L'intervista a cura di Chiara Romanello http://bit.ly/2G5WQaPosted at 2:14 PM Nov 11 from Twitter view more




BARBARA BARALDI racconta nei suoi testi le inquietudini e il lato oscuro della quotidianità. Esordisce con il romanzo erotico “La ragazza dalle ali di serpente” (Zoe, 2007), pubblicato con lo pseudonimo di Luna Lanzoni e di grande successo negli ambienti alternativi. “La bambola di cristallo” (Mondadori, 2008) la consacra come rivelazione del thriller gotico italiano. Per PerdisaPop, in una collana a cura di Luigi Bernardi, è uscito nel 2007 “La collezionista di sogni infranti” a cui segue nel 2009 la novella nera “La casa di Amelia”.
Tra i premi letterari vinti: Mario Casacci (2006 e 2007), Orme gialle (2009) e il prestigioso Gran giallo città di Cattolica nel 2007.
“La collezionista di sogni infranti” è finalista nella cinquina del pubblico al Premio Scerbanenco nel 2008.
ROMANZI PUBBLICATI





RACCONTI:







Il mio vizio è una stanza chiusa - da Novembre in edicola!
Il vizio di spiare la crudeltà e la morte. Un vizio a cui nessuno sfugge. Misteri, ombre, sussurri. L’Italiaha un cuore oscuro, fatto di pulsioni malsane, rancori inconfessabili, erotismo perverso. Nelle città, nella provincia, si annidano segreti che è molto meglio non svelare. Ma alla cautela, i protagonisti di quest’antologia preferiscono il brivido. Nella grande tradizione del thrilling, il filone cinematografico che ha fatto epoca, nove autori tra i migliori talenti italiani del genere ricreano sulla pagina tutta la magia e la suspense nel segno della fredda lama del terrore. Qualcosa respira nelle tenebre in questi racconti lunghi di follia e di malvagità, avvincenti come film. Nove storie senza respiro, nove storie per non dormire.
Contiene il romanzo breve "La casa dagli specchi rotti" di Barbara Baraldi.
La casa dagli specchi rotti [Leggi l'incipit nel blog]
Laura ha bisogno di assistenza psichiatrica continua. Laura sembra ricordare cose che non sono mai successe, persone che non ha mai conosciuto. Laura ha una mente fragile. Ma c’è qualcosa che Greta, la sua psicologa, vuole scoprire. Un segreto tanto doloroso da chiedere di essere dimenticato, sepolto nella nebbia del passato. E mentre l’istituto psichiatrico teatro della vicenda viene sconvolto da un sanguinario omicidio, Greta si deve addentrare nei meandri oscuri della psiche di Laura per scoprire chi si nasconde dietro lo specchio frantumato della sua personalità. Quale trauma l’ha rinchiusa in un labirinto di paure e nevrosi? Ma Greta, che sprona gli altri ad affrontare le paure, ha racchiuso le proprie in un cassetto di cui solo lei ha la chiave. Nascosta, tra le pieghe dell’anima. Piccola chiave argentea, quanti fantasmi porteresti a galla?
LA CASA DI AMELIA
Nel buio pregnante che ha annientato ogni cosa, non può vedere la figura immobile dietro di lei. Un’ombra rannicchiata nell’angolo più oscuro della stanza. Occupa il pertugio tra il muro e l’armadio. Nascosta da una sedia a dondolo colma di orsacchiotti. Aspetta in silenzio. Amelia non sente il respiro cadenzato oltre il suo respiro. Amelia si affanna nella preparazione di una strategia di guerra. Sola, contro un nemico senza volto. Non sa che il nemico è così vicino da confondersi con la sua stessa ombra.
Dove si è rintanata Amelia? Perché si sente prigioniera dei propri ricordi come una principessa rinchiusa in una torre? E chi è il fantasma che all’improvviso inizia a perseguitarla e sembra conoscere i suoi segreti più lugubri?
A grande richiesta torna la triste e incantevole Amelia de La collezionista di sogni infranti, per vivere un nuovo incubo di dolcezza e orrore.
