Photo of Vinicio Capossela aficionados

Vinicio Capossela aficionados

General Info

  • Genre: Alternative / Hardcore / Jazz

    Location In clandestinità, IT

    Profile Views: 332303

    Last Login: 11/6/2010

    Member Since 4/14/2006

    Website www.viniciocapossela.it

    Record Label Atlantic / Warner Music Italy

    Type of Label Major

  • Bio

    .. ......_____________________.............. **TRIBUTE PAGE TO VINICIO CAPOSSELA**...... -Pagina Tributo a Vinicio Capossela-....(Curato da fan)...._____________________.... .... .. .. .. .. .... .. ....Born in Germany, ..Capossela.. is nowadays one of the best poets and songwriters of the current Italian music scene. Influenced by Tom Waits and ..Goran.. ..Bregovic.. among others, his performances are marked by an ever growing emotional participation, a great capacity for improvisation, and more and more intimacy and complicity with his public......... ....His music is affected by his love for different music styles, from Tango to Gypsy music. Live performances in Volvo (1998) and ..Canzoni.. a ..Manovella.. (2000) have brought him high acknowledgement from the press and many fans. In 2001 ..Vinicio.. ..Capossela.. toured through 50 theatres, most of them sold out. Since 2002, he has played at several festivals in Germany......... ...... ...... ....(From: ..transatlantico.com..)................................ .. .. .. ........foto di Chico De Luigi........................ ...... ......Vinicio...... ..Capossela.. is one of Italys most interesting artists. His style, irreverent and open to all influences, has captivated even the most demanding audiences across the whole of Europe. ........ ....His music is incredibly rich, one that includes songs from traditional Italian music to jazz, without forgetting cabaret or Latin rhythms. With his knowledge he fuses all these styles together with ironically biting lyrics that at times are surreal, thus making him one of Italys most intriguing singer songwriters. ........ ....To celebrate the release of his latest album, ..Ovunque.. ..Proteggi.. (Warner Music), ..Vinicio.. will return to Spain to present his new work, which reached no. 1 in Italy. ........ ...... ...... ....(..From.. ..postonove.com.. ) ........ .............. .... .... ..VINICIO CAPOSSELA.. presenta “DA SOLO”.... .... Le evocazioni di questo disco nascono dalla voce e dal pianoforte. C’è un’idea di intimità e di solitudine, lontani i fragori, la mitologia, gli artifici. Ci sono brani che crepitano vicino a un fuoco fatato, altri in una stanza realisticamente assediata dallo scorrere dei tram. Tram che avrebbe potuto figurare anche in copertina, parafrasando l’Alone in San Francisco di Thelonious Monk. Monk in effetti, per il suo pianismo solo, potrebbe sottendere a questo lavoro, e per il suo arrangiamento per fiati di “Abide with me”, “Sopporta con me”, un titolo che si potrebbe quasi usare a didascalia. E del resto la forma dell’inno - e del cerimoniale - è più volte ripresa. E’ DA SOLO un disco di inni, per quando la battaglia è già passata ed è stata anche già persa, ma ne conserva l’epica e talvolta l’atteggiamento..... DA SOLO è nato in poche settimane, nella solitudine della casa con vista sulla Stazione Centrale. Arrivava quasi l’inverno e accanto al pianoforte restavano alcuni taccuini neri e quaderni a righe di scuola pieni di appunti. C’erano sopra un po’ di conti da regolare, questioni personali, perché questo, a differenza degli ultimi lavori, non è un disco mitologico o di fantasia, o di storia geografie e scienze. Non c’è il coup de cannon di “Bardamu”, ma ci sono le regole d’ingaggio con cui si uccide sull’Eufrate. Non c’è l’America leggendaria del West, ma quella desolata