Alfonso De Chiara voce, piano, rhodes e chitarra classica Fabio Raiola chitarre elettrica e acustica, bouzuki, cuatro Domenico Andria basso elettrico Franco Gregorio batteria Pasquale Lancuba fisarmonica Antonello Altieri sax soprano
Influences
su XLrepubblica dicembre 2008 una recensione di Michele Chisena
''Levitazione e gravità: il pop cerca un equilibrio. Dove va la musica italiana? di qua e di là. Spesso sbanda, spesso crea, a volte imita. I salernitani Levia Gravia scelgono con il disco di debutto i percorsi impervi del cantautorato più sofisticato. Il loro non è jazz, ma può esserlo (La vittima attraente). Non è tango ma quasi ci siamo (Ferito a morte). Sapori etnici con tanto di bouzuki, cuatro e diamonica (Cinque soldati e Troppo tempo). Atmosfere da calma autunnale (Lunedì al sole e Niente di veramebnte blu). Suoni gentili che trasudano saudade (Disamore). Levitazione e gravità, cose leggere e pesanti: che è un pò come mettere insieme il gusto raffinato e popolare degli Avion Travel con la poetica di Carducci.''
su www.martelive.org una recensione di Valeria Ponte
''L’album d’esordio dei Levia Gravia rispecchia i più alti principi della musica italiana. Dieci tracce evocative e concrete rivelano l’essenza della band salernitana che sapientemente mescola elementi del passato, come il costante sottofondo di fisarmonica, e del presente, soprattutto nelle influenze etniche e soft jazz. [...] I Levia Gravia hanno concepito un album ricco di sonorità cangianti e simmetriche che accompagnano testi impegnati ma allo stesso tempo liberi da schemi: quello che risulta subito evidente dall’ascolto è la totale mancanza di rigidità, di comparazioni statiche se non di paragoni a cantautori italiani come Ivano Fossati. [...] I Levia Gravia dimostrano il loro talento e la particolare cura del suono e delle atmosfere e il loro album di debutto lascia stupiti per l’ottima interpretazione delle canzoni. Un nuovo spiraglio di qualità nel mercato discografico italiano. ''
su www.lisolachenoncera.it una recensione di Riccardo Colabattista
''L’essenza della musica dei Levia Gravia può essere ritrovata direttamente nel nome del gruppo. Leggerezza e spensieratezza si alleano per avere un prodotto finale non frivolo e superficiale, ma autorevole, essenziale e rilevante. Il Contributo che la band riesce a dare alla musica italiana è come una goccia d’acqua dolce in un lago che riesce a rimanere puro e semplice nonostante l’oceano salato sia molto vicino. Musica “lieve” fatta di chitarre acustiche, pianoforti e leggerissimi strumenti a fiato che sanno accompagnare testi “gravosi” che si vogliono far ascoltare e apprezzare. Un concetto di musica che riporta ad altri tempi e in altri luoghi e li avvicina all’arte di Niccolò Fabi o di Paolo Benvegnù, per la loro voglia di costruire canzoni semplici ma con una ponderosità di fondo che riesce a fare capolino in molte sue composizioni. Quello che comunemente si definisce pop d’autore incontra qui un punto forte dove poter ritrovare, riscoprire e riassaporare quella musica d’autore che troppe volte vacilla nei panorami della musica moderna. Musica elegante, intelligente e attraente quella dei Levia Gravia.''
su www.estatica.it una recensione di Fabio Antonelli
''[...] uno di quei dischi che affascinano subito fin dal primo ascolto, la cui musicalità non fa solo risuonare i timpani degli orecchi ma fa vibrare le corde dell’animac [...]. Ecco io mi sono innamorato della voce di Alfonso De Chiara, delle canzoni scritte a quattro mani con Fabio Raiola, di questo disco ben suonato ma soprattutto, rifacendomi al disegno in copertina, lieve come una piuma e denso di immagini e riflessioni come un’incudine. ''
su www.mescalina.it una recensione di Annalisa Antonelli
''Se mi chiedessero di condensare in una parola "il contributo", l'album di debutto dei Levia Gravia [...] userei senza esitazione il sostantivo “tradizione”, non solo per i richiami letterari del nome del gruppo o per l'analogia con le antiche marche tipografiche che l'icona in copertina suggerisce, ma anche per quel che si svela all'orecchio durante i minuti di ascolto.
