Seun Kuti è figlio di uno degli artisti più influenti del XX secolo, Fela Kuti, “The Black President”, rivoluzionario, musicista e attivista nigeriano, inventore dell’afrobeat. All’Auditorium presenta il suo primo album “Many Things”, accompagnato dalla storica formazione degli Egypt 80 (definita la più infernale macchina ritmica dell’Africa tropicale), il nome che Fela diede agli Africa 70 poco dopo il massacro di Kalakuta Republic del 1977, rifacendosi all’antica civiltà egizia.
Come il padre, Seun lotta con la musica per l’affermazione del popolo africano. Fela Anikulapo Kuti è ora un’icona dell’Africa combattente che ritiene di potercela fare con le proprie forze e la propria cultura contro l’ingiustizia, la corruzione, l’arroganza del potere. Una mistura musicale unica fatta di highlife-jazz, tradizioni yoruba, sincopi funk, che il giovane Seun declina secondo le moderne pulsioni ritmiche globali, tra cultura hip hop e linguaggio di strada. Un impatto live ipnotico e stordente, 18 musicisti sul palco, tra polirtimie infuocate, sensuali danze africane e orgogliosa dissidenza afrobeat.
Seun Kuti sax alto, organo e voce Lekan “Baba Ani” Animashaun sax alto Adedimeji “Show Boy” Fagbemi sax baritono Oyinade Adeniran sax tenore Ajayi Raimi Adebiyi batteria Emmanuel Kunnuji, Olugbade Okunade trombe David Obanyedo, Alade Oluwagbemiga chitarre Kunle Justice tastiere Kola Onasanya conga gigante Dele Olayinka, Wale Toriola, Udoh Essiet percussioni Kayode Kuti basso Moturayo Anikulapo Kuti, Bolande Kamson, Iyabo Adeniran coro e danza
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Pls take a look to Roberto Colella's last productions
Hanno scritto di noi...
Ecco l'ultima moda: l'aperitivo letterario
L'ultimo arrivato. E' l'"aperitivo letteraio", di gran moda negli Stati Uniti, "perchè si è visto che il relax è il momento migliore per parlare di libri". Così domenica al "Femme" in via del Pellegrino è in programma quello etnico-culturale...
Una ventata decisamente internazionale quella che i gruppi Les Enfants Prodiges e Movidazouk hanno portato nella domenica griffata Femme. Click to see the feature
Movida Zouk
La musica in movimento...
La voglia di qualcosa di etnico ha travolto tutti: locali, nottambuli e mondani.
Ma nella Roma by night si affaccia la voglia di qualcosa di diverso. Non solo musicalmente. Si fa avanti la voglia di un ambiente relax con tacchi a spillo ma meno frou frou..
Lo Zouk è l'ultima rivelazione.
I primi “conquistadores” si fanno avanti nelle serate firmate MovidaZouk con tanto di ballerini che ne presentano le movenze.
Visto da vicino lo Zouk colpisce particolarmente per l'eleganza e la sensualità senza dare spazio ad orpelli e pacchianerie… tutto è a vantaggio dell'orecchio che pezzo dopo pezzo comunica al resto del corpo sensazioni nuove, facendola da padrone e vibrando di piacere al ritmo di Zouk RnB passando per il couper décaler o i vari RnB-HipHop di turno… Immancabili poi i cocktails esotici e le molteplici ghiottonerie dei luoghi dei mari tropicali…
Grazie a tutti per ieri sera a Stazione Birra!!! Vi dedichiamo il premio Metropolitan Blues Summit come band che fa rinascere il blues con tutto il cuore e vi si abbraccia aspettandovi nei prossimi concerti!!! psychobluesrockfolk a tutti!!!!
Il concerto di Nico Mangifesta avrà luogo a Romae sarà trasmesso in diretta per l'evento internazionazionale NON STOP MUSIC PLANET presso il Point Ephemere a Parigi ed in streaming su www.nonstopmusicplanet.com
Il musicista presenterà un'esibizione di trenta minuti alla scoperta di un universo sonoro inesplorato, un utilizzo inusuale della chitarra acustica e della strumentazione elettronica in un rapporto tattile e analogico.
presentazione ufficiale ARTIFICIAL KID Numero 47 Live [Danno - StabbyoBoy - DJ Craim] open act JUNGLABEAT (rap scratch beatbox)
VENERDI 29 MAGGIO @ VILLAGGIO GLOBALE - ROMA START H 23 - ENTRY 5 EURO
ARTIFICIAL KID è un progetto sperimentale di "cyberpunk" rap nato dalle menti di DANNO (Colle der Fomento), STABBYOBOY e DJ CRAIM. Il tutto si concretizza nel 2009 con l'uscita di "Artificial Kid - Numero 47", un concept album assunto a manifesto del gruppo. Sonorità hip hop elettroniche e claustrofobiche create dal beatmaker StabbyoBoy, scratch del campione italiano DJ Craim e testi di Danno che raccontano la visione di un futuro prossimo caratterizzato da una presenza invasiva della tecnologia e dei mezzi di comunicazione utilizzati come strumento di controllo della popolazione. In questo futuro alla Blade Runner, un nuovo prototipo di cyborg (l'artificial kid numero 47, appunto) decide di combattere la sua guerra personale contro il sistema che lo ha creato. Supportato da una veste grafica originale e delucidante curata dal fumettista CHAMPA, il progetto sintetizza la passione dei suoi tre componenti per la fantascienza cyber di autori quali Gibson, Sterling, Dick, Orwell e influenze musicali del calibro di Vangelis, Carpenter, Company Flow, Non Phixion... In apertura i JUNGLABEAT, una della formazioni più interessanti e originali della scena romana, la cui particolarità è quella di esprimere tutte le sfumature sonore che la cultura hip hop possa offrire: il rap, il turntablism e lo human beatbox.
MARCO RUSSO, pianista, tastierista e compositore. Si diploma presso il conservatorio S.Cecilia di Roma col M° Giuseppe Scotese. E’ attivo come concertista nonché come autore di colonne sonore con le quali, già vincitore di concorsi internazionali di composizione come il Mario Nascimbene Award 2007, ha collaborato con vari registi tra i quali Gianfranco Pannone e Luciano Emmer.
Influenzato da varie correnti spazia dalla classica alla musica contemporanea, dal jazz al rock alla musica elettronica.. a composizioni e improvvisazioni per solo pianoforte.