14/10/07
> > Sto cercando di divulgare a tutti materiale e documenti che denunciano maltrattamenti di animali.
Due miei amici di Ozzano dell'Emilia prov. BO in questi giorni si sono trovati ad affrontare una situazione orribile; Simone e Anna sono partiti con i loro tre cani in Spagna. Arrivati a Cadìz hanno cercato una pensione che potesse ospitare per qualche giorno i loro cagnoni e una volta trovata hanno concordato con i responsabili che avrebbero pagato 20 euro al giorno per cane e che sarebbero andati a riprenderli 4 giorni dopo. Questo posto si è rivelato un vero e proprio mattatoio di animali domestici!
In questa pensione sono stati uccisi i loro cani!
Le autorità hanno scoperto che questi animali venivano uccisi con un paralizzante muscolare ; con un costo pari a 35 euro ne ammazzavano 10 tonnellate, che li uccideva soffocandoli lentamente mentre gli animali rimanevano coscienti.
Inoltre, il 7/10/07 le assosiaz. di protezione degli animali hanno indetto una manifestazione e Simone mentre manifestava ,in seguito a delle tensioni formatosi nel corteo, è stato arrestato. Ora è detenuto a Cadìz con l'accusa di aver aggredito dei consiglieri comunali (i video per fortuna testimoniano il contrario) e l'ambasciata italiana si sta adoperando per sistemare le cose.
Quindi chiedo a tutti di vedere il materiale presente in questa pagina, dai video alle foto, per documentare i fatti che vi ho descritto e vi chiedo di passare questa pagina a tutte le persone che conoscete x rendere di dominio pubblico questa spiacevole storia!
Spero di trovare tra gli amici di myspace qualcuno che possa aiutare Simone e Anna che si trovano soli a fronteggiare una situazione molto scomoda e pericolosa!
IN QUESTO VIDEO ANNA E SIMONE MOSTRANO LE FOTO DEI LORO CANI
07/12/07
Simone è stato picchiato davanti ai miei occhi e arrestato: il governo italiano deve intervenire".
E' un grido d'aiuto disperato quello che Anna Fiori, giovane artista di Bologna, lancia da Cadiz - nel profondo Sud della Spagna - dove attende da giorni di poter incontrare il suo compagno, Simone Righi, anch'egli artista bolognese, 36 anni, arrestato domenica scorsa nel corso di una manifestazione nella cittadina andalusa. "Lo hanno preso in cinque e picchiato, era pieno di sangue, poi lo hanno caricato sulla macchina della Guardia civil e portato via, da allora non l'ho più visto: non gli ho potuto nemmeno portare lo spazzolino da denti e verifcare di persona che stia bene, non hanno permesso nemmeno all'avvocato nominato da me di incontrarlo".
Un arresto "senza motivi"
Anna è tesa, scossa, e le sue parole sono intervallate dai singhiozzi. Ma il telefono non nasconde un animo combattivo, pronto a tutto pur di riportare a casa il compagno. "Io e Simone - racconta la donna di 44 anni - ci trovavamo in testa alla manifestazione, regolarmente autorizzata e indetta da alcune associazioni animaliste per denunciare i maltrattamenti e la soppressione degli animali all'interno di un canile di Puerto Real, nelle vicinanze di Cadiz: in quell'inferno sono morti anche i miei tre cani".
Il canile degli orrori
Tutto è nato da lì, dalla morte di Olly, Vito e Maggie. "Simone ed io avevamo lasciato i nostri animali nel canile perché, dovendo partecipare ad una fiera nel capoluogo andaluso, non potevamo tenerli con noi, le leggi spagnole lo impediscono". Per tre giorni i cani sarebbero dovuti restare sotto la custodia dei responsabili del canile, ma qualcosa è andata storta. "Quello non è un canile, è un lager - dice Anna con rabbia - quando siamo andati a riprenderli, abbiamo scoperto che Olly si trovava morta all'interno di un freezer, mentre degli altri due non c'era più traccia".
I nostri 3 cani uccisi
Immediata la denuncia alle autorità competenti e la scoperta, dopo l'autopsia eseguita a Siviglia, che alla cagnetta era stata somministrata un'emulsione paralizzante che l'ha uccisa tra atroci sofferenze. "Capire che all'interno di quel canile la pratica dello sterminio dei cani, che vengono bruciati in un forno crematorio, è sistematica è stato facile: sembrava che tutti lo sapessero ma in mancanza di prove nessuno poteva fare nulla". Ma in questo caso gli è andata male, sostiene Anna, perché "i nostri cani sono regolarmente denunciati e dotati di passaporto internazionale canino". Per la giovane artista si è trattato di un banale errore: "Perché, altrimenti, uccidere dei cani che qualcuno sarebbe senz'altro venuto a riprendere?".
"La Guardia Civil ci ha caricato"
La manifestazione di Cadiz, quella durante la quale Simone Righi (insieme ad una ragazza spagnola, Carmen S.) è stato arrestato, è nata proprio per protestare contro l'uccisione degli animali nel canile municipale. L'epilogo, con la carica della polizia, il pestaggio e l'arresto dei due manifestanti sembrava già scritto. "Ci trovavamo davanti alla chiesa del Carmine, in una piazza centrale della città e all'interno c'erano il sindaco e alcuni consiglieri comunali". Ad un tratto, il primo cittadino del centro andaluso, racconta Anna che con Simone si trovava alla testa del corteo, è uscito dalla chiesa seguito dagli amministratori. "Dopo che questi sono passati oltre i manifestanti, che - ammette Anna - ovviamente lanciavano slogan al loro indirizzo, ma in maniera assolutamente pacifica, è partita la carica della Guardia Civil che fino ad allora aveva seguito una manifestazione tranquilla e senza nessun tipo di disordine".
