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Matteo Iammarrone

Il senso dell'equilibrio - Marzo 2011


In questa versione dell'album, pubblicata su myspace ho aggiunto 2 bonus track(Canzoni scritte all'ultimo momento e registrate velocemente) e 3 THE BEST TRack(Miei brani ritenuti "I migliori", "successi" dei vecchi album). DAlla traccia 5(Intro) comincia davvero questo mio nuovo concept album che va attentamente seguito. Buon Ascolto

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Ascolta l'ultima raccolta (Sogni, canzoni e rivoluzioni) - Dicembre 2010


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Ascolta l'album Quindici - Agosto 2010



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Details

  • Status: Swinger
  • Hometown: Torremaggiore
  • Orientation: Straight
  • Body type: 5' 10" / Average
  • Ethnicity: White / Caucasian
  • Religion: Agnostic
  • Zodiac Sign: Leo
  • Occupation: Scrittore, Studente, Cantautore

Recensione album sogni,canzoni e rivoluzioni - Dicembre 2010

Sogni, canzoni e rivoluzioni è una raccolta di 20 autoprodotta, registrata e arrangiata dal giovane cantautore Matteo Iammarrone. Include 19 brani da lui scritti(Di cui molti inediti e alcuni brani presi dai suoi scorsi album casalinghi o già pubblicati, ma comunque riarrangiati). Include anche una bonus track nascosta. Rispetto ai suoi scorsi album possiamo notare un grande miglioramento sia della qualità delle registrazioni che degli arrangiamenti. Troviamo brani che trattano temi di amore, amicizia o solitudine e sono molti dolci come Luce, Ma chi sei, Quindici e Fabrizio. In alcuni brani c'è poi una forte influenza folk e popolare, Un ladro, Un agricoltore e I'nnamurt. La prima e' anche politica, le altre narrano storie in pure stile "cantastorie". I nnamurt è l'unica canzone dell'album scritta e cantata in dialetto torremaggiorese. In questo album troviamo la presenza di pianoforti, arpe, orchestre e violini nei brani più' dolci, un'arrangiamento di musica leggera in altri brani come Distesi su di un sasso, Sfogo Sociale, Ricordando la rivoluzione e Volti di ipocrisia. Ci sono alcuni brani poi, in cui sono presenti soltanto le chitarre come Avventura sul lago e Ritorno a Villalagarina. Tutti i pezzi sono accomunati da uno stile cantautorale che mira a trattare in modo più o meno impegnato vari temi della vita. In alcune canzoni ci sono riferimenti alla politica e/o alla società, in altre alla cultura, alla filosofia, a dubbi esistenziali, ma molto spesso anche semplicemente all'amore, all'amicizia, alla solitudine, all'emarginazione, al sesso e agli altri piaceri. Si può' facilmente notare l'influenza (Sopratutto per quanto riguarda i temi trattati, ma anche le musiche) di cantautori quali Fabrizio e Cristiano De Andrè, Francesci Guccini e Giorgio Gaber.

Recensione Album Quindici - Agosto 2010

Quindici è il terzo album di Matteo Iammarrone registrato in uno "studio casalingo". A prima vista l'opera potrebbe sembrare il solito album che parla d'amore. In realtà Quindici è un'album che unisce esperienze a sentimenti profondi, unisce sentimenti d'amore a sentimenti di libertà, sentimenti di libertà anche legati alla natura. E' facilmente intuibile la presenza di posti meravigliosi in cui poter evadere dalla realtà, di giardini incantati...ecc. Sono presenti nove tracce(Una introduzione e otto canzoni). Il testo del brano "La musica del silenzio" è stato scritto completamente dalla poetessa Deena Ondertoller che è anche co-autrice dei testi di "Avventura sul lago", "Cascate nel bosco" e "Quindici". Le canzoni sono posizionate in modo da seguire un filo logico. Tutto l'album vuole narrare una storia. Nell'introduzione si parte dalla fine della storia (Il cielo piange insieme a me, perchè tu sei andata via). Dopodichè(sempre nell'introduzione) si fa una sorta di ritorno al passato(Come se si dicesse: ora vi spiego la storia). Nella prima canzone(seconda traccia) viene descritta la donna ideale(Quella desiderata), nella seconda canzone(Sul monte della libertà) si è trovata la donna ideale e si desidera raggiungerla; "La musica del silenzio" è una sorta di sogno in un giardino incantato; Dopo "La musica del silenzio" c'è la canzone da cui ha preso il nome l'album(Quindici), che parla del fatto che finalmente si è riusciti a raggiungere la donna desiderata, l'anima gemella. I brani "Sono qui" e "Luce" descrivono i sentimenti che si provano nello stare con Lei. Gli ultimi due brani (Cascate nel bosco e Avventura sul lago) vogliono descrivere delle esperienze(Anche simpatiche) condivise con l'amata. I brani sono principalmente lenti, caratterizzati da arpeggi molto dolci intenzionati a mettere in risalto i testi che sono vere e proprie poesie. Si può notare facilmente l'influenza di cantautori quali Fabrizio e Cristiano De Andrè.

