Le mie passioni? Scrivere. Leggere.La musica! Come si potrebbe farne a meno? Comunicare: raccontando, fotografando... soprattutto ascoltando. Non lesinare mai attenzione, sostegno, conforto a chi ne ha bisogno,soprattutto gli indifesi e gli emarginati(sono volontaria in un CIM, in un gruppo di auto mutuo aiuto e in un'organizzazione animalista). Credo sia un dovere cercare, nel mio piccolo, di combattere le ingiustizie, le violenze, le discriminazioni cui il potere, o chi per esso, ci sottopone ogni giorno, a qualsiasi "razza" apparteniamo.Senza perdere di vista la "bambina nascosta" che vuole ancora giocare e sognare, con semplicità.
Per gli animali ho un amore speciale, specialmente per i gatti.Due di loro mi ospitano a casa, Lulù e Easy, un terzo, Melò, mi concede il suo ufficio:) E Kenneth,adottato a distanza, come i cagnolini Wudy e Elfo (Lucilla e Billa, le mie prime figliocce, hanno trovato casa:))... Ma ogni creatura ha un posto nel mio cuore...
Sono vegetariana e seguo l'etica vegan, perché non mi sentirei di dire "amo gli animali" e poi mangiarli, vestirmene, ed essere complice delle orribili sperimentazioni sulla loro pelle...
Brucia il tuo cuore antico,
madre,
assediato da torri di dominio,
i sedimenti di vite primordiali
dissanguati.
E le fiamme si levano alte
sui confini violati,
sentinelle di un tempio
senza dio.
Cattedrali di neve alla deriva
svettano
contro la cupola incrinata
annunciando il diluvio
alla colomba.
Divorata dai figli affamati
piangi
e le grida
che ti straziano il ventre
precedono il silenzio...
Ci hai messo solo un momento...
Hai aperto la porta e l’hai richiusa
velocemente
sul mio sguardo sgomento
senza voltarti indietro
e mi hai lasciato
piccolo cuore innocente
appeso al vetro
crocifisso sull’asfalto rovente
fastidioso puntino
sempre più distante.
Ti lasciavi alle spalle
la mia vita ingombrante
senza un solo rimpianto.
Io non capivo
non vedevo
accecato dal dolore
e correvo
quasi non lo sentivo
quel bruciore.
Correvo, semplicemente.
Inseguivo l’amore
incominciando a morire
lentamente....
Se sei testimone di un abbandono non fare finta di niente! Prendi il numero di targa,chiama 1l 112 o il 113 e poi sporgi denuncia.
Ricordati che l'abbandono é un reato punibile con la reclusione fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 Euro.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane appoggerà la denuncia (tel. 010 7456122).
Music
La musica, respiro del mondo, colonna sonora della vita... E' il sostegno nei momenti tristi, e danza e canta con te quando sei felice. E' il grido lancinante delle chitarre, la cascata di brividi delle tastiere, il pianto dei violini, la malinconica frenesia delle fisarmoniche...
Amo soprattutto il rock, nelle sue infinite sfumature,
italiana d'autore
e ogni suono che nasca dalle radici dei popoli, dal sangue, dal sudore, dalle lacrime, dalla gioia...
La musica è il linguaggio universale della pace...
...e la pace è il respiro della terra, che stiamo devastando, il rispetto profondo per ogni essere vivente....
Avete mai guardato negli occhi CHI mangiate?
Anche loro provano emozioni, sentimenti, paura...
E vogliono vivere, proprio come noi!
Non sono oggetti, non sono i nostri schiavi.Noi siamo animali, esattamente come loro.
Un amico che merita... :)
Movies
Il mio preferito di sempre è "Blade Runner", capolavoro assoluto! Per rilassarmi mi godo storie fantastiche, o musicals ben fatti, vecchi e nuovi. E' anche lavoro, perchè organizzo da anni, con un'amica, la rassegna cinematografica "Musicals, Movies & Co"... Per riflettere, film che trattino temi emotivamente e socialmente coinvolgenti.
