federigo tozzi. ferdinand de saussurre. charles baudelaire.gessu.cementu.il fortino sotto l'asse mediano.il villaggio coppola. la liegi-bastogne-liegi. il Giro del cinquantadue. E. Sanguineti
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La politica classica distingueva con chiarezza fra zoè e bios, fra vita naturale e vita politica, fra l’uomo come semplice vivente, che aveva il suo luogo nella casa, e l’uomo come soggetto politico, che aveva il suo luogo nella polis. Ebbene, di ciò noi non sappiamo più nulla. Noi non possiamo più distinguere fra zoè e bios, fra la nostra vita biologica di esseri viventi e la nostra esistenza politica, fra ciò che è incomunicabile e muto e ciò che è dicibile e comunicabile. Noi, come ha scritto una volta Foucault, siamo degli animali nella cui politica è in questione la nostra stessa vita di esseri viventi. Vivere nello stato di eccezione divenuto la regola ha significato anche questo: che il nostro privato corpo biologico diventasse indistinguibile dal nostro corpo politico, che esperienze che un tempo si dicevano politiche fossero improvvisamente confinate nel nostro corpo biologico ed esperienze private si presentassero di colpo fuori di noi come corpo politico. Abbiamo dovuto abituarci a pensare e a scrivere in questa confusione di corpi e di luoghi, di esterno e interno, di ciò che è muto e di ciò che ha parola, di ciò che è schiavo e di ciò che è libero, di ciò che è bisogno e di ciò che è desiderio. Ciò ha significato – perchè non confessarlo? – fare esperienza di un’assoluta impotenza, urtarci ogni volta alla solitudine e al mutismo proprio là dove ci aspettavamo compagnia e parole. Abbiamo attraversato come potevamo quest’impotenza, mentre da ogni parte ci circondava il frastuono dei media, che definiva il nuovo spazio politico planetario, dove l’eccezione era diventata la regola. Ma è a partire da questo terreno incerto, da questa zona opaca di in distinzione che dobbiamo oggi ritrovare la via di un’altra politica, di un altro corpo, di un’altra parola. A questa indistinzione di pubblico e privato, di corpo biologico e di corpo politico, di zoè e bios non mi sentirei di rinunciare per nessuna ragione. È qui che devo ritrovare il mio spazio – qui, o in nessun altro luogo. Solo una politica che parta da questa coscienza può interessarmi.
da MEZZI SENZA FINE G. Agamben
ragazzi v'ho sentito a caivano l'altra sera. complimenti. vi avevo già ascoltati un paio di volte, anche all'iroko, ma sabato decisamente meglio. belli i gerda. ciao!
Bella ragaz, forti i pezzi sul vostro myspiace, specie i primi 2! Anche la copertina del cd è fichissima. Speriamo di incontrarci di nuovo in un contesto al pari ganzo di Caivano, scenografia davvero superba. Grazie per il commento! A presto! Francesco (batteria)/Nastro
Non è un CD, né un EP, ma un VINILE 10" il nuovo album dei FIUB dal titolo emblematico U. Un vinile per esaltare al meglio il sound vintage della band. Un album che esalta il dualismo della mente umana. Ballate acustiche (side A) vs rock elettrico da un vero wall of sound (side B) Jesus vs Demonio, il bene e il male, come sottolinea anche la grafica del progetto, che vede sul lato A una rassicurante immagine di Cristo da bambino e sul lato B, il pentagolo demoniaco... Niente di blasfemo o satanico, solo un modo di dichiarare che il mondo è fatto di contrari e contrasti. Genio e sregolatezza, la mente dell'uomo sempre in bilico tra saggezza e follia
IL NUOVO DISCO; U I cd non li compra più nessuno? Fanculo i CD…. i Fiub pubblicano questo mini album solo in vinile… Chi ha il giradischi a casa bene. Troverà questo 10” ai loro concerti e nei negozi battuti dalla distribuzione Jestrai (solo negozi indie, che amano dischi come questi, niente centri commerciali – per info; www. jestrai. com)
Chi non ce l’ha, o non sa nemmeno cosa sia, beh, si può scaricare gratis i brani su www. fiub. it Se vuoi il disco lo scarichi gratis.
Ciao Raccazzi, se vi va di sentire musica etnica delle Ande (flauti magici, pifferi incantati percussioni latrine...)Sto organizzando una serata con dei miei amici ecuatoriani per il 12 Luglio/sabato/ al bar in piazza a Roccarainola. E' un'occasione per farci una birra e pariare un po... non mancate e, cortesemente, fate un po di pubblicità. Ciao e a presto...
1. porto la spilletta 2. mi fa riflettere intermittente 3. ci ho quasi rimorchiato una che però non abbiam fatto tutto.. ma mi ha detto che un giorno lo faremo...io ci credo. che poi non so quanto vi fa piacere essere associati ad una figa o ad una spilletta, per quanto scelta vostra, la spilla dico. te pensa: i je ne travalle quelli della spilletta(non della musica spaziale o che so io)...suona male; proporrei delle targhette di bronzo da caminetto, dei taglia sigari magari, oppure delle solette per le scarpe con la scritta dentro così ogni volta che ci si mette le scarpe...... anche se li' si va sull'associazione al puzzo che ,anche se è soggettiva la quantità e la qualita, sempre di puzzo si parla...insomma......vabè comunque ...io sto mettendo su un'azienda in propio di asciugamani degli hotel e saponetteria... chiunque sia interessato si interessi un'altro po' di più e vediamo un po'...