"L'obiettivo eravamo Simone ed io"
Ma c'è dell'altro, dice Anna, che "per paura" non vuole rivelare il luogo dove da allora viene ospitata: "Puntavano me e Simone, come se sapessero chi eravamo: se qualcuno dei manifestanti non mi avesse spinto all'indietro sono sicura che avrebbero portato via anche me". Secondo la donna erano proprio loro due l'obiettivo, "rei di aver scoperchiato un pentolone in ebollizione". La paura è che anche il comune di Cadiz, che finanzia il canile, sia coinvolto nella faccenda. Lo dimostrerebbe anche il fatto, secondo l'analisi di Anna, che "due amministratori comunali presenti quel giorno hanno dichiarato di essere stati aggrediti dai manifestanti, cosa assolutamente falsa perché io ero lì e ho visto tutto".
"Trattati come delinquenti"
Per questo le accuse a carico di Simone e della ragazza spagnola sono pesanti: aggressione, resistenza a pubblico ufficiale e disordine pubblico. Il timore più grande spiega ancora Anna è che "lo Stato italiano mi lasci sola e che non mi aiuti a riportare a casa il mio uomo". E aggiunge: "In uno Stato europeo non è accettabile che un cittadino italiano venga picchiato e portato via come se fosse un delinquente senza che poi gli vengano garantiti i diritti minimi, come quello di potersi difendere e vedere i familiari".
Il consolato: "Seguiamo il caso con attenzione"
Il consolato d'Italia a Madrid, raggiunto al telefono, assicura che il caso di Simone viene seguito con attenzione. "Siamo in attesa di un esposto formale da parte della signora Fiori - spiega il vice-console Giorgio Bischeri - abbiamo potuto verificare che il ragazzo sta bene di salute, anche se ovviamente è molto scosso e nervoso, e che è assistito da un avvocato d'ufficio". Per il dottor Bischeri, dunque, altro non resta da fare che attendere mercoledì, giorno in cui è stata fissata la prima udienza davanti al giudice. "Solo allora - dice il vice-console - ne sapremo di più per valutare se eventualmente ci siano stati degli abusi nei confronti del ragazzo e se, come sostiene la compagna, le accuse siano false".
Anna: "Voglio giustizia"
Intanto Anna Fiori e la sorella di Simone, Enrica, che da Ferrara partirà in questi giorni per Cadiz, attendono di saperne di più dall'avvocato assegnato al giovane dal tribunale spagnolo e di fornirgli tutte le prove video e il materiale fotografico, oltreché le testimonianze degli altri testimoni oculari che, Anna ne è sicura, faranno cadere le accuse contro il fidanzato. Se venissero confermate, il giovane rischierebbe 4 anni. "La Spagna ha distrutto la mia famiglia - ha concluso -, perché i miei cani erano la mia famiglia, e ha imprigionato il mio compagno: questo non è uno Stato civile, è uno Stato dittatoriale e voglio che i falsi accusatori vengano scoperti". E promette, ammettendo paura per la sua incolumità, di non fermarsi finché non avrà "ottenuto giustizia".
Fonte: Tiscali Notizie -
Antonella Loi - 10 ottobre 2007
La testimonianza di una persona che ha assistito ai fatti (tratta da Cuatro.com)
- 14-10-2007 - 17:58:18h - Io ero lì presente: l'aggressione è partita dalla polizia. Di fatto, gli investigatori continuano a cercare video e foto sulla presunta aggressione da parte dei manifestanti e non ne trovano... La verità è che da più di 8 anni l'impresa del canile si dedica a torturare gatti e cani e il Comune di Cadiz paga loro 4000 euro al mese, non facendo caso alle denunce...
C'è da tenere in conto che il padrone del canile è un impresario del settore immobiliare... Cadiz sarà un'altra Marbella ???
Si può bruciare la foto del Re, insultare Zapatero ma la Sindaca Teofila no, per Dio...
Che lo sappia tutta la Spagna, questa è la democrazia di Cadiz !!!
M" José
param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zNSySKCAyOY&rel=1">....
Anna va alla trasmissione di Magalli su rai due
Finalmente è arrivata da un giorno la notizia che Simone sarà liberato ma ad una condizione:dovrà essere pagata la cauzione fissata dal giudice di 9.000 euro!
Siamo stati molto felice di ricevere questa notizia anche se ci aspettavamo sicuramente un rilascio senza "condizioni".....Pensate, che la ragazza arrestata con Simone il giorno della manifastazione è stata rilasciata con la cauzione di 3.000 euro.....Non ci spieghiamo perchè ci sia questo divario... monetario!
Cmq, c'è la possibilità che lo stato ne paghi solo una parte, gli altri li dobbiamo trovare! Anna, la compagna di Simone ha deciso che se per caso la raccolta dei fondi risulterà maggiore rispetto alla cauzione, devolverà tutti i soldi alle associazioni per la protezione animali spagnole!
Se volete mandare una donazione per aiutare Simone ed Anna a sostenere le spese legali,
questi sono i riferimenti del c/c bancario aperto in Spagna a questo scopo:
IBAN: ES5400190194114930004193 - CODICE SWIFT : DEUTESBB - intestato a: Angelagiovanna Fiori
Se volete ricaricare la carta di Simone, queste sono le istruzioni:
CODICE DI 16 CIFRE: 4329 3065 4195 2757 (scad. 11/2011)
Può essere ricaricata da tutti gli sportelli bancomat di tutto il circuito Sanpaolo IMI mediante una qualunque carta bancomat o una qualunque carta di credito VISA/MASTERCARD al costo di 50cent. Basterà inserire la carta con la quale si intende effettuare la ricarica e seguire le istruzioni alla voce "ALTRE OPERAZIONI", digitare il cod. di 16 cifre e digitare l'importo che si vuole trasferire. Oppure in contanti presso filiali sempre San Paolo IMI o con addebito in conto al costo di euro 2,5 oppure attraverso il sito www.cartasi.it per possessori di carta di credito o chiamando il numero 800-151616. Il Gruppo Sanpaolo IMI comprende: CARISBO-San Paolo IMI- Banco di Napoli- CARIPARO-BANCA INTESA-BANCA DELL'ADRIATICO-CASSA RISP. FORLI'-CASSA RISP. VENEZIA-MEDIOBANCA-BANCO SANTANDER CENTRAL HISPANO - MONTE PASCHI
Grazie solamente per leggere questa richiesta di aiuto!
