Mad Noises è un collettivo espressivista.
Il collettivo si basa sulla contaminazione tra le diverse forme espressive.
L’obiettivo del collettivo è quello di decontestualizzare gli stereotipi linguistici, musicali e visuali per definire una nuova forma di espressione che renda possibile la piena interiorizzazione del vero senso dei messaggi diretti al fruitore degli stessi. Questa si può attuare solo eludendo la comune percezione basata su esperienze indotte e focalizzandosi su una nuova scoperta del significato intimo delle parole e dei concetti che esse esprimono.
Il mondo moderno e gli stili di vita frenetici che abbattono l’individualità, tendono ad omologare anche i concetti più astratti ed i sentimenti.
Mad Noises si propone di offrire una nuova chiave di lettura che non vuole essere affatto condivisa, ma estremamente soggettiva e personale.
Mad Noises si propone di dare un nuovo senso all’ormai obsoleto “sentire comune” grazie alla contaminazione artistica, stilistica, ideologica e morfologica.
La decostruzione sonora, visiva, verbale è vista come un tramite per permettere al destinatario del messaggio di coglierne appieno la visione totale.
La percettività viene esaltata e incanalata attraverso la fusione degli stimoli sensoriali e cognitivi. Il messaggio diventa così vivo e concreto, perdendo la sua inconsistenza materiale ed acquistando una rotondità tattile che altro non è se non la risultante delle percezioni concorrenti che investono il destinatario del messaggio.
Aggregare per focalizzare, scomporre per assimilare. Il tutto che si manifesta come una entità singolare, ma che dipende dal contributo della pluralità degli elementi che lo costituiscono.
Ogni elemento non ha ragione di esistere se non insieme agli altri. Questo lo rende unico tra la moltitudine e inscindibile da essa in modo da fondarne la singolarità.
L’arké non è più da ricercare nel principio fondante, ma nella combinazione dei diversi elementi che compongono il tutto.
Questi nelle loro diverse permutazioni esprimono l’atomicità della singola combinazione dandole un’ontologia che si basa non più sull’induzione, ma sulla conoscenza reale maturata tramite la percezione sensoriale e l’interiorizzazione.
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