Photo of Nico Greco

Nico Greco

Music

FEATURED SONG
  1. Play
  2. Play Next
  3. Add to queue
Album:
Released: Jan 1, 2008
Label:

Comments

Post a comment...
  • 3 years ago
  • 4 years ago
  • Crystina Maez

    May you always have joyfulness and assurance in your life.

    4 years ago
  • 4 years ago
  • SIDESHOW

    Photobucket
    SABATO 25 APRILE, ore 22.30

    BEAT CAFE’, viale E. Berlinguer 69, San Salvo Marina (CH), INGRESSO GRATUITO

    Aidan Smith, classe 1981, è un eclettico songwriter di Manchester. In patria è stato spesso paragonato a Badly Drawn Boy e non è difficile capire perché: stessa attitudine "faccio tutto io", stesso charme da ragazzaccio prodigio, medesima irresistibile attrazione per la melodia. Con un background che più sixties non si può - dai Beatles a Randy Newman - ed una scrittura che si situa sul terreno del pop classico senza disdegnare giochini strumentali tra lounge e Stereolab, Smith ha il coraggio di incidere pezzi completamente acustici, di cantare serenate barocche alla ragazza della casa all'angolo, odi agli orologi abbandonati e piccole filastrocche sui bei tempi andati. Leggere filastrocche e testi brillanti e irriverenti che hanno stupito gli ascoltatori e la critica di mezzo mondo. Già vincitore per la BBC del premio per il miglior esordio dell’anno, Aidan è a tutti gli effetti un piccolo eroe della nuova generazione indie inglese.

    4 years ago
  • 4 years ago
  • el-ghor



    Ti Aspettiamo!!!



    4 years ago
  • Linda Pitmon

    Hi Nico!

    You sounded great at the Vasto show.....we were happy to have you on the gig!

    kisses,
    Linda

    4 years ago
  • Brown and the leaves

    grazie, bello qui!

