DOVE TROVARE, per ora, IL NUOVO CD MATILDE POLITI - SI ESEGUONO RIPARAZIONI DELL'ANIMA: A CATANIA:Musical Box - Opera - Gramigna - La Cultura - Trinacria Libri - Alan Lomax - SCENARIO PUB.BLI.CO. A PALERMO: Libreria del mare - Modus Vivendi - Master - Kalesa - Libreria Pegaso. A ROMA: Anima Mundi Roma, a San Lorenzo - Rinascita Ostiense. A MAZZARA DEL VALLO: Libreria Il Colombe. Oppure contatttemi sullo space o sul mio sito www.matildepoliti.com o ancora per email mat.politi@gmail.com che ci si mette d'accordo
SI ESEGUONO RIPARAZIONI DELL’ANIMA
Matilde Politi - voce, chitarra, fisarmonica, tamburello, concertina, castagnette-
Simona Di Gregorio - voce, organetto, tamburello, marranzano, friscaletto-
Gabriele Politi - violino, viola, oud-
Lelio Giannetto - contrabbasso-
Lajos Zsivkov - percussioni-
Oggi, ovunque vai, si sente la stessa musica:
la Musica non corrisponde più al Luogo.
Per contrastare questa tendenza, noi suoniamo e cantiamo in siciliano.
Nel concerto che proponiamo, sono presenti brani tradizionali e nuove composizioni cantautoriali.
I brani di tradizione popolare, proposti in un contesto di spettacolo, subiscono un inevitabile processo di snaturamento: perdono il legame forte col contesto socio-culturale d’origine; vengono svuotati della loro funzionalità concreta; sono interpretati da musicisti colti che naturalmente filtrano con la loro sensibilità moderna un repertorio che nasce invece in un’epoca storica e sociale pre-moderna, e in ambito non colto.
Consapevoli di ciò, crediamo comunque che nell’atto di reinterpretare i canti popolari si trovi la chiave per cercare la relazione tra musica e luogo e cultura che un tempo era immediata, e ritrovare, ricordare frammenti di quei suoni che connotavano il paesaggio sonoro siciliano.
Se poi la tradizione musicale siciliana intesa come musica popolare, è diventata un repertorio scritto o registrato, e non vivo e fertile, come è invece in altri lidi del mediterraneo, dal momento in cui si è smesso di lavorare cantando, di viaggiare cantando, di nascere, sposarsi, addormentare i figli e morire cantando, non è però mai morta come musica in siciliano, come musica d’autore siciliana.
Così nel nostro repertorio alterniamo i brani tradizionali a brani d’autore, per lo più di nostra creazione, che nella loro varietà ritmica ed espressiva rispecchiano l'impasto culturale che si va creando in una terra multietnica come la Sicilia di oggi.
CANTI DELLA TRADIZIONE ORALE SICILIANA
Matilde Politi - voce, chitarra
In un tempo in cui ogni luogo aveva la sua musica, e la musica corrispondeva al luogo, la musica stessa era “luogo”.
E se ad un viaggiatore era dato di attraversare la nostra isola dal mare alle pianure, fino ai monti e poi di nuovo al mare, questi poteva distinguere i luoghi attraverso i canti dei loro abitanti.
Le musiche e i canti a loro volta potevano assomigliarsi o differire tra loro, mescolarsi e rincorrersi per l'isola come la gente che li cantava.....
Oggi, ovunque vai, si sente sempre la stessa musica: la musica non è più un luogo.
Riprendere i canti popolari vuol dire andare a cercare la relazione tra musica e luogo e cultura, e ricordare, ritrovare frammenti, tracce di questa geografia perduta, rimasta nella memoria dell'antico viaggiatore.
Le fonti a cui attingere in questa ricerca sono piuttosto limitate per numero ma estremamente ricche per la quantità del materiale documentato: si va dal corpus di musiche e canti raccolti dal Favara nei primi del Novecento, all'enorme catalogazione di poesia popolare operata dal Pitrè, a raccolte minori anteriori a quelle citate oggi disponibili grazie al lavoro di riedizione svolto dagli studiosi, al lavoro di archiviazione etnografica ed etnomusicologica svolto dal Centro per Iniziative Musicali Siciliane.