Dopo il successo della precedente novella, pubblicata dalla stessa collana nel 2007, Barbara Baraldi ne firma il trascinante sequel, già attesissimo dai suoi affezionati lettori.
Il romanzo breve racconta di fatto gli avvenimenti seguenti a La collezionista di sogni infranti, tuttavia lo si può leggere in parallelo o indipendentemente da esso. Se il primo poteva essere definito un libro sull’identità, La casa di Amelia è di fatto un racconto dell’orrore sulla memoria: un viaggio spettrale nel buio della mente, dove i ricordi sono distorti dal filtro della paura, dell’angoscia, del senso di colpa.
La scrittura è agile, decisa, evocativa: capace di proiettare l’affascinate immaginario dei protagonisti sugli stessi avvenimenti.
La narrazione si riempie così di oggetti, sequenze e suggestioni proprie del genere letterario a cui appartiene, tanto quanto di quello fumettistico e cinematografico a cui evidentemente si ispira: una favola nera dove la verosimiglianza e l’incubo si combinano alla perfezione, per dare forma a una storia ricca di inquietudine e sensualità, angoscia e delicatezza.
Già considerata autrice di culto negli ambienti alternativi, Barbara Baraldi si è affermata presso il grande pubblico proprio con La collezionista di sogni infranti (PerdisaPop, 2007), a cui ha presto fatto seguito La bambola di cristallo (Mondadori, 2008).
Questa novella la consacra definitivamente come la giovane autrice più rappresentativa del racconto gotico italiano.
Il booktrailer de "La casa di Amelia" su Youtube
Leggi la recensione di Dario Geraci
Leggi la recensione sull'Angolo Nero.
Leggi la recensione su Thriller magazine.
LA BAMBOLA DI CRISTALLO
Una Bologna gotica e oscura. Una catena di delitti compiuti con macabra precisione e dipinti come quadri di inaudita ferocia. Un’indagine allucinata alla ricerca di un’assassina fatale e bellissima. Una campagna emiliana pervasa da un silenzio inquietante, lacerata da urla notturne simili a incubi senza fine. Due genitori che celano un segreto innominabile. Un enigmatico vecchio dagli occhi eterocromi e un cane come suo unico amico. Un labirinto di visioni oniriche dove i bambini svaniscono nel nulla.
Dall’autrice rivelazione del thriller gotico italiano, due romanzi brevi affilati come un bisturi e un racconto che colpisce duro come un grosso calibro.
[...]
Eccola, è così. La bambola si è animata, si muove, lo guarda e ride mostrando i piccoli denti lucenti.
Si avvicina vestita soltanto di un sottoveste in pizzo nero che gioca con la luce arancione mostrando e nascondendo le gambe nude che si muovono sotto il tessuto.
Ha qualcosa di lucente in mano. Una mezza luna tagliente come una nota stonata.
“Sei stato cattivo stasera”, dice e mostra ancora una volta le perle bianche nella bocca.
“La mamma ora ti punirà”, e si avvicina.
E' un delirio di ombre cinesi che si riflettono sul muro. Sembra la tela che un pittore sta riempiendo di schizzi impazziti. Lei agita il coltello in aria e ride ma sembra piangere.
Si ferma.
E' grottesca, a gambe aperte, di fronte a lui. “Sono bella?”, domanda.
Marconi la guarda. E' un incubo a occhi aperti. “Sì, sei bella”.
“Bugiardo, lo so cosa pensi”.
Lui pensa che forse è troppo confuso. Forse le ha appena detto “sei un incubo a occhi aperti”.
“Ti piaccio?”
Ora ci pensa per essere sicuro di darle la risposta giusta. “Sì, mi piaci”.
“Sei uno stupido. Poliziotto”.
Marconi scuote la testa. Spera per un istante che Tommasi possa averlo visto mentre la seguiva strisciando le gambe in stato confusionale.
“Sei uno stupido”.
“Cosa vuoi fare?”
“Voglio fartela pagare”.
“Ma cosa ho fatto?”
“Hai sbagliato. E ora ti punirò”.
