Marco Turriziani makes his debut as a solo artist with "Bastava che ci
capissimo io e i miei". He introduces an inviting and streamline piece of
work demonstrating his taste for both the acoustic and choral sound. To
accompany him in his hard work are the "Orchestrani," seven musicians of
various extractions who have managed to bring a theatrical quality to the
sound of the disc, without taking away some of the best moments in the
Italian Pop tradition.
The 14 songs that make up the album are like small pieces of a mosaic, each
piece contributes to render the story discernable and which manages to wrap
itself around your heart. A unique story of memories that with their
delicate touch they manage to make the crossing between love, joy and
magic. All this is veiled in a curtain of irony that manages to
de-dramatize the events that take place throughout our lives.
I was born in the swinging Sixties
Sono nato nei favolosi anni '60, il 9 giugno 1966, ed i Beatles se ne uscivano in quell'anno con "Revolver", beati loro! Credo che il mio primo vagito fu proprio yeah, yeah, yeah...Poi ho cominciato a cantare alle feste con gli altri bambini, non solo ero il pi.. intonato ma ero anche l'unico in grado di accendere un microfono. Quando ho capito che questo poteva essere il mio lavoro ho cominciato a studiare il contrabbasso e sono diventato il maestro Marco Turriziani, e cos.. ho suonato nelle orchestre sempre vestito in smoking con le scarpe di vernice belle lucide lucide e un farfallino intorno al collo. Con il rock mi .. andata meglio per.., e allora a suon di Latte e derivati mi sono fatto conoscere un po' dappertutto, ho fatto anche un po' di teatro, che non guasta mai. Ho recitato e cantato e oggi festeggio il mio primo CD da solista e giuro che tutto il meglio deve ancora venire. Grazie del vostro simpatico ascolto.. Siate benedetti pure voi!
Al suo esordio da solista con l'album “Bastava che ci capissimo io e i miei”, Marco Turriziani presenta un lavoro piacevole e lineare, dal sapore acustico e dal suono corale. Ad accompagnarlo in questa sua fatica gli “Orchestrani”, sette musicisti di estrazione diversa che hanno impresso al sound del disco un carattere bandistico e teatrale, senza rinunciare ad accostarsi, in alcuni momenti, alle migliori atmosfere “pop” della tradizione italiana. Le 14 canzoni che compongono il CD sono come piccole tessere di un mosaico; ciascuna contribuisce a rendere intelligibile la storia che vi si intreccia all’interno. Si potrebbe definire un unico racconto della memoria in cui, con tocco delicato, si attraversa il tempo della gioia, degli amori, del disincanto. Ma tutto velato da quella sottile ironia che serve a sdrammatizzare, quanto pi.. possibile, gli eventi della vita. Gi.. dal titolo traspare il rammarico nel non essere riusciti a comunicare; una comunicazione resa possibile, invece, dalla musica. E allora le ballate “Come a mamma’”, “Il figlio che...”, “Nel nome del padre” sono il desiderio di parlare con qualcuno al quale non si ha avuto il tempo di dire tutto. Brani come “Rosa da amar”, o l’eccentrico ”Forse .. una strega”, ci mostrano invece una figura femminile che rimane impressa nel ricordo, dove da una parte spicca la malinconia e dall'altra la giocosit... Non mancano le occasioni, per cos.. dire, “leggere”, in cui il comunicare diventa “dichiarazione”, un’aprirsi al sentimento che da sempre ha accompagnato la musica nei suoi canti, e cio.. l'amore. “Benedetto amore”, ”Siamo chi si ama”: gi.. i titoli tradiscono questa intenzione. L’abbandono e la solitudine ritroviamo, invece, nelle canzoni “E' gi.. Natale”, “Come un gatto che s’.. perso” e “Tai chi”, anche se temi dolorosi qui si affrontano in modo dissimulato, spinti verso il paradosso, a volergli quasi conferire un senso del ridicolo. C’.. il momento pi.. intimistico, quello pi.. personale e quasi sussurrato, “L’ora delle luci magiche” e “Il mio cane ed io” in cui si accostano ricordi e interrogativi, domande che nascono dalla curiosit.. e dallo stupore verso quelle cose, animate e inanimate, che ci circondano. ”Stiamo a guardare” .. invece il canto dell’indignazione verso l’ingiustizia e la cattiveria degli uomini, un grido di denuncia dal tono scenico, che cita la musica che ha accompagnato le rappresentazioni brechtiane nell’ “Opera da tre soldi”. Resta, infine, un momento per la riflessione; si tratta del brano strumentale “E’ domenica” in cui non figurano parole se non quelle immaginate ed evocate dalla melodia che si ripete, circolare, come un viaggio appunto nei giorni, nell'amore..
APERTE LE ISCRIZIONI PER LA NUOVA EDIZIONE DEL G.R.I.F.2010 Dopo il grande successo della scorsa edizione dal 10 Ottobre sono aperte le iscrizioni del G.R.I.F. GALLIrecords Italia Festival Edizione 2010. La nuova edizione sarà ricca di novità e caratterizzata sempre da un unica motivazione: scoprire nuovi talenti. Anche quest'anno le selezioni saranno effettuate presso gli Studi della GALLIrecords e ai partecipanti sarà rilasciata la registrazione della loro esibizione live, in più foto, interviste, riprese...insomma sarete trattati da Star! Tutto in vista della serata finale che anche quest'anno non deluderà nessuno. La GALLIrecords e tutto il suo staff ti aspetta per lasciarti a bocca aperta!!!
Una incredibile opportunita' per farsi conoscere direttamente agli addetti ai lavori del mondo della discografia all'interno del nuovissimo SOCIAL NETWORK
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Ciao Marco, ti ringrazio per l' add. Se ti interessa la mia musica, il mio ep è in free download, in cambio... di un parere su di esso... io ho dato una prima ascoltata ai tuoi brani... ciao E.z.r.a. Page