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Giugno 2009
I Treni all’Alba nascono nell’estate 2002 quale concretizzazione di un progetto a lungo desiderato: un progetto musicale che componesse melodie ariose, utilizzando strumenti acustici quali chitarre, pianoforte e batteria, che non fossero soffocate da limitazioni di genere e che potessero parallelamente essere adattate per accompagnare differenti arti quali cinema, teatro, installazioni, ecc. ed interagire con esse.
Quattro musicisti da anni presenti sulla scena italiana ed europea (in qualità di componenti di BelliCosi, Encore Fou, Titor, Rudimenti, Le Consuetudini, Sparkle), conosciuti soprattutto nel circuito underground e alternativo; due torinesi e due aostani che, fondendo gusti ed ispirazioni, hanno dato vita a questa formazione nella quale i suoni e i colori del deserto messicano tingono la passionalità mediterranea, giungendo fino alla vorticosa concitazione delle tarantelle del sud più profondo.
Nelle loro musiche le ritmiche frenetiche ed adrenaliniche del rock, del progressive e del post-core, contaminate dall’ossessività delle percussioni balcaniche. Componimenti che riecheggiano i fragori sordi delle fabbriche, la durezza del punk e dell’hardcore cui devono le proprie origini.
Una sfida: l’hardcore e il rock’n’roll che incontrano il folk mediterraneo.
Un’inconsueta musica d’autore.
Soltanto musica, senza voci. Soprattutto live band di culto, I Treni all’Alba hanno diviso e dividono tuttora le proprie performances live tra concerti, nei quali esplode al massimo la carica passionale ed adrenalinica del gruppo, ed esibizioni d’avanguardia in cui la musica si fonde con altre forme artistiche per dare vita a spettacoli di forte intensità e coinvolgimento emozionale.
Dal Dicembre 2003 al Dicembre 2005 hanno sonorizzato spettacoli teatrali di interazione sonoro-cinematografica, cortometraggi e diversi documentari.
Nel corso di 6 anni di attività concertistica, hanno invece condiviso il palco con noti artisti del panorama indie italiano, del calibro dei Ministri, Dente, Fine Before you came, Lalli, Cesare Basile, Red Worm’s Farm, Settlefish, Dead Elephant, Ln Ripley, Inferno, Evolution so far, Airfish, Three in one gentleman suite e molti altri ancora.
Hanno suonato in luoghi storici della scena indipendente italiana da Padova a Palermo, da Udine a Reggio Calabria, da Roma a Bologna, da Milano ad Arezzo, da Firenze a Genova, da Laspezia a Lecce,(Leoncavallo, El Paso, Traffic, Laboratorio Z, Buridda, Shake, La casa 139 e moltissimi altri), in club di riferimento di Torino (Hiroshima mon amour, Spazio 211, Cafè Liber, Giancarlo, Taurus), in festival italiani (Nuvolari Libera Tribù di Cuneo, Tago Fest 2007 di Marina di Massa, Il Giardino delle idee 2007 di Arezzo, Veganch’io 2007 di Milano, Astrina Festival 2007 di Lamezia Terme (CZ), Shagoo Shagoo Festival di Udine, Rottura del Silenzio di Carpi (Mo), AntiMtvDay 2006 di Bologna, DIY Festival di La Spezia, Knifeville Fest di Pordenone, l’alpette Free Rock Festival (To), il Fool Circus Festival di La Spezia, LaCasa 139 di Milano e per la prima volta all’estero, in Svizzera e in Francia, affrontando così trasversalmente differenti realtà italiane: numerose esibizioni dal vivo che hanno quindi offerto a I Treni all’Alba un sempre maggior riscontro.
Nel 2008 la produzione del primo album ufficiale: “FOLK DESTROYERS” (Smartz, I Dischi dell’ Amico Immaginario, Audioglobe) testimonianza dei primi sei anni di live, spettacoli teatrali e sonorizzazioni della band torinese/aostana.
In esso sonorità scaturite da incredibili intrecci di chitarre, pianoforte e batteria.
L’album ha preso vita nello studio Il Cerchio Perfetto di Torino, di Tino Paratore, fonico per Gatto Ciliegia, Gigi d’Agostino, Lalli, Arturo Piazza, nonché sound engineer del punk e del rock alternativo anni Novanta (Fluxus, Marlene Kuntz, Bandamanera Nerorgasmo, C.O.V., Belli Cosi, Kina).
Il disco ha avuto in pochissimi mesi un totale e unanime riscontro di pubblico e di critica e di vendite, su tutto il territorio nazionale, portando sempre più ascoltatori e fans alle esibizioni della band e sottoponendola ad ottime recensioni giornalistiche (Rumore, Mucchio Selvaggio, Blow up, Rock it, Specchio, La Stampa, L’isola che non c’era, Komakino, Lamette ecc.).Dopodiché, la vittoria del PREMIO TOAST per il M.E.I. come “Miglior gruppo strumentale italiano del 2008” con il conseguente invito a partecipare con un live set al M.E.I. di Faenza (meeting delle etichette indipendenti) 2008, e la partecipazione al video dei LINEA77 “La Nuova Musica Italiana” al fianco di band e personaggi del calibro di Caparezza, Subsonica, Afterhours, Meg, My Awesome Mixtape, Teatro degli Orrori, Casino Royale, The Niro, Tre allegri ragazzi morti, Amari, Offlaga disco pax, Zen Circus, ecc.
Nel 2009 è partita la ristampa di “Folk destroyers” e la band, parallelamente ad un ulteriore ciclo di live di promozione (da Febbraio 2009 a Giugno 2009) è in fase di scrittura, preparazione e pre-produzione per il nuovo lavoro discografico che vedrà la luce entro il Dicembre 2009.
Oltre ciò un lungo tour italiano durante il Maggio 2009 (dalla Puglia alla Lombardia…!), brillantemente concluso con una grandissima partecipazione di pubblico e di riscontri e l’ingresso nella neonata ed agguerrita agenzia di booking cuneese: GRANDIOSA BOOKING.
Infine, grazie alla partecipazione alle selezioni regionali piemontesi per il concorso Italia Wave/Stati generali del rock 2009, dopo due brillanti esibizioni live presso HIROSHIMA MON AMOUR e SPAZIO211, per I TRENI ALL’ALBA è giunto il riconoscimento, da parte degli “addetti” ai lavori, giornalisti e direzione artistica, come band selezionata per esibirsi sul prestigioso palco del TORINO TRAFFIC FREE FESTIVAL 2009 (Luglio 2009), prima di Primal Scream e Ladytron (lo stesso festival vedrà le presenze di Nick Cave and the bad seeds e Underworld).
L'apocalisse continua...
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