    4 years ago
  • 4 years ago
10 of 572More

General Info

  • Genre: Alternative / Folk Rock / Rock

    Location Bilbao, Spagna

    Profile Views: 37627

    Last Login: 5/19/2013

    Member Since 8/28/2006

    Website www.nicogreco.bandcamp.com

    Record Label Seahorse Recordings,Red Birds Records

    Type of Label Indie

  • Bio

    Nato in Italia il 27 Maggio 1974, cantautore e musicista, Nico compone musica che riflette la sua anima e la sua mente. I suoi testi sognanti evocano storie di vita e di amore. Su una base di musica folk rock, le canzoni di Greco presentano influenze di rock psichedelico, musica country alternativa e indiepop, sempre con una magica atmosfera. Il suo songwriting trae influenze dai suoi eroi e maestri tra i quali Bob Dylan, Tom Waits, Leonard Cohen, Neil Young e Bruce Springsteen. Nel 2008 pubblica il suo primo album "The Parade of the Paper Soldier", per l'etichetta italiana indipendente Seahorse Recordings, che è stato ben accolto dalla critica e dal pubblico. In questo album autoprodotto, oltre a cantare e suonare la chitarra, ha suonato un piano Fender Rhodes, un organo Hammond, la batteria, il basso, le percussioni e altri strumenti musicali. Il disco, registrato e missato prevalentemente di notte, in una sola settimana, a Vasto in Abruzzo (Triangle Park Studio), nasce più come una raccolta di demo che un album vero e proprio. Nico incomincia ad esibirsi da solo e alla guida della sua band, partecipando a festival e aprendo concerti per Steve Wynn, Sea of Cortez, Blessed Child Opera, Paul Millns e Butch Coulter. I suoi concerti sono una buona miscela di garage rock con il folk e il blues. Il 2011 è un anno importante per Nico Greco, con l'uscita del suo secondo album "Blue Like Santa Cruz", pubblicato dall'etichetta Redbirds Records. L'album, scritto durante un viaggio in California e registrato a Cortona in Toscana (Seahorse Studio), con Davide Marcone alla batteria, Claudio Carluccio al basso, Bruno D'Ercole all'armonica e prodotto da Paolo Messere, lo porta ad essere più conosciuto in tutta Italia e non solo. In questo stesso anno due delle sue canzoni del primo album entrano a far parte della colonna sonora del cortometraggio "Delphina", diretto da Lara Celenza, la regista che ha diretto anche il video della canzone "My Will to Live", che vince il premio come miglior video musicale al Freestyle Life Film Exibition e selezionato al Rincon International Film Festival di Puerto Rico, partecipa al Vegas Cinefest di Las Vegas, al Long Island International Film Expo di New York e altri festival importanti degli Stati Uniti e in Inghilterra. Il video compare anche sul sito della prestigiosa rivista britannica New Musical Express. Nel marzo 2012 esce il suo terzo album "Stone Three Home" con il supporto di un video musicale della canzone "Five Past Ten" girato a Lanzarote, Isole Canarie, prodotto da Kalifilm, sempre con la regista Lara Celenza,con l'aiuto del regista James Winslett e di Serena Mancini. L'album, scritto interamente a Lanzarote e registrato in Sardegna (Seahorse Studio/Indie Factory), con la produzione di Paolo Messere, che suona anche il basso, sintetizzatori e chitarre, Luca Monaco alla batteria e l'aiuto di Valeria Sorce alla seconda voce. Questo è l'album più poetico e sognante del cantautore, che vanta un ottima varietà rispetto al passato, inclusi momenti più intimisti e acustici. Disco sulla ricerca della propria casa, intesa come il posto a cui si appartiene, non necessariamente dove si è nati. Le canzoni sono pervase da sentimenti netti e mai sfumati, che parlano di un viaggio alla ricerca del proprio posto, di amori, di desideri e di sogni. Attualmente Nico Greco vive in Spagna e sta lavorando ad un nuovo album. Nico Greco músico, cantante y compositor. Nacido el 27 de Mayo de 1974 en Italia. Desarrollo desde sus primeros años su amor por la música a través de una guitarra y una grabadora de 4 pistas y con el tiempo la definición de su estilo folk rock psicodélico. Apasionado de música y coleccionista de discos, trabajó como dj en una emisora de radio en su país y tiempo después abrió su