NOHAYBANDATRIO :
Marcello Allulli-sax & live electronics
Fabio"Reeks"Recchia-chitarra & basso preparati
Lele Tomasi-batteria & ammennicoli
NOHAYBANDATRIO è un gruppo romano che nasce nel 2004 quando Reeks perfeziona la tecnica che gli permatte di suonare
contemporaneamente basso e chitarra;
peculiarità del gruppo è proprio il doppio ruolo di ogni musicista;
infatti, l’uso simultaneo di
batteria & percussioni, di basso & chitarra e di sax & live electronics, amplia la sonorità del trio fino a raggiungere quella di un
sestetto.
Suonare contemporaneamente più strumenti consente al gruppo di sostenere unampia varietà di generi musicali fusi insieme
senza i limiti sonori di un trio e senza lausilio di sequenze pre-registrate che vincolerebbero le parti di improvvisazione togliendo
spettacolarità alla performance soprattutto in sede live.
Il gruppo riesce a spaziare dal post rock al funky, dal rumorismo al jazz,
dallhardcore al prog senza mai perdere di vista lelemento armonico. Miscelare temi obbligati a parti di improvvisazione motiva il
gruppo alla registrazione totalmente in presa diretta e senza
alcuna sovraincisione;
il disco dal titolo Tsuzuku , appena uscito per
l’etichetta romana Zone di Musica, offre allinterno un menu interattivo con documenti video che offriranno delucidazioni in merito.
www.myspace.com/nohaybandatrio
www.zonedimusica.com
www.canecane.com
RECENSIONI IL MUCCHIO
NOHAYBANDATRIO
Tsuzuku
Zone di Musica
Fenomenale. Non stiamo tanto a girarci attorno: questo “Tsuzuku”, è fenomenale. Che bisognasse aspettarsi qualcosa di buono era in parte prevedibile: l’unione di Fabio Recchia (già eminenza grigia della scena avant-core romana), Marcello Allulli (sassofonista di vaglia in ambito jazz) ed Emanuele Tomasi (immerso anche nell’avventura MiceCars) sulla carta prometteva. Ma poteva anche essere uno di quei progetti basati soprattutto sull’improvvisazione, con supposta libertà stilistica sbandierata e confusione effettiva sciorinata – insomma, una di quelle cose in cui si diverte più chi suona che chi ascolta. Invece questo album è un piccolo miracolo di equilibri e di cura: perché se l’improvvisazione c’è, e in alcuni momenti è anche abbastanza radicale, se la voglia di stupire l’ascoltatore aggredendolo non manca, come da tradizione jazzcore, se la cerebralità dell’approccio non è poca, e non lo è, bisogna però al tempo stesso dire che al contrario di altri progetti simili qua c’è una grande disciplina compositiva. È rispettato un equilibrio sensato tra parti improvvisate e parti suonate, c’è una qualità altissima in ogni riferimento (se si cita il jazz, lo si cita bene, se si cita il prog, lo si cita bene, se si cita il post rock, lo si cita bene: e guardate che accade di rado, molti si fermano più al gesto in sé che alla sostanza), ma comunque si è sempre alla ricerca di una scorrevolezza di fondo, che renda la musica digeribile anche per chi non si ascolta i Naked City a colazione. Gli Zu sono veterani e caposcuola, gli Squartet sono degni allievi (anche se per ora sono meglio dal vivo che su disco); ma Nohaybandatrio è ben sulla strada di andare perfino oltre, grazie al senso per la scorrevolezza di cui prima. Le specificazioni nel booklet, necessarie quanto scritte in modo un po’ pedante, su come il Trio sia in qualche modo un finto sestetto, le lasciamo a voi. Ché davvero vorremmo spendeste un po’ di euro per questo CD (www.myspace.com/nohaybandatrio).
Damir Ivic ROCKIT
Nohaybandatrio - (tsuzuku)
Zone di Musica - Venus (2006)
di Simone 'Strummer' Cosimi
A me i dischi come questo mi fanno impazzire. Mi piacciono troppo. Perché
secondo me (parte della) musica contemporanea deve provocar(mi) un effetto in
particolare, fra i non molti di cui desidererei essere vittima: non avere la più
pallida idea su come definire quanto mi ritrovo ad ascoltare. Trattasi di sensazione
lugubre e al contempo eccelsa. Comunque. Cazzi miei.
