Lo sfratto delle associazioni che sono allʼinterno dello spazio pubblico autogestito Leoncavallo è stato rinviato al 14 gennaio 2010. Continua quindi lʼinfinito stillicidio di rinvii che privano la città di Milano di una soluzione positiva a portata di mano. È un pessimo segnale per tutti i soggetti deboli della città costantemente aggrediti dalle scelte di una giunta comunale evidentemente più interessata alle tornate elettorali prossime venture che al futuro dei suoi cittadini. Che si parli di Leoncavallo o di moschee governa il pregiudizio ideologico piuttosto che le scelte che in tutta Europa segnano il buon senso e la vita quotidiana.
La vicenda del Leoncavallo è infatti emblematica della scelta di non scegliere, che lʼamministrazione comunale palesa su molti temi controversi. Controversi evidentemente per il suo elettorato, ma non per la città che si aspetta una qualche politica, una prospettiva, una direzione. Banale prerogativa di governo che però a Milano risulta un lontano miraggio.
Le associazione del Leoncavallo spazio pubblico autogestito continueranno pertanto a lavorare nella gestione quotidiana, ma anche nella progettazione strutturale e funzionale dellʼarea di via Watteau in ormai evidente supplenza di servizi e di bisogni che lʼamministrazione comunale non eroga e non soddisfa.
Ringraziamo tutti coloro che con la loro presenza hanno risposto allʼennesimo tentativo di sfratto e manifestato al contempo che una Milano diversa è possibile.
MAMME ANTIFASCISTE DEL LEONCAVALLO-25 APRILE 2008
風格近似
"Noi siamo il sangue nuovo.." Leonkavallo - Milano 16-8-1989
LE PROPOSTE DI QUALSIASI GENERE VANNO INOLTRATE A INFO@LEONCAVALLO.ORG
O AGLI ORGANIZZATORI DEI PARTY.
GRAZIE
LETTERA DA DIFFONDERE E FIRMARE
Come musicisti,artisti e operatori dell'entertainment no profit
seguiamo con preoccupazione le polemiche sulla sorte del
Leoncavallo,inaspritesi dopo le recenti dichiarazioni dei
rappresentanti leghisti in giunta comunale che, esaltati dal successo
elettorale, vorrebbero vederlo sparire con tutti gli altri Centri
Sociali.
Non capiamo come, a fronte di una trentennale attività positiva
all'interno della città di Milano, non venga riconosciuto al
Leoncavallo e a tutti gli spazi sociali autogestiti il diritto di
esistere e di continuare con tranquillità tutti i propri progetti,
diritto già concesso in altre città in territorio nazionale ed
europeo.
In qualità di artisti desidereremmo che il Leoncavallo possa
continuare a svolgere le molteplici attività aggregative, sociali,
culturali e politiche che lo animano e che il comune proponga
finalmente una soluzione alla trattativa che offra una soluzione
positiva per lasciare spazio non solo alla costosa ed esclusiva
"Milano da bere", un circuito privatissimo,escludente ed esclusivo.
Un sistema che impera a Milano dai tempi di "mani pulite",un vero e
proprio cartello che,dietro al paravento della cultura sponsorizzata,
difende interessi miliardari, gestendo di fatto tutto quello che si
muove fuori da musei e teatri, non solo in tema di concerti, ma anche
di Sport&Tempo libero, spacciando la propria "fuffa" mediatica come
Cultura&Divertimento, tanto orientata a scelte e obiettivi di
cassetta, quanto incurante dei contenuti.
Il risultato è la marginalizzazione e criminalizzazione di chi in
città è realmente e faticosamente impegnato nella vera ricerca e
sperimentazione artistica e culturale, obbligato senza portafoglio a
barcamenarsi in situazioni precarie o di chi miracolosamente riesce a
produrre iniziative, disponendo delle poche briciole avanzate dal
finanziamento di progetti "d'eccellenza", realtà blasonate e
megaeventi che da sole prosciugano le già di per se insufficienti
risorse comunali, rese tali oltre che dall'inconcludenza
dell'assessorato, anche dai recenti tagli al FUS(Fondo Unico dello
Spettacolo) e dai miseri bilanci dei ministeri competenti, che hanno
portato sotto la soglia di utilità una voce di spesa che nel resto
d'Europa viene invece erogata con una percentuale fissa in base al
PIL, e non in funzione del rientro economico che offre l'investimento,
al pari di un semplice business.
Questo appello è rivolto alla difesa degli Spazi Sociali Autogestiti
che rappresentano oramai da molto tempo un importante laboratorio
culturale e offrono al loro interno appoggio, spazi, o semplicemente
un palco per la realizzazione e la sperimentazione di idee, progetti e
desideri.
Per questo anche oggi siamo al fianco del Leoncavallo in questa sua
ennesima battaglia per ribadire che senza questi luoghi Milano sarebbe
una città più fredda e povera.
Col cuore firmiamo questa lettera perchè l'importante esperienza del
Leoncavallo non termini, bensì continui ad esistere e prosperare
CIAO!
TI RUBO UN PO' DI SPAZIO SOLO PER DIRTI CHE E' USCITO "WAKE UP"
16 TRACCE DI PURO HIP-HOP FEATUING: MARVIN RAVE,BIG EDO,MARZ,DON
GIULIO,ICY[MICRO20],DUSCIAN[FULLCLIP TEAM],SECOMAN & MUCH MORE... IN FREEDOWNLOAD DA WWW.MYSPACE.COM/VAMEMUSIC
B.R.Stylers + The Wise Sound Floaters + Che$o DjSET
Ultima fatica discografica per la band è “Indubstria” disco che conferma i B.R.STYLERS come una delle band migliori in Italia nella scena dub. Paolo Baldini bassista degli Africa Unite e Michela Grena sono la colonna portante del gruppo di Pordenone.
Ad aprire i THE WISE SOUND FLOATERS band che nasce da un vecchio progetto dub gli "Zabbara" tra i principali esponenti della scena dub milanese.
Che$o invece prima e dopo i concerti miscelerà il meglio del dub in circolazione.