Un discorso quanto mai attuale, dal "Grande Dittatore", di Charlie Chaplin...
Television
La televisione "è l'unico sonnifero somministrato attraverso gli occhi" (Vittorio De Sica) :)
danneggia il cervello, anche a chi la fa (ma loro almeno sono pagati, non pagano) ed è veicolo del virus letale della disinformazione. Meglio un buon libro, internet, o semplicemente, guardare il cielo...
I libri per me sono cibo, li divoro come un tarlo:) Da una libreria non esco mai a mani vuote, lasciandomi affascinare da una copertina o un titolo, senza limitazioni di genere o autore. Gli ultimi che ho letto? "Il Budda Geoff e io", "Il metodo graduale per ottenere l'illuminazione", "Donne che corrono coi lupi", "Tutti i racconti di H.P.Lovecraft", "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" di Pavese e una raccolta di Alda Merini. Ma il posto fisso sul mio comodino è per "Il piccolo Principe".
CLANDESTINA
LE MIE POESIE
Le persone oneste e buone.Chi custodisce i sogni.Chi non ha paura di dare e di darsi. Chi ha il coraggio di vivere, ma non teme di morire per difendere gli indifesi. Non teme di morire per quello in cui crede.
Chi sente sulla sua pelle ogni violenza e ingiustizia subita nel mondo. Questa è la vera rivoluzione.La NON INDIFFERENZA. La vogliamo chiamare... AMORE?
Fiore di loto.
Morendo sparge semi
nell’aria e sulle pietre.
Om mani padme hum.
Fiammeggiano nel vento
sillabe illuminate.
Ma non vive di luce
il fuoco che brucia mani alzate
odio dalle lunghe radici
avvelenate.
Porpora e giallo
sole e sangue
sulle antiche ferite
mai cicatrizzate.
E il fiume scorre
dalle labbra azzittite
allagando il silenzio
goccia a goccia
e rinverdisce sponde
disseccate
nel cerchio delle vite.
Volano nello stesso cielo
dai confini infiniti
il falco e la colomba.
La libertà, di sopravvivenza e di espressione, è un patrimonio inalienabile dei popoli, come l'orgoglio della propria cultura e il diritto alla propria terra....Sono le basi della civiltà. E vanno difese con la forza della ragione, ovunque vengano violate con l’ignoranza e la violenza, sociale e politica....
Gli eroi sono quelli che tutti i giorni combattono per sopravvivere,senza armi.
i pochi che si sacrificano per la giustizia dei tanti...
quelli che non temono di aprire gli occhi e sporcarsi le mani...
...e ogni anima pura
Laika, la ricordate? La prima vittima famosa della "scienza", simbolo di tutti gli animali uccisi dall'uomo per niente...
... come Oscar, martirizzato a Porto Empedocle, ed infiniti altri, ogni giorno, ovunque, nell'indifferenza.
Se per qualche motivo non puoi accogliere un cane o un gatto, adottalo a distanza, in attesa che trovi una vera famiglia.
O che, magari... decidi di portartelo a casa...
Ecco i miei “figliocci”: Lucilla e Billa, che dopo una lunga attesa hanno trovato i loro compagni umani, e Wudy e il micio Kenneth, che sperano ancora in un gesto d’amore...
Elfo, è volato sul ponte dell'arcobaleno...
Per saperne di più contattami, o informati, cliccando sui banner sottostanti.
Ma soprattutto ricordati che l’amore non si compra! Salva chi è stato abbandonato alla lunga agonia di un canile o un gattile.
Marina...o Leaf, nick nato anni fa d'impulso, com’è mia natura, ma cui ora sono affezionata, perché racchiude molta vita...Triste o felice, non importa.Che il percorso sia scandito da lacrime e sorrisi, petali e spine, si mette in conto già dalla partenza. In ogni caso, la destinazione sorprenderà...
Macchiati
da inchiostro sulle dita
questi lampi di vita.
