nihilNONorgan [ aka roberto belli _ già con MACHINA AMNIOTICA _ BRIGATA STIRNER _ PERSONA NON GOVERNABILE ] è ideatore e autore di azioni sceniche sonicoPoetiche di matrice electro industrial _ e in attività dai primi anni novanta | intende sperimentare la commistione fra il testo poetico recitato live l'azione scenica performativa la videoinstallazione e il suono elettronicoRumoroso industrial e postIndustrial | si tratta insomma di performances di poesia electro-industrial + videoarte : a metà strada fra il concerto e la performance e il reading su scenari sonori elettronici noise-industrial
produzioni disponibili a richiesta in CDR:
UNA SI SCHIANTA DA UN DIRUPO (2004) .. ispirato dalla lettura del romanzo crash di james g. ballard e dalla visione del film omonimo di david cronenberg questo lavoro risente anche dell'influenza della raccolta poetica morgue (1912) del poeta tedesco gottfried benn
THIS IS MOONMUSICK (2005) .. si tratta del tributo di nihilNONorgan a jhonn balance voce del gruppo inglese coil morto nel novembre 2004
ULTIMA SUITE MENTALE (2008) .. si tratta della raccolta delle tracce che componevano la perfo SUITE MENTALE portata in giro live per la sardegna lungo tutto il 2006 insieme a systems / magnetica ars lab
ASSOLUTAMENTE ALTROVE (2005) .. questo libro contiene testi poetici raccolti dalla produzione di 15 anni di attività di scrittura, di progetti scenici, di installazioni e di concerti, da solo e con machina amniotica | è disponibile a cagliari nelle librerie fahrenheit 451 in via trentino e dessì in via s.benedetto | si può acquistare anche on line dal sito www.cuec.it
NON FINIRA' MAI (2009) è la raccolta di testi scritti fra il 2006 e il 2008 _ edita dalla PESANERVI PRESS (www.pesanervipress.org) _ alcuni di essi scritti per le performances dell'unione furente PERSONA NON GOVERNABILE | per scelta editoriale non è distribuito in nessuna libreria _ per chi volesse acquistarlo mandi una mail
LETTURE IN CORSO ..
aurora FRIEDRICH NIETZSCHE | artaud le momo ANTONIN ARTAUD | I SURREALISTI FRANCESI | storia dell'anarchismo JEAN PREPOSIET | cocaine nights J.G. BALLARD
LETTURA PERENNE ..
l'unico e la sua proprietà MAX STIRNER
MAX STIRNER + LAUTREAMONT+ LA COLUMNA DE HIERRO = UN'IDEA "PASSABILE" DI SOVVERSIONE DELL'ESISTENTE?
di carmine mangone
Il discorso di Stirner, preso nella sua globalità, è una fiumana vandalica in cui si sentenzia lucidamente e senza tregua sulla qualità, la forza e la singolarità dell’io. Attaccando e invalidando tutti i valori e le strutture metafisiche del pensiero, il filosofo tedesco – come una sorta di Sade redivivo che ha masticato Hegel per poi risputarlo – fonda il suo incessante monologo sull’esaltazione dell’unica realtà che ritiene davvero esistente: vale a dire se stesso, l’unico, il sovrano “proprietario” di sé, l’egoista illuminato, avido di godersi compiutamente e senza mezzi termini. La sua, è l’affermazione dell’uomo che si crea da sé contro tutti i concetti, e contro lo stesso concetto di unicità – che secondo Stirner è “indicibile”, non afferma nulla, non ha alcun fondamento, e non può neanche essere definito attraverso il nostro linguaggio “cristiano”, poiché si basa sull’io singolare che non ha né causa né principî e che, con furibonda ironia, si vuole ostinatamente al centro dell’universo. Ma l’egoista stirneriano non riesce con le sue sole forze a dispiegare pienamente le capacità di cui dispone. Pur non sacrificandosi mai per il bene di una collettività indistinta o astratta – che non riconosce come propria –, giunge tuttavia ad associarsi puntualmente, con alcuni dei suoi “simili”, in quella che Stirner definisce unione degli egoisti. Nasce in tal modo la dimensione relazionale dell’unico, che si basa dinamicamente su un ri-associarsi ininterrotto, un rapportarsi al mondo che dà vita al godimento di sé in legami interindividuali che non eclissano le qualità dei singoli partecipanti, poiché quest’incessante ri-aversi, nell’ambito della comunanza che si sceglie, tra uomini diversamente unici, non comporta l’istituzionalizzazione della propria vita di relazione in schemi di potere. Nell’associazione propugnata da Stirner, dove ci si fa dono delle proprie forze vitali nell’unione degli egoismi singolari, viene allora ad affermarsi il bisogno di vivere la presenza del proprio corpo, di sentire la vita, di farla veramente propria, di goderla nella sua effettiva e caduca unicità, insieme e attraverso l’unicità degli altri. L’uomo si spinge così a concretizzare tutte le esperienze che nascono dalla materialità dei corpi. La sua carnalità, il suo desiderio, la sua ricerca della gioia lo pongono in uno stato di frenesia da cui parte la conquista del mondo. Da qui, ogni esperienza viene vissuta nell’immediato e nella prospettiva immanente della gioia. In tal modo, anche la sofferenza, anche gli errori, anche gli stessi limiti della propria unicità diventano gli elementi di un gioco che va significando, giorno dopo giorno, e senza fine apparente, la compiutezza sovrana della propria vita.