di oggi. Ci sono questioni di carattere, ad esempio mettere a fuoco quanto si è stati incapaci di essere sinceri, quanto ci si sia sempre protetti dietro delle ombre e quanto si abbia brancolato tra esse nel cercare l’altro, più per desiderio muto che per consapevolezza. Ma non è un disco malinconico, non c’è piagnisteo. Le lacrime, quando ci sono, sono asciutte e calcinate dal tempo, da poterci costruire sopra. C’è una visione fatta di consapevolezza e a volte anche epica..... Diversi di questi brani ruotano intorno al relazionarsi verso le cose più grandi di noi, l’unione, la guerra, la distanza, trovare le parole, perderle, il cielo, il silenzio, l’America, la clandestinità, la verità, i rapporti. E le diverse angolazioni da cui sono visti i suddetti rapporti..... E poi diversi temi personali, come per esempio quello della clandestinità, questa tendenza a nascondere la propria vera natura e a doversela svignare per essere, per iniziare ad affrontare quel cammino. E anche i fuochi della gioventù ci sono, ancora prossimi, da sentirne il calore. C’è l’amore, quello amorevole, che quando è perso lascia orfani, e la strada nuda dallo sguardo e si può affidare solo al paradiso dei calzini, per avere qualche possibilità di ritrovarlo..... Oppure si può sperare di incontrare Il gigante e il mago, un genere di miracolo che può accadere solo quando si rimane da solo, appunto, e in una volta e in una stanza, si è diventati grandi.. le creature che hai dentro fin da piccolo, e che la strada a volte ti regala se sei pronto per l’incanto. Creature che camminano nel buio e cercano di tenere accesa dentro la fiammella della loro innocenza e della loro umanità, tra apparizioni disumane..... E c’è anche modo di omaggiare il buon umore invincibile, le camicie col taschino da tabacchino, il fischietto di Vincenzino Cinaski, i quattro passi nel quartiere in una giornata di sole trovata da solo, in modo da non dovere ringraziare nessuno, se non il sole stesso.. fischiettare alle ragazze e però rimanersene al tavolo seduto, non inseguire niente, né botole ne imbuto.. diventare grandi portando con sé tutto il piccolo, tutto il sogno, e tutto il salvabile insomma..... Tutto questo è fantasticare..... Invece, la morte, nella guerra per esempio, non ha niente di epico. E’ solo un’esplosione quando non te l’aspetti e pezzi di carne e macelleria. Nient’altro. E’ questa crudezza la violenza, ed è impersonale perché mediata da qualche strumento, da un comando a distanza, da un radar, da un cannocchiale di precisione. Questo è la canzone lettere di soldati, la fine di ogni epica. L’unica cosa non meccanica è quel momento più grande delle vite, quando la vita si allarga in un pensiero e cerca di raggiungere i tuoi cari e l’universo che per te non è niente, senza di te. Ed è il momento in cui si scrivono le lettere d’amore, l’unica cosa un poco grande in un mondo che ancora costringe alla meschinità di continuare a uccidersi, piccoli e armati. .... E infine l’America, che sventola la sua resa nel silenzio, il grande silenzio senza corpo d’America. La nazione nuova che si era posta a guida del mondo è un grande magazzino, un grande mall che trasforma tutto, le vite dei suoi cittadini per primi, in mercificazione, in grande distribuzione. Nel ribollire apparente dell’informazione è il suo silenzio senza rimedio. Sventolano sempre bandiere in America, spesso nel silenzio, in ogni angolo ce n’è una. Bandiere che sembrano troppo chiassose mentre sventolano sui funerali dei corpi tornati dall’Iraq, sui campi verdi perfettamente rasati dei cimiteri. Sventolano nel silenzio, rotto dalla fanfara della banda che suona sempre con la grazia sgangherata dell’Esercito della Salvezza. .... Musicalmente