Pazienti,
agitati,
incoerenti.
Veloci come nubi all’orizzonte
quando l’aria si affanna
a nascondere il cielo.
Immobili, come onde piatte,
prima della tempesta
che scopre arcobaleni.
Eh sì, a volte mi sento proprio una foglia in balia del vento... A volte in aria, a volte a terra.
Ma in continuo movimento. Libera di sentirmi libera, nelle parole e nei pensieri. E nel cambiamento.
Voglio affondare,
tiepida notte in un sogno.
Annullarmi,
limpida goccia nell’acqua.
Fremere
nella morsa del vento,
senza pudore,
fiera di essere foglia
libera dal ramo.
Come aria, ferita dalle rondini,
voglio essere schiava della luce.
Inginocchiarmi,
muta,
alla vita.
Stupita,
respirare.
La vita... Impararne i misteri...Guardare il cielo e individuare la luce che potrà guidarci lungo il percorso, dove si è sempre soli e spaventati dal futuro, appesantiti dal passato, troppo coinvolti dal presente...Dove gli attimi si devono cogliere al volo, come fiori selvatici tra i rovi, senza paura di ferirsi...Come fuochi, che non possono bruciare, perché fatti di stelle.
E tu corri...corri senza capire,
verso un diverso destino,
senza lasciare un’assenza,
mille voci a scandire
la giusta cadenza,
ma non ti segue nessuno,
lungo il cammino,
a consigliarti prudenza.
E correndo correndo
ti immergi nel nero
di un perverso mistero.
Lampo giallo, un temporale,
lamento leggero, debole male,
ed appendi i tuoi umidi sogni
alle punte del cielo,
aspettando uno sguardo
che non ti assolva, bugiardo,
stendendo il solito velo.
Ma l’umana natura
è versatile,
si adatta a ogni piccolo errore
e non prova stupore
per un giorno che suda dolore
e tu corri
con la vita alle spalle,
e le spalle ti danno ragione
ti senti tradito,
irretito da un’illusione
che spalanca le gambe
ad incubi e sogni
e li fotte di malinconia.
Eppure lo sai,
sai che esiste una cupa magia
che percorre il tuo sangue,
come una goccia stremata, invadente
che dovrebbe indicarti la via
per sfuggire ad un fato scadente...
E mentre appoggi i tuoi pensieri
agli spigoli della fantasia,
ed un brivido ti increspa la pelle
si accendono fuochi lungo i sentieri
che si trasformano in tante piccole stelle.
Scrivere è la mia passione. Dopo anni di parole al vento e nel cassetto, ho iniziato a pubblicarle, grazie a una serie di miracolose coincidenze: una raccolta di poesie, "Clandestina". Un racconto -"Un amore inevitabile"- nell'Oscar Mondadori "Primo amore" . E, spero presto,un romanzo,dal titolo menzognero "Il destino che non c'è"... Che invece c'è...eccome!
Abito, per i casi .. del caso, a Ventimiglia, a venti miglia, appunto, dal confine con la Francia e a una distanza infinita da tutto il resto, ma sono nata e ho vissuto a lungo a Milano.MI manca, con la sua segreta bellezza, però al mare non potrei più rinunciare. Ho fatto un po' di tutto: giornalista della “carta stampata”, in radio e tv, pierre, organizzatrice di un piccolo festival cinematografico, ecc ecc... Ma il mio punto fermo è la scrittura. Amo raccogliere le storie di chi mi sfiora, vicino o distante, per una vita o per pochi istanti, e raccontarle. Poesia o prosa, l’amore non cambia. Ultimamente, cerco di racchiudere le stesse emozioni in immagini. Piano piano,con dedizione e umiltà, imparerò.
Scoppia di stelle inutili,
il cielo, certe notti...
Dietro i vetri di mille stanze vuote,
piene di solitudini,
si indovinano immagini.
Ermetiche poesie.
Deludenti abitudini.
Delicate pazzie.
