Mi chiamo Mauro Savino. Sono nato a Tricarico, in provincia di Matera. Non sono mai stato a Tricarico. Quindi della mia nascita non ne so nulla. Ho letto e scritto molto poco. Ed ho vissuto anche meno. Non essendo mai stato curioso, da adolescente sorvolai su Rimbaud, in seguito su tutti gli altri. Attualmente, non a tutto potendosi rimediare, mi contento di sorvolare su me stesso. Mi sono laureato in Legge e in qualcos’altro, perché non avevo niente da fare. Da giovane fui avviato alla carriera militare ma non fui selezionato per la scarsa attitudine al comando. Tentai poi con l’Arma e con le forze di Polizia. Ma risultai non vedente o non enciclopedico, a seconda. Non lavoro. Non ho mai lavorato. Ho pubblicato tre micro-raccolte di poesie, pagando, è ovvio. Ho partecipato a qualche premio letterario. Targhe, targhettine, diplomi e cianfrusaglie del genere. Non avendo la vocazione dello scriba, sono uno che scrive alla giornata. Non avendo quella del teatrante, sono uno che intrattiene alla nottata. Verrò ricordato per il mio sforzo di non comunicare, con lo scritto o con la parola, assolutamente niente.