Per avere piu' informazioni e se volete delle garanzie perchè sappiamo bene che i soldi sono importanti e che non si scherza, potete andare e trovarle nel sito www.dogwelcome.it
Music
Sì è creato un vero e proprio movimento in questi giorni in Spagna attorno a Simo e Anna, se ne discute quotidianamente nella cronaca spagnola...
La cosa misteriosa è ke un paese come l'Italia non faccia nulla, neanche un minimo di interesse...bel paese civile.
Questo video è stato realizzato da Elrefugio: associazione per la divesa degli animali spagnola
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momenti della manifestazione
Questa è una dichiarazione di Anna con Simone durante la manifestazione del 7 ottobre 2007 a Cadiz Spagna
Anna denuncia il "Sistema canili" a Cadiz e se tradurrete bene (l'audio non è dei migliori) scoprirete l'anima di 2 ragazzi che hanno tanto amato i loro 3 cani HOLLY..VITO..MAGGIE
Ancora un filmato di Elrefugio
dove scoprirete la verità sulla vicenda e vedrete la denuncia delle associazioni animaliste spagnole
questa bella signora è la sindachessa di Cadiz: collusa, mafiosa che ha fatto incarcerare Simone ingiustamente
ho trovato una lettera che gli spagnoli stanno mandando all'ambasciatore italiano in Spagna, che sintetizza il fatto.
Mi pongo in contatto con Lei per denunciare e per informarLa della situazione in cui si trovano due coniugi italiani arrestati a Cadiz alcuni giorni fa.
La coppia di nazionalitá italiana trovandosi in vacanza nella cittá lasció i suoi tre cani nel canile municipale di Puerto Real (Cadiz) , che funge anche da residenza canina.
Dopo alcuni giorni quando i coniugi andarono a ritirare i loro 3 cani gli venne detto che mentre due non si trovavano, uno era morto e che lo conservavano nel congelatore per restituirglielo.
Dall'autopsia realizzata al cane i coniugi hanno saputo che gli era stata iniettta una sostanza che paralizza tutti i muscoli del corpo, e quindi anche i polmoni, lasciando morire i cani per soffocamento in una agonia lenta e dolorosa per piú di 3 ore.
La coppia italiana ha quindi denunciato il canile alle autoritá che hanno potuto accertare che quello é il metodo con cui vengono uccisi cani e gatti in quel canile, come in molti altri del comune di Cadiz. Questa sostanza che paralizza gli animali é molto meno costosa delle sostanze che secondo la legge dovrebbero essere utilizzate dai veterinari per uccidere gli animali (in Andalusia terra baciata dal sole e dal mare i cani e i gatti non vengono sterilizzati ma uccisi indiscriminatamente!).
Probabilmente i cani della coppia sono stati confusi con gli altri cani che " normalmente " vengono sacrificati nelle stesse condizioni.
Il gestore del canile, intervistato da una televisione locale, ha negato di aver preso in consegna i 3 cani e di non conoscere la coppia di italiani.
Queste notizie sono state riprese dai giornali e dalle televisioni, insieme ad alcuni video e foto terrificanti, consegnati da ex collaboratori del canile alla polizia, in cui i cani e gatti stavano morendo tra gemiti e sofferenze indicibili in una lenta agonia.
Domenica scorsa l'associazione "El refugio" di Madrid ha organizzato una manifestazione a Cadice con il fine di chiedere spiegazioni sulle condizioni dei canili municipali della provincia di Cadice , sovvenzionati tra l'altro con i fondi pubblici.
A questa manifestazione hanno partecipato moltissime persone tra cui i coniugi italiani, che sono stati arrestati alcuni ore dopo per offese e lesioni alle autoritá locali.
Mentre Isabella S. dopo 72 ore nella Comisaria de Policia é stata liberata dopo aver pagato 3.000 € , Simone R. é agli arresti per minacce e lesioni alle autoritá e potrebbe restare in carcere per 6 mesi fino al processo, in cui rischia una condanna di 6 anni.
Nei video della manifestazione di fronte al Comune di Cadice si vede perfettamente che il signor Simone non ha commesso nessuna "lesione o danno " alle autoritá.
Il canile di Puerta Real é attualmente sotto inchiesta da parte delle autoritá del Seprona, inseguito ai video diffusi.
Ci rivolgiamo a Lei per chiarire la situazione dei due italiani e per evitare che una semplice vacanza si trasformi in una ingiustizia tanto sconcertante, quanto assurda anche considerando che i due denuncianti ( in conseguenza alla morte dei loro 3 cani) si sono trasformati in denunciati.