Qui ci sono tre signori musicisti – Fabio Recchia, già produttore di Zu e Brutopop;
Emanuele Tomasi, sound designer e con i Micecars; Marcello Allulli, jazzista già
con Kenny Wheeler, Tony Scott e Art Blakey - che hanno messo in piedi un
sestetto nato da una session d'improvvisazione. Si, esatto: sono in tre ma suonano
ciascuno due strumenti contemporaneamente. Senza parti pre-registrate.
Niente paura, cuori deboli che cercano a tutti i costi il genere cui appigliarsi: il
risultato è spiazzante (neanche troppo) ma melodico. Graffiante, malefico ma
fruibile anche da chi detesti questo tipo di esperimenti e parta pregiudizialmente
ostile.
Di solito – non sapendo appunto come definire quanto si ha in cuffia - a questo
punto si dice qualcosa tipo: "il trio riesce ad unire la potenza e l'impatto del rock e
dell'hardcore a temi che sembrano scritti per colonne sonore passando per
strabordanti tirate noise". Cose così.
E infatti proprio questo c'è da dire: se a tratti ("Acquolina") il suono si fa
sincopato, potente ed imprevedibile, altrove i tre scatenati musicisti danno spazio
a oscure, altalenanti e cinematografiche suites che sfiorano il rumorismo puro
("Bon 1p", "Bon 2p", "Bastardi Alieni ridateci Elvis"). Così come zompano poi fuori,
d'improvviso, ricorsivi ed allucinogeni arrangiamenti post-rock ("Tsuzuku") o veri e
propri brani fusion ("Il Tukatì") che – pur nell'opera di costante ed impassibile
sfilacciamento armonico - tornano a farsi, come comprensibile visto il contesto in
cui sono immersi, più "facili" per l'orecchio.
Ho un solo, vago riferimento, ecco: se però non scandalizza le vostre menti
pregiudizialmente orientate. Gli echi sono migliaia e non vorrei certo risalire a
Zorn per farmi capire. L'approccio può essere, per esempio, quello dei Mars
Volta. Ma – sia chiaro – con molti molti meno tecnicismi e molta più tecnica,
molta molta morbidezza e molta molta più intelligenza compositiva. E –
ovviamente – declinati secondo la logica jazz-core – il peso del sax di Allulli è
fondamentale.
Quindi tutta un'altra cosa. Solo per dirvi qual è la lunghezza d'onda. Quasi un
primascelta. (23-11-2006)
Supporto: CD con traccia CD-ROM
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BANDAMARCIA desidera invitarti all'evento!!! Ingresso GRATUITO, birra a fiumi, e SEI gruppi che si spaccheranno per voi! e a seguire falò sulla spiaggia fino a che oblio alcolico non sopraggiunga!! VENGHINO VENGHINO!!!
CONCERTO BENEFIT PER L’HOMBRELOBO - TUTTO IL RICAVATO VERRA’ DEVOLUTO PER LE SPESE DI "RICOSTRUZIONE" DELLO STUDIO DI REGISTRAZIONE,CULLA DELL’UNDERGROUND ROMANO.
Al Sinister Noise,via dei Magazzini Generali 4b.
Ingresso: 5 euri
Starts at 22:00 (PUNTUALI)
Distro varie e banchetto della mr. tacchino revolution (laboratorio di poster art)
E' che ho sempre creduto nel progetto musicale SEXUAL CHOCOLATE !!! Vi manderò dei buoni pasto....potreste suonare sempre all'asta di beneficenza no? Con stima ed affetto, Cleo
beatbuilders project presenta pul(L)santi ..last party in town live vondelpark e banda marcia rock rock rock a seguire beatbuilders vs fariniventi open air...all'aperto entry 3 euro free vj console...
come promesso qualcosa del nuovo album alla fine l'abbiamo cagata.... A parte i nuovi video su Youtube, tra 1 pò pubblicheremo il Telefilm a puntate "3 Sgroove In Europe", direttamentre tratto da una storia vera: il viaggio di Frank, Hermes e Brazo da Gaeta (LT) a Cristiania (Copenaghen) 3 amici, 1 Panda, 7000Km!
Ah, e ovviamente... a Settembre il nuovo disco: ABBEY RUZZ!
INIT PRESENTA: SABATO 14 GIUGNO Presentazione del libro “Nirvana. Kill your friends” (Arcana Edizioni) di Gianluca Polverari e Andrea Prevignano
rivisitazione di brani dei Nirvana a cura di: En Plein Air-Kang'roo- Mister Milk- Bud Spencer Blues Explosion- Nathalie- Diana Tejera- Giulia Anania feat. Thomas Bugno- Gianluca Iaconis- Elliott- Max Trani Duo- Giada e La Masnada-Azules