AURORA libro secondo 105 - friedrich nietzsche
L'EGOISMO APPARENTE. - la maggior parte degli uomini, qualsiasi cosa possano dire o pensare del loro "egoismo", nonostante ciò, in tutta la loro vita, non fanno niente per il loro ego, ma soltanto per il fantasma dell'ego, che si è formato, su di essi, nella mente delle persone del loro ambiente e che si è loro trasmesso, - in conseguenza di ciò, tutti insieme vivono in una nebbia di opinioni impersonali, semipersonali e di valutazioni arbitrarie, quasi poetiche, ognuno nella testa di un altro, e questa testa sempre in altre teste: uno strano mondo di fantasmi, che in tutto questo sa darsi un aspetto così sobrio! questa nebbia di opinioni e di abitudini cresce e vive quasi indipendentemente dagli uomini che essa avvolge; in essa si trova l'enorme influsso dei giudizi generali su "l'uomo" - tutti questi uomini sconosciuti a sé stessi credono all'esangue entità astratta di "uomo", cioé a una finzione; e ogni cambiamento che viene introdotto in questa astrazione attraverso i giudizi di singoli potenti (come principi e filosofi) influisce straordinariamente in irrazionale misura sulla grande maggioranza, - tutto ciò per il motivo che ogni singolo in questa maggioranza non può contrapporre alcun ego reale, a lui accessibile e da lui conosciuto a fondo, a quella pallida finzione universale e, così, non può annullarla.
perché è l'amore che fa solide le cose qui le _ rileva come canto come _ insurrezione come _ sostanza provocata dell’esistenza | la potenza di un corpo è dettata dall’amore _ è qui che si mortifica il rispecchiamento
dell’esistente la _ spettacolarizzazione del tempo smaterializzato | la grossolanità della fede e il credo nei riguardi di tutte le dottrine | qui si mortifica il presente _ la condizione del dilettantismo della vita priva di furore
| qui l’amore è il coraggio di aver disprezzo per la società
[ .. ogni movimento della materia umana _ porta ad una conquista bugiarda | questo se il tragitto rimane _ lo scopo fine a sé stesso del _ raccapricciante lavorìo del tempo umano | la consegna ad una sorta di sguardo onirico invece _ comprende una nuova natura dei movimenti _ una strategia per sfuggire ad ogni controllo | pensare e progettare consistenze e _ impedire pratiche immutate | dunque radici profonde e spazi oltreMondo | la rilevanza dell’atto umano _ dispiegato come _ una attivazione dell’inconsueto e _ ammantarsi di una nuova aura | consolidare il sogno ]
"A 25 minute piece "Incubi -- Succubi" was born as a live act by Svart1 (Italy) and Daina Dieva (Lithuania) for the opening of an exhibition of the painter Daniele Serra, and performed in an art gallery in Cagliari (Sardinia, Italy) on the 9th of December 2008.
A common point of departure for this musical soundscape was the theme of the exposition - darkest nightmares. And so it flows wandering through post-folk, saturated in dark ambient and covered in the shelters of industrial, closing the circle with the post-folk chant again.
This peace is meant to be perceived as a soundscape for a moonlite night - closing the eyes under the sparkling path of the full moon and letting go of this world. A first phase of sleep is a handful of memories, feelings and illusions, the second phase - the heavy sleep - is a torture of nightmares, the third phase lets you rest in the dreamlands of childhood, while the fourth pushes back to suffering the darkest night hours. Finally the first rays of the sun enlighten the feverish dream and calls out to enchanted awakening.
"la messa in questione del poter comprendere poter decifrare " (..) Questo deve essere il punto di partenza. Questo è il mio punto. Da li si aprono infinite possibilità. Per nuovi paragrafi.
Ciao caro! Domenica 10 maggio ore 20.00 facciamo readingggg "Dalla Carlo Felice al west" Masala versus Lee Masters presso Hotel villaggio Sabbie d’oro Torre dei Corsari, Arbus