Ma, più di tutto,uniche,
eppure ripetute,
vagamente atterrite,
dense malinconie.
Ed i sogni smarriti, negli sguardi,
s’inchiodano ai lampioni delle strade.
Si appiccicano ai muri,
come scritte sbiadite,
manifesti viventi,
afone melodie.
Le luci ed i rumori li percuotono,
scuotono i rami di vite addormentate
che svaniscono,
senza mai veramente partire,
rinchiuse nel silenzio,
come dimenticate.
E i respiri sono un coro discreto,
nel pudore di farsi sentire.
Ombre in disparte,
alle finestre appannate dal fiato,
sagome che qualcuno ha ritagliato
senza troppa attenzione.
Fragili, inconsistenti
sorrisi di cartone.
Perché Klandestina? Perché mi sento salita al volo, senza biglietto, su un treno, nascosta in un angolo a guardare gli altri passeggeri, appoggiata con le mani a un finestrino appannato oltre il quale scorre il mondo...Perché mi capita di estraniarmi in una dimensione irreale... dato che la realtà si rivela troppe volte arida, deludente, triste, spietata...Ma non voglio arrendermi, non mi voglio adeguare!
Il mio tempo è distante.
Mi avvolgo nelle fantasie,
illudendo le verità
con parole inventate,
lontane da una vuota realtà
dissonante.
Non ho alternativa
alla seduzione dei sogni,
lancinanti emozioni
che sfuggono dalle dita,
sanguinante ferita.
Niente fuochi, nel buio,
a segnare il cammino,
rare stelle nel cielo
a stupire la notte,
e canzoni perdute
a spezzarmi la voce.
Non mi vedo allo specchio.
Non mi piace il mio mondo,
psicopatico girotondo
intorno al silenzio.
Se respiro, il vapore si fonde
con l’incertezza,
e se il cuore non si confonde
è amara, ogni lieve carezza...
E’ leggero, quel battito estraneo,
come è estranea la vita...
se mi siedo a guardarla passare,
scura sagoma, sullo sfondo.
E se apro le mani
le ritrovo graffiate,
piagate dalla fatica
di ingannare il dolore.
E il colore degli occhi sbiadisce
a inseguire aquiloni.
Straniero, ogni folle pensiero,
desiderio che si smarrisce
e marcisce, con il coraggio
che viaggia con me.
Clandestino.
Mi affascinano la notte e il nero... ma nelle mie contraddizioni sono ottimista, un'aspirante felice. E un' idealista irriducibile. Da quando ho aperto gli occhi su verità inaccettabili che ignoravo, non voglio solo sperare che cambino. Il silenzio, l’immobilismo, sono complicità.Sono approdata qui sull’onda della curiosità e con altre intenzioni, ma l’accesso alle infinite potenzialità d’informazione della rete mi ha chiarito che il tempo concesso non va sprecato inseguendo piccoli sogni egoistici. Sono altri, quelli per cui vale la pena combattere, ognuno con le proprie forze e le proprie armi.
Come ci ha insegnato Gandhi, dobbiamo essere noi, per primi, il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo.
Non riesco a non pensarti
o a distogliere gli occhi,
non so dimenticarti,
anche se non lo sai.
Mi pesa il tuo dolore,
è diventato mio.
Mi pesa in fondo al cuore.
A volte mi domando
se l’amore sia l’aria
che sostiene invisibile
ogni falla del cielo,
se sia sole in inverno,
pioggia fresca d’estate,
se sia albero e fiore,
se sia foglia e radice,
se non gli serva luce
per cancellare il buio,
se non gli serva voce
per scacciare il silenzio...
A volte mi domando
se sappia ricordare
ogni piaga nascosta,
ogni muto rimpianto,
se riesca a ricucire
ogni taglio profondo.
Se il suo dimenticare
sia un amaro rimorso.
Il mondo gira, intanto,
gira troppo veloce
per cogliere il tuo sguardo.
Il mondo gira, lento,
eppure non ti vede,
con le sue mani vuote
così avare di tempo.
