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Siamo stati cuccioli. Non eravamo malevoli ne innocenti. Eravamo le creature più piccole di questo mondo nuovo. Non sapevamo nulla.
Siamo stati fili d’erba tenera persi sul declivio della collina in mezzo a migliaia di altre minuscole piante carezzate dal vento. Incerti come eravamo della nostra stessa fibra, non conoscevamo il desiderio d’essere diversi.
Siamo stati creature infiammabili, ragazzini in mezzo ai ragazzini. Il nostro sguardo era limpido, la nostra lingua era doppia. Chi fra noi si sentiva fragile, cercava un capo, oppure un amore. Chi si sentiva solido, già sapeva sedurre e compatire.
Affidavamo la nostra unicità a musiche e racconti pensati da altri, a determinati modi di camminare, a codici di comportamento.
Siamo stati gioventù galleggiante nello stagno delle cose, e la sola apparizione di cui ci sentivamo sicuri era il nostro corpo.
E poi, crescendo, siamo stati teste balbettanti nelle stanze della droga, il mento reclinato sul petto, oppure gli occhi spalancati, fantasmi di verità nelle nostre parole sbreccate.
E dopo ancora, siamo stati giovani simulatori ansimanti in troppe camere d’hotel, inarcati su corpi che volevamo compiacere.
Determinate maniere sottili d’odiare. Modeste vendette senza nome. Determinati modi grossolani di voler bene a chi ci voleva bene. Struggimenti che potevano perfino rigare di lacrime i nostri volti, rinascimentali o futuristi che fossero.
Ci sentivamo saldi o insicuri, sinceri o non sinceri, e questi erano i soli discrimini. “Così è la vita”, sorridevamo, proprio mentre ci sentivamo presi al laccio dalle ingiustizie.
Ci parve di cadere e di rialzarci innumerevoli volte. Stupimmo per le nuove apparizioni suggestive come davanti a epifanie capaci di rigenerare. Tagliammo via le usanze del passato. Ripartimmo d zero. Fummo insoddisfatti ancora una volta. E allora ci parve di capire: la colpa era nostra, chè non avevamo fatto tesoro dei trascorsi errori.
Qualcuno può negare che andò così? Non credemmo forse che la nostra stessa esperienza, interrogata dal punto d’osservazione precario e ventoso in cui ci trovavamo, potesse indicarci quantomeno gli errori da non replicare?
Determinati pomeriggi opachi suggerirono che la soluzione – chè in quei termini noi si pensava – doveva essere altrove.
Le mancanze che avvertivamo potevano venire, forse, dalle assurde resistenze che i migliori di noi opponevano alla marcia inarrestabile del mondo. Meglio fluire, dicevamo l’uno l’altro.
I sogni suggerirono di rapportarsi diversamente con l’universo circostante, i cattivi libri invitavano a pensare in termini di forma e sostanza. Forse le mancanze che avvertivamo – ci furono albe in cui questa ci parve la verità più vera – venivano da una scarsa confidenza col pensiero.
Siamo stati creature fragili e semicieche, affascinate dai bagliori.
Siamo stati scogli e isole indifferenti al porgersi delle onde che ci bagnavano, chè di quelle onde percepivamo soltanto il fragore e la minaccia.
Siamo stati povere bandiere fissate a un’asta, e per quanto determinate direzioni ci chiamassero con una forza nuova, riuscivamo solo ad indicarle, senza avvicinarci d’un passo.
Oggi, siamo costretti a comprendere quello che siamo stati.
Oggi, sappiamo ciò che non potremo mai più tornare ad essere.
(Enrico Brizzi)
...sono io in perenne mutazione...
我想認識: ...amici....
..
“C’erano solo dark e paninari. Esseri neri, malinconici, tristi e un po’ patetici ed imbecilli ormonali, allampati, e vestiti da paracadutisti in borghese. Noi non eravamo né gli uni né gli altri. Ci eravamo volutamente chiamati fuori da quella mediocrità e ci crogiolavamo nel nostro eroico e volontario isolamento dalle leggi della società. Troppo giovani e buoni per essere dei reietti. Troppo veri, naturali e coerenti per essere solo degli adolescenti che giocano. Eravamo felici di vivere quella che si sarebbe poi trasformata nella tragedia della nostra vita: l’ebrezza di essere dei diversi.
da ”Il meraviglioso tubetto" di M. Agnelli
*TI VORREI SOLLEVARE TI VORREI CONSOLARE e viaggiare su ali di carta con te sapere inventare sentire il vento che soffia e non nasconderci se ci fa spostare quando persi sotto tante stelle ci chiediamo cosa siamo venuti a fare cos'è l'amore stringiamoci più forte ancora teniamoci vicino al cuore *
Ciao a tutti, Underground Experiment riprende la stagione live! INAUGURAZIONE VENERDI' 4 DICEMBRE CON I SOLID VISION!! Dove? "Le Querce Sporting Club" Via Luna e Sole 70 SASSARI Ticket 5 euro Special guest: RED WARLOCK!!
Sarebbe davvero bello pensare che la isola, in cui porcaeva devo assolutamente tornare prima o poi, sia stata a Città Dei Sette Anelli. Un Atlantide profumata e ostile, stupenda e dimenticata. La "nostra" Atlantide.
Forse, invece, Lady Giorno mi ricorda questo:
...forse ogni Sud, sia esso un Atlantide disseminata di nuraghi o una stupenda Nuova Polis stesa ai piedi di un vulcano, da gli stessi strani, tristi, tremendi, frutti.
Oddio, odio quando una frase mi ricorda qualcosa e non miviene in mente cosa. Allora vediamo, Lady gorino è la traduzione di Lady day, Billie Holiday...niente, non mi sovviene niente. In tutto ciò, su Voyager parlano della tua isola...sapevi che si pensa sia la mitica atlantide? Questo Roberto Giacobbo se le inventa la notte...;)
Ciao tesoro mio, io ho appena finito di vedere Anno Zero e adesso me ne vado a mettermi due dita in gola e a cercare di vomitare. Voglio andar via oppure bruciare questa merda di paese. Sta andando tutto a puttane.
infatti pure secondo me non era cosi' vecchio,aveva 11 anni,uffy=( l'età che avevo io quando Manu l'ha portato a casa cucciolissimo! era un battufolo splendido,ti ricordi?! Però stava male povero,era 15 gg che non abbaiava e non beveva neanche più.. mamma gli dava il latte e riusciva a mandare giù solo quello..che pena.. ci siamo fatte un mega pianto! tutti tristi tristi! e mi sembra ancora straniSsimo che non ci sia più.. ho messo qualche sua foto se vuoi veDERLO.. non gli piaceva essere fotografato,si giRava sempre dall'altra paRte,che tipo!!
Ciao Piera Passo per un saluto e per augurarti una felice Domenica. Ne approfitto per annunciarti che sul nostro sito è disponibile il nuovo cd de IMO SAIKO "L'ABBRACCIO ARANCIO" Un cd veramente di alto livello musicale. Basta che clicchi sul nostro bunner o vai su www.notevolanti.net per entrare nel sito quindi poter ascoltare le demo, oppure sul nostro My Space è presente la demo di GIULIA & LUNA tratta dal CD. Inoltre il disco è presente anche su I-TUNES e su altri 400 stores digitali. Un commento sul nostro my space è sempre gradito. Grazie dell' attenzione e tante buone cose.