il disco è costruito in maniera quasi filologica. Il piano e la voce sono da soli, al centro, e intorno, a fargli a volte da coro a volte da ombre, da tintinnio, da ambiente, da aria e da cappotto, una serie di strumenti, a volte inconsistenti ( bicchieri, theremin, sega, toy piano, riverbero degli archi) a volte fantastici ( il mighty wurlizer, l’optigan, il mellotron) a volte corali (le ance da “Salvation Army”, gli ottoni), i fiati che si dispongono insieme alla grancassa attorno al piano, assentono, scuotono la testa e gli danno ragione. Sezioni di ance o ottoni, quasi ferme, come fossero dei cori umani da chiesa quacchera, da cantare alzando le voci, o a bocca chiusa, col cappello tenuto nelle mani giunte. E’ stato come realizzare 12 piccole miniature sonore, di modo che ogni brano avesse la sua Chiesa in cui alloggiare. .... A coronamento di questo lavoro, quando il disco era già finito e missato, è venuto un viaggio verso il West dell’America, e in quel viaggio la lettura dei “Racconti dell’Ohio” di Sherwood Anderson, e tutta quell’America biblica e rurale fatta di piccoli villaggi e di pulsioni nascoste, una specie di “Spoon River” dei vivi, che ha portato alla scrittura un ultimo pezzo, tra le camere dei motel guidando verso ovest. Si intitola la faccia della terra, perché solo quando “si è soli” si usa dire “sulla faccia della terra”. Una volta arrivati a Tucson, il brano è stato registrato così, al suo primo vagito, assieme ai Calexico e alle loro camicie a quadri. Il suono e il registro letterario di questo pezzo sono piuttosto diversi dagli altri, ci sono ruggine, chitarra e polvere, e un testo che parla di solitudini e di intrecci tra gente dai nomi biblici.. Di tutti questi uomini e donne che continuano a intrecciare le costole tra loro e a lasciarsi ciechi storpi e soli.. insomma suona diverso, in un disco per la prima volta organico e quasi circolare, però è come lo sbuffo della balena.. è fuori, nell’aria, ma viene dalla balena. Dunque è stato tirato a bordo, ispido e pieno di polvere com’è..... I brani che ho scritto sono tutti originali, ad eccezione dell’ultimo, non c’è disaccordo nel cielo, che riprende il titolo di un vecchio inno composto nel ’14 da Frederick Martin Lehman, uno specialista del genere, ne ha scritti molti, armonizzati spesso dalla figlia. Pare che abbia scritto questo brano mentre si trovava in gravi ristrettezze economiche, forse per quello ha alzato gli occhi al cielo e ha pensato, almeno lì non ci sono disappointment, né canzoni in mi minore.. ho ascoltato questa canzone nella magnifica versione di Jimmy Scott presente sul disco Heaven. Il testo non è la traduzione dell’originale, ma il mio modo personale di sentire l’argomento. Un cielo a portata delle preghiere di tutti, che forse ci accoglierà e forse si farà trovare vuoto, ma dove finiscono di sicuro tutte le lacrime di quando ci siamo sentiti migliori..... ..Vinicio Capossela.., ottobre 2008.... ........ ..foto di Chico De Luigi.. .. ...... ......DISCOGRAPHY.. .... ALL’UNA E TRENTACINQUE CIRCA – 1990, CGD Eastwest.. MODÌ – 1991, CGD Eastwest.. CAMERA A SUD – 1994, CGD Eastwest.. IL BALLO DI SAN VITO – 1996, CGD Eastwest.. LIVEINVOLVO – 1998, CGD Eastwest.. CANZONI A MANOVELLA – 2000, CGD Eastwest.. L’INDISPENSABILE – 2003, CGD Eastwest.. OVUNQUE PROTEGGI – 2006, Atlantic.. NEL NIENTE SOTTO IL SOLE – GRAND TOUR – 2006, Atlantic.. DA SOLO – 2008, Atlantic .. .... .... ...... .............. ...... ...... ....Da ....OndaRock.it...... :.. ........ ...... ...... ....VINICIO CAPOSSELA.............................. .... ..I sogni di un circense gitano............ ......di.. Claudio ..Fabretti........ .. ...... .... ....Racconta di guitti e vicoli chiassosi, pagliacci e ..maraja... Suona con la ..balcanica.. ..Kocani.. ..Orkestar... ..E.. con le sue "Canzoni a manovella" ha conquistato la critica. Oggi, dopo sei anni di silenzio, e tornato con "Ovunque proteggi", nel segno di una debordante follia creativa. Ritratto di Vinicio ..Capossela.., istrionico protagonista della musica d'autore italiana.. ............ ...... ....Bizzarro, ironico, sentimentale, Vinicio ..Capossela.. e il ..piu.. dotato tra i cantautori italiani della sua generazione. I suoi modelli ....piu...... ..evidenti sono i blues aspri e deliranti di ..Tom.. ..Waits.. e le "..chanson.." ..jazzy.. di Paolo Conte. Ma nel suo repertorio convivono anche il teatro di ..Brecht.. e il surrealismo, melodie mediterranee e ....sonorita...... ..fragorose di chiara matrice ..balcanica.., pantomime circensi e atmosfere malinconiche degne del miglior Luigi ..Tenco... Artista errante, che - come ..Waits.. - ha fatto del randagismo quasi una filosofia di vita, ..Capossela.. ha percorso tutte le tappe di una gavetta dura, da "emigrante". Nato.. infatti.. il 14 dicembre 1965 a Hannover (Germania), approda poco ..piu'.. che ventenne in Italia, dove si divide tra il lavoro di parcheggiatore e gli studi al conservatorio. Ben presto lascia gli studi e si trasferisce a New York dove suona nei pub e nei night-club........... ...... ....E' grazie all'incontro con Francesco ..Guccini.. e Renzo Fantini (poi suo produttore) che riesce a pubblicare il suo primo lavoro, All'una e trentacinque circa, un album che mette ..gia'.. in luce la ..peculiarita'.. del suo sound e che gli vale il premio ..Tenco.. come migliore opera prima........... ...... ......Nonostante...... ..cio'.., il successo tarda ad arrivare. .......... ...... ....Nel 1991 esce ..Modi'.. uno fra i migliori album della sua carriera, come la ..title.. track, "Ultimo amore", "..Cadillac.." e "Notti ..Newyorkesi..", oltre alla ..piu'.. orecchiabile "...e allora mambo!". Canzoni che sembrano uscite ..da qualche fumoso piano-bar di provincia, intrise.. di sentimenti, poesia e humour. .......... ...... ....Affascinato dal mondo del cinema, ..Capossela.. nel 1992 si cimenta in una piccola parte nel film "Non chiamatemi Oscar", di ..Staino.. e ..Altan.., la cui colonna sonora e' tratta dallo stesso "..Modi'..". ..Nel 1993 firma le musiche dello spettacolo teatrale di Paolo Rossi, "Pop e ..Rebelot.."... Nello stesso anno partecipa al disco tributo, organizzato dal Club ..Tenco.., e dedicato al grande chansonnier russo Vladimir ..Visotski.., intitolato "Il volo di ..Volodja..", con il brano "Il pugile sentimentale", destinato a diventare uno dei capisaldi del suo repertorio, in forza di ..una ..irresistibile combinazione tra struggente ..melodismo.. russo e ritmi contagiosi da ..brass-band............. ...... ....L'anno della prima consacrazione e' il 1994 quando ..Capossela.. pubblica Camera a sud, trascinato dalla struggente ballata della ..title.. track e dal singolo "Che ..coss'..e' l'amor", una metafora amara e dissacrante sull'amore e su tutti i suoi ..risvolti... La sua musica vive d'euforiche contaminazioni, tra swing e mambo, ..tango e twist, marce.. e ballate. Ma i ritmi originali sono sempre stravolti e rielaborati, nel segno delle contaminazioni ....piu'...... ....trascersali.. e dell'ironia ..piu'.. dissacrante. Spiccano nel disco anche brani intensi e malinconici come "Non e l'amore che va via" e "Camminante"........... ...... ....La fama del cantautore di Hannover comincia a superare i confini italiani. A Parigi, nel 1995, tiene un memorabile concerto allo Zenit. Il quarto album, Il ballo di San Vito (1996), consolida il suo repertorio, accentuando l'attenzione per le tradizioni della canzone popolare