VIDEO CHE RIPRENDE LA CARICA DELLA POLIZIA AL MOMENTO DELL'ARRESTO DI SIMONE FIRMA LA PETIZIONE ANCHE TU
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QUESTE SONO LE FOTO CHE DOCUMENTANO IL FATTO CHE SIMONE HA SUBITO UN'AGGRESSIONE DA PARTE DI ALMENO 4 AGENTI DI POLIZIA, DI COME L'ACCUSA DI AGGRESSIONE A PUBBLICO UFFICIALE SIA DEL TUTTO INFONDATA E FALSA E SE NOI GUARDIAMO CON ATTENZIONE IL FILMATO DELL'ARRESTO NOTEREMO CHE I MANIFESTANTI HANNO SUBITO UNA VERA E PROPRIA CARICA MASSICCIA DA PARTE DELLA "POLICIA LOCAL" NE DIMOSTRA IL FATTO CHE SOLO ATTORNO A SIMONE, QUANDO E' A FACCIA A TERRA, NE NOTIAMO ALMENO UNA VENTINA
QUESTA E' LA LIBERTA' CHE TUTTI NOI ABBIAMO DI MANIFESTARE PER I NOSTRI DIRITTI,IN SPAGNA COME IN ITALIA COME NEL MONDO, PENSATE CHE ADESSO SIMONE LO ACCUSANO DI PRESUNZIONE DI AGGRESSIONE A CONSIGLIERE COMUNALE,ATTENTATO ALLE ISTITUZIONI CIOE' SIMONE E' IN UN CARCERE DA 3 SETTIMANE PER UNA PRESUNZIONE DI REATO..........
SIAMO SUL RIDICOLO, NEANCHE NEL MEDIOEVO ACCADEVANO SIMILI INGIUSTIZIE , MA NON E' TUTTO VOGLIONO ACCUSARE ANNA (DOPO 20 GIORNI) DI COMPLICITA' DI ATTENTATO ALLE ISTITUZIONI, E' RIDICOLO.......
INTANTO LA DENUNCIA CONTRO IL CANILE LAGER IN SPAGNA HA SUSCITATO L'INTERESSE DELLA GENTE LO DIMOSTRA IL FATTO CHE TELEVISIONI E GIORNALI GLI HANNO DEDICATO AMPI SPAZI DI CRONACA, INVECE QUI IN ITALIA?
HAI NOSTRI POLITICI E GIORNALI NON PUO' INTERESSARE UNA VICENDA DI COSI' BASSO RILIEVO, NON HANNO TEMPO PER QUESTE CAZZATINE, I PRIMI CERCANO DI RUBARE E FAR RUBARE IL PIU' POSSIBILE PER OTTENERE VOTI, I SECONDI SONO TUTTI IMPEGNATI A LECCARE IL CULO PRIMA DA DESTRA E POI DA SINISTRA E VICEVERSA .....
NON HANNO TEMPO DA DEDICARE A NOI (NOI DOBBIAMO PAGARE E PAGARE E PAGARE) SONO SEMPRE PIU' DELUSO E AMAREGGIATO E PER CITARE IL SIGNOR GABER :"IO NON MI SENTO ITALIANO"...
COMUNQUE VOGLIO RINGRAZIARE TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE E TUTTE LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE E TUTTI COLORO CHE ANCHE SOLO VERBALMENTE DIFFONDONO QUESTA STORIA PER L'AIUTO CHE STATE DANDO A SIMONE,ANNA E A TUTTA LA LORO FAMIGLIA .
Movies
Qui puoi vedere il servizio del TG2 del 26 ottobre!
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questo è un articolo uscito il 26 ott 07 su "Il Bologna" scritto da Diego Costa
Arrestato e picchiato a Cadice
i Verdi pronti a volare in Spagna
Dal 7 ottobre scorso Simone Righi, un bolognese di 36 anni, è in carcere a Cadice, in Spagna, con un capo di imputazione pesante:
attentato alle istituzioni, resistenza a pubblico ufficiale, disordine pubblico.
Da Bologna è volata in Spagna l’avvocato Susanna Chiesa che ha potuto incontrare il suo assistito solo 20 ore dopo l’arresto.
Cos’ha fatto Righi, giunto nel sud della Spagna per un breve soggiorno, di così grave da finire in galera? Ha partecipato a una manifestazione (regolarmente autorizzata) con altre 2000 persone denunciando apertamente i soprusi, fino alla morte, subiti dai suoi tre cani. In compagnia dei quali Righi e la sua fidanzata, Anna Fiori, erano giunti per partecipare ad una fiera. Sorprende il ritardo con cui si è saputo di una vicenda così eclatante.
COME UN TERRORISTA, Simone – secondo la ricostruzione e la denuncia della fidanzata ed di alcuni testimoni – è stato immobilizzato, picchiato, arrestato. Come un terrorista dopo aver accusato in piazza con la compagna e migliaia di cittadini spagnoli, “che quello che spacciano per un canile in realtà è un lager”. Ha sede a Puerto Real, poco fuori Cadice. Là i bolognesi avevano ricoverato i loro tre cani, in ossequio alla legge spagnola. Proprio il Comune di Cadice aveva loro consigliato quella “pensione” di Placido Gomez Munoz: tranquillizzati da una scritta all’ingresso del canile (“Asociacion Protectora de animales”) Simine e Anna hanno pagatola pigione e si sono allontanati con animo sereno. Quando tre giorni dopo sono andati a riprendere i cani, la terribile scoperta: di Vito e Maggie, descritti come tranquillissimi, non c’era traccia. Il terzo, Holly, giaceva senza vita in un congelatore. L’autopsia ha rilevato che è morta tra atroci sofferenze dopo che le è stata somministrata un’emulsione paralizzante e asfissiante.
LA REAZIONE di Simone e Anna è stata la più normale: hanno denunciato il canile a “El Rifugio”, associazione madridista che si occupa dei diritti degli animali, scoprendo che – a carico del canile-mattatoio – c’era un lungo elenco di denuncie analoghe. Da qui, la manifestazione pubblica, cui hanno partecipato migliaia di cittadini spagnoli. Nel sito dogwelcom.it o nel blog del consigliere regionale lombardo Marcello Saponaro (Verdi) – ma anche su You tube – c’è testimonianza della manifestazione, non a caso inscenata davanti alla Casa Municipale di Cadice (secondo gli animalisti spagnoli finanziatore del “campo di sterminio” di cani e gatti di tutta la provincia).
