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Credo che vivere il r'n'r sia la maniera più giusta per non invecchiare mai e credetemi, che alla soglia dei cinquant'anni, vivo la mia esistenza come se avessi fermato il tempo. Bere della buona birra in compagnia, amare una femmina, ascoltare dell'ottima musica, cosa si può volere di più? Maurizio"Angus"Bidoli(Fingernails)
Heavy metal tradizionale o tutto ciò che vi orbita intorno, anche se io non amo le categorie, la musica è musica comunque che voi siate classici, progressive, power, death, thrash, sleazy, glam, black ecc. c'è posto per voi!!!
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LA BAND DELLA SETTIMANA:FROZEN TEARS
FROZEN TEARS
"SLAVES"
(2009 - My Graveyard Records)
Voto: 10/10
Il quinto cd della band fiorentina è proprio come me lo aspettavo, carico, violento, una bomba ad orologeria pronta a scoppiare all'improvviso, che ti sbatte pesantemente nel muso lasciandoti schegge di puro "Metallo" vivo.
A differenza dei due precedenti Cds (il fantastico "Metal Hurricane" e l’altrettanto "Night of Violence", escludendo i primi 2, non per merito ma per stile, direi) in "Slaves" ho notato una maggior cura nel riffing delle canzoni, una ricerca più accurata e personale della struttura dei pezzi, con molte dissonanze bellissime, il tutto supportato dalla gran voce di Alessio "Halford" Taiti e da una prestazione fantastica di tutta la band, grandi!
La prima traccia è la cattiva "Still Alive": gran riffing, cantato eccezionale, scream, acuti e tutta la grandiosità vocale che Alessio ci regala... inchiniamoci alla sua maestosità.
La seconda "Like a Snake", è più tranquilla della precedente, ma con un bel fraseggio potente e dissonante e una melodia che si lascia cantare. Bella canzone.
In "Run Fast", la numero 3 del cd, ci sono chiare influenze southern/hard rock… una sessione ritmica e solista molto blues,ritornello catchy decisamente alla "Frozen Tears" e assoli ispirati e tecnicissimi.
In "Run Fast" (secondo me uno dei migliori brani) ci sono tutti gli elementi per esclamare "cazzo quanto spaccano!!!!!".
La successiva, "Strong Enough", nella sua velocità e progressione, si presenta più melodica della precedente, mentre a circa metà l’atmosfera cambia per dare spago alle capacità espressive e tecniche (molto jazzy direi) di Simone Mularoni, già membro dei proghettoni DGM e degli Empyrios.
Con "Unbreakable Chains" ritorniamo alle influenze southern/hard rock già sentite in "Run Fast", ma forse più cattive: cori tipicamente speed anni ’80 e tanta ma tanta tanta maestria della band, sopratutto nell'incredibile voce di Alessio, singer dal potente ultrasuono che arriva dritto nelle nostre orecchie, così potente da farvi sobbalzare dalla sedia. questo è rock! Mito!
La sesta si intitola "Wild Beats": i nostrani si spostano un po' sul power metal, sempre nel loro stile alla "Judas dei tempi migliori"... inutile (e scontato) dire che la band è veramente completa a livello musicale, questa canzone è dimostrazione delle svariate soluzioni che i Frozen propongono all'interno del nostro caro, amato e vasto heavy metal.
Eccoci arrivati a "Blindfold Eyes", una bella ballad dagli splendidi soli e una melodia trascinante... ideale per dedicarsi a quei cinque minuti di rilassamento, effetto dovuto all'arte suprema della musica. Dalla prima all'ultima nota Blindfold Eyes produce questo effetto però sempre con suoni decisi, pieni e caldi, e una struttura che non accenna MAI a mollare la presa. Notevole anche la successiva "Day After Day" e fantastica "Nec Plus Ultra", brano interamente strumentale in cui i chitarristi ci deliziano con tutta la loro imponente tecnica e ispirazione: direi quasi una lezione sul "come fare" heavy metal, come suonarlo. Anche in assenza della possente voce di Alessio (il cantante è il 50% in una band) la band fa cantare le chitarre e mantiene il tiro proposto dall'inizio del cd. Lodevole.