propia tienda de discos. Su pasión por la música crecio al comenzar sus estudios de guitarra, a la vez que comenzaba a realizar conciertos y festivales de música. En 2008 lanzó su primer álbum para el sello independiente Seahorse "The Parade of the Paper Soldier "que fue bien recibido por la crítica. Nico comenzó a actuar solo y conduciendo su grupo propuso su música en los conciertos de apertura de la talla de Steve Wynn, Sea of Cortez, Blessed Child Opera, Paul Millns y Butch Coulter. En este disco además de cantar y tocar la guitarra, tocaba el piano Fender Rhodes, el órgano hammond, la batería, el bajo, percusiones y otros instrumentos musicales. El 2011 fue un año importante, cuando se publica el segundo álbum "Blue Like Santa Cruz", producido por Paolo Messere, que lo lleva a ser mas conocido en toda Italia y más allá. En ese mismo año dos de sus canciones de su pimer álbum formaron parte de la banda sonora del cortometraje "Delphina", dirigido por Lara Celenza, quien dirigió el videoclip de la canción "My Will to Live" premio al mejor video musical en la exhibición cinematográfica Freestyle Life Film Exibition y seleccionado en el Rincón Festival Internacional de Cine en Puerto Rico, en Vegas Cinefest en Las Vegas y en otros festivales de los Estados Unidos y de Inglaterra y aparece en el sitio de la prestigiosa revista británica New Musical Express. En marzo 2012 lanzó su tercer álbum "Stone Three Home" con el apoyo de un videoclip de la canción "Five past Ten " grabado en Lanzarote, Islas Canarias, producido por Kalifilm, de Lara Celenza, una de las canciones más eléctricas del nuevo álbum, que tiene una excelente variedad, incluso más íntimo y acústico. Actualmente Nico Greco tiene su residencia en España y está trabajando en su nuevo álbum. Born and raised in Italy, Nico Greco grew up listening to a lot of different kind of music, which instilled an eclectic musical vocabulary that informed his own songwriting. He started to study music,play the guitar and formed several bands during his youth. A modern storyteller and singer-songwriter, Greco composes music that reflects his soul and his mind. His dreamy lyrics evoke stories of life and love. Based on a foundation of American folk rock music, Greco's songs feature influences from psychedelic rock, alternative country music and indiepop, always with a magic atmosphere. His songwriting added influences from Bob Dylan, Tom Waits, Leonard Cohen , Neil Young and Bruce Springsteen. In 2008 he released his first album for the independent label Seahorse "The Parade of the Paper Soldier" which was well received by critics. On this album as well as singing and playing guitar, he played Fender Rhodes piano, Hammond organ, drums, bass, percussions and other musical instruments. Nico began performing in clubs and festivals in his country and outside, acting alone and driving his band, opening concerts for Steve Wynn, Sea of Cortez, Blessed Child Opera, Paul Millns and Butch Coulter . His sets were a mixture of electric garage rock and alternative country,folk and blues. 2011 was an important year, when he published his second album "Blue Like Santa Cruz", produced by Paolo Messere, which leads him to be more known throughout Italy and beyond. In the same year two of his songs from his first album were part of the soundtrack for the short film "Delphina" directed by Lara Celenza, who directed the video for the song "My Will to Live" award for best music video on Freestyle Life Film Exibition and selected for the Rincón International Film Festival in Puerto Rico, for the Vegas Cinefest in Las Vegas and other festivals in the United States and England and appears at the site of the British magazine New Musical Express. In March 2012 he released his third album "Stone Three Home" with the support of a music video for the song "Five past Ten" engraved in Lanzarote, Canary Islands, produced by Kalifilm, Lara Celenza, one of the most exhilarating songs of the new album , which has an excellent range, even more intimate and acoustic. Currently Nico Greco is based in Spain and is working on his new album.
  • Members

