DISCOGRAFIA
- Musicanti del Piccolo Borgo (MPB001) 1980
- Pacienza nenna mia (MPB002) 1994
- Canti e ritmi dell'Appennino (Folk Studio / Avvenimenti) 1997
- Musicanti del Piccolo Borgo 2cd (Teatro del Sole) 2000
- Fiore de tutti i fiori (Teatro del Sole) 2001
- Stella Cometa (MPB004) 2002
- MusicaMusicanti (RadiciMusicRecords)2003
- Ecchite maje (RadiciMusicRecords)2009
Ecchite maje è l'ultimo lavoro discografico dei Musicanti del Piccolo Borgo.
Un disco dedicato alla musica tradizionale molisana.
Dal libretto
I Musicanti del Piccolo Borgo sanno cucinare. E sanno pure fare il vino. Non è poco di questi tempi. Io di loro mi fido e faccio bene. Ogni volta che mi avvicino alla loro trattoria già da lontano sento profumi che mi riportano a quando la domenica mammà si alzava presto per preparare il ragù e mi torna il buonumore. E' una cucina all'apparenza semplice, senza complicazioni. Ma invece è arte. Andarsi a scovare gli ingredienti della propria terra personalmente, o cercare quelli più saporiti riscoperti da altri che ci mettono la stessa passione e segnalare con dovizia di particolari tutto il percorso dalla filiera al mio bicchiere non è da tutti. In questi tempi in cui tutti si cimentano a fare agriturismi e false marmellate della nonna bisogna stare attenti, sei convinto di assaggiare cose genuine e ti ritrovi roba industriale messa nel barattolo con la scritta "marmellata della nonna" calligrafata a mano. La truffa è dietro l'angolo...ma con loro io mi sento in una botte di ferro. Sono anni che vado a mangiare da loro e non mi sono mai pentito. Anche stavolta. I Musicanti del Piccolo Borgo sanno suonare. Sanno che cosa è la musica popolare, o meglio il mondo contadino, con tutta la sua gioia e la sua fatica. Ne hanno rispetto senza riprodurne solo l'aspetto folcloristico e per questa ragione è da tempo che io ho un grande rispetto per loro e per quello che per la mia gioia ogni tanto ci regalano. DANIELE SEPE
È andato ad un musicista molisano, Silvio Trotta, il prestigioso «Premio Roberto Gritti», edizione 2007.
Questa la motivazione: «Per l’impegno e l’opera svolta a favore della musica popolare tradizionale del centro e del sud Italia».
Il “Gritti” è uno dei più àmbiti premi del settore etnomusicologico.
Si assegna dal 1991 ed è stato ideato dagli organizzatori del Festival "IsolaFolk" di Suisio (Bergamo).
Silvio Trotta (nato a Capracotta, 28 giugno 1957) da giovanissimo si avvicina allo studio degli strumenti a corda. Nel 1976 inizia ad occuparsi di musica etnica, apprendendo le tecniche esecutive dei cordofoni tradizionali italiani, in particolare della chitarra battente e del mandolino. Quindi fonda, insieme a Stefano Tartaglia, Franco Giusti e Marika Spiezia, il gruppo “Musicanti del Piccolo Borgo”, che si dedica alla rielaborazione e alla riproposta dei canti popolari dell'Italia centromeridionale.
Con i Musicanti del Piccolo Borgo, Trotta ha all'attivo più di cinquecento concerti in molti festival italiani ed esteri. Tra gli altri, in Italia: Folkest, Festival Internazionale della Zampogna, Isola Folk, Festival della Canzone Tradizionale; all’estero, tiene spettacoli in Svizzera, Spagna, Francia e, nel 2003, al Festival Internazionale di Samarcanda, dove vince il “Premio per il giudizio del pubblico”.
Coi Musicanti del Piccolo Borgo ha inciso: “Musicanti del piccolo borgo” 1980, “Pacienza nenna mia” 1994, “Canti e ritmi dell'appennino” 1997, “Fiore de tutti i fiori” 2000, “musicaMusicanti” 2006.
I “Musicanti del Piccolo Borgo” possono essere considerati una formazione storica del folk revival italiano. Il gruppo si è infatti costituito alla metà degli anni Settanta, con l’intento, che rimane immutato, di recuperare e riproporre il patrimonio della tradizione musicale popolare dell’Italia centro-meridionale. I “Musicanti” hanno perciò svolto, particolarmente nel primo periodo della loro attività, una serie di ricerche sul campo, soprattutto nel Molise e nel Lazio, che hanno prodotto un’ampia documentazione del repertorio musicale tradizionale; queste iniziali campagne di registrazione etnofonica si sono poi trasformate in un più generale contatto con la cultura contadina, e quindi in una conoscenza più profonda non solo degli esempi, ma anche dei modi e dei significati dell’espressione musicale all’interno di quella cultura. Uno dei settori nei quali i “Musicanti del Piccolo Borgo” si sono più impegnati nel corso della loro lunga attività è quello dell’organologia, con l’apprendimento e l’uso degli strumenti più strettamente legati al nostro mondo agropastorale, come il piffero, la zampogna, la chitarra battente, l’organetto e, recentemente, il “bufù”, il grande tamburo a frizione molisano. Il repertorio proposto dai “Musicanti del Piccolo Borgo” comprende tutte le forme musicali tradizionali tipiche dell’Italia centro-meridionale, dalle ninne nanne agli stornelli, dai canti religiosi ai saltarelli e alle tarantelle, e presenta, in una rispettosa rielaborazione, che ne permetta la fruizione anche in contesti diversi da quello originario, sia testi e melodie frutto della ricerca sul campo, sia brani tratti dalla discografia esistente. I ”Musicanti”, nei CD pubblicati, ed ed ancor più nei concerti, vogliono infatti realizzare un viaggio attraverso i suoni, innanzitutto, della tradizione molisana e laziale, ma anche, superando confini spesso culturalmente poco consistenti, di quella campana, lucana, pugliese, calabrese, siciliana. Di ciò, e della varietà di colori e di impatto sonoro, è testimonianza anche l’elenco degli strumenti utilizzati: mandolino, mandola, mandoloncello, chitarra, chitarra battente, chitarra basso, piffero, zampogna(a chiave e alla zoppa, surdulina), flauto dritto, violino, organetto (a due, quattro e otto bassi), castagnette, traccole, tamburi e tamburelli (campani, pugliesi e calabresi), “bufù” molisano.
