è fuoriuscito in tutti i cazzo di negozi di dischi (spero) sicuramente si trova alle RICORDI e alle FNAC
CANZONI DA SPIAGGIA DETURPATA
da adesso ai concerti e dall'6 maggio nei cosiddetti negozi
copertina disegnata da
GIPI
dall' 6 MAGGIO nei pochi negozi di dischi sopravvissuti or ordinandolo dal sito de La Tempesta
LA TEMPESTA DISCHI (enrico.molteni@gmail.com)
canzoni da spiaggia deturpata di Vasco Brondi
registrazione arrangiamenti e chitarre elettriche di Giorgio Canali
mischiato e inscatolato da Max Stirner al Natural HeadQuarter di ferrara
realizzazione artistica di Giorgio Canali, Max Stirner e Vasco Brondi
produzione esecutiva Infecta Suoni&Affini
COPIE IN ANTEPRIMA SI POTRANNO TROVARE DAL 19 APRILE
AL KOROVA MILK BAR DI FERRARA (via croce bianca 51)
in regalo il manifesto con il blog trascritto dietroooooooooooooooo
QUALCHE RECENSIONE DEL DEMO (s/t)
Il progetto è una bomba: otto tracce di urla irrimediabili che danno ruggine a frasi vissute e non più dimenticate. Un ritratto decadente di Ferrara, romanzo e conflitto, provincia e nuova generazione. Andiamo a vedere - niente. "Andiamo a vedere le luci della centrale elettrica". Peggio gioventù di cui indelebili restano le lune degli occhi disfatte. (...) Canta il piacere improbabile della civiltà post-industriale. Che trova conforto nella pulizia meccanica dei netturbini, nelle insegne della Coop. Una generazione di finto benessere, che cerca poesia di materiali industriali. L'artificiale non fà male o ne fà meno. Parole furiose da squarciagola o da bisbigli incatenati. Niente di sbagliato, la passione straripa e deturpa e colma l'assetto compositivo a volte scarno a volte scarnificato. Se vi brucia la gola è solo l'inizio. Claudia Selmi, ROCKIT (07/06/07)
Le Luci Della Centrale Elettrica, al secolo Vasco Brondi: immaginate, anzi, ascoltate un turbine assemblato con gli scarti di Rino Gaetano, Massimo Volume, Bukowski e Baudelaire, Giordano Tedoldi e i nichilisti storici, ambientato nella pianura biker degli Offlaga e dotato di fraseologia disillusa a prontissima presa. (...) un diamante grezzo senza rivali lingua alla mano: parchimetri e case sfitte, memoria documentata, scorrettezza politica lo pongono su un piano di alterità complessiva e benvenuta come una sveglia.
Enrico Veronese, BLOW UP(Luglio-Agosto 2007)
Incanta soprattutto dal punto di vista delle liriche questo esordio. (...) da Lolli a Daolio che invece delle sigarette eccede in alcool, facendo tabula rasa elettrificata e ovviamente pagando dazio ai CCCP (che non ci sono più), ma con una rabbia giovane che infatti spritza da tutti i pori di questo gioiellino. Un esordio col botto che fa bruciare gli occhi, quasi quanto i lacrimogeni da cui la musica di Vasco si e ci protegge.
Er-P, RUMORE (Luglio-Agosto 2007)
Le Luci della Centrale Elettrica, unica illuminazione – insieme a una immancabile insegna della Coop – per un paesaggio urbano desolante nella sua piatta e inumana monotonia; quello non solo di Ferrara, che Vasco Brondi (titolare unico di progetto e ragione sociale) conosce bene, ma anche di qualsiasi città medio-grande, non solo italiana. Un contesto desolante, che fa da sfondo a composizioni che grondano tensione e rabbia, ma che non mancano di limpidi squarci di poesia e intimismo. Come un frullatore in cui siano stati messi i cantautori classici come i CCCP e Rino Gaetano, le canzoni de Le Luci della Centrale Elettrica sono un urlo di dolore e un diario intimo, uno sfogo catartico e una carezza romantica, intense e toccanti nella loro essenza scarnificata (voce, una chitarra acustica, un’elettrica e poco altro). In attesa di un primo disco che sarà prodotto da Giorgio Canali è possibile farne la conoscenza – e noi ve lo consigliamo vivamente – collegandosi a www.myspace.com/lelucidellacentraleelettrica.