  • Influences

    Changes daily!!!Americana,Bluegrass,blues,gospel,folk,big band,brazilian jazz,bossa nova,lo-fi,beach,urban,british invasion,mod,doo wop songs,world,rock n roll,surf,beat,rockabilly,jazz,bop,boogie woogie,tex mex,bubblegum,jump n jive,acid folkrock,spirituals,standards,classical,fado,gypsy,mariachi,opera,traditional country,alternative country,folkpop,psychedelic,pre war blues,pre war folk,waltz,funk,indie,jam band,native american,glam,traditional,italian singer songwriters,punk,garage,african chants, rock,avantgarde,progressive,modal music,dixieland,cajun,vaudeville,ragtime,electro,triphop,honky tonk,noise,grunge,hiphop,rap,soul,r&b,experimental,reggae,dub,swing,calypso,improvisation,scores film,dust bowl ballads...
  • Sounds Like

    "Stone three home" un ritorno che spiazza positivamente.Il terzo disco è sempre un traguardo importante e Nico dimostra maturità in tutto,dalla musica al songwriting, e un approccio più libero alla composizione.Un intreccio di riferimenti più di genere che di artisti o band particolari, new wave, elettronica, soul, le atmosfere fumose di Tom Waits e le ballate lente dei Velvet Underground e del Lou Reed solista.Un lavoro intriso di nostalgia, desiderio e ricerca di radici ben salde,tra pezzi acustici intimi e virate più rock ma sempre delicate e la voce femminile che rende tutto ancora più soft. Stone three home è il racconto di un viaggio mentale e spirituale e forse anche reale, alla ricerca di quello che poi rende felice ogni essere umano, e cioè amori, sogni, desideri. Un album ben suonato e molto sentito e questo si avverte parecchio. "Stone three home" è il disco ideale per far viaggiare la mente o per tener compagnia durante un vero viaggio alla ricerca della propria di Sisco Montalto - Clap Bands Magazine "Terzo disco per Nico Greco, e nuovi orizzonti per il suo sound. Gli spazi aperti degli States rimangono il paesaggio ideale per la sua musica ma le atmosfere sono più soffuse, merito anche di una chitarra elettrica riverberata che riesce con gusto a mettere poche cose ma esattamente nei punti in cui servono. L'iniziale "A Man" e "Trust In Me And You" (quest'ultima particolarmente evocativa nel suo incedere grazie alle percussioni) sono sicuramente i brani più riusciti di questa tendenza soffusa che ricorda vagamente A.A. Bondy, ma in Stone Three Home trovano spazio anche distorsioni più corpose in "Five Past Ten", "Follow The Stars" e "Out Of Time", con quest'ultima piacevolmente intrisa di new wave fra tastiere accennate e batteria anni '80 e curiosamente simile agli esperimenti dell'ultimo Lanegan.Un plauso infine alla voce di Valeria Sorce, che duetta in vari brani con Nico e si dimostra valore aggiunto in particolare nella traccia d'apertura e in " Stefano Ficagna - IndieZone "Stone three home è il terzo disco di Nico Greco, cantautore italiano che trae ispirazione dal folk e dal rock e cittadino del mondo. Prodotto da Paolo Messere, come i precedenti album, il disco è un viaggio alla ricerca del proprio posto nel mondo. Piacevole ballata a due voci in Going with her (la voce femminile è di Valeria Sorce).L'oceano, il vento che soffia, il colore del mare. Il ritorno. Five past ten ha un inizio accattivante che fa presagire un brano rock, infatti le sonorità usate sono più grintose ed elettriche rispetto ai pezzi precedenti, il testo parla di passione che fa bruciare. Trust in me and you è un brano più psichedelico degli altri.Ancora doppia voce in I still see her in my dreams, una ballata che parla di una donna che popola ancora una volta i sogni dell'autore. In Home la voce di Nico mi fa venire in mente un Lou Reed post Velvet Underground.Nico Greco con la sua voce particolare potrebbe dare molto di più per distinguersi da tanti altri folk singer" Alessandra Terrone - AsapFanzine "Appassionato di rock americano e con in mente Bob Dylan,Johnny Cash,Neil Young.In questo suo nuovo lavoro,come il titolo già in qualche modo evoca,Nico e compagni hanno intrapreso un viaggio verso le radici di quel suono,cercando di far aderire la propria personalità e le proprie esperienze a quel tipo di sensibilità sonora.In queste dodici canzoni,anche attraverso il bel sound messo a punto col produttore Paolo Messere,si vanno a riscoprire le traettorie del Paisley Underground,si mescola il rock californiano con certe suggestioni folk-rock East Coast e con un pizzico di minimalismo rock,memore della lezione dei Velvet Underground.Per