I VIDEO MOSTRANO le accorate parole di Anna, compagna di Simone, che arringa la gente (“i miei cani erano la mia famiglia: me l’hanno distrutta”) e tanta gente comune di ogni età che applaude, conscia delle nefandezze di quel “lager”. Il Gruppo regionale dei Verdi in un comunicato, valuta l’opportunità di un viaggio a Cadice per ottenere l’immediata scarcerazione di Righi, chiede chiarimenti alla giustizia spagnola e all’ambasciata italiana. Anna Fiori scrive: “storia surreale di sapore franchista. Cadice è bella ma oppressa: continuiamo la battaglia per chiudere il canile e perseguire i responsabili”.
Television
COMUNICATO STAMPA
SPAGNA: CANILE DI PUERTO REAL, CÁDIZ (ANDALUCIA)
DOPO AVER AFFIDATO I SUOI CANI AD UNA PENSIONE SPAGNOLA E DOPO AVERGLIELI UCCISI, SIMONE RIGHI RIMANE IN CARCERE
CON LUI IMPUTATA LA COMPAGNA: ANGELA GIOVANNA FIORI
Simone Righi permane in carcere dopo che nel canile di Puerto Real sono stati uccisi Holly, Vito e Maggie, i tre cani suoi e della compagna Anna, regolarmente dotati di passaporto internazionale canino emesso in Italia e soppressi a Cadiz.
Dopo la conferma dell’autopsia effettuata su Holly, a cui era stata somministrata un’emulsione paralizzante che l’ha uccisa tra atroci sofferenze, e dopo aver denunciato il canile in cui gli animali raccolti venivano uccisi con un paralizzante muscolare indiscriminatamente iniettato provocando ai cani ed ai gatti una morte lenta causante agonia nei quali l’animale è assolutamente cosciente, sino a morire asfissiato per paralisi di tutti i muscoli, nelle persone di Placido Gómez Muñoz, titolare ed impresario del settore immobiliare, denunciato insieme alla direttrice, al veterinario ed ai dipendenti quali presunti autori di maltrattamento animale e falsificazione in atti pubblici, Simone rimane in carcere.
Si teme per l’incolumità di Righi, affetto da una patologia tumorale, detenuto ed accusato in primo luogo dalla Sig.ra Teofila Martinez, Sindaco di Cadiz, influente personaggio pubblico e nota esponente del Partito Popolare, arrestato il 7 ottobre scorso alla manifestazione regolarmente autorizzata per denunciare i maltrattamenti e la soppressione degli animali all’interno del canile di Puerto Real, a cui hanno partecipato piu’ di 2.000 persone.
Si ha timore che il comune di Cadiz, che finanzia il canile, sia coinvolto nella vicenda e per tale motivo si esprime viva preoccupazione per l’incolumità’ di Righi, picchiato a sangue dalla Guardia Civil.
La stessa Polizia, considerate le condizioni critiche dell’arrestato, lo ha portato all’ospedale dopo il pestaggio.
Si chiede al governo italiano di intervenire urgentemente.
Le accuse a carico di Righi e della ragazza spagnola sono allarmanti: attentato alle autorità, agli agenti e funzionari pubblici, resistenza e disobbedienza, reati disciplinati al Capitolo II°, Reati contro l’ordine pubblico e di cui all’art. 550 del codice penale spagnolo, che prevedono, al successivo art. 551, una pena dai 2 ai 4 anni di reclusione. Accusata anche Angela Giovanna Fiori di attentato alle autorità.
Il 23 ottobre si è tenuto un confronto all’americana, in cui la Sig.ra Teofila Martinez, che avrebbe dovuto riconoscere il Righi quale aggressore, si è limitata a dichiarare di averlo visto tra i manifestanti. Lo scorso 23 ottobre Anna ha ricevuto citazione a comparire il prossimo 31 ottobre in qualità di imputata. Sinora l’unica testimonianza rilasciata formalmente è quella di un guardaspalle della Sig.ra Martinez, che ha dichiarato di “avere avuto l’impressione che Simone ed Anna potessero avere l’intenzione di aggredire il Sindaco”.
Dalle parole di Anna: “Abbiamo tentato di fare una denuncia collettiva per quanto accaduto pochi momenti prima alla manifestazione, ma il Commissariato ha rifiutato la denuncia di noi tutti giustificando che i computer erano tutti occupati sino alle 7 di sera.”
Si chiede ai Comuni convenzionati che cessino immediatamente gli accordi inerenti la raccolta di animali con questa impresa, che è coinvolta in un procedimento penale per delitto di maltrattamenti agli animali, procedimento aperto presso il Tribunale di Puerto Real, Cádiz.
All’Ambasciatore italiano in Spagna, Sig. Pasquale Terracciano, presente oggi a Cadiz per una serie di conferenze (ma che non ha incontrato Anna), alle autorità consolari ed in particolare al vice-console Giorgio Bischeri, nonché alle autorità tutte, chiediamo che venga disposta l’immediata scarcerazione di Simone perché infondata in fatto ed in diritto, chiedendo di intervenire sulla vicenda anche in relazione al reato di maltrattamento animali.
L’ “Associazione Dogwelcome per i diritti degli animali e di chi conduce un animale domestico” ha riportato l’intera vicenda sulla pagina web www.dogwelcome.it/spagna2007.html, creando inoltre il “Comitato per la Liberazione di Simone”.
SUSANNA CHIESA
Legale portavoce di Simone Righi ed Angela Giovanna Fiori in Italia
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DUE ALLEATI in più per Simone Rghi, il trentaseienne bolognese in carcere in Spagna, a Cadice, dopo essere stato arrestato il 7 ottobre dalla polizia spagnola nel corso di una manifestazione organizzata da associazioni animaliste per denunciare i maltrattamenti e la soppressione degli animali all'interno del canile pensione di Puerto Real.