A cominciare da “Cinque soldati” che grazie alla cadenza metrica di bouzouki, cuatro e voce, sostenuti dalla calda corposità dei restanti strumenti, richiama il marciare leggero e pieno di speranza dei protagonisti, proiettando azioni (che diventano storie, che erano azioni) nelle nostre menti proprio come i racconti cantilenanti degli antichi aedi o dei griot africani. Senza parlare poi del forte legame con la tradizione recente del cantautorato italiano che qui plana leggero sul tappeto sonoro della world music, del jazz, del tango, del folclore campano [...]. Quello dei Levia Gravia è un debutto ponderato e ponderale, che rispecchia un desiderio profondo di comunicarsi e metacomunicare (a parole, musica e immagini): la piuma che si posa leggera sulla solida e pesante incudine ribadisce il senso del nome di un gruppo (Levia Gravia = cose leggere e cose pesanti) maturo che ha una chiara percezione di sé nel panorama musicale di ogni tempo e luogo e ne affida la presentazione ad un prodotto ("Il contributo", appunto) che riesce a vari livelli a trasmetterne l'essenza.
Ed il messaggio arriva chiaro ai nostri sensi: dagli occhi alle orecchie. Al cuore. E lo ristora.''
da Bufalo Bill – Radio città futura
del 31 ottobre 2007 un'intervista di Jonathan Giustini
''…un impasto musicale davvero elegante, estremamente raffinato, sia nella forma musicale che nei testi. Le canzoni sono, in alcuni casi, dei piccoli gioielli…''
su www.bielle.org una recensione di Giorgio Maimone
''Oh, ecco un altro bel disco! Uno di quelli che si può mettere sugli scaffali più in vista ed ascoltare con grande piacere. I Levia Gravia sono un gruppo che fa ottima musica e, per completare l'opera, la correda di buoni testi, il tutto riunito in un'elegante confezione con un libretto completo in ogni sua parte. Tutto il necessario per metterci di buon umor. Se ci aggiungiamo che la prima canzone "Cinque soldati" prende subito abbiamo il quadro completo. Fabio Raiola e Alfonso De Chiara hanno composto, arrangiato e prodotto, ma il risultato è un disco di un gruppo che suona musica gentile, con il primo De Gregori nell'anima e un'attitudine delicata al porgere che potrebbe ricordare i Sulutumana.''
sul Corriere della Sera del 26 aprile 2008 una recensione di Michele Casella
''E’ una musica indissolubilmente legata alla tradizione cantautorale italiana e dotata di una ricercatezza strumentale sorprendentemente gradita. Tutti elementi difficilmente rintracciabili nelle logiche dell’odierno mercato discografico, ma proprio per questo ancora più meritevoli di attenzione e di interesse mediatico. […] I riferimenti che accomunano il cantautore genovese (Fabrizio De Andrè) e la promettente band campana risultano evidenti ma neppure troppo ingombranti. “Il contributo”, una raccolta di dieci frammenti sonori in cui incanalare la passione per la musica etnica, le forti connotazioni mediterranee, il puro piacere del canto e una personale visione acustica della musica italiana. I riferimenti alla grande storia della canzone nazionale rappresentano, infatti, un elemento importante nella lavorazione di questo disco, probabilmente il più immediatamente intelligibile all’interno di un piccolo caleidoscopio di déjà-vu. Ma a rappresentare il pilastro di queste tracce è la perfetta interazione fra parole e musica.''
su Bari Sera del 27 aprile 2008 una recensione di Pasquale Attolico
''Basta solo un primo ascolto della fatica discografica per farsi catturare dalle loro sonorità, da uno stile che, pur calato nella tradizione della italica melodia, soprattutto quella cantautorale, ha più di un elemento assolutamente inedito e originale. Certo, i richiami a una pesante eredità ci sono e ben visibili, primo fra tutti Faber De Andrè, ma anche Fossati e Conte, assieme ad echi di Battiato nonché della prima produzione (la migliore) degli Avion Travel. Eppure una delle cose che stupisce nei Levia Gravia è, nonostante l’ancor breve tragitto ricoperto, l’assoluta padronanza sulla musica e sulle parole, quasi fosse innato nei due compositori unire l’una alle altre in modo da creare una commistione a tratti perfetta, una qualità certamente distintiva che, unita a già apprezzabilissime doti nell’arrangiamento che spesso attinge ai colori delle atmosfere jazz e world, li ha già posti nelle prime posizioni della nostra personalissima classifica di gradimento. […] Grazie proprio alla cura dei suoni a dispetto di una accuratissima e mai banale scelta stilistica, i brani appaiono accattivanti, immediatamente fruibili anche al grande pubblico.''
Sounds Like
"Il contributo" è distribuito da CNImusic nel circuito FNAC-Feltrinelli ed è acquistabile sul sito www.cnimusic.it nel catalogo CinicoDisincanto.
