Oltre 3000 i film iscritti alla tredicesima edizione, 115 i paesi rappresentati. Un programma di proiezioni, incontri, seminari, dibattiti, aperitivi con i registi, concerti, maratone, feste, dj e vj set, presentazioni e premiazioni, sperimentazioni in video, musica in cuffia, film all'aperto nel parco, festival e ospiti da tutto mondo.
Dieci giorni, dieci notti e una sola città.
Con l'abbonamento, non si fa la fila per il biglietto, il posto è assicurato e l'accesso libero a tutta la programmazione.
Concorso Lungometraggi 10 film da 9 paesi
Ecco i lungometraggi selezionati per la tredicesima edizione. Un giro per il mondo, dieci storie fuori dal comune. Sirene mute, piani-sequenza, famiglie poco per bene, due documentari, tra valigie cinesi e foche monache. Continua la ricerca del Milano Film Festival alla scoperta e alla conferma dei nuovi talenti cinematografici.
Si fanno i nomi: Melikyan, Fendrik, Spolidoro. Sette debutti, tre opere seconde. Anteprime europee, selezioni dai migliori festival internazionali e dalle scuole di cinema di tutto il mondo.
Adesso non rimane altro che vederli, criticarli, amarli. Conoscerne i registi e chiacchierare di cinema con loro.
: L'edizione 2009 di Indyvision è partita ufficialmente. Inviateci i vostri video, fino al 30 settembre raccoglieremo corti e lungometraggi, videoarte, clip musicali, corti di animazione, documentari.
Il festival si terrà poi il prossimo mese di novembre a Corsico (MI) in date e location che vi comunicheremo prossimamente sul sito.
Per qualsiasi info o dubbio scrivete a info@indyvision.it www.indyvision.it
Post ammonimento del Ministro degli Esteri Cinese nei confronti di tutti i Paesi che hanno rapporti con il Dalai Lama.
La Paura fa agire il “Potere”
Il “Potere” agisce perché ha paura.
Nessuna manifestazione internazionale ha sensibilizzato le posizioni del governo Cinese nei riguardi dell’innocente Tibet; palliativi, stratagemmi, appigli e cavilli, troppe le scappatoie che mai affrontano effettivamente la questione.
Politica e Religione nelle loro essenze opposte non dovrebbero mai incontrarsi se coerenti con loro stesse, ma ognuna ambisce al fascino dell’altra.
La Religione se brama l’Arte del Governo fallisce, può solo evolversi in “politica per l’Anima”.
La questione Tibetana è guerra morale e non solo, il controllo territoriale non è il controllo spirituale; ed è su questo concetto che verte il sottile ricatto del governo Cinese.
Il Polo produttivo Mondiale, forte del suo Sviluppo Economico non può suggerire l’Astensione del Resto del Mondo alla democratica scelta di sostenere un credo pacifico su un territorio occupato da Lui militarmente: questa è un affilata avvertenza, questo è un ricatto.
“ Non c’è pace tra gli ulivi”
Ancora una volta i popoli capiranno le dinamiche tramite il sacrificio, la libertà è un cancro per l’economia. Tutti complici nel credere a utopie che non devono concretizzarsi per difendere i nostri mercati.
Anche il Tibet ha la sua Croce.
Anche l’Italia è Cina, tutto il Sistema Occidentale è Cina, siamo già conniventi di quest’Esilio, compartecipiamo a scelte senza responsabilità diretta, ma alla base la Cina siamo Noi.
Ti possiamo offrire un whiskey? Fa ballare fino a notte fonda.. Garantito dalla band! Lo trovi nel nostro profilo, se ti piace fa sapere e ne avrai quanto ne vuoi! Fiumi di whiskey a casa tua..this is Me n’ my whiskey!
JOJO DE FREQ! + JAMES MURPHY + PRINCESS SUPERSTAR!!!
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VENERDì 23 gennaio
Magazzini Generali-Milano
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