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Video,spot e sketch girati da me : star wars episodio inedito spot barriere architettoniche spot d'epoca "Luci(ano) alla ribalta" Romics 2006 Gita al lago Se fosse adesso Banana Joe a Ponza Parco Leonardo's Beauty Halloween 2006 Miami Ink a Roma PASQuetta Laurea ale Reunion?
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Racconti scritti da me: "L'ultimo bicchiere"
sono qui nella mia piccola stanza,sul mio letto a pensare.é una giornata vuota..come le altre.Ormai sono 18 giorni che mi ha lasciato e io non faccio che pensarla.Non so che fare perchè non voglio fare.Vado in cucina apro il frigorifero prendo un piccolo tassello di cioccolata,sto bene uno..due.. tre secondi.La ripenso e riapro il frigorifero..c'è ancora quella mezza bottiglia di vino comprata insieme al supermercato..c'eravamo iscritti ad un corso per somelier..ci affascinavano tutti quegli aggettivi dati a dei semplici vini,l'avevamo frequentato due giorni e già volevamo provare allora avevamo preso quella bottiglia a caso ma gli unici aggettivi che ci vennero in mente furono rosso e frizzantino...però fu una bella serata.La prendo mi verso un bicchiere e bevo.il telefono squilla,non mi va di rispondere a nessuno ma pur di fare qualcosa di diverso rispondo..è lei!butto subito giu il telefono..tutti mi avevano detto di fare cosi ma quando l'ho fatto ho sentito un eco in quel vuoto.squilla di nuovo..pronto?..sono io non riattaccare..sono qui sotto casa tua voglio parlarti.Me ne sbatto di quello che dicono gli altri mi metto le scarpe e scendo subito..mentre sono per le scale penso..ma se è qua sotto perchè non mi ha citofonato?..è proprio lei,è proprio il suo odore.è confusa ma mi dice che ha sbagliato,che mi vuole..che mi ama ancora!..allora io insieme alle scarpe sotto i piedi ci metto anche il mio orgoglio e la bacio.Mi dice che mi ha pensato molto questi giorni anche se non mi aveva mai chiamato..mi dice che ha pensato ai nostri sogni..a quel viaggio a Parigi,ci ha pensato cosi tanto che ha comprato i biglietti!..sono felice,è di nuovo lei con le sue pazzie..stavolta non mi importa,stavolta sarò pazzo anch'io.Corro subito su, prendo quei pochi soldi che tenevo da parte e dei vestiti, li metto in un zaino e torno giu..partiamo insieme.Prendiamo quel treno timidi ma felici..il viaggio sarà lungo ma che importa.Parliamo di quei 18 giorni,siamo gelosi e ingordi di vita..senza neanche curiosità perchè di colpo ci andiamo bene.Si siede una vecchietta vicino a noi ci guarda e si mette a dormire.il vetro suda,lei con il dito ci scrive qualcosa ma mi attappa gli occhi con la mano e non riesco a vedere..mi trascina in un altro vagone.Parigi,prendiamo una stanza,non ci importa di Parigi..facciamo l'amore e guardiamo le giostre dalla finestra.Ormai è sera e io voglio andare in un ristorante con lei..scegliamo quello piu simile a quello che avevamo desiderato..non è stato difficile..ordiniamo quello che avevamo immaginato e una una bottiglia di buon vino (..la nostra nuova fissa dei somelier)..e poi il vino fa girare il sangue andato a male!..la stappo..ne verso un bel bicchiere e bevo........magari questa volta riesco anche a leggere cosa aveva scritto sul vetro.
isabella "Scambio"
Francesca aveva sempre avuto degli occhi bellissimi fin da piccolina,glielo dicevano tutti e tutti hanno sempre continuato a dirle quanto fossero belli.Suo padre faceva il macchinista di treni e stava spesso via per lavoro.Una volta la portò in cabina con lui mentre guidava uno di quei treni lunghissimi,per lei fu un'emozione forte! Uno dei pochi giocattoli che aveva,e che i suoi genitori si potevano permettere,era una piccola locomotiva a cui era davvero affezionata,e quindi si può immaginare quanto fosse grande la sua emozione quel giorno.Francesca cominciò a lavorare abbastanza presto per portare un pò di soldi in famiglia.Il suo primo lavoro serio le fu dato all'età di diciotto anni.L'assunsero come cassiera in un modesto supermercato,era brava,doveva solo passare i prodotti sul laser e dire alla gente quanto doveva sborsare per portarseli via,ma era brava nel farlo! Era sempre gentile con i clienti e la maggior parte delle persone ke si serviva al "Di PIU"(cosi si chiamava il supermercato) la conosceva e la chiamava con affetto "bionda"per via dei suoi capelli lisci biondi che portava spesso legati.
Ci lavorò per due interi anni in quel posto finchè non incontrò lui,il ragazzo di cui si innamorò(il cliente e la cassiera,un classico!)..solo che lui non era quel bravo ragazzo che nonna Claretta le aveva tanto raccomandato di cercarsi,non era uno che pensava a trovarsi il posto fisso(sempre come intimava la povera Claretta!)ma soprattutto non era cotto di lei.Non si poteva nascondere comunque che quella bionda fosse proprio una bella ragazza,si diedero appuntamento a fine turno,presero un paio di birre e qualcosina da mangiare dal "reparto gratis"(tanto non li avrebbero mai potuti scoprire diceva lui) e andarono a casa sua... passarono una serata indimenticabile.Francesca era felice,con i clienti era ancora piu gentile e sul suo bel sorriso si leggeva chiaro che le cose le andavano bene come non mai!
Due giorni dopo fu licenziata per quel piccolo furto.