Marconi comincia a strattonare con le braccia e le gambe ma non ottiene che un impercettibile movimento della poltrona in avanti.
Lei si china. E' quella bambola, ne è sicuro, la bambola di sua nonna che ha finto per tutto questo tempo di essere buona e ora...“Hai paura, vero?”
“Tu cosa dici?”
Lei avvicina il coltello al volto sudato del poliziotto, il suo sudore puzza di acido, di droga chimica. Gli fa una carezza con la lama senza tagliarlo. Il rumore della barba dura a contatto con la lama è una melodia che la eccita. Sei sicuro di te, sei maschio. Ma ora sono io che comando. E avvicina il viso al suo come per respirargli via l'anima.
[continua..]
Richiedilo al servizio arretrati Mondadori
Leggi un brano tratto da "Il giardino dei bambini perduti", secondo romanzo contenuto all'interno de "La bambola di cristallo"
Leggi la recensione di Dario Geraci tratta dal Blog del Giallo Mondadori
LA COLLEZIONISTA DI SOGNI INFRANTI
"Mi domando perché mi avesse detto che viveva ancora con i suoi. Di essere mora, magra, di vestirsi sempre di nero. Quando ha aperto l'armadio, di nero ho visto ben poco. Scorro nella memoria tutte le informazioni che mi ha dato in questi due anni, chissà quante bugie dovrò ancora scoprire. Soprattutto dovrò scoprire perché, se mi ha mentito, mi ha invitato qui, dove le sue bugie vengono a galla."
Amelia non è una ragazza come tutte le altre. E neppure Marina. Entrambe nascondono un segreto. Qualcosa che è meglio non si sappia in giro. Le ha fatto incontrare la rete, quella ragnatela di voci e volti anonimi che sono l’antidoto più ricorrente alla solitudine del mondo contemporaneo. Adesso però sta per accadere qualcosa di diverso. Amelia e Marina hanno deciso di incontrarsi, in un posto sperduto della provincia ferrarese. Ma chi è la preda e chi la cacciatrice?
Leggi la recensione su Europolar
Leggi la recensione sull'Angolo nero
Guarda la video intervista a Barbara Baraldi su Arcoiris Tv (a cura di Franco Foschi)
LA RAGAZZA DALLE ALI DI SERPENTE
[...]
Le mie amichette stavano ridacchiando con un punkabbestia scalcinato, erano proprio fuori quelle due.
Tornai nel mio angolino ma il caldo si stava facendo insopportabile così riaffiorai dal corridoio fumoso per guadagnarmi una birra fresca al bancone.
Dal mio sgabello vidi la ragazza del bagno che aveva avvicinato la sua preda, un bellimbusto dai capelli sparati. Gli parlava vicino alla bocca interrompendosi solo per sorseggiare un cocktail, lasciando un’impronta rosso fuoco sul bordo del bicchiere.
“Ti è tornata la voce?” sentii alle mie spalle. Dallo spavento la birra mi andò di traverso e cominciai a tossire. Era la ragazza rabbiosa. Forse quella sera le avrei dato un nome. Aveva un vestitino nero, cortissimo. Non dissi nulla. Si sedette di fronte a me accavallando le gambe. Intravidi che indossava calze autoreggenti.
“Hai lasciato a casa la guardia del corpo?” domandò. La guardai sorridendo. Lei prese dalle mie mani la birra e se la portò alle labbra. Poi me la ripassò. Bevvi tutto d’un fiato. “Balliamo?”domandò.
Ci avviammo verso la sala. Lei mi precedeva ancheggiando. Andò proprio nella mia tana. Mi aveva osservato senza farsi vedere, quella stronza.
Cominciammo a muoverci. Lei di fronte a me, i miei occhi dentro i suoi.
Dipinta solo dai flash delle strobo, in un on off continuo, lei si avvicinava e poi si allontanava, tessendo ad ogni passo la sublime arte della seduzione. Il suo sguardo era un profumo speziato dagli ingredienti sconosciuti, morbido e tagliente allo stesso tempo. Sentivo il suo respiro vicino al mio. Così vicina, sembrava voler rapire la mia anima, i miei pensieri più profondi.
