About Marco Rovelli libertAria -23 luglio anteprima live
Marco Rovelli LibertAria
23 luglio esordio/anteprima a Carrara, festival Urla Padula, con i Tetes de Bois
NOI LibertAria è il nuovo progetto musicale di Marco Rovelli. Che intende articolare in canto il discorso che viene articolato nella sua scrittura. E non è un caso che alcune canzoni siano state scritte in seguito ad incontri con amici scrittori: Roberto Saviano, Wu Ming, Erri De Luca, Francesco Forlani, e altri ancora.
Nuovi canti libertari che raccontino il presente. Canti che si facciano narrazione dell'oggi, così come gli antichi canti libertari erano narrazione dell'ieri – di un ieri che alimentato da ideali che continuano a vivere, ma che si tratta di articolare in forme nuove. Canti in forma rock, dunque (i musicisti coinvolti nel progetto sono di prim'ordine: Egle Sommacal, uno dei migliori chitarristi italiani, ex componente dei Massimo Volume; l'intero gruppo dei Kobayashi; la fisarmonica di Davide Giromini– e altre collaborazioni verranno, a cominciare da Paolo Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi). E canti con un linguaggio in/attuale. E cosa più in/attuale del pronome Noi?
Dal Noi, ad esempio, parte l'idea di Gomorra. Modellata sull'antica melodia “Briganti se more”, antico inno resistente di un Sud ribelle, che ho scelto, con Roberto, di far diventare inno di una nuova resistenza. Quale l'arma dell'oggi, per chi si vuole sottrarre alla Gomorra? Anzitutto, gli occhi aperti, attenti: il sapere, anzitutto. Ecco allora l'incipit: "Noi che sappiamo". Un sapere incarnato in una matericità tattile, nelle cose: prendere in mano, dunque, le pietre e i mattoni e farne pietre d'angolo di una "nostra" intifada - in forme da sapere, da immaginare, da creare.
Ed è dall'urgenza di un Noi che parte Indiana, la canzone scritta con Wu Ming 2 in margine a Manituana: “A me non importa chi sono, Stranieri dipendenti precari o cittadini, Io devo sapere cosa siamo”.
“Noi sbandati, noi disertori che sosteniamo la terra / Miscredenti d'immensa fede, noi che spalanchiamo il cielo” - così invece recita il ritornello di Sbandati (Fuochi sulla montagna), una canzone che richiama la guerriglia partigiana, ma che indica allo stesso tempo una condizione universale, di resistenza ed esodo.
E poi La Comunarda, canzone scritta insieme a Francesco Forlani, un canto che celebra la comunità eretica e ribelle della Comune di Parigi, un canto di rivolta e di amore, dove le due cose tendono a essere la stessa.
Così come un'identità multipla, frammentaria rivela Gloria brucia, dove le parole di Gloria Caccia Redig sono fuse insieme a quelle di Amelia Rosselli e Samuel Beckett, un canto di amore instabile, votato al tremore.
Infine, le canzoni che si legano direttamente ai libri scritti da Marco Rovelli. La parabola e Dal campo, due canzoni di storie migranti (legati a Lager italiani, un libro appunto di storie di migranti passati per i CPT). Il dio dei denari, una canzone legata alle morti sul lavoro (su cui verte il libro Lavorare uccide).
Un progetto aperto, in progress. Del resto un progetto che si basa sul pronome Noi non può, per sua natura, essere mai pienamente definito, non può mai chiudersi.
(Da Wikipedia) Marco Rovelli (Massa, 1969) è uno scrittore e musicista italiano. È cantante e autore di canzoni: fino al 2006 è stato parte del gruppo Les Anarchistes, poi ha intrapreso un percorso come solista. Insegna storia e filosofia nelle scuole secondarie.