Brigitte Bardot, con la sua Fondazione per il rispetto dei diritti degli animali, ha contattato l'avvocato lombardo Susanna Chiesa che ha raggiunto l'Andalusia per difendere Righi e la sua compagna Anna Fiori, citata a giudizio.
INOLTRE il senatore di "Insieme con l'Unione" Mauro Bulgarelli ha presentato sul caso un'interrogazione al ministro degli Esteri chiedendo al governo di "esigere l'immediata scarcerazione del connazionale, la cui vita è in pericolo in conseguenza della violazione dei suoi diritti fondamentali da parte delle autorità spagnole".
IN QUEL canile, ricorda Bulgarelli, Righi e la sua compagna avevano lasciato in custodia a pagamento i loro tre cani per alcuni giorni, poichè dovevano spostarsi in un'altra città spagnola per lavoro.
Al loro ritorno, i due italiani hanno scoperto che invece gli animali erano stati soppressi e hanno denunciato il proprietario della pensione.
L'associazione animalista "ElRifugio" ha indetto nei giorni successivi una manifestazione, regolarmente autorizzata, alla quale hanno preso parte oltre 2.000 persone, tra le quali Righi e la compagna.
Una volta giunta in prossimità della sede del Comune di Cadice, il corteo è stato sciolto dalla Guardia civil, che ha individuato tra i manifestanti Righi e, dopo averlo percosso, l'ha arrestato.
da quel momento è iniziata un' odissea.
"LE ACCUSE a carico di Simone -continua Bulgarelli -, che non si è reso colpevole di alcun atto di violenza, sono incredibili: tentato attentato all'incolumità del sindaco di Cadice e resistenza e disobbedienza agli agenti e funzionari pubblici, reati per i quali il codice penale spagnolo prevede una pena fino a 6 anni di reclusione".
VIDEO MONTATO DALLA JO(RAGAZZA DI SIMONE) CHE RIASSUME LA VICENDA
Books
QUESTO E' IL VIDEO DOVE VIENE DOCUMENTATA LA MATTANZA LA VISIONE E' CONSIGLIATA AI DURI DI STOMACO
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QUI DI SERIE ARTICOLI SU SIMONE E IL CANILE SPAGNOLO
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articolo del Resto del Carlino nazionale del 19 ottobre 2007
Heroes
Finalmente il 7 dicembre Simone è stato liberato pagando la cauzione.
Non è libero ma in attesa di processo, legato ancora a Cadìz deve firmare ogni 15 giorni per provare che non lascia la Spagna......
si puo'chiamare liberta'?
Vi terremo aggiornati sui prossimi aggiornamenti.
Grazie a tutti per averci ascoltato!!!!!!!!!
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Single
Zodiac Sign:
Taurus
loveforthedog : nella rete estesa. Posted at 5:10 PM Nov 9, 2007 view more
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AGGIORNAMENTI PROCEDIMENTO PENALE
"MANIFESTAZIONE"
CONTRO IL CANILE DI PUERTO REAL
CADIZ - SPAGNA
7 OTTOBRE 2007
Dopo la diffusione su stampa degli orrori del canile "El Refugio" di Puerto Real, viene convocata una manifestazione nella cittá di Cadiz. Simone Righi ed io vi partecipiamo. In quel luogo avevano ucciso i nostri tre cani, Vito, Maggie ed Holly, non potevamo non esserci.
Partecipano circa 2.000 persone, un successo incredibile a Cadiz.
Improvvisamente la Policia Local e la Policia National attaccano Simone e la sottoscritta mentre guardiamo il cordone poliziale parato davanti a noi. Strappano Simone dalla folla scagliandosi sopra di lui percuotendolo ripetutamente, senza motivo.
Viene arrestato e incarcerato senza cauzione, con l..accusa di Resistenza a Pubblico Ufficiale, Disordine Pubblico e Tentata Aggressione alle Istituzioni. (La Sindachessa di Cadiz, Teofila Martinez e qualche Consigliere Comunale erano passati davanti ai manifestanti in uscita da una chiesa dove si stava celebrando la festa della Patrona della cittá).
Niente di piú falso. Immagini, video e testimoni dichiarano il contrario.
Con Simone viene arrestata una ragazza spagnola. Il pagamento di 3.000 euro di cauzione le evita il carcere.
23 OTTOBRE 2007
Sui gradini del Commissariato della Policia National,mi viene consegnata una citazione come imputata nello stesso procedimento penale di Simone Righi, con gli stessi capi d..accusa. Nel mentre, Simone era sottoposto a confronto alla americana all..interno del Commissariato.
24 OTTOBRE 2007
Dichiaro come accusa nel procedimento penale contro il canile per l..omicidio dei nostri cani. Tribunale di Puerto Real.
Su richiesta del Giudice, Simone arriva dal carcere per dichiarare.
Entra in tribunale ammanettato.
25 OTTOBRE
Viene presentato primo ricorso per la liberazione su cauzione di Simone Righi
31 OTTOBRE 2007
Dichiaro come imputata nel procedimento penale della manifestazione. Tribunale di Cadiz.
13 NOVEMBRE 2007
Viene accettato il ricorso di liberazione dopo previo pagamento di 9.000 euro di cauzione. Non ci sono i soldi.
16 NOVEMBRE 2007
Parte il secondo ricorso con richiesta di riduzione della cauzione.
20 NOVEMBRE 2007
La Sindachessa di Cadiz, Teofila Martinez dichiara come testimone nel procedimento penale della manifestazione nel suo ufficio Municipale. Il testo viene redatto a mano in mancanza di computer. Il nostro Avvocato é riuscito ad entrarne in possesso solo dopo due mesi dalla stesura e molti solleciti fatti al giudice. La mancata consegna del testo era dovuta alla trascrizione su computer dello stesso, mai effettuata in realtá.