indirizzarvi ulteriormente,posso dirvi che in più di un episodio,complice forse anche l'approccio al cantato di Greco,vengono in mente alcuni cantautori underground degli ultimi venti anni,personaggi quale Hugo Race ad esempio.Blue Like Santa Cruz è davvero un bell'album.Tutti quelli che seguono i nomi citati dovrebbero proprio dargli un ascolto." Lino Brunetti - Buscadero "Nico Greco è un nome che in Italia molte persone dovrebbero conoscere.Orientativamente, non è poi difficile limitarsi a descrivere questo disco come una buona dozzina di scintillanti brani in tragica veste folk rock americana, però dopotutto pensiamo che un lavoro del calibro di Blue Like Santa Cruz meriti anche qualche considerazione più complessa. Il timbro vocale del buon Greco è senz'altro dylaniano, così come sono dylaniani i rapporti tra lunghezza del brano ed intensità, e i testi.La chitarra acustica predomina all'interno del disco e questo non può far altro che aiutare a creare momenti più suggestivi e vicini a quel termine che usavamo poco fa, ovvero "folk". Blue Like Santa Cruz è senz'altro un must per aficionados del genere. Strasuperconsigliato." brizz89 - the webzine "NICO GRECO & HIS BAND Blue Like Santa Cruz red birds/seahorse Giancarlo Susanna 7/10 Le caratteristiche di stile della musica di Nico Greco - rock e poesia - sono di quelle che dividono. Ricordo che ad alcune persone, per esempio, i Blue Aeroplanes non andavano proprio giù. Avevi un bel dire che erano un grande gruppo: il cantare parlando - o il parlare cantando - di Gerard Langley, poeta e leader della band, potevano diventare un ostacolo insormontabile. Ci ho pensato ascoltando e riascoltando "Blue Like Santa Cruz" e mi sono ripromesso di ricordarlo a chi legge. Detto questo, occorre prendere atto che Greco si è mosso sulla spinta di una forte emozione e che questo lo rende abbastanza atipico nel mondo della discografia "indie", che fin troppo spesso fa conti di bottega su ciò che può o non può "funzionare"." Giancarlo Susanna - Rockerilla "Un disco che può essere un perfetto compagno di viaggi sulle highways o le interstates ma anche sulle nostre (più modeste) autostrade e statali.Nel mezzo un compendio dell'american music che si rifà alla tradizione e che parte dai cantautori, passando per il country-rock, arrivando al Paisley Underground, coniugando His Bobness con Neil Young, arrivando a Steve Wynn, accompagnato dal suo Sindacato del Sogno oppure i Green On Red.Siamo dalle parti della "torre di guardia" all'attacco di A PART OF HAPPINESS, TWO PARTS OF WHISKEY e in NO BORDER.OLD TIME MUSIC sembra una ballad uscita dalla penna di Robbie Robertson." Angelo Montagano - stordisco "Un'ideale fusione tra Bob Dylan e Tom Waits approfondita da gradevoli sperimentazioni su nuovi percorsi attraverso le strade del folk cantautoriale, del blues e addirittura delle ballad tipiche di certo grunge anni '90 " Doriana Tozzi - ithinkmagazine "Disco incentrato soprattutto su sonorità cantautorali americane.Infatti fin dalle prime note di questo disco,che di canzoni ne contiene dodici,si possono notare come le influenze siano quelle del folk rock made in Usa.Bob Dylan (A part of happiness, two Parts of whiskey"),ma anche i Velvet Underground ("She").Insomma chitarre acustiche,armoniche,voce di Nico molto dylaniana,ma non si può non citare anche il country di "I'm walkin alone".Insomma un disco maturo per un cantante e ovviamente per la sua band,che si trova appena al suo secondo album. " Silvio Mancinelli - musicalnews "L'arte è quella classica di un cantastorie che ha sempre contemplato l'America ed i suoi ideali in modo critico,preferendo raccontare la cosiddetta "wrong side" dell'immaginario a stelle e strisce attraverso ballate dolenti e cavalcate elettriche.Dodici tracce che assimilano definitivamente le lezioni folk-rock dei Byrds.Un disco che ricorda un Tom Waits senza la sua voce devastata dall'alcol,Johnny Cash sprovvisto di stimolanti e anfetamine o un Neil Young privato delle migliori droghe." Jesusmile "Un disco sospeso fra blues e folk,fra l'immaginario degli enormi spazi aperti degli U.S.A. ed i suoi angoli più oscuri.Sono molteplici le sfumature: l'iniziale "My Will To Live" ricorda molto l'ultimo Nick Cave (come anche "The Deep White Light And The Deep Blue Sea") e si dimostra energica quanto basta,aiutata nel suo scopo dall'utilizzo quanto mai azzeccato dell'armonica,ma bastano pochi pezzi per essere proiettati nei territori