E' inoltre disponibile disponibile nei seguenti punti vendita:
Il nostro contributo alla musica italiana, modestissimo nelle intenzioni e nelle ispirazioni: frutto senz’altro acerbo della nostra passione, si è alla fine faticosamente materializzato tra le mani, di getto.
Con il contributo degli amici musicisti appassionati con noi delle belle storie e delle buone note.
Delle pagine ben scritte, dei racconti dei poeti e delle poesie degli scrittori,
dei versi del nostro canto, del canto, dal nostro verso.
Della malinconia delle estati passate, nessun tempo buttato.
Con il contributo dei minuti sospesi sui nostri giri,
dell’ozio e della noia che producono riflessione,
del nostro pessimo riflesso negli specchi.
Con il contributo del divano che ha cullato i nostri ascolti,
dell’erba profumata cresciuta nel giardino.
Del diritto d’autore violato, fonte inesauribile di note altrimenti irraggiungibili.
Con il misero contributo degli spiccioli nelle nostre tasche.
Ai contributi invocati, dovuti e mai avuti,
alle lettere d’accompagnamento,
ai progetti presentati, rimodulati e ristampati,
ripresentati e rincorsi in vespa che nemmeno lei ce la faceva più.
A chi ci ha superato dalla corsia d’emergenza,
agli illusionisti delle case discografiche, nascosti tra le loro promesse sostenute dal nulla:
al loro contributo e alla nostra ingenuità, preziosa fonte di creatività.
Con il contributo di coloro che ci hanno sempre ascoltato. E riascoltato.
Degli amici di ogni momento, in ogni luogo,
degli amici di accompagnamento.
Dei musicisti che hanno chiesto un contributo e a coloro che nemmeno l’hanno immaginato,
Alla sensazione di aver finito quando la fine non era nemmeno immaginabile,
alle notti intorno a una traccia e alle risate di stanchezza.
Con il contributo del testo e con il contributo della musica,
All’inspiegabile necessità di scrivere,
all’inspiegabile necessità di riprovare.
Fin qui.
Levia Gravia nasce nel 2001 a Salerno dall'incontro tra Alfonso De Chiara e Fabio Raiola.
--> Maggio_2001_Teatro Augusteo (NA)
Levia Gravia e' primo classificato al Premio Benjamino Esposito 2001. Il concorso e' organizzato da Ida Esposito con la collaborazione di Renzo Arbore. La giuria del premio, composta da nomi illustri della critica musicale italiana e presieduta dal produttore Adriano Fabi, decide di premiare la canzone Elvira per "...la trasversalita' dell'arrangiamento e l'originalita' del testo".
--> Maggio_2002_Teatro Augusteo (NA)
Levia Gravia e' ospite sul palco della nuova edizione del Premio Benjamino Esposito 2002.
--> Maggio_2002_Desio (MI)
Levia Gravia e' fra i dieci finalisti del Premio Fabrizio De Andre'.
--> Settembre_2002_Piazza Cavour (SA) A sud di nessun nord....dieci anni di commercio equo e solidale a Salerno.
--> Febbraio_2003_Teatro Verdi (SA)
Levia Gravia si esibisce al Teatro Comunale "G.Verdi" di Salerno, nell'ambito della rassegna Overjazz, con artisti del calibro di Nicola Arigliano, Sergio Cammariere e Stefano Di Battista.
--> Marzo_2003_Castello d'Arechi (SA)
Levia Gravia si esibisce nell'incantevole cornice dell'Arechi, castello medievale salernitano, nell'ambito di Overjazz Special Edition.
--> Settembre_2003_Eboli (SA)
Levia Gravia e' in finale al LifeEboliFestival.
--> Dicembre_2003_Sulmona (AQ)
Levia Gravia e' in finale al Premio Augusto Daolio, concorso dedicato alla canzone d'autore italiana.
--> Febbraio_2004_Teatro Nuovo (SA)
Levia Gravia si esibisce con Andrea Chimenti nell'ambito della rassegna di musica e poesia anNOTAzioni.
--> Novembre_2004_ Faenza (RA)
Levia Gravia e' presente nello show case del MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) in rappresentanza del fermento cantautorale campano. Producono e distribuiscono gratuitamente nei giorni del Meeting un cd-demo del progetto.
--> Maggio_2005_ Piazza Amendola (SA)
Il primo maggio 2005 Levia Gravia si esibisce al Daltrocanto Festival con gli Inti Illimani, i Ratti della Sabina e gli 'A67.