Da quel maledetto giorno e da quella sera immensa(quasi senza fine) trascorsero diversi anni.
Lei passò cosi tante notti a ripensare a quel momento.Pensò a quel bastardo di cui non si ricordava nemmeno il nome e che non vide più,pensò a suo figlio che nacque dall'incantesimo di quella bacchetta spezzata.Lo chiamò Leonardo,era un nome che le era sempre piaciuto!
Oggi Francesca lavora da un anno come speaker in una radio locale,un lavoro che tutto sommato la diverte,non guadagna benissimo dato che le ore che fa sono poche,ma lei non si lamenta e dice sempre che le basta cosi.L'unico difetto che le si può attribuire è che è sempre in ritardo,spesso sono dieci minuti ma una volta al turno arrivò addirittura mezz'ora dopo e dovette farsi sostituire da un suo collega.
Per il compleanno gli amici della radio le regalarono una di quelle agende dove sopra si annotano gli appuntamenti,le cose da fare,le ricorrenze importanti.Francesca fu contenta per quel regalo e siccome anche lei ammettava che il fatto del ritardo era un problema,decise di usarla al meglio,forse fin troppo visto che dopo un pò su quell'agenda cominciò a segnarci di tutto, anche i suoi pensieri,le cose che aveva fatto e che avrebbe voluto fare.
Quel giorno,come gli altri,si doveva vedere con Leonardo alle tre in punto davanti alla scuola e l'agenda lo diceva chiaramente: - "Leo alle 3 spaccate!!!"-.
Scese di casa verso le due e mezza,tanto il posto era vicino e ci avrebbe messo poco,ai piedi aveva le scarpe nuove comprate appena due giorni fa,le erano piaciute cosi tanto quando le aveva viste in quella vetrina che non seppe resistere.Camminando per quella strada che ormai aveva fatto cosi tante volte, notò quel negozietto che avevano aperto da poco,era uno di quei negozi stretti stretti dove vendono tante cosine ad un euro,cosi visto che erano le tre meno venti decise di entrare.Sull'agenda poi c'era scritto:- "Compare un regalino a leo"-,quindi pensò che quello poteva essere proprio il posto giusto.In realtà Francesca non era mai stata una tipa decisa nelle scelte e quello si rivelò il posto meno adatto per lei,che aveva poco tempo e doveva compare un regalo!
L'orologio segnava le tre meno cinque e lei stavolta era troppo decisa ad arrivare puntuale,allora scelse un carinissimo peluche di un gatto,che avrebbe intenerito chiunque,figuriamoci un bambino di dieci anni.Pagò e si diresse di corsa verso la scuola.
Incredibilmente stavolta arrivò alle tre.Le tre spaccate proprio come si raccomandava sulla sua agenda! Era stanca per la corsa anche se era stata per un tratto breve,si stancava facilmente a correre,ma era felice perchè erano le tre.
Leo uscì da scuola e lei gli si avvicinò,era cosi dolce vestito cosi,con quel cappellino che proteggeva dal freddo la sua testolina bionda.Francesca tirò fuori dalla borsa il peluche e glielo diede,lui rimase un pò perplesso e indietreggiò.Poi però lei gli fece notare quanto fosse carino quel gattino,lui lo guardò meglio con i suoi bellissimi occhi e sorrise timidamente..lo prese tra le mani,rivolse lo sguardo verso quella sconosciuta quasi volendola ringraziere e corse via.Francesca avrebbe tanto voluto abbracciarlo, baciarlo,stringerlo e coccolarlo.
Lei lo vide mentre si allontanava tenendo stretto a sè il peluche e dicendo alla madre che quella signora lo aveva scambiato per un altro bambino.
Francesca era contenta di essere arrivata in orario oggi,aprì l'agenda alla pagina del giorno seguente e scrisse:- "comprare una cosa divertente per leo,è cosi carino quando ride!".
Claudia Sofia Brigitte
“SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE” di W. Shakespeare regia di Emanuela Petroni
VENERDì 27 e SABATO 28 Giugno alle ore 21,00
presso il TEATRO SANTA CHIARA al CASALETTO in via del Casaletto, 691 (Roma)
Note di regia:
"Sogno di una notte di mezza estate" è un testo che sento particolarmente vicino alla mia filosofia e al percorso di vita che da due anni a questa parte ho intrapreso. Il riadattamento che ne ho fatto è alquanto insolito e molto divertente. Si tratta di una rivisitazione grottesca e surreale, uno specchio dei mie sogni e dei miei pensieri, della mia vita e della mia concezione esistenziale. Uno spettacolo d'avanguardia che va oltre le norme, le strutture e le regole! Coloro che verranno a vedere questo "Sogno…" non devono assolutamente aspettarsi una messa in scena classica, lineare, né stereotipi, né recitazione che mette in risalto la parola, anzi questo riadattamento va contro di essa. Approdiamo dunque a Shakespeare per superare e annientare la parola stessa. Il teatro dell'assurdo ci insegna molto e in una società come la nostra nulla ha più significato se non le sensazioni pure che noi suscitiamo, solo quelle, non le parole… le sensazioni rimangono così come le immagini che creano gli attori con i loro corpi. Lo spettatore si troverà dinanzi ad un vero e proprio trasformismo motivato dall’impermanenza, un’incessante simbiosi tra natura e uomo, tra umano e animalesco, e ciò inevitabilmente crea intrecci di assurda comicità, sfiorando l’irreale che c’è in ognuno di noi
Direttrice artistica dell’associazione culturale “Anime di carta in un giardino di cristallo”
Cercasi artisti per varie situazioni lavorative, per festival e rassegne!!!
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Direttrice artistica dell’associazione culturale “Anime di carta in un giardino di cristallo”