Dopo dodici anni di successi, la Compagnia Legamani porta in scena un lavoro dedicato alla vita ed a tutti i suoi colori.
In uno scenario completamente bianco sfilano le emozioni nascoste e le occasioni mancate, mostrandoci i tortuosi percorsi delle nostre esistenze.
La musica di Filippo Visentin accompagna l'insolito viaggio tra giorni perduti, speranze, sogni e consapevolezze, regalandoci istanti di infinito.
Domenica 22 Febbraio 2009 ore 15.30
Spettacolo Teatrale - Tra il Bianco e il Nero
Cinema Teatro Arcobaleno
Via Gonzaga, 1
Motta Visconti (MI)
Ingresso: 7 Euro
L'incasso verrà devoluto in beneficenza
Sabato 28 Febbraio 2009 ore 17.00
Spettacolo Teatrale - Tra il Bianco e il Nero
Fattoria Medicea
Via Cesare Battisti, 129
Monsumano Terme, (PT)
Ingresso: 7 Euro
L'incasso verrà devoluto in beneficenza
Mi chiamo Laura Boerci e sono nata il 14 aprile 1969 a Milano.
Nel 1996 mi sono Laureata in Scienze Politiche.
Da dieci anni scrivo commedie teatrali e dirigo una compagnia amatoriale e questi sono tutti i titoli che sono andati in scena:
1997 NONNA ESTERINA
1998 VIZI E PREGIUDIZI
1999 TROPPO STRANI GLI ITALIANI
2000 FOTO RICORDO
2001 L'UOMO CHE HO
2002 DOPO L'ALTA MAREA
2003 È MAGIA
2004 BENVENUTI A BORDO
2005 UNA PRIMAVERA DI TANTI ANNI FA
2006 UNA SETTIMANA DA FAVOLA
2007 LUCI E OMBRE
2008 LA RAGIONE DEI MATTI
2009 IL BIANCO E IL NERO
Nel 2002 Ho vinto il premio “autore dell’anno” assegnatomi dalla FOM
Attualmente rivesto la carica di consigliere comunale con delega al tempo libero, nel Comune di Zibido San Giacomo.
-Collaboro, da due anni, con la scuola media comunale per la realizzazione di progetti teatrali.
-Insegno recitazione nei centri estivi parrocchiali
-Scrivo i testi delle canzoni da inserire negli spettacoli.
Nel 2007 ho pubblicato il romanzo L’AURA TUTTI I GIORNI
Collaboro e sostengo l'associazione culturale Consequenze.
Qui sotto potete leggere l'ultimo editoriale a cura di Stefano Pierpaoli.
Nell’editoriale di maggio, intitolato ConvEMergenze, avevamo accostato il clima di auspicate convergenze, alle emergenze che ci apprestiamo ad affrontare.
Fino a un anno fa i due leader che si sarebbero affrontati nell’atmosfera flemmatica e intorpidita dell’ultima campagna elettorale, spingevano il popolo al sorriso.
Dall’invito all’ottimismo sfrenato predicato da Silvio Berlusconi, alla visione paradisiaca e gioggionesca di Walter Veltroni, che nel corso di una puntata di “Niente di Personale” su La7, alla domanda del conduttore Antonello Piroso su come fosse il futuro, rispose: “Il futuro? Ah...beh...il futuro è meraviglioso!” Viene da pensare che questi due signori vivessero in un paese davvero diverso da quello di milioni di cittadini. Cattiva fede o inconsapevolezza? Mah... Le convergenze che ironicamente definimmo “prodigiose” sono comunque venute meno e siamo tornati alle prese con la datata telenovela de “La Sindrome del ricercato”, come sempre interpretata dal povero Berlusconi inseguito dalle “terribili toghe rosse”. Anche il sogno americano del trasognato Walter sta naufragando nel nulla e la sua ClintonIdea più che a una stimolazione fa pensare a una ninna nanna angosciante.
Signore e signori: “Siamo al tracollo”.
Un disastro non solo politico che ci costringerà a liberarci dal torpore colpevole e tonto in cui ha preferito nascondersi un paese regalato alla disonestà, all’indecenza e alla spensieratezza dell’ignoranza.
L’Italia è moribonda. Malata di individualismo e disimpegno. Assorbita nella paura del diverso e spinta dalla furbesca propaganda, verso una ricerca di sicurezza finta. Una nazione smarrita che oppone qualche spiccio all’inflazione che galoppa e corre dal re, dal parroco o dal comico, per il miracolo, il perdono o per il momento di evasione.
Continuando così non ci può essere scampo e anche la vecchia difesa degli orticelli da miserabili che tanto amiamo dalle nostre parti, è diventata ridicola e superflua. Quei minuscoli poderi, simboli del nostro gretto egoismo, sono diventati vasetti di bonsai rinsecchiti.
La degenerazione italiana è ben rappresentata dalle cifre ignobili che compongono le liste sulla corruzione e sul malaffare in ogni sua espressione. Ma è resa ancor più grave dal dissesto culturale che avvolge la nostra società senza qualità. Senza più paradigmi di valori ai quali riferirsi. Senza capacità di riconoscere il bello, il giusto, il sano e quindi di poterlo pretendere.
Siamo impantanati nell’esperienza del peggio senza più gli strumenti per liberarcene e il brutto, il violento e il disonesto sono parte di un quotidiano bastardo in cui c’è sempre posto per il padrino, il ruffiano e il pusher. In cui si muore di miseria in attesa del solito sovrano promettente.
Il futuro potrà anche essere meraviglioso per qualcuno, ma per i più, il futuro deve essere una bella scommessa da vincere puntando sull’intelligenza e non sulla furbizia. Poggiando bene la pianta del piede su un terreno che si è capaci di coltivare con responsabilità e conoscenza. Rimboccandosi le maniche non per un padrone inetto e sfruttatore e nemmeno per proteggere la propria bottega, ma per ricostruire una comunità che funziona e che cresce senza lasciare nessuno indietro.
Però ci sono spazi ed energie. Esistono eccellenze mortificate da criteri sleali ma pronte a emergere e a lavorare. Associazioni di cittadini che operano in ogni territorio e una miriade di donne e uomini che hanno voglia di ricominciare.
Se gli Italiani sapranno unire in una catena di impegno e serietà tutte queste forze limpide, l’incubo di una brutta notte, diventerà risveglio esaltante.
S.P.