più oscuri di "She", brano che non mi stupirei di vedere in un album di Lanegan o in quelli più intimistici di una "My Mother" tutta chitarra e di "Old Time Music", ben più viscerale nel suo incedere soffuso.A farla da padrone nel disco sono però il classico folk-blues sanguigno di brani come "A Part Of Happiness, Two Parts Of Whiskey" e "No Borders" e le ballad alla "Sing With Me"." Stefano Ficagna - indie zone "Nico Greco evidentemente deve essere nato con la chitarra acustica al collo; questo suo disco "Blue Like Santa Cruz" ne è la dimostrazione.Sonorità molto americane che camminano in equilibrio tra il blues, il country e rock, suoni e chitarre che sanno di viaggi on the road e deserti.Sscena italiana è difficile trovare, anzi risentire, una voce graffiata come la sua. Genere: Acustico, Rock, Blues Voto: 6.5/10 Ascolta anche: The Record's, Elliott Smith, Nick Drake, Neil Young, Bob Dylan. " Giovanni Villani - saltinaria "Sentire il mondo con l'anima blues è qualcosa che ti fa restare ai bordi della vita, in costante equilibrio sulla nostalgia.Spesso le strade del blues ti conducono nelle verdi praterie del folk o nei colori psichedelici di un bicchiere di whiskey per cancellare ferite di vita.Il cantautore Nico Greco racconta quest'attitudine con il rispetto per maestri quali Bob Dylan, Lou Reed e Mark Knopfler.Un rock-blues che si tinge di folk con l'obiettivo di catturare l'attenzione dell'ascoltatore verso un'armonica fusione di liriche e musica.She penetra e trascina.No Borders scalda le budella.I'm Walking Alone è la ballata che fa centro.Le tracce di questo secondo lavoro scivolano leggere nella loro semplicità di essere canzoni schiette e sincere.Blue like Santa Cruz è un disco per chi ama un certo cantautorato del passato e per chi è stanco di sperimentalismi che fanno perdere l'essenza lirica delle canzoni." Vladimiro Vacca - lost highways "Giunto con Blue Like Santa Cruz (Red Birds, 6.4/10) al secondo disco – il primo è The Parade Of The Paper Soldier del 2008 – Nico Greco mette in mostra un'indole melodica di scuola americana piuttosto tradizionale,unendo Dire Straits (No Borders) e Neil Young (Red River) a un cantautorato che sa di country (Sing With Me),si ammala di blues (My Will To Live) e cita anche il Mark Lanegan più alcolista (She).Chitarre morbide, batterie wilkiane,sussurri à la Hugo Race:uno Springsteen con residenza in Molise e senza il macigno Woody Guthrie sul groppone.Lo stesso tatto e un po' più di coraggio potrebbero fare del nostro un autore da tenere sotto stretta osservazione." sentireascoltare "Atmosfere da deserto americano,vibrazioni blues...voce calda e desertica..animo blues-psichedelico,da deserto californiano." Nicolas Gasco - iyezine "E' una mixture di vari generi e mondi sonori diversi quella che Nico Greco fa nel suo Blue Like Santa Cruz.Evidentissimi i richiami a Bob Dylan, piuttosto che le atmosfere tipiche dei primi Cure," Fabrizio Basciano - rockshock "Sembra arrivare direttamente dalla trasognante America questo disco di Nico Greco,Blue Like Santa Cruz.Un capitolo sospeso fra il blues e il folk cantautoriale..rock psichedelico della fine degli anni settanta,inizi anni ottanta.Songwriting appartenente al filone autoriale statunitense con l'animo folk rock modulato della California, fusa alle derivazioni,psych,dei Love e Velvet Underground.She e The Deep White Light and the Deep Blue Sea,sono le espressioni più inacidite dell'intero disco con toni più incupiti e scarni tipici di Lou Reed.L'altra facciata di Blue Like Santa Cruz offre componimenti prettamente folcloristici vicinissimi a Bob Dylan.My Mother è un forte rimando all'artista originario del Minnesota.L'animo made in Usa che si respira, trova l'apogeo in I'm Walking Alone,una traccia che esonda nel country senza mostrare alcuna lacuna.L'espressione in questo progetto è tutto,dove la forte necessità comunicativa emerge perfettamente incrociandosi allo stil" Paolo Pavone - indie eye ""Blue Like Santa Cruz" è un po' un umile "Tonight's The Night" italiano per il nuovo decennio.. Il Mark Everett più loner accompagnato da un intenso contrappunto di chitarre fantasma.. "A Part Of Happines, Two Parts Of Whiskey", ballata alla Soul Asylum.. "I'm Walking Alone" è un bisbiglio che si perde tra accordi hawaiani e tastiera ecclesiastica (quasi reminiscente dei secondi American Music Club)... 6.5/10 " Michele Saran - ondarock

Login

Forgot password?

Need an account? Sign up