We were born in the 2007, in Torino, during Aquarius influence, in Saturn's jaws. Muses drink the water that Aquarius gives them, inspiring the Idea, with the help of the Gods.
Officina Olocausti springs out of the mythical match of Daniele De Luca, Davide De Luca, Angelo Santamaria, Giovanni Schiavone and Roberto Tulino. The word "holocaust", ignoring the meanings that the human history made ferment over it, is used in order to mean "ritual sacrifice". Actually, it's not necessary to specify if the authors are to be considered sacrifical victims or the executioners of the ritual. Maybe they are going to generate an intricated creature composed by very intertwined binaries or even bi-unitaries correlations.
The scene is psychedelic and penetrating. Poetry, music, tales and movies are fused without an apparent organisation, 'cause everything, after all, is governed by Nothingness.
A deformed creation is the more evident peculiarity of Officina Olocausti, but it is a sacred deformed, a word mumbled by impure mouths nevertheless ever echoing, where echo means a redeemed catechesis which no more concerns religions, but which is able to set the Myth free, making it efficacious.
La Officina Olocausti nasce a Torino nel gennaio del 2007, sotto il segno dell’Aquario e nelle ganasce di Saturno. Le muse bevono l’acqua che Aquario dona, e ispirano, insieme agli dèi, l’idea. Officina Olocausti scaturisce dall'incontro di Daniele De Luca, Davide De Luca, Angelo Santamaria, Giovanni Schiavone e Roberto Tulino. La parola olocausto, ripulita dalle accezioni che la storia degli uomini le ha fatto fermentare sopra, è usata qui nel valore di “sacrificio rituale”. Attualmente non occorre specificare se gli autori siano da intendere come vittime sacrificali o piuttosto come gli esecutori del rito, né si può escludere che i due significati possano dare origine a un’unica creatura basata su complesse interazioni binarie o addirittura duo-unitarie.
La messa in scena è psichedelica e penetrante. Poesia, musica, racconti e video-arte sono fusi senza organizzazione apparente, ché tanto ogni cosa, in ultima istanza, è governata dal Nulla. Il Deforme è la caratteristica più evidente della Officina Olocausti, ma si tratta, a ben guardare, d’un Deforme sacro, d’una parola biascicata da bocche impure eppure echeggiante senza posa, dove eco è sinonimo di catechesi redenta, ossia non più al servizio d’una religione bensì potente nella sua libertà di dar valore al Mito, rendendolo efficace.
Il 5 gennaio al PADIGLIONE 14 di Collegno, si esibiranno per la prima volta i NINA GATTO (sperimentale, blues marcio new wave post-punk), a seguire i MORETTI KILLER (indie squilibrato) accorrete numerosi senza la tubercolosi!!! dopo i concerti dj set, si balla la musica del demonio!! venite tuttiiiiiiiiiiii
meravigliosi entrambi!ogni parola e significato non potrebbero avere altra ne` migliore collocazione d quella ke gli avete dato.io avanguardo mi ricorda tanto la vecchia ke salta con l`asta di Rino..grazie per la condivisione