti, andando dritto al diritto di essere informato dei cazzi tuoi; ma con distacco.
Entro nelle case della gente per strattonare tovaglie dai tavoli imbanditi d'inutilità, brandendo parole dimenticate, mentre la tivù impasta le istruzioni di una vita a tre zeri.
"Scusi, devo aver sbagliato numero."
L'attività onirica diurna non produce frutti; sterilità da sogno.
Attacco la spina del divano idromassaggio, e mi accorgo che l'autobus è ancora in ritardo; l'esuberanza della tecnologia non ha determinato migliorie. Spari a salve nel buio. Ah, salve. Buio.
Applausi dal pubblico che si sente ferito nel privato. Emorragia d'assensi. Esultanza dei sensi per l'assenza di senso. Lode.
Inchino supino. Si china sul pino. Deforestazione.
Ovazione dal pubblico in piedi; agitazione di mani per cambiare l'aria al culo.
Dalle retrovie decolla il sospetto che sia malattia; mi precipito sul telecomando e digito
centodiciotto, scampando alla folla con la furia di un folle: cavallo del West con la coda da sirena; ambulanza rombante per la mente dell'ambulante. Deambulanza.
Il malato di mente è al sicuro, lontano dall'odio di chi non capisce che l'alternativa alla morte è abbattere un muro.
IMALATIDIMENTE
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Prossimamente:
Cosa succede se l'inizio si rivela essere la fine, se la fine è solo l'inizio, se tutto il mondo che credevi essere vero si dimostra una mera scenografia di un teatro in cui sei l'unico attore di una commedia tragicomica chiamata vita, in cui anche la morte sembra essere una finzione?
Cosa succede quando il tuo mondo grigio fatto di traffico, strisce pedonali, pubblicità e televisioni che dettano le regole di un'esistenza fatta di certezze, viene attraversato dal sospetto che forse tutto esiste solo dentro di te, e che forse tu non esisti davvero in questo mondo?
La storia quasi vera di un uomo qualunque in una qualunque città senza tempo, che si ritrova a vagare nelle proprie psicosi, fobie e visionari sospetti, isolato in un mondo interiore il cui unico colore è il biondo dei capelli di una sconosciuta, unica vera interlocutrice di un'esistenza silenziosa, che condurrà all'urgenza di rovesciare il corso di una vita mai vissuta veramente, tingendo la logica di allucinazioni colorate, capaci di tracciare il percorso che scivola verso una fine che sa di inizio, un inizio che sembra fine, riportando tutto a zero.
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Comments
Dec 16 2009 10:54 AM
"Per un paio di settimane mi sono convinto di essere un limone. Mi divertivo a saltare in continuazione dentro e fuori da un gin tonic." " Dove diavolo hai..?" "..trovato un gin tonic? Bè, ho trovato un laghetto che era convinto di essere un gin tonic, e io ci saltavo dentro in continuazione. Oddio, che fosse convinto di essere un gin tonic lo pensavo io naturalmente. Ma potrei essermi sbagliato. Forse era solo la mia immaginazione."
Douglas Adams - La vita, l'universo e tutto quanto
Dec 14 2009 8:25 PM
Dec 14 2009 12:58 PM
Dec 14 2009 10:33 AM
Dec 12 2009 5:58 PM
Dec 11 2009 7:45 PM
CANZONI
per una stanza abbandonata
“Nell’era dell’eccesso di comunicazione, dove questa ha perso il proprio valore di costruttrice e portatrice di senso, trasformandosi in vuoto clich・ ridotta a mero slogan pubblicitario, ・non procrastinabile il riappropriarsi della capacit・di narrare, dell’espressione orale della conoscenza, attraverso l’immagine, il simbolo, la costruzione di un percorso mitologico non pi・superaneo ma legato alla materialit・dell’esistenza e all’espressione di una reale affettivit・del gesto, che ritorna alla propria essenza dialogica, alla propria funzione di uso inoperoso – non pi・utilitaristico mezzo di scambio, ma salvifico metaxy.” nella consapevolezza che la commistione e la combinazione delle arti e delle espressioni possano meglio fondare conoscenza e comunicazione, le performance di YZU vogliono essere un tentativo per portare, nei luoghi e nelle situazioni pi・disparate, un diverso piano di incontro fra parola e musica, video e poesia, ricerca espressiva e studio delle tekn・ fra performer e pubblico, fra la (persona)maschera e il gesto.
Dec 7 2009 9:12 AM
Dai, ci rivediamo presto...magari a qualche tua presentazione.
Buona Giornata
Laura
Dec 6 2009 4:33 PM
Dec 6 2009 1:36 PM
Dec 4 2009 11:20 PM
….e continua a piovere…
Dec 4 2009 2:40 PM
Vengo su con voi!
A che ora passate?
Dec 3 2009 1:26 PM
Dec 3 2009 1:25 PM
Dec 2 2009 7:25 PM
Dec 2 2009 9:59 AM
Nov 26 2009 2:48 PM
Nov 24 2009 8:34 PM
Nov 24 2009 8:20 PM
Nov 24 2009 8:07 PM
Nov 24 2009 7:57 PM
Nov 22 2009 10:49 PM
Ciao!
Nov 14 2009 4:43 PM
-Dietro ogni scemo c’e’ un villaggio-
“::Tu prova ad avere un mondo nel cuore
E non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te,lo scemo,che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro..”
Nov 9 2009 8:16 PM
Nov 8 2009 6:06 PM
www.myspace.com/mondocelste
Nov 4 2009 7:26 PM
Con me si arrendono per eccesso di meridione e si spaccano!