Comments

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  • Weird Sleeping Kittens

    Welcome to the Miaowsical!

    6 months ago
  • Invena

    Ciao Matteo!Come stai,è andato bene il rientro?
    Sono contento di averti scoperto ieri, mi dispiace che tu non abbia avuto modo di fermarti per ascoltare qualche canzone mia ma spero che almeno il video al cel sia venuto bene...
    Bhè benvenuto tra gli amici dello space, spero che potrai ascoltare il mio primo album entro l'anno :-)
    Sempre invena eh! ;-)
    Claudio

    2 years ago
  • Reazione Acustica

    Ciao Matteo! Grazie per l’amicizia, t'invitiamo nel nostro space! Nuovo EP2010, Video ed altro! Scarica gratis gli MP3. Dicci cosa ne pensi. A presto!

    2 years ago

La canzone di Valerio - Anteprima album Incubo al Cubo - Dicembre 2011

Ultimo singolo dei Superlativo

L’ultimo singolo del gruppo “Superlativo”, in cui Matteo svolge il ruolo di cantante-chitarrista e co-autore dei brani. Vai qui per ascoltare l’intero album(dal titolo “13 anime in una bomba”) del gruppo. I brani scritti interamente da me sono “Caravaggio” e “Qualcosa”

Esibizione nel centro di Roma

Il senso dell'equilibrio

Dopo una intro di 1 minuti e 6 secondi dominato da un climax musicale ascendente(che vuole esprimere ansie, gioie e preoccupazioni provate nel momento di una fuga), l’album inizia con “Fiori di Campo”. “Nel suo nido di castagno per i miei gusti troppo inargentato chissà come ci sono arrivato”: il protagonista è felice e contempla le gesta del suo recente passato, felice ma allo stesso tempo preoccupato per essere fuggito in quel posto cosi’ lontano. “Troppo inargentato” sta ad indicare l’ipocrisia e il contrasto che c’è tra il posto in cui si trova il protagonista e le idee della persona che è andato a trovare. L’album, dunque vuole cominciare con uno stile classico tipico di Iammarrone, in cui pero’ non mancano alcune novità, il pezzo è comunque molto acustico e dolce. L’album prosegue subito con “Finta Tuta Blu”, brano che già dal titolo dice molto. Nelle prime strofe il protagonista parla dei momenti passati assieme in questo posto lontano….”E infine arrivò un omone, un omone in finta tuta blu”, ma d’un tratto arrivò qualcuno a disturbare quei brevissimi ed intensi momenti lontano dal mondo, il significato specifico resta comunque un segreto dell’autore. Il pezzo, musicalmente risulta più veloce rispetto al precedente e trascina molto l’ascoltatore. “Soluzione, rivoluzione la soluzione è la rivoluzione”, il ritornello è una sorta di urlo, di imprecazione… Il pezzo successivo è “14 Dicembre”. Risulta più esplicito degli altri dal punto di vista dei contenuti, musicalmente è finora il piu’ veloce ed è anche molto orecchiabile.Il titolo è, evidentemente dovuto agli scontri che ci sono stati a Roma il 14 Dicembre 2010, tutto il pezzo viene definito dallo stesso autore un “canto di lotta”.A questo punto il personaggio dell’album vuole distogliere l’attenzione dai problemi e pensare assieme alla persona che è andato a trovare alle bellissime “stagioni di lotta” trascorse insieme… Terminato questo coinvolgente “canto di lotta” il brano successivo è “L’incontro”.Il pezzo, musicalmente è il piu’ semplice e forse il più vicino come stile e arrangiamenti ai primissimi album di Fabrizio De Andrè. Il testo è una dolce poesia d’amore, difatti a questo punto il protagonista e la sua amata si confidano le aspettative del loro incontro, cosa ognuno si aspettava dall’altro e come lo avevano immaginato.“Ninfa che ti avvicini, trattenendomi il fiato col viso, prevedo in questo momento di finire presto in paradiso…..Voglia di stringerti forte, sisma di cuore impazzito, sisma che permane nel tempo e il tempo si sa è infinito..” Dopodichè, l’album prosegue con un pezzo molto enigmatico che offre molteplici spunti ed interpretazioni, un brano dal titolo “Canzone del sogno interrotto”. Risulta essere lento, intenso e ricco di parole , suoni ed immagini. A questo punto, infatti il protagonista e la sua donna si addormentano…..”Il sogno è un’insieme di idee, uscite divise per uomini ottusi, sogni interrotti da donne irriverenti..” Il brano successivo “Ballata della Chefia”, i due si svegliano e il protagonista per corteggiare la donna si complimenta con lei per il suo spirito rivoluzionario. Lo stile di questo brano è quello di una ballata, per certi versi simile a “14 Dicembre”, sia musicalmente che dal punto di vista dei contenuti.”La razza dei padroni, la razza degli sfruttatori, l’incolta razza che guazza e un poco puzza!”