Dopo alcuni esperimenti musicali come cantante nel gruppo degli Swan Crash (formazione musicale attiva nella seconda metà degli anni '90 sulla scena musicale toscana, che aveva pubblicato un unico cd autoprodotto, dal titolo GraviDanze Lievi), l'affermazione di Marco Rovelli come cantante è legata alla vicenda musicale dei Les Anarchistes, gruppo vincitore, fra le altre cose, del premio Ciampi 2002 per il miglior album d'esordio. Oltre che come cantante, la figura di Marco Rovelli si afferma all'interno del gruppo (che spesso ha rivisitato antichi canti della tradizione anarchica e popolare italiana) anche come co-autore delle canzoni. Nel 2007 ha iniziato un percorso come solista.
Come scrittore, oltre che per il libro di poesie Corpo esposto, pubblicato nel 2004, Rovelli è giunto alla notorietà nel 2006, con il libro Lager italiani, interamente dedicato ai centri di permanenza temporanea, raccontati attraverso le storie di coloro che vi sono stati reclusi, e analizzati dal punto di vista politico e filosofico. Suoi racconti e reportage sono apparsi su Nuovi Argomenti, Nazione Indiana (della cui redazione fa parte), il maleppeggio. Per i tipi della BUR è in uscita, annunciata per la fine di aprile 2008, il suo prossimo libro-reportage, dal titolo "Lavorare uccide", dedicato a una analisi critica del fenomeno delle morti sul lavoro in Italia.
Il blog: alderano.splinder.com
Il blog musicale: marcorovelli.splinder.com
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Ciao Marco, grazie molte a te, non sai quanto mi fa piacere. Ti ho seguito molto con les anarchistes e questi tuoi brani sono davvero magnifici. spero di vederti presto dal vivo. un abbraccio sonoro, Eva
**********W A R N I N G********** L'ÉCUME DES NUITS EN VENTES EN LIGNE
Le nouvel album de PHYSALIA est prêt pour vous mais l'êtes vous pour lui??!! Nous sommes dans l'obligation de vous avertir qu'il peut être extrêmement dangereux pour votre santé mental et que tous les dégâts sont irréversibles!!!
Buongiorno... "una disperata vitalità"? mi hai fatto venire una gran curiosità (tra l'altro è tanto che mi riprometto di comprare "poesie in forma di rosa"). Continuerò a tenere d'occhio ituoispazi, così da sapere quando sarai in giro con LibertAria. sì, sono sicuro anch'io che ci incroceremo!
ciao Marco, grazie per avermi invitata a conoscere la tua musica, hai un approccio decisamente intenso ai testi e agli arrangiamenti, complimenti! e in bocca al lupo per tutto, Fra ^_^
Ciao... che piacere ricevere la tua richiesta! Le canzoni nuove sembrano nascere davvero sotto i migliori auspici (il giudizio è di parte, essendo io inguaribilmente "malato" di Wu Ming e Erri De Luca). Davvero complimenti... speriamo presto di poterci incontrare.
E' stato un piacere ascoltarti martedì. Veramente. Sinceramente. Ché le parole, quando sono condivise, lasciano vedere la forma del tentativo ed il colore che vi è sotteso, bello o brutto che sia. Buon tempo a te :O)
Ho ascoltato i nuovi pezzi, ho apprezato, sono belli anche gli arrangiamenti di Gloria brucia e La Comunarda, e poi non so se te lo ho già detto che mi piace molto E qualcuno poi disse che sento in sapiente bilico tra il testo colto e l'andamento popolare della musica.
Bene! abbiamo un pò di cose in comune; sono anch'io del '69 ed ho iniziato anch'io a lavorare al progetto solista nel 2007. Non capiti mai dalle parti di torino? Oppure dagli Yo yo? Fammi sapere, ho piacere di incontrarti. fabri
Tre giorni di mostra itinerante sui CPT organizzata dai Giovani Comunisti/e in collaborazione con il Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista del Comune della Spezia
ero al liceo a villafranca dove hai insegnato solo qualche mese e sicuramente non ricorderai di me.. ma più che altro ho visto un pò di tuoi concerti con i les anarchistes!