italiana e mediterranee in genere. La melodia lascia spazio a toni aspri e dissonanti, ma soprattutto al ritmo, vero protagonista dell'album. In un clima di sagra paesana, tra balli e canti ..di ..antiche contrade, si ambienta anche la ..title.. track: una pulsazione ossessiva che si trasmette a tutto il corpo, in un magistrale connubio di musica, modulazione della voce e testi, che si fondono e trasmettono la vibrazione della tarantola: e' il "Ballo di San Vito", nome volgare (non scientifico) attribuito a una malattia dagli effetti contagiosi. ..Capossela.. si conferma cantore delle storie di vita comune, di giornate "senza pretese" (per dirla con il titolo di un brano del suo primo album), di giovani di periferia, di racconti in bilico tra dramma e ironia. "Al Veglione" e' un delizioso quadretto di una festa di capodanno in un piccolo paese del sud Italia, rimasto nella memoria di un bambino e rappresentato come ..fosse.. un'istantanea da un film di ..Fellini..; l'inesorabile "Pioggia di Novembre" distilla umori mesti e malinconici, mentre "Contrada ..Chiavicone.." e' un'altra pantomima paesana, sorretta da un ritmo sempre ..piu'.. nervoso e incalzante. L'album, che vanta ..un super-ospite.. come ..Marc.. ..Ribot.. alla chitarra, e' il ..piu'.. vicino alla "world-music" dell'intero repertorio di ..Capossela... "I suoni ..fanno da sfondo al mio mondo immaginario - racconta.. il cantautore -. ..Un mondo pieno di guai, affollato di guitti stralunati, strade chiassose e vecchie macchine"... ..Con le quattro ruote, ..Capossela.. ha un rapporto intimo, nato negli anni in cui vagabondava lasciando come indirizzo il numero di targa e rifugiandosi in officine, pompe di benzina e, soprattutto, nella sua auto... "La macchina e' il nostro transatlantico/ confortevole e familiare.../ e' la nostra protesi", canta in "..Liveinvolvo..", ..title-track.. del suo primo disco dal vivo........... ...... ......Liveinvolvo...... nasce da una notte di musica e follie. "E' stata una serata memorabile - racconta ..Capossela.. - tanto che il giorno dopo ..nessuno.. riusciva ..piu'.. a ricordarla. E' durata cinque ore: alla fine i netturbini avranno pensato di sognare vedendo uscire, nel cuore della notte, un corteo strombazzante ..con alla.. testa un cantante in colbacco". Ma l'album segna anche un'..ulteriore.. crescita di questo "guitto al pianoforte" che si fa chiamare ..Vic.. ..Damone.. e che sembra quasi la caricatura di un cantante di ..piano-bar... La sua musica si fa ..piu'.. febbrile e complessa, tra ballate liquide al piano (la cover di "Estate" di Bruno Martino), blues sporchi e pieni di clangori nello stile di ..Tom.. ..Waits.. e cupe progressioni sonore ("L'accolita dei ..rancorosi.."). La sua voce e' sempre carica, ruvida come una grattugia. Ma la vera sorpresa e' la fanfara ..di ..ottoni della macedone ..Kocani.. ..Orkestar.., che anima cinque brani. "Amo lo spirito ..balcanico.., chiassoso e sognatore", sostiene ..Capossela... La presenza della ..gypsy.. ..brass-band.. ..balcanica.. aggiunge un ..ulteriore.. tocco di fragore e ..demenzialita'.. ai suoi brani. Una formula riproposta in un nuovo ubriacante tour, che frutta al cantautore nuovi consensi di pubblico e critica........... ...... ......Capossela...... trascorre i successivi due anni tra vicoli e bar di provincia, tra le storie semplici della vita comune e le grandi avventure musicali, come l'incontro con la musica di ..Jimmy.. ..Scott... ..Una maturazione artistica che giunge a compimento nel 2000, con Canzoni a manovella... Polke, ..marcette.., palombari e ..maraja'.. ..si ..inseguono in una sorta di teatro della strada, dove, tra un giro di valzer e un sogno, si viaggia tra ..Lubecca.., Varsavia e