. E’ un canto di rabbia e di lotta, proprio come “14 Dicembre”. “Tutto era blindato, zona rossa rischio attentato….Attentato si, ma da chi? Facciamo tutti quanti i belli, ma alla fine siamo tutti quanti pischelli!”. Sia in questo che nel brano “14 Dicembre” sono presenti dei termini in romanesco, probabilmente perché, essendo “meta rivoluzionaria” di Iammarrone, è come se volesse “omaggiarla”. L’album prosegue con “Addio Colli”, questo brano è molto folk rispetto ad altri dell’album, è stato registrato con molte chitarre acustiche e classiche sovrapposte e nel ritornello troviamo una innovazione: l’uso di strumenti a fiato. Il protagonista, a questo punto deve ritornare a casa… “Non posso resta qui , non posso restà qua, c’ho qualcuno oltre sti colli che m’aspetta”, avendo “qualcuno oltre sti colli che lo aspetta”. Anche in questo brano nel ritornello è usato un termine romanesco, forse per esprimere amore versi quei luoghi compresi tra Umbria, Lazio e Toscana. Le strofe del pezzo sono state ricavate ispirandosi all’Addio Monti de “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. “Qualcosa” è uno dei pezzi più melodici e orecchiabili dell’album, dopo “Canzone del sogno interrotto” è quello che ha il significato più enigmatico. “E alla sera parlare col sole e d’inverno rimpiangere il sale del mare”..Il protagonista comincia il suo viaggio di ritorno verso casa ma sa di non essere contento, non essere mai contento, nonostante la grandissima esperienza vissuta..Questo brano è una vera poesia. “La canzone della pelle bucata” è un pezzo molto lento, ma di una intensità e di una profondità estrema, fuori dal comune. Un mix di tristezza, coscienza della debolezza e disperazione. Come stile si potrebbe dire assomigli all’album “Tutti morimmo a stento” di De Andrè..”La sua pelle bucata mi si prefigurava dinanzi le pupille dopo aver letto quella lettera”, è evidente di cosa parli…nel momento più intenso “Che desiderio immenso che ho, che desiderio di resuscitare, ma il potere della vita non lo scaglio dalle mani questo mi dispera e va contro i miei piani”. E’ evidente di cosa parli la canzone.. Grazie a “Ballata dell’ubriacona”, prossimo brano dell’album in stile “folk/ballata simpatica” ci fa passare da un momento di pianto ed estrema malinconia del brano precedente ad un momento di allegria e gioia. “Son tornata a casa tutta brilla dopo aver bevuto un litro e mezzo di birra!”. E’ evidente la satira nei confronti della sua donna, che presa troppo dall’alcool dimentica tutto il resto, raccontando anche bugie… La dodicesima traccia, poi è “Roma”, un pezzo conforme all’album come stile e musicalità, piuttosto lento e che vuole descrivere aspetti positivi e negativi della “città delle rivoluzioni e delle conquiste”(Come viene definita dallo stesso Iammarrone nella canzone). Dopo questo troviamo un pezzo dal titolo un po’ strano “Colombo”, è un pezzo contenente leggere sottigliezze legate alla politica e alla cultura. Descrive aspetti positivi e negativi della scoperta dell’America. Il protagonista è nel viaggio di ritorno, dopo aver riflettuto sulla città di Roma, riflette ora su quest’altra tematica. Parlando con l’amore ha un’arrangiamento particolare e un tempo di esecuzione della chitarra classica simile a “La Domenica delle salme” e “Amico Fragile”. Inizia come una sorta di dialogo tra la ragazza, amata del protagonista e la sua coscienza. Verso metà canzone, pero’ la coscienza della ragazza si trasforma nel protagonista stesso che cerca di parlare con l’amore e l’amore inteso come figura cattiva ma buona a cui presentarsi si trasforma nell’amata stessa. Un nuovo giorno è l’ultimo pezzo dell’album, il protagonista si arrende e rinuncia alla donna per cui tanto aveva lottato(per poterla incontrare) e sente l’attrazione verso una ipotetica nuova donna. Musicalmente è simile a “Roma”, ma usa un tempo più pop. Infine è presente nell’album la traccia finale, in cui Matteo Iammarrone fa un monologo arpeggiato, da non perdere.

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