TERRA/ TERRE
Nicasio Pizzolato: artista, sculture sonore-
Matilde Politi: voce, testi, chitarra, tamburello-
Simona Di Gregorio: voce, testi, organetto, tamburello-
Lelio Giannetto: contrabbasso parlante-
Quattro stagioni. Quattro elementi
La terra come l’acqua come il fuoco come l’aria non è mai la stessa.
Cambia - o cambiava - con l’avvicendarsi del tempo dei tempi delle stagioni
Dialoghi, contrasti, suoni, testi, poesie, immagini
L’uomo lavora la terra che si trasforma, muta immagine e senso.
L’uomo lavora la terra ad arte che diventa pura
L’arte come rianimazione del tempo della vita del lavoro. La memoria risuona. Rigenera.
Si tratta di una sorta di installazione in cui arte, video, sculture sonore, testi, canti, musiche, performance dal vivo costituiscono un’estensione in movimento di recupero del cultura contadina del lavoro dei campi in Sicilia.
Incentrata sulle opere del ciclo Terre realizzata da Nicasio Pizzolato l’istallazione prevede anche la realizzazione dal vivo di uno spettacolo in cui la musica si sposa ai testi della tradizione tratti dalle raccolte di Salamone Marino, Rosario La Duca, del Pitrè, di Alberto Favara, ma anche all’arte di Nicasio Pizzolato, l’artista contadino di S. Margherita Belice, che realizza le sculture sonore utilizzando materiali di recupero dagli strumenti di lavoro dei contadini dei secoli scorsi.
Divisa in quattro tempi, come le quattro stagioni del lavoro della/nella terra, lo spettacolo prevede che i musicisti ci conducano lungo un viaggio: non un viaggio onirico di un tempo che fu, piuttosto un cammino in prospettiva. Una memoria rivoltata, rivalutata, che vive oggi senza l’oblio della mente.
VOGGHIU CANTARI E DARIMI BONTEMPU
canti in siciliano, di ieri e di oggi.
Simona Di Gregorio - voce, chitarra, organetto, tamburello, marranzano-
Matilde Politi - voce, chitarra, fisarmonica, tamburello, marranzano-
Del repertorio tradizionale siciliano, l’aspetto monodico dei canti d’amore, arie di carritteri, canti narrativi di cantastorie, canti funzionali del ciclo della vita, è senz’altro il più noto.
Ma non mancano esempi di polivocalità: i canti religiosi, che possiamo distinguere in canti ad accordo, per lo più appartenenti al repertorio di settimana santa e dunque di pertinenza del genere maschile, e canti corali, processionali o devozionali in genere, in cui sono soprattutto le donne a perpetrare la tradizione; i canti di lavoro di gruppo, le raccolte, la pesca, i lavori prettamente femminili che si svolgono in luoghi di incontro, canti che facilmente si spostano dal contesto funzionale in cui nascono per essere utilizzati poi in varie occasioni di lavoro, di incontro e soprattutto di festa.
Nel concerto che proponiamo alterneremo canti monodici e canti polivocali della tradizione siciliana, rispettando per lo più la divisione del repertorio per genere, dunque preferendo i canti appartenenti al mondo femminile, ma senza escludere alcuni esempi fondamentali come i canti di tonnara o di settimana santa; insieme ai canti del repertorio tradizionale canteremo alcuni brani di nostra composizione che nella loro varietà ritmica ed espressiva rispecchiano l'impasto culturale che si va creando in una terra multietnica come la Sicilia di oggi.