Salonicco. "E' un disco di canzoni immaginarie - spiega ..Capossela.. - di cose che vengono dal profondo, che affiorano in scafandro e cilindro, un lavoro fabbricato con mezzi espressivi come le tecniche aerostatiche di cui ..vado.. molto fiero. In sostanza abbiamo usato una strumentazione composta di grancasse, orchestra sinfonica, piani chiodati, rullo, trombe, turbanti, sollevatori bulgari. Ma tutto ..cio'.. che veramente conta e' che ci siamo ingozzati ..di ..emozioni, di suggestioni e di musiche, una specie di abbuffata secolare, questo e' in definitiva il risultato". .......... ...... ....Ed ecco allora filastrocche, ..marcette.., tanghi, ninnananne e ritmi popolari dal sapore antico, che ricordano le cadenze dei vecchi organetti a manovella, rincorrersi in un disco senza tempo, pieno ..di ..istantanee in bianco e nero, come quella in copertina. L'epoca della manovella comporta rumore e sperimentazioni sui binari di una ferrovia senza fissa dimora. ..E.. ..Capossela.. affronta gli abissi delle proprie abitudini, camuffando suoni, rovistando ritmi ..balcanici.., ricordando le allegorie marziali di ..Kurt.. ..Weill... In principio era la manovella, l'..innescamotore.., ma anche la necessaria carica ..di ..aggeggi ambulanti che bruciano l'aria di melodie familiari. Le partiture si riempiono ..cosi'.. di ..bottigliofoni.., fisarmoniche giocattolo, cineserie, coperchi, ..rotoplani.., rulli ..di ..Edison, intrusioni della porta accanto, sberleffi timbrici tra il circo e l'osteria........... ...... ....Quello di ..Capossela.. e' un randagismo musicale, che si nutre di visioni surreali e di personaggi balzani. ..Il ..divertissement.. esotico di "..Maraja.." ("si scompiscia, si sganascia, si ..oscureggia.. il ..Maraja..") trasforma le "Mille e una notte" in un film di ..Kusturica..; il viatico dei "Pagliacci", improbabili domatori di pulci, coglie i riflessi ..chapliniani.. delle luci della ribalta (non a caso lo scorso anno ..Capossela.. si e' cimentato proprio nell'accompagnamento per pianoforte di "Tempi moderni"); "Contratto per ..Karelias..", adattamento di una canzone del greco ..Markos.. ..Vamvakarias.., riconduce ad atmosfere tzigane e circensi; mentre "Suona Rosamunda" rievoca visioni ..felliniane..... Ma c'e' spazio anche per il ..Capossela.. ....piu'...... ..romantico e intimista, quello che intona la dichiarazione d'amore a ritmo di tango di "Come una rosa", il lamento struggente di "Solo mia", o il requiem sommesso di "Marcia del camposanto". Vinicio l'acrobata gioca a fare il saltimbanco, il clown, il guitto, ma si diverte a piazzare qua e ..la.. le sue citazioni letterarie preferite: l'iniziale "..Bardamu'.." e' ispirata a ..Cline.., "Suona Rosamunda" a "Se questo e' un uomo" di Primo Levi, "..Decervellamento.." all'"..Ubu.. Re" ..di ....Alfred.. ..Jarry.., mentre lo spirito irridente di ..John.. Fante aleggia sull'intera opera. La musica delle "canzoni a manovella" riesce a fondere la malinconia di Luigi ..Tenco.. con l'ironia ..jazzy.. di Paolo Conte, le ..sonorita'.. ..roboanti.. dei ..Balcani.. con il randagismo alcolico di ..Tom.. ..Waits... Il tutto grazie anche a testi ..decisamente.. superiori alla media. Una nuova conferma, insomma, del talento istrionico del cantautore italiano, attorniato nell'occasione da una pattuglia di musicisti in vena: ritroviamo ..Mark.. ..Ribot.., ma ci sono anche ..Ares.. ..Tavolazzi.., ..Pascal.. ..Comelade.., ..Roy.. Paci dei ..Mau.. ..Mau.. e il soprano giapponese ..Mayumi.. ..Torikoshi............. ...... ....Un disco dedicato "ai pionieri aerostatici, ai temerari, ai marinai in bottiglia, a ..Cline.., al revolver di ..Jarry.. e in generale a tutti quelli che hanno avuto il coraggio di buttarsi". ..Ma.. non