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Caterina Bueno è stata una grande ricercatrice di musica popolare toscana. Se ti piace, aggiungila alla top amici e passaparola. E' importante tenere in vita questo piccolo pezzo di storia...una preziosa cultura musicale.
Grazie per il supporto.
Caterina Bueno was a great researcher of Tuscany popolar music. If you like she, put her profile on the top of friends and pass the word! It's important to keep in life this little piece of story...a precious musical culture.
Grazie Dell'Aggiunta, CARI Amici.... Vi Auguro A Voi Tutti Di Fare Una Buona Giornata !!!!
Se vi piace: il "Progressive", l'acustico tipo "Gtr+Voc+Armonica" (alla Neil) o l'"Orchestrale" fate un salto sul MioSpace.... NON VE NE PENTIRETE !!!!
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Poem 162 of 230, WalkaboutsVerse (please see my blog): TEES TO TYNE: FIRST IMPRESSIONS - SUMMER 2001
Where traditions are not so rare; Sea, country and works scent the air; A multitude of monuments, Planted tubs and patterned pavements.
The longish pedestrian malls; The remnants of defensive walls; Historic buildings are a gauge Of the respect for heritage.
Wheat, rape and pines in the fields; Estuaries guarded by shields; Long sandy beaches and wide scenes; Romantic-ruin go-betweens.
Rivers in parts licked by trees, Or fringed by boat clubs, wharfs, gantries, And crossed by practical delights - Varied spans, forming pleasing sights.
Fine churches headed at Durham; Football kits ad infinitum; Kept castles - one for study; Masonry behind masonry.
And, with moulding-works out that way, It’s somewhere for a longer stay..?
Legato al MUSICASTRADA FESTIVAL il concorso fotografico raccoglie opere provenienti sia dal festival che da altre manifestazioni. L’idea è quella di fotografare “La Musica”, termine questo che può racchiudere molteplici significati. Non soltanto il musicista, ma anche il pubblico, l’ascoltatore, il balletto, il liutaio, il particolare di uno strumento, l’allestimento di uno spettacolo musicale...o un immagine che "ha" un suono o "esprime" un ritmo…
Calendario: Termine presentazione opere: 30 Settembre 2009. Comunicazione risultati entro il 23 Ottobre 2009. Premiazione: Sabato 7 Novembre 2009 ore 17:00 C/o Sala Consiliare del Comune di San Miniato (Pi) esposizioni a San Miniato, Castelfranco, Montopoli, Casciana Terme, Pontedera, Cascina, Vicopisano...
Regolamento, premi, scheda partecipazione e maggiori info su www.musicastrada.it
mi manca mia nonna, mi mancano i miei nonni, mi manca la loro storia, mi mancano gli anziani, mi manca il calore nonostante oggi ho amici, tecnologia e anni 2000.. mi si stringe il cuore quando giro nei paesi e non trovo più anziani, ma quelli veri intendo..
gli ottantenni, i novantenni, le loro voci, la loro mentalità, le loro usanze, i loro vestiti a fiori che profumano di anziano.... mi manca il profumo degli anziani, è unico.... mi mancano i loro tempi, il loro cuore, i loro sguardi..i loro respiri....
ogni giorno che passa sento che un anziano potrebbe essere andato via, ci sono solo giovani, adulti e bambini e "nuovi" anziani.... sono arrabbiata col tempo che si porta via gli anziani...penso che non sarò mai più completamente felice senza di loro... mi sono commossa quando vi ho ascoltati a Capracotta ieri sera, e ogni volta che vi ascolto... voi "sentite" quel mondo che mi manca e lo cantante e suonate con una delicatezza unica... ci sono gruppi che violentano tutto quello che ho scritto sopra, usano la musica folk/tradizionale e la usano in maniera aggressiva.... voi accarezzate la storia, sfiorate... la cosa che amo di più è che coccolate e custodite quello che io e la gente che ama il passato desidera, lo custodite in meravigliose canzoni . . . non potete immaginare quanto importante è per me la vostra musica, unica per come la suonate, per questo vi adoro, suonate le tradizioni col massimo rispetto, quasi inchinandovi al passato, chiedendone prima il permesso...
l'arrangiamento de "LA ZITA" è il più bello in assoluto, lo adoro, la voce femminile poi, stupenda, ogni singola lettera che canta e pronuncia è musica, è un'emozione bellissima...!