7 DICEMBRE 2007
Simone Righi esce dal carcere in libertá provvisoria dopo il pagamento di 3.000 euro di cauzione. Ha obbligo di firma il primo e il quindici di ogni mese e gli é stato ritirato il passaporto.
21 DICEMBRE 2007
Il Giudice chiama la prima testimone per la difesa. Una giornalista, presente alla manifestazione per lavoro, smentisce tutte le accuse rivolte ad entrambi.
Da questa data sino ad oggi non sono stati fatti passi avanti, nonostante vi siano almeno una quindicina di testimoni pronti a dichiarare, molti video e imagini a testimonianza delle falsitá dichiarate dagli accusatori.
Per il momento non sappiamo se vi sará o meno un luogo a procedere, se il caso verrá archiviato o se dovremo aspettare cinque anni per la sua prescrizione.
Rischiamo dai due ai sei anni di carcere
L..istruttoria é tuttora aperta.
JO FIORI
AGGIORNAMENTI PROC. PENALE CONTRO IL CANILE
"EL REFUGIO" DI PUERTO REAL
CADIZ - SPAGNA
17 SETTEMBRE 2007
Alla residenza canina privata "El Refugio" di Puerto Real vengono uccisi i i nostri tre cani, Vito, Maggie e Holly, lasciati quattro giorni prima a pensione, pattuendo 20 euro giornalieri per il soggiorno.
Dei primi due non vi sono tracce, probabilmente giá inceniti nel forno, Holly cadavere dentro un freezer.
Scatta la denuncia alle Forze dell..Ordine. (Guardia Civil).
Viene prelevato il corpo di Holly per effettuarne l..autopsia. Il referto conferma che la morte é avvenuta in forma crudele e agonizzante per la somministrazione di un fármaco paralizzante che causa agli animali una morte lenta, cosciente e terribile. Porta alla morte per soffocamento. Fármaco proibito nel sacrificio animale. 30 Euro di prodotto eliminano 200 kg di animali.
Comincia l..incubo. Scopriamo che i 16 Comuni della zona sono coinvolti nello scandalo del Refugio. Sovvenzionano la residenza canina per il servizio di raccolta di animali abbandonati e sono tutti al corrente delle nefandezze perpetrate al suo interno. Lo scandalo é político. Si apre il primo procedimento penale in Spagna a favore degli animali. Questi i capi d..accusa:
Delitto continuato e maltrattamento animale. Falsa documentazione.
Falsa dichiarazione.
Cinque gli imputati:
Il proprietario della residenza, Placido Gomez Muñoz
Il veterinario del centro, Roberto Alfredo Parodi
Due operai del centro e il precedente veterinario.
20 NOVEMBRE2007
Dopo le dichiarazioni del Parodi e di un operaio, il Giudice chiude cautelarmente il canile e respinge il ricorso della difesa per la sua riapertura. Il Giudice denuncia nell..atto di avere ricevuto pressioni politiche, invitándolo a rivedere e correggere la decisione di chiusura del canile. Evento gravissimo.
I restanti tre imputati hanno evitato per ben due volte l..incontro con il Giudice nell..arco di dodici giorni.
Udienze dell.. 11 e 25 marzo 2008 saltate per la mancata presenza dell..avvocato della difesa impegnato altrove.
La prossima, spero, definitiva data, é stata fissata per il 22 aprile.2008
Grazie a tutti coloro che ci hanno supportato sino ad oggi. Non abbandonateci,
necessitiamo acora della vostra energia per continuare questa battaglia.
LA NOSTRA SITUAZIONE OGGI...
Desidero cogliere l’occasione, per ringraziare personalmente, di cuore, tutti coloro i quali, si sono adoperati, a sostegno della nostra vicenda.
Dopo il carcere, mi sono serviti quasi tre mesi di riabilitazione per rientrare in possesso della mia vita. Aiutato sempre dalla mia amata compagna Anna, e da tutte le persone che hanno continuato a supportarci.
I due procedimenti penali, ancora in fase istruttoria, obbligano Anna e io, a rimanere a Cadiz.
Le spese per vivere, l’affitto di una casa, le spese legali fino ad ora sostenute, quelle ancora da sostenere, ci obbligano al pagamento di una somma di denaro della quale non disponiamo.
Abbiamo avviato la richiesta, per le spese legali , al Governo Italiano, per il momento tutto tace.
Anna e io, da una parte, siamo i testimoni denuncianti, nella prima causa penale aperta in Spagna contro il maltrattamento animale. Grazie alla denuncia presentata alla Guardia Civil (SEPRONA) e all’autopsia eseguita sul corpo della nostra cagnolina Holly ,che ha confermato il decesso per paralisi muscolare, avvenuta in seguito alla somministrazione di un farmaco proibito dalla legge. Questo ha permesso la chiusura di un canile lager: il riscatto di centinaia di cani destinati a morte certa, l’inabilitazione alla professione del veterinario Alfredo Parodi direttore del centro “El Rifugio” di Puerto Real, accusato di maltratamento continuato su animale domestico. L’imputazione di tutti gli altri responsabili del canile coinvolti in un processo, anche se ancora in fase istruttoria, presenta giá sufficienti prove di colpevolezza.
Dall’altra parte Anna e io, rischiamo entrambi dai 2 ai 6 anni di carcere, coinvolti in un processo privo di fondamento giuridico, accusati dal Comune di Cadiz e dalla Policia Local, imputati per Attentato alle Istituzioni, Resistenza all’Arresto, Disordine Pubblico accuse contrastate da decine di testimoni, immagini e video, dati raccolti durante la manifestazione che mai vedono Anna e io coinvolti in atteggiamenti che possano muovere le accuse formulate nei nostri confronti.
Dopo tutto quello che é successo, e che é ancora in corso, il prossimo tassello che desidero reinserire nella mia vita é quello relativo al lavoro.