Slaves finisce con "Distant Voices": bella, dolce, delicata ma anche forte. Anche qui bel gioco di dissonanze,senza dubbio un gran lavoro che chiude non un semplice cd, ma un vero capolavoro made-in-Italy.
Slaves è uscito da poco più di un mese, vi consiglio di comprarlo semplicemente perché merita, merita e merita. Il mio voto non vi deve sembrare esagerato, chi come me che segue i Frozen Tears dall'inizio, non può non notare quanto (sopratutto negli ultimi tre album) siano migliorati, maturati (ovviamente non si parla di un passaggio dall'amatorialità alla professionalità - già presente dal primo cd - ma di un miglioramento compositivo, espressivo e tecnico), sempre più originali e sempre più bravi.
"Metal Hurricane" e "Night of Violence" sono gran dischi, "Slaves" tuttavia ne è l'evoluzione verso la ricerca costante della personalità nella composizione dei pezzi, e il risultato si vede... Frozen Tears, miglior heavy metal band italiana attiva. "Non c'è cazzi!".
Daniele Vento
Television
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About me: Italia di metallo nasce il 9 febbraio 2008 da un 'idea di Klaus P. per dare visibilità alle band italiane, da allora ne ha fatta di strada fino ad arrivare ad essere dal 9 gennaio 2009 un vero e proprio sito!! Rispetto a circa 30anni fa il nostro amato heavy metal in Italia si è evoluto molto, le band sono cresciute, la qualità è ovviamente superiore, ma a livello organizzativo siamo lontani anni luce dai paesi "sviluppati" come gli states o la scandinavia, mettiamocela tutta, evitiamo che per esplodere si debba andare all'estero, ma soprattutto finiamola con incensare tutti e non criticare nessuno, senza critica non ci sarà mai evoluzione!!!
Stay heavy!
Lo zio Klaus P!
P.S. Ovviamente il profilo è aperto a chiunque vorrà dare il suo contributo e segnalare band nuove, band riformate, date di concerti, e fare le proprie recensioni e inviare le foto dei concerti, vi aspettiamo!!!!!
Questo spazio è aperto a tutte le band italiane e solo italiane, sia che abbiano inciso diversi album, sia che siano agli inizi in cantina!!
Un grazie di cuore a chi ha creduto in me sin dall'inizio e a Giorgioni che mi sopporta!:)
Ciao ti comunichiamo i prossimi eventi che faremo nel mese di Luglio per poi andare in ferie e ripartire con la stagione invernale! Sabato prossimo 18 Luglio i The Sentinel la tribute band dei Judas Priest suonerà per noi all'ippodromo delle cascine di Firenze (via del Pegaso 1)
Ed il sabato dopo (sabato 25 Luglio), sempre all'Ippodromo Le Mulina delle Cascine é il momento del ritorno dei grandissimi Story of Jade che presenteranno nuovi pezzi e nuovo repertorio e con una scenografia horror come sempre suggestiva ed affascinante.
Collision live sabato 11 a Cizzolo (Viadana, MN) e venerdì 17 luglio a
Gualtieri (RE) presso il pub Tavola Rotonda insieme ai Crazy Rock!
Non mancate!!!
Presenteremo anche un nostro nuovo pezzo finora mai eseguito dal vivo.
Il lavoro del “Maestro” Gabriele Bellini “Evolution” rappresenta l'ultima tappa di un viaggio fantastico nel mondo, onirico quanto reale, belliniano.
Per Bellini il concept di quest’album, così come per la trilogia, è:
"Prima una ricerca, un sogno, poi la realtà, la conoscenza, il futuro, il sopravvivere al futuro e di nuovo il presente che si ritrova nella sua sostanza e nella sua essenza, in una nuova dimensione. Perché quel fantastico, misterioso ed infinito universo che sta fuori ma anche dentro di noi, per evolversi ha bisogno delle stesse risposte."
Un disco che spazia tra i vari generi musicali rock, metal, classica, elettronica ethno e ambient con naturalezza perché concepito e realizzato da chi conosce la lingua universale della musica e ha dato vita ad un nuovo genere il ROCK EVOLUTION
15 brani da ascoltare ad alto volume!
Le chitarre sono vigorose e graffianti; il suono è sincero, potente, dirompente; è un disco suonato dalla prima all’ultima nota.
Evolution: distribuzione Lost Sound/Self e digitalmente Pirames International