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Once upon a time in the late summer of 2008…
…Oldpolaroid are from Sicily, Italy. The band was brought to life by Francesco Cipriano, because it was his (plus a pc) building Oldpolaroid core after a break with Lue, another sicilian rock-wave band where F. used to play bass guitar. Having a lot of time on his hands after he used the pc as a kind of band replacement. Then came Zoe Berlin and her husband Luca Chaz, relaxing from their marriage (and from living in a house with a lot of pets) and thus they became Oldpolaroid members. After some of those early home-recordings and by Francesco’s latent mysoginism were released a four tracks Ep titled “Men Who Hate Women” (however even a wonderful Stieg Larsson’s book had the same title), it became clear that this music should also be played on stage.
Men Who Hate Women was recorded by F. who also mixed it. It was released as a home-recording product being obviously indiepop-song-oriented while still displaying a certain electronica aesthetic, and thus finding its identity in indie sounds. It also brought Oldpolaroid to the attention of a lot of wellknown fans and supporters of which some turned into collaborators.
By now OldP are on air with the recent line-up who wish to join the project.
The fervent efforts of OldP will make a next full lenght record will be published soon and which displayed a significant musical progression as they started playing with band which could not be heard on the first release. This helped shaping a yet more diverse and dynamic sound without neglecting OldP past regarding their indiepop compositions towards a more pure, decisive rock&roll results with a little bit of wave attitude.
..and they said...
ROCKIT - Shadia El Tabch
"...Amano giocare con le sensazioni, come se fare musica fosse tutta questione di mettere malizia, eleganza, sogno e realtà su un bilancino da farmacista e trovare di volta in volta il giusto mix...Questo trio è capace di portarci in pista da ballo e due secondi dopo in riva al mare, in modo tanto efficace da donare plastica consistenza al vento tra i capelli e alla carezza del tiepido sole del tramonto...."
SUBTERRA - Carlo Sanetti
"...“Men Who Hate Women” degli Old Polaroid arriva traboccante di eclettica creatività, così ruvidamente e piacevolmente sbozzato come se stessimo osservando nel suo svolgimento la formazione di una vaga nebulosa verso un vero e proprio labor limae...La “Vecchia Polaroid” sposa già nel nome un’estetica punk dal fascino leggermente vintage e si orienta nei territori dell’indie rock e pop più genuino, come attitudine e suoni, seppur gli orizzonti siano davvero molto ampi...E’ uno di quei tipi di esperimenti che rappresentano quanto di più fresco si possa trovare nell’underground..."
NERDSATTACK - Emanuele Tamagnini
"<..>Foto sbiadite. Sound di un’elettronica levigata, dolce, sognante<...>colonna sonora dreamy. Un breve itinerario da vivere con il vento caldo tra i capelli. Sussurri e voci mediterranee<...>"
INDIEPOP - Alessandro Calzavara
"<...> L’ep degli Old Polaroid è una sorta di circo à la John Spencer Blues Explosion (ma flaminglipsizzato assai fin quasi alle soglie del collettivo animale), un tripudio di caos creativo che procede lungo il sentiero d’una sarabanda imprendibile che lascia poscia un buon sapore in bocca<...> Eccentrico nell’arrangiamento ed esigente nel pretendere eleganza da ogni pezzo del puzzle, teatrale ed estroverso nel cantato di lei e nel controcanto di lui (che duettano emergendo dalla frenesia di campionamenti che salgono come bolle di sapone e scoppiettano come petardi) l’EP rivela buon gusto e savoir faire<...>"
IN YOUR EYES ZINE - Massimo Argo
"<...> dopo un pò di tempo che senti musica, se non sei proprio ottuso, ti accorgi che certi dischi ti possono piacere e altri ti emozionano, e nella maggior parte dei casi è la seconda categoria quella che più rimane impressa nella mente e nel cuore<...> Le emozioni ci sono, qualcosa entra nel mio regno.
KATHODIK - Vittorio Lannutti
"Un lavoro che<...>fa emergere le sue sensibilità, strutturato attorno all’elettronica ed ai rock beats, che si intreccia con un free circolare ed incostante (About me clown) e con tendenze più o meno jazzate e frizzanti (Connie won’t let your family adopt a cat).
SENTIREASCOLTARE - Stefano Solventi
Cbr />
Dalla Sicilia con fragore visionario, sfrigolante, eccentrico, suadente, mescolando il torbido dei Blonde Redhead con l'onirico Flaming Lips, il guizzo irrisolto dei dEUS, l'irriverenza riverente di Jon Spencer e il fiero post-modernismo afro-black di Eryka Baduh. <...> Quattro i pezzi, vorrei fossero di più, ma già si prevede debutto su lunga distanza a primavera, allora quando finisce questo delirio organizzatissimo posso ritenermi più che soddisfatto, aperitivizzato.
(7.6/10)
MUSICAOLTRANZA - Giuseppe Gioia
<...>La loro alchimia è semplice ma allo stesso tempo ben salda: un prodotto indie di facile fruizione, una tentazione pop continua, una spruzzatina di elettronica che non fa mai male ed una tendenza verso un home recording piacevole e senza presunzioni.
La voce di Zoe s’insinua facilmente sottopelle mentre a Francesco è lasciato il compito delle orchestrazioni e di rivedere e smussare gli angoli spigolosi del sound delle “piccole polaroid”.
E’ ancora presto per giudicare ma forse ci siamo<...>.
FOLLOW THE WANDERER - Roberto Pirruccio
"Sono simpatici, gli oldpolaroid. Te lo spiegano subito, questo tratto caratteriale, fin dal primissimo approccio all'ascolto di "Men Who Hate Women". Il loro è un EP autoprodotto nel 2008 e, a meno di clamorose smentite dei diretti interessati, il riferimento è contemporaneissimo, d'attualità diremmo, all'epiteto-manifesto dell'ultradiscusso romanzo di Stieg Larsson. Quantomeno nel titolo, è chiaro. Per me, amante delle divagazioni nell'humus culturale di chi fa musica, questi dettagli contano non poco.<...>"
THE HOLY HOUR - Michele Perrella
<...>Davvero un pugno nell’orecchio per l’ascoltatore statico e poco avvezzo alla novità, alla creatività e al coraggio di una band che ama osare con classe, stile e maestria musicale. Felice di averli scoperti! 90/100"
KOMAKINO - Paolo Miceli
"<...>Non c'è in verità certezza di trovare un'appropriata definizione per il genere musicale suonato dagli Oldpolaroid: probabilmente non sono ancora interessati a focalizzarsi su un'unica coordinata; in ogni modo ogni traccia è sicuramente meritevole l'ascolto, - una sorpresa qui davvero benvenuta."
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