Sono tornato per un breve periodo in Italia per ripristinare i vecchi contatti, per facilitare il riavvicinamento alla mia Arte, ritornare ad essere produttivo, in questo momento per me é di vitale importanza. Invito tutti a visitare la pagina my space relativa alla “Nostra Arte”, troverete una sezione dedicata al viaggio, all’Arte Polinesiana della quale Anna e io ci occupiamo da tanto tempo, Trasformata in tatuaggi, gioielli, murales...
In piu’ troverete una sezione dedicata, ai cani riscattati, dal Rifugio di Puerto Real, in Spagna, Anna e io ce ne stiamo occupando, per come possiamo, una mano non guasterebbe, la situazione dei cani in Andalucia é da terzo mondo, é necessario parlarne, é necessario che la gente si unisca contribuendo in un unico pensiero, affinché si possa cambiare la legge che prevede il sacrificio di cani e gatti.
Deciso nel riconquistare il mio lavoro. Deciso nel fronteggiare le responsabilitá che ci riguardano in Spagna.
saluto tutti, invitandovi a rimanere in contatto con il sito,
NOTTE BIANCA AD OZZANO SECONDA EDIZIONE SABATO 11 LUGLIO 2009 Ozzangeles.com in collabo con New Flying Balls è lieta di presentare la seconda edizione della NOTTE BIANCA ad Ozzano. Al parco delle collinette: Concerti, Dj set, Spettacoli per bambini, Sport, Live Paintings, e molto di più. Nel main stage: SMOKE reggae band di Milano capitanata da Sean Martin -fondatore dei Radical Stuff- e musicisti dal calibro pesantissimo (ex membri di Reggae National Tickets, Neffa, Giuliano Palma, ecc). FUOCO NEGLI OCCHI crew metà di Bolo metà di Bruxelles, che spinge forte un Hip Hop dal respiro internazionale. SPEAKEASY band jazz-funk groovosa da Padova. I dischi per ballare li fornisce KATZUMA aka Deda, a fare gli onori di casa ci pensa SPLIFF&BLUNT. E si va a stare bene. Al parco e lungo le vie del paese il calendario è fitto di appuntamenti. Per il programma completo, per ulteriori info sugli artisti, e su come raggiungere la yard clicca su www.ozzangeles.com
Caricatore crew & ozzangeles.com vi invitano sabato 20 Giugno al Boombap di Idice (via Emilia 367/E) per un Summer Party in compagnia della Funky Vag Crew. A fare gli onori di casa: Spliff&Blunt Family. Funk, Hip-Hop, Disco, Reggae.
Allacciate le vostre dancin' shoes.
Possibilità di taffio, con grigliata nel parco: infoline per prenotazione 3491869176 . Free Entry.
Ozzangeles. com e Caricatore Massive presentano: BOOMBAP DISCO PARTY Sabato 7 Marzo Idice: Caricatore Yard!
Disco funky tunes all night long con:
LUCA TREVISI aka LTJ X-PERIENCE: dj storico della scena bolognese: resident al Kinky e al Cap Creus nei primi anni'90, produttore di calibro internazionale per l'IRMA records, tra i primi a dare vita al movimento Acid Jazz e Rare Groove. Ha suonato in venues importanti come Il Blue Note a New York e il Montreux Jazz Festival.
GASTON MARTIN: direttamente dalla Funky Vag Crew, la crew più funky di Bolo city!
Warm up by MERENDA & LUCIUS from SPLIFF&BLUNT family: ascolta RADIO ARMADIO (Original Ozzangeles Podcast)... su www. ozzangeles. com
Come sempre Free entry - Easy drink Segui la mutanda rosa....
Animal Testing 101 http://www. stopanimaltests. com/animalTesting101. asp?c=sat0113g&gclid=CNX7vJGxopUCFQvWugodZzN4kQ Ask the experimenters why they experiment on animals, and the answer is: 'Because the animals are like us.' Ask the experimenters why it is morally OK to experiment on animals, and the answer is: 'Because the animals are not like us.' Animal experimentation rests on a logical contradiction." -Professor Charles R. Magel
As many as 115 million animals are experimented on and killed in laboratories in the U.S. every year. Much of the experimentation-including pumping chemicals into rats' stomachs, hacking muscle tissue from dogs' thighs, and putting baby monkeys in isolation chambers far from their mothers-is paid for by you, the American taxpayer and consumer, yet you can't visit a laboratory and see how the government has spent your money. You can't even get an accurate count on the number of animals killed every year because experimenters and the government have decided that mice and rats and certain other animals don't even have to be counted.
Animal experimentation is a multibillion-dollar industry fueled by massive public funding and involving a complex web of corporate, government, and university laboratories, cage and food manufacturers, and animal breeders, dealers, and transporters. The industry and its people profit because animals, who cannot defend themselves against abuse, are legally imprisoned and exploited.
Fortunately for animals in laboratories, there are people who care. Some of them work in labs, and when they witness abuse, they call PETA. Thanks to these courageous whistleblowers, PETA's undercover investigators and caseworkers, who sift through reams of scientific and government documents, have exposed what goes on behind laboratory doors.
Ciao, grazie per aver richiesto la nostra amicizia. La vicenda di Simone e Anna è girata anche nelle nostre liste, è davvero terribile quello che è successo. A presto.
finalmente almeno ci sono progressi, sono contenta di leggerne, anche se la situazione non e' ancora rosea. mi ripugna il modo in cui al momento sembra che il governo italiano se ne stia fregando. capisco il delicato momento politico ma il tuo non e' un caso da trascurare. spero che ad uno ad uno i nostri pensieri possano trasformarsi in materia e che ti portino di nuovo a casa presto. i miei cani con me ti mandano un saluto di buonissimo augurio. x