"Io sono: v'è solo un potere al quale posso prestare un'obbedienza convinta: la decisione della mia intelligenza, il comando della mia coscienza. Non c'è nulla che m'importi più di me stesso!"
Io sono colui che è, un individuo e non una categoria.
So dove sono e so chi sono, so da dove vengo e so chi ero, so dove vado e so chi sarò. Il tempo ed il pensiero sono un'illusione, per questo lo so. Io sono la più bella illusione di me stesso.
Sono agnostico e nichilista anarco-esistenziale.
Sono sbattezzato.
Sono Ubermensch.
Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano.
(Nietzsche)
La mia aquila è desta e saluta come me il sole.
Con artigli d'aquila afferra la nuova luce.
Voi siete i miei veri animali; io vi amo.
Invece mi mancano ancora i miei veri uomini! (Nietzsche)
Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui.
(Nietzsche)
Ciao, come va? qui caldo e lavoro, torno domenica notte a Rimini per ripartire all'alba di lunedì ma, se tutto va bene, martedì sono con te tutto il giorno Allora se ti va, possiamo finire il nostro sito. Ho pensato che , rifinito bene, è sempre un bel biglietto da visita per entrambi ed è un peccato non farlo. Nel frattempo, tieniti bene
Uao! Caro Roberto, complimenti per lo spezzone di conferenza. Interessantissima e molto esaustiva anche nella sua breve durata dimostrativa. Bravo. Continua così e augurissimi per un futuro pieno di soddisfazioni! Betty & Walter
tanti piccoli robottini uno in fila dietro l'altro, come in una catena di montaggio, tutti telecomandati a distanza dalle stesse due pile.che puntano contro la stessa scatola luminosa. nono. sua eminenza grigia che abita le nostre calotte craniche, che ci resti pure. almeno se non altro per svolgere le sue mere funzioni organiche. se no andremmo in giro come cani a lasciare ricordini un po' ovunque. o senno' potremmo proporre una lobotomizzazione collettiva per liberare sua eminenza in una forma enorme da ridistribuire equamente fra tutte le calotte svuotate.ecco allora. forse saremmo..diciamo che il mondo e' bello perche' vario. ma quando il vario e' troppo o troppo assente, non e' poi mica piu' tanto bello il mondo. se poi uno bela da solo assieme ai suoi simili,l'importante e' essere consci lucidamente di cio' che si sta facendo in un attimo di lampo di follia quotidiana troveremo un qualcosa che ci incantera' al punto da farci scordare quello che e stato e quello che sara'.non penseremo a niente e ci godremo solo l'attimo in cui ci troviamo.sara' quella la diversita' da portare abbarbiccata sulla spalla come il piu' bello dei pappagalli:esser ancora in grado essere incantati ed incantare a nostra volta. :]
traslitterato dal greco "gnoti sautòn"..riconosci ciò che sei, un uomo. comunque sia, ipsum si accompagna al pronome personale te e perciò può essere tradotto come "te stesso"