Ma tu, piccola anima
che non usa parole,
sai il segreto dei sogni
che ti ha svelato il vento.
Considero una delle "armi positive" più potenti l'ironia, soprattutto l'autoironia:se si sa ridere delle nostre "serietà", debolezze e malinconie, si fa un piccolo passo verso l'autocoscienza e la comprensione, oltre che di noi stessi, degli altri.Un sorriso aiuta a vivere meglio e a far vivere meglio chi ci sta intorno.
Amo gli animali come gli esseri umani: non faccio distinzioni.Sono profondamente nel mio cuore tutte le creature innocenti e indifese, maltrattate, emarginate, abusate, uccise...senza alcuna ragione.Come se ci fosse mai una ragione per la violenza, fisica o psicologica. I gatti, però, hanno un posto speciale...
Spiriti inquieti e incantati,
mistero notturno.
Velluto per occhi e per mani,
bagliori di giada su passi felpati
per salti oltre i muri e i silenzi,
placati nel morbido sonno.
Trapassano il nero e la morte
senza fare rumore,
come vento nell'erba
tra ali ed odori,
quando il liquido fuoco del sole
è distratto dal sussurro dei fiori.
La magia li accompagna,
accennata carezza,
argentino fruscio di pensieri.
Ma quel quieto sognare
non basta a lenire il dolore
di molteplici vite,
a sfumare le gioie
di emozioni sottili e infinite
Né a strappare le spine dal cuore
quando è tempo di andare.
Il segreto dei pensieri e dei sogni...La speranza.Un tempo in cui tutto possa essere possibile, in cui ci sia spazio per la Pace,la Compassione e il Rispetto verso ogni essere vivente. E non parliamo mai di tolleranza, perché presuppone diversità o superiorità inesistenti.
Dio, che ti affacci distante
su questo campo infangato,
dove la libertà è un diritto negato...
che parli un’altra lingua
più pulita,
dammi la forza di essere me stesso
un giorno, o adesso,
che sono quasi uomo.
Uomo: soltanto un nome come un altro
perché quello che indosso
è troppo complicato.
E poi, con certe facce rassegnate,
sporche di fame e rabbia,
sembriamo tutti uguali.
Come animali in gabbia.
Innocenze derise e calpestate.
Dio, che guardi distratto dalle stelle,
e da quaggiù sono solo scintille,
fori in un muro che può cadere addosso
e cancellare il tuo cielo,
tingendolo di rosso,
fa’ che non sogni invano,
questa notte.
Fa’ che trovi il coraggio
di tagliare quei fili
e correre lontano.
Chi ama e non si risparmia, anche nei piccoli gesti, perché è la goccia che, unita alle altre, forma l'oceano.Chi non si vergogna della propria sensibilità.Chi non ha paura di sperare.
Ho paura.
C’è la notte scura,
là fuori.
Mi entra nella mente,
che vola via, distante, verso il cielo...
Ma nessuno raccoglie
e protegge
i miei pensieri.
Io la vita la sento
e mi fa male,
legata ad un ricordo irrigidito.
La intravedo
oltre il buco quadrato
che fa entrare le stelle.
Qualche avanzo di luna
carezza la mia pelle,
dolcemente.
Avverto la sua pena,
inutile e lontana.
Accucciato nell’angolo più nero
mi nascondo ai rumori,
in questo buio freddo,
pieno di strani odori.
Sento altri respiri
in qualche posto
che non so capire,
ma non voglio dormire
nella scatola chiusa,
numerata,
dalla porta sbarrata.
E mi muovo a fatica.
Qualcosa mi impedisce di parlare...
Vorrei gridare forte
il mio dolore,
ma tremo di terrore.
Nessuno deve accorgersi che esisto,
confuso tra speranze smarrite.
Rabbrividisco in fondo al mio silenzio,
leccandomi piangendo le ferite.
Scorre lento,
quello che chiamano tempo,
per me troppo veloce...
in una calma atroce
destinata a finire.