--> Maggio_2006_ Alpheus (RM)
Levia Gravia vince il Premio Ecoradio con il brano "Cinque Soldati", nell'ambito del concorso Primo Maggio tutto l'anno, per un testo particolarmente sensibile al tema della pace e della solidarieta'.
--> Giugno_2006_ Colorno (PR)
Levia Gravia e' ospite, con Baustelle e Claudio Lolli, alla Settimana d'autore, rassegna di musica d'autore organizzata nel Cortile Palazzo Reale di Colorno (PR).
--> Febbraio/Giugno_2007_ Zork Digital Planet (SA)
Levia Gravia e' in studio di registrazione. Dieci le tracce da tracciare con il contributo di:
- Alfonso Deidda sax soprano e piano
- Tommaso Scannapieco contrabasso
- Pasquale Lancuba fisarmonica
- Giovanni Borriello oboe
- Lello Carotenuto trombone
--> Luglio/Agosto_2007
"Il contributo" è finalmente in stampa.
--> Febbraio_2008_Teatro della Filarmonica (MC)
Levia Gravia accede alla fase live del Premio Musicultura e si esibisce al Teatro della Filarmonica di Macerata.
--> Marzo_2008
Levia Gravia entra nell'etichetta barese Otium Records.
--> Aprile_2008_Novoli (LE) e Bari
"Il contributo" viene presentato a Lecce (nella Saletta della Cultura di Novoli) e a Bari (nell'Auditorium "La Vallisa").
--> Luglio_2008_Bari
Levia Gravia è ospite della rassegna Aqua Vitae 08 al Castello Svevo con Gegè Telesforo e i Groovinators.
--> Settembre_2008
Il contributo è disponibile su iTunes, con la distribuzione digitale Kiver.
--> Ottobre_2008_Roma
"Il contributo" viene presentato alla FNAC di Roma e al Contestaccio, con un concerto promosso da CinicoDisinacanto.
--> Ottobre_2008
"Il contributo" è distribuito da CNImusic nel circuito FNAC-Feltrinelli.
--> Novembre_2008_MEI08
I Levia Gravia presentano "il contributo" al Teatro Masini di Faenza, nell'ambito della serata inaugurale del Meeting delle Etichette Indipendenti.
per qualsiasi informazione, curiosità o suggerimento scrivere a
ARM ON STAGE Folco Orselli, Stefano Piro, Claudio Domestico, Alessandro Sicardi e Daniele Parascandolo hanno realizzato un disco “Sun glasses under all star”, in uscita in autunno, da cui il primo singolo “The guardian”…buon viaggio (per ascoltare altri pezzi www.myspace.com/armonstage)
SPETTACOLO DI CANZONI CLASSICHE NAPOLETANE DAL 1200 AL 1900 IN UN PERCORSO STORICO CULTURALE DELLA MELODIA PARTENOPEA DOVE SI INTRECIANO ANEDDOTI CORIOSITA' E STARIA.
"Apulian Electronic Music Meeting" è uno spazio destinato a coloro che, occupandosi a vari livelli di musica elettronica (sperimentale/ambient/folk/drone/noise), vogliono confrontarsi sui vari approcci , sulle possibilità di diffusione del genere e la relativa possibilità di live nei locali preposti; operazione sempre più ardua, non solo in Puglia. AEMM vive tramite la libera e gratuita presentazione dei lavori degli artisti a questo primo meeting pugliese di musica elettronica che si terrà sabato 27 giugno presso la Cooperativa Sociale Robert Owen a San Giorgio Jonico (TA) contrada Pasone n.1
AEMM è un’iniziativa supportata da Cooperativa Sociale Robert Owen e Associazione di Promozione Sociale Lab Lib
The fluttering of distant memories comes to life through the sounds of Francesco Giannico, whose blend of electronics and acoustic instruments paint beautiful pictures of lost times. His musical approach is described as a cinematic journey which pushes the boundaries of digital media even further by incorporating smooth melodies and gentle textures. More traditional instruments such as guitar and piano are constantly present into Francesco’s music, within interrupted structures or long and dreaming sonorous carpets.
Da oggi 28/05/2009 - XV Puntata di Piccola Radio dell'Aria su RADIO ROCK THE ORIGINAL
- Voglio presentarvi alcune delle chicchette musicali che arrivano ad
una radio. Non una radio qualsiasi. A Piccola Radio dell'Aria.
Radio Rock the Original. Mica pettiniamo bambole!! Scarica e Linka All
Over The Worlddddd!!!!
MOROSE - SENZA NOME - SURD ENSEMBLE - ABNOBA - MANU CHAO - AMYCANBE