Sentii la sua mano che mi sfiorava la coscia. E poi la sua bocca sulla mia. La sua lingua che cercava la mia. Toccavo quella fragranza ignota con tutti i miei sensi. Persi ogni freno e nostri baci divennero sempre più infuocati. Tenendomi stretta muoveva le sue mani su di me. Fui per un momento sommersa in un fluido morbido e inebriante a cui non ero addomesticata.
Con uno strattone mi staccai da lei e io dolore lacerante di una ferita inaspettata mi fece quasi perdere l’equilibrio. Andai verso il bagno con la testa che mi girava e le gambe che mi tremavano. Lei dietro di me. Davanti allo specchio vidi un volto nuovo. Ero diversa, sporca del suo rossetto.
Mi lavai energicamente quasi per cancellare il peccato. Alzando gli occhi la vidi, che mi guardava feroce. “Non dirmi che non ti è piaciuto,” mi disse voltandomi di scatto.
Volevo soltanto fuggire via. La urtai per andarmene. Vidi le miei amiche sedute che si stavano passando una canna con un gruppetto di ragazzi. “Andiamo, dai!” gridai loro. Ero già in macchina. Lei non la vedevo più anche se sentivo il suo pensiero che mi chiamava. Che figata di serata, dicevano le due nanette. Io non parlavo. Ero soltanto una Biancaneve che aveva assaggiato la mela e ora tutto quello che volevo era arrivare a casa e addormentare i miei sensi in un sonno profondo.
[continua...]
Comments
Nov 28 2009 10:59 PM
;)
Big Muff
Nov 27 2009 1:14 PM
Nov 27 2009 9:39 AM
Nov 27 2009 8:20 AM
Perdona la mia assenza ma in questo periodo il lavoro non mi lascioa respiro...
Non vedo l'ora che arrivino le attese vacanze!
Un abbraccio e apresto!
(Bagnoli del Trigno - IS)
Nov 27 2009 8:00 AM
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Nov 26 2009 8:27 AM
Nov 24 2009 4:53 PM
Ciao Luna!!
è uscito MUSCOLO CUORE e lo puoi trovare su tutti i migliori store digitali
da Itunes a Napster, da Amazon a Nokia Store, da Lala a Lime wire e via dicendo!!!
E in CD su www.alcova.it
ED ECCO LE DATE DEL TOUR !!!!
08/01/2010 ROVATO (BS) - KORTOCIRKUITO
14/01/2010 RETORBIDO (PV) - CARLITO'S WAY
22/01/2010 MILANO - ZOE CLUB
23/01/2010 CIVITANOVA MARCHE (MC) - TO BE OR
28/01/2010 ROMA -LIAN CLUB
30/01/2010 MARIANO COMENSE (CO) -CIRCOLO DELLE ARTI
05/02/2010 CESENATICO (FC) - MADIGAN'S
12/02/2010 BOLOGNA - ARTERIA
13/02/2010 FIRENZE -CAFFE' MONTEGRAPPA
19/02/2010 SESTO S. GIOVANNI (MI) -BLUES HOUSE
26/02/2010 TORINO -CAFFE' BASAGLIA
..
Nov 22 2009 4:37 PM
Nov 22 2009 12:49 PM
;)
Big Muff
Nov 21 2009 9:51 PM
grazie mille per l'amicizia, e per il commento! :)
Buona domenica! ;)
Nov 19 2009 10:43 AM
baci
Nov 18 2009 4:20 PM
Ciao bella!!! Ecco una promozione per tutti! :-)
Nov 18 2009 9:29 AM
Nov 17 2009 7:16 PM
Nov 17 2009 2:05 PM
Nov 17 2009 12:39 AM
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Nov 15 2009 6:11 PM
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Nov 14 2009 10:18 PM
Nov 14 2009 3:27 PM
grazie della req.
*******
Nov 14 2009 8:09 AM
Nov 13 2009 12:21 PM
Nov 11 2009 2:25 PM
Nov 10 2009 7:47 AM
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Nov 9 2009 8:26 PM