Aurelio Pasini, IL MUCCHIO SELVAGGIO
Le Luci Della Centrale Elettrica con Giorgio Canali alle chitarre elettriche
5 luglio NOMI (TN) nomi rock
7 luglio ROMA festa dell'unità
15 luglio CUNEO nuvolari
16 luglio TORINO spaziale fest + NOTWIST
25 luglio RosetoDegliAbruzzi (TE) soundlabs festival + BLONDE REDHEAD
31 luglio NOVI LIGURE (AL) ippodromo di novi ligure
1 agosto MEZZAGO (MI) festa de l'unità
4 agosto ORSARA DI PUGLIA (FG) echi live
10 agosto FILAGO (BG) filagost fest
13 agosto VARAZZE (SV) festa bandiera blu
22 agosto BRESCIA festa radio onda d'urto
(foto di matteo cattabriga)
Influences
FEDELI ALLA ROBA, romanzo di un naufragio generazionale, di Bruno Panebarco
COSTRETTI A SANGUINARE, il romanzo del punk italiano 1977-1984, di Marco Philopat
MICCIA CORTA,una storia di Prima Linea, di SERGIO SEGIO
PRIMA PAGARE POI RICORDARE, da Cannibale a Frigidaire. Storia di un manipolo di ragazzi geniali, di Filippo Scòzzari
Luca Carboni quando era un tossico, le nuvole della montedison, i CCCP, De andrè, Leo Ferrè, le moretti nanni moretti e gli schiamazzi notturni, fiducia nel nulla migliore di Moltheni e il rumore della fiat uno a metano, i porno amatoriali, Babalot, i discorsi dei fatticci e i giudizi universali dei frequentatori assidui dei bar, altri libertini di tondelli, closet meraviglia di cesare basile, In quiete, i quinto stato, amici/he, i La quiete, mia mamma che canticchia battisti, Gipi e i baci dalla provincia, A.R. di Vecchioni, ferrara dimmerda, i CSI,le voci metalliche, giorgiocanali,
Bolognaelepassanti, blob e le manganellate, Claudio Lolli e il suo sogno numero zero, Babsi Jones, Miss violetta, Nada e tutte le altre mie madri, er truceklan,
i muezzin di Sarajevo, Sary, i fluxus e Rino Gaetano, qualche canzone stupenda dei baustelle, Mostar,
le luci della centrale elettrica, i camion notturni dei netturbini, le occhiaia dei pendolari, i diaframma, ecce bombo,
le straordinarie avventure di Pentothal e gli ultimi giorni di Pompeo,
gli anni zero, gli anni a novanta, i cantanti morti, i padri e i loro padri morti, Céline e Vian, i temporali festivi, il cd di de gregori con la pecora in copertina, le avanGuardie, le ceres usate come molotov,
la linea della fronte, il fuoco amico, le seghe mentali e non, il rumore del mare e della tosse, le albe in treno fuori dal finestrino vietato sporgersi, la provincia buonificata, le donne osservate, ordigni, il punk ferrarese degli anni ottanta, l'alcool l'insonnia ghezzi la morte, quelli che hanno qualcosa dentro che
Sounds Like
a parigi dici che non volano mosche benedirci in chiese chiuse e in farmacie compiacenti sposarci con i cerotti usati in passeggiate su spiagge deturpate le piazze sono vuote le piazze sono mute per combattere l'acne sono tutti in ferie maratone sulle tue arterie sulle diramazioni autostradali sui lavori in corso solo per farti venire e invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare le notti inutili e le madri che parlano con i ventilatori negli inceneritori le schede elettorali e i tuoi capelli che sono fili scoperti costruiremo delle molotov coi vostri avanzi faremo dei rave sull'enterprise farò rifare l'asfalto per quando tornerai siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT e i tuoi capelli che sono fili scoperti che sono nastro isolante che sono fili scoperti
per combattere l'acne
disegni e animazione di Michele Bernardi
montaggio di Davide Toffolo
Le luci della centrale elettrica illuminano le periferie delle città. si vedono dalle tangenziali, dalle strade provinciali, dalle nostre finestre a contemplare il panorama delle case popolari tutte uguali. con la scritta COOP rossa che svetta e i camion dei netturbini che investono i nottambuli e passano a pulire quel poco di sporco e di disturbo che siamo riusciti a provocare. canzoni senza stelle, con costellazioni di macchie di sperma sui tuoi vestiti neri, che strillano di carceri speciali e di lavori rari.
Siano scivoli per te le occhiaia dei pendolari e le merde dei cani.
Portami a bere dalle pozzanghere. a subaffittare i pezzi dei vecchi cantautori, di De Andrè che stava seduto per cantare, ubriaco fradicio, e dei gruppi punk dei primi anni ottanta che si fabbricavano vestiti adatti per combattere le loro guerre stellari. E non si pettinavano abbastanza per vederti. Con canzoni contagiate, siringhe male disinfettate, canzoni con l'epatite e occhi di criptonite. Assaltatori dei cieli e tuffatori dai grattacieli.
io e te tre metri sotto terra. Incitamenti a resistere spudoratamente e tanta santa impazienza. ci piscino pure addosso gli angeli e i conoscenti morti negli incidenti stradali. Proteggimi dai lacrimogeni. e proteggimi le sopracciglia dai manganelli.
è ora di ricucirsi i polsi.
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA
(canzoni d'amore e di merda dalla provincia)
sono state accese da me in un pomeriggio troppo lungo e troppo azzurro come progetto di cantautorato denuclearizzato. Un cantautorato attualizzato, che non trascuri le distorsioni sature, le frasi urlate, i ritmi ossessivi. Una chitarra acustica/distorta comprata a rate e una voce che sussurra urla e tossisce. cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero.
Da marzo scorso ho suonato in apertura di parecchi concerti di Moltheni grazie al paradossale interesse di quest'ultimo per Le luci della centrale elettrica. aprii date anche di Vinicio Capossela, degli Ardecore, dei Franklin Delano, di Bugo, di Dente, dei Tre Allegri Ragazzi Morti, degli Zen Circus, e di Giorgio Canali. Ho stravolto Un Giorno Balordo per una compilation dei Diaframma voluta da Federico Fiumani in uscita a metà maggio e che vede la partecipazione tra gli altri di Marlene Kuntz, Baustelle, The Zen Circus, Dente, The Niro ecc ecc ecc ecc
il primomaggio fuoriesce per La Tempesta CANZONI DA SPIAGGIA DETURPATA il mio cosidetto disco d'esordio (quello di prima era un demo e non aveva un nome).
Vasco, diglielo a questi qua sotto che sei da solo a suonare e a cantare. Per cortesia con tutti sti "voi" quando la cortesia è partita per l'Iraq e non tornerà più.. kK*