solo. "E' un album dedicato a tutti gli oggetti in via d'estinzione, - continua l'autore - come i Pianoforti di ..Lubecca.., a molti di quei saloni che patiscono il silenzio di milioni di canzoni. ..E c'e' posto per tutti, anche per quelli che se ne sono andati, per i luoghi che hanno ..gia'.. chiuso"... ..Capossela.. ha varcato i confini, andando a cercare le musiche ..rebetiche.., le polke di Varsavia, immergendosi in un mondo molto lontano da noi, per tradizione e per cultura. ..Ed.. e' in questo mondo che prendono a vivere i suoi personaggi. "Nel.. '..Ballo di San ..Vito'.. avevo voluto e cercato suoni ..piu'.. sporchi - aggiunge - nel caso di 'Canzoni a ..manovella'.., invece, abbiamo ripulito il tutto, ci sono le ..marcette.., ..rebetici.., tempi binari, quelli che hanno bisogno di due stampelle per avanzare, quelli ternari da giro di valzer, il vecchio west, le retrovie d'oriente, i canti tzigani, serenate, tramvai, rose e ombrelli. ..Ma.. tutto e' perfettamente ballabile. Venite..!,.. Venite! ..affittate.. il salone per le feste, vestitevi eleganti, mettete i vostri abiti da sera, lucidate i bottoni e le mostrine, perch l'orchestra ce l'abbiamo messa noi, ed e' a vostra disposizione. Per questa festa, insomma non abbiamo badato a spese". .......... ...... ....Nel 2003 esce la prima raccolta di Vinicio ..Capossela.., intitolata L'Indispensabile. Un'iniziativa che il cantautore di Hannover ha mal digerito: "Motivi oscuri governano le costellazioni discografiche - ha dichiarato - io ho detto alla mia che ..avevo.. tre cd pronti, ma loro mi hanno risposto che era meglio far prima un riassunto del passato... Quando in seno alla casa discografica e nata l'esigenza di questa pubblicazione, non l'ho presa per niente bene, ho iniziato a toccarmi e fare scongiuri, insomma, la sentivo un po' prematura, ma alla fine me ne sono fatto una ragione, e, se proprio un'antologia deve uscire, mi sono detto, meglio che sia da vivi.... Tra le 18 tracce, classici come "Il ballo di San Vito", "..Maraja..", "Che ..cosse.. l'amor", "E ..alllora.. mambo", "All'una e trentacinque circa", "Con una rosa", "..Modi..", "Scivola vai via", ..piu.. l'inedito "Si e spento il sole", cover ..Calexico-style.. di un pezzo inciso nel 1958 da un giovanissimo Adriano ..Celentano... .......... ...... ....Nel 2006 esce Ovunque proteggi, primo album ..di ..inediti in sei anni. Per celebrare l'evento, il quarantenne italiano di Hannover ha voluto passare anche in cabina di produzione e si e circondato di un supercast, con musicisti come Mario Brunello (violoncello), ..Roy.. Paci (tromba), ..Marc.. ..Ribot.. (chitarre), Stefano Nanni (piano), ..Ares.. ..Tavolazzi.. (ex-Area) al contrabbasso e ..Gak.. ..Sato.. all'elettronica........... ...... ....Il circo di mastro Vinicio, dunque, riapre i battenti, e lo fa "Dalla parte di ..Spessotto.." (niente a che vedere con terzini della ..Juve.., ..bensi.. un inno all'infanzia vissuta da "..loser.."). ..Titolo bizzarro per un singolo che rinnova il motteggiare farsesco di "Canzoni a manovella", con un testo - tanto per cambiare - esilarante... ..Capossela.. ..gigioneggia.. da par suo tra ritmi saltellanti e ..divertissement.. vari. Sembra quasi un'altra "canzone a manovella", ma affiorano anche i primi foschi presagi ("L'..oscurita../ come un gendarme ..gia../mi afferra l'anima") di ..cio.. che ..seguira... All'euforico affresco futurista ..di ..inizio Novecento delle "Canzoni a manovella", succede infatti un viaggio oscuro e minaccioso, tra incubi e intemperie. Fin dalla terminologia usata e evidente il contrasto tra la dimensione fisica, corporea (sangue, carne, teste, ..mascellate.., ossa, cosce, budella, cervella...), e uno slancio mistico (anime, benedizioni, crocefissi, sudari, rosari...) inedito nel canzoniere ..caposseliano... Le tredici tracce sono a loro volta un pellegrinaggio nello spazio-tempo, tra luoghi mitici (Troia, il ..Colosseo.. degli antichi romani) e reali (la Mosca post-socialista, l'Asia di "Lanterne Rosse"). Un percorso affannoso in cerca di requie e protezione, come traspare dal titolo stesso dell'album........... ...... ....Si parte con "Non trattare", nenia ..arabeggiante.. che lambisce certo misticismo delirante ..alla Ferretti.. (la fonte e un salmo dalle Scritture), prima di sprofondare subito nel baratro di quella "Brucia Troia" che Vinicio voleva come singolo perch "avrebbe spopolato nei programmi di dediche radiofoniche" (!) e che e invece un deliquio ..orrorifico.. sul mito omerico, registrato nella Grotta Carsica di ..Ispinigoli.. in Sardegna, insieme a ..Ribot.. e a tre tenori sardi. Altrettanto truce e la rievocazione dei riti circensi romani di "Al ..Colosseo.." (un omaggio ..all' .."In The ..Colosseum.." del maestro ..Waits..?), con il solito declamare farneticante di ..Capossela.. su un tappeto di trombette e rulli di tamburi alla "Ben ..Hur..". .......... ...... ....Tra le ..novita.. del disco, un uso ....piu...... ..marcato dell'elettronica portato in dote dal guru ..Gak.. ..Sato.., tangibile soprattutto in "..Moskavalza..", ..techno-souvenir.. della metropoli russa, affogato in fiumi di vodka e giocato su un divertente pastiche di assonanze testuali. Non mancano, ..comunque.., tuffi nel passato ..piu.. "godereccio" di ..Capossela.., quello che vive di ..cazzeggi.. ..cha-cha-cha.. come quello della "Medusa", delle baldorie da festa paesana di "L'uomo vivo" e di fastosi music-hall alla ..Broadway.. ("Nel blu"). E resta - oltre alla stella ..polare-Waits.. - il baffo del Conte ....piu...... ....jazzy.. a far capolino con la sua orchestrina dixieland tra le note della nostalgica (e deliziosa) "Dove siamo rimasti a terra ..Nutless.."........... ...... ....Melodicamente ..piu.. povero di Canzoni a manovella, il disco paga dazio soprattutto nelle ballate (il ..traditional.. messicano di "Pena ..da l'..alma", la pianistica "Lanterne rosse" e la stessa ..title.. track finale), calando un po' alla distanza dopo l'avvio pirotecnico. ..Ma.. ..Capossela.. si e tenuto l'asso nella manica e se lo gioca alla penultima traccia, con "S.S. dei naufragati: climax drammatico dell'album, ispirato al "..Moby.. ..Dick.." di Melville e alla "Ballata del vecchio marinaio"di ..Coleridge.. (e ..gia.. inciso in un disco della Banda Ionica). Una litania per violoncello, armonium, coro e ..theremin.., che si leva in cielo dalla stiva di un vascello sommerso dai flutti, tra legni fradici e spiriti di morte........... ...... ....Folle, disordinato, perfino sovraccarico ..di ..idee e di suoni, Ovunque proteggi e l'..abum.. ..piu.. coraggioso che Vinicio ..Capossela.. potesse fare dopo il botto di Canzoni a manovella. I passaggi a vuoto (che pure non mancano) si possono perdonare al cospetto di tanta ..creativita'.. e intraprendenza......... ............ .. .. .. ...... ...... ...... ...... ............ .. ..
  • Members

    I bellissimi disegni sullo sfondo sono di Davide Toffolo.. (presenti anche nel video "Il Gigante e Il Mago") .... .. .... .."DA SOLO".. Il nuovo album di Vinicio Capossela esce il ....17 OTTOBRE.. !! ..Su ..ITUNES.......... ...... ...... ........foto di Chico De Luigi.. .. .. .. Fan sites:.... ..corvotorvo.com.... ..capossela.altervista.org.... ..irancorosi.net....
  • Influences

  • Sounds Like

    ......UNA GIORNATA PERFETTA - Video.. .. .. .. .. .. .. .. .. ...... IL GIGANTE E IL MAGO - Video.... .. .. .. .. .. .. ..

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