UNA MUSICA REALE
Matilde Politi voce, fisarmonica, chitarra, strumenti a percussione-
Lelio Giannetto contrabbasso, voce-
produzione Curva Minore
Lelio Giannetto incontra Matilde Politi durante uno dei suoi concerti: da questo incontro Lelio e Matilde percepiscono immediatamente la possibilità di unire due modi e mondi differenti di concepire il rapporto con una musica non scritta: da un lato la cosiddetta tradizione orale di stampo etnomusicologico e dall’altro l’esperienza più recente di una ‘tradizione’ legata all’improvvisazione radicale che, dagli anni della cosiddetta rivoluzione culturale della seconda metà del XX Secolo, si è sviluppata in Europa come tentativo di espressione non scritta di una concezione sonora viva, ma non obbligata in forme oggettuali di tipo accademico. Legare insieme la cultura di tradizione orale dei canti popolari con una più moderna ed attuale esplorazione nel mondo dei suoni contemporanei, si pone come Una Musica Reale: ci si rivolge ad un superamento di ciò che è stato da taluni definito come l’idea del folklore immaginario. Temi di assoluto valore concreto informano non solo le note della musica o i versi dei canti, ma soprattutto il reale senso dell’esperienza della vita. L’incontro musicale non avviene come fusione in un unico stile di diverse fonti, al contrario mantenendo ben netta la distinzione tra i differenti linguaggi sonori, tra le differenti culture di provenienza, quasi a non voler perdere la pienezza e la chiarezza delle diverse, ma proprie, identità culturali. Non si clonano in laboratorio nuovi linguaggi di sintesi: si lasciano semplicemente esistere, vivere, esprimere, confrontare, vecchi e nuovi procedimenti di fare musica.
Il virtuosismo tecnico si sposa con la necessità del suono e dell’incedere interpretativo che, attraverso una congiunzione emotiva, riconduce il senso della musica verso orizzonti espressivi forse più veri e reali.
SABATO!! GRANPA e ULTRAVIXEN @ I Candelai- Megaconcerto ai Candelai di Palermo.Due tra le band più energiche e dinamiche in Sicilia,si trovano sullo stesso palco.
After you've finished here, you may like to hear this folk-carol on myspace... Poem 230 of 230, WalkaboutsVerse (see my blog for details): CHRISTMAS SUNG SIMPLY
As gospellers have said, Beneath signalling skies, On land dusty to tread, A trough in a stable Was the strawy first-bed Of a divine baby - The forgiving Godhead.
A season for new hope - There then and here now; The yuletide of goodwill - There then and here now.
In respect of this chance, Beneath bright or dark skies, Faith's the star that we glance Attending Christ's churches And trying to enhance, With singing and ritual, Our God-loving stance.
Mercoledì 25 novembre alle 21,30 ai Candelai di Palermo e venerd' 27 novembre alle 21,30 al teatro Lomax di Catania per il terzo appuntamento della 4°Rassegna di Cantautori "Scutammìa" Concerto di
LUCA GHIELMETTI
accompagnato da Franco Piccolo alla fisarmonica e da Massimo Scocca al contrabbasso. Aprirà il concerto il direttore artistico ed organizzatore della rassegna Guido Politi
Dopo lo scioglimento ufficiale e definitivo del gruppo Agricantus, Mario Crispi, poliedrico fiatista, storico fondatore e anima sonora della band, presenta a Palermo, per il primo concerto in Sicilia, il suo nuovo progetto musicale:
mario crispi & arenaria
dall'omonimo titolo del nuovo CD
In concerto al MIM Museo Internazionale delle Marionette Palermo Piazzetta Niscemi 5 (angolo via Butera)
10 novembre 2009 ore 21.15
Ingresso Euro 10,00/8,00
Formazione Mario Crispi voce, strumenti a fiato arcaici, direzione Maurizio Curcio Chapman stick, e laptop Massimo Laguardia tamburi e percussioni Giuseppe Lomeo chitarre Enzo Rao violino elettrico a 5 corde
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Poem 162 of 230, WalkaboutsVerse (please see my blog): TEES TO TYNE: FIRST IMPRESSIONS - SUMMER 2001
Where traditions are not so rare; Sea, country and works scent the air; A multitude of monuments, Planted tubs and patterned pavements.
The longish pedestrian malls; The remnants of defensive walls; Historic buildings are a gauge Of the respect for heritage.
Wheat, rape and pines in the fields; Estuaries guarded by shields; Long sandy beaches and wide scenes; Romantic-ruin go-betweens.
Rivers in parts licked by trees, Or fringed by boat clubs, wharfs, gantries, And crossed by practical delights - Varied spans, forming pleasing sights.
Fine churches headed at Durham; Football kits ad infinitum; Kept castles - one for study; Masonry behind masonry.
And, with moulding-works out that way, It’s somewhere for a longer stay..?
la tua meravigliosa voce mi commuove, mi arriva al cuore ..le tue canzoni bellissime risvegliano delle mie radici profonde( i miei nonni paterni erano siciliani)
andro presto a cercare il tuo CD a S.Lorenzo (roma)..