Socchiudo gli occhi
e affondo nella pace
di chi non ha commesso nessun torto.
Prima che torni la luce,
e quell’uomo mi tocchi,
spero di essere morto.
Sol y sombra
Non c’è sole, né ombra
che salvi chi applaude il tuo martirio
che ti protegga o nasconda...
Che raccolga con amore i tuoi occhi
lampi innocenti di paura e di rabbia.
E l’attesa chiassosa
che uccide la pietà
ha l’odore del sangue.
Schiuma scarlatta
che intride la sabbia
e ferisce delle tue grida il cielo.
E tutto si confonde e gira in tondo
mentre senti che ti abbandona il fiato.
Stringi il coraggio e affronti
quelle punte che insinuano dolore
con la morte dipinta sulla sfondo.
Volteggia e danza, l’ombra
e ti imprigiona gli occhi.
Volteggia e danza, lenta
l’onda rossa...
Scintillano i ricami
come la lunga lama.
Il cerchio ormai si é stretto
e provi quel sapore mai sentito.
Tutto è silenzio.
Si fermato il tempo.
L’uomo sorride e si crede divino,
padrone della vita e dei suoi sogni.
Un urlo esplode.
Punte aguzze
infilzano il distacco
mentre pensi a un distante paradiso.
Mentre sfiori infinite margherite.
I corpi caldi si raffreddano. Inizia a girare la testa. Stai piangendo da ore e quasi non te ne rendi conto come fosse sempre stato così… Poi il display riaccende la luce... "Sono con te"… ed allora guardi oltre la finestra, cercando…
no. no. non dovrebbero esserci giornate in questo labirinto insensato che percorriamo. ogni giornata dedicata è una stanza chiusa in cui tutti urlano la propria ragione e la voce non esce dalle pareti. si apre un altro giorno e si entra in una stanza che pare diversa, qualche luce colorata oppure altre urla. e stanza dopo stanza si arriva al punto che chi vi è compartecipe non ha più voglia di urlare o di ascoltare, ma solo voglia di arrivare al giorno dopo.
e i giorni si susseguono uguali, indistinti, nonostante qualcuno si ostini ad appicicarvi sopra tantissimi fantasiosi bollini per distinguerli. tra poco ci sarà un giorno con un bollinone gigante gigantre, rosso, con la barba bianca, i regali da regalare, le luci colorate, gli alberi da decorare, i bambini da adorare, e le donne violentate diventeranno vergini partorienti dell'uomo divino per rendere omaggio alla divinità costruita ad uso e consumo dell'uomo padrone potente creatore onnisciente.
è dell'incapacità umana la violenza e si riversa contro tutto ciò che lo circonda. perchè quindi le giornate dedicate ai deboli? tutti siamo impotentemente deboli in questo labirinto di giorni perduti.
amare con le mani toccarsi almeno per un giorno, per un'ora, per qualche minuto. solo questo resta nella testa e accompagna al giorno dopo.
hey! just wanted to say hi and see what was cookin'? Nothin crazy new over here,a little bit under the weather today, but otherwise good. Have a great night :) much love ~adrian edward
Mi basta avere vicino le persone, a cui voglio bene e sentirmi amato allo stesso modo di esse
Mi basta riuscire a strappare un sorriso a chi è triste, ed hà bisogno di qualcuno che gli tiri sù il morale
Mi basta avere, ogni giorno, di che sfamarmi e di che vestirmi e possedere la certezza di avere un tetto sulla testa ed un letto dove poter coricarmi ogni sera basta vivere attimo per attimo la vita ed accogliere tutto ciò che di bello può offrirmi.
Si...in fondo sono tutte queste piccole cose che rendono la nostra esistenza ricca di felicità e che noi dovremmo imparare a vedere più spesso con gli occhi dele cuore ed essere contenti di tutto ciò che possediamo e che ci viene regalato quando meno ce l'aspettiamo... Un sorriso un abbraccio con tanto affetto