Ingredienti: Corde, ottoni, ance, bacchette, sintetizzatori, tamburi, pelli, rumori, strofinii, schiamazzi, spartiti a volte ancora da scrivere, un pò gezz un pò morricone, un pò zorn, un pò nord, un pò sud, ma più est che ovest.
Rieccoci col nuovo repertorio in compagnia di amichetti provenienti dal belgio... accorri numeroso!....
Calomito:
Tommaso Rolando - basso elettrico, sinth.... Marco Ravera - chitarra elettrica, sinth.... Nicola Magri - batteria.... Toni Magni - trombone.... Filippo Cantarella - violino....
Benoit martiny band:
Benoit Martiny - batteria.... Daniele Martini - sax tenore.... Frank Gones - chitarra elettrica.... Jasper Van Damme - sax alto....Sandor Kem - contrabbasso....
Un concerto dedicato a Fernanda Pivano, nume tutelare della Beat Generation e di tanti artisti e poeti che amava ricambiata con rispetto e dedizione, a pochi giorni dalla sua scomparsa. Tra loro in particolare Fabrizio De Andrè, e con lui molti cantautori che si riconoscevano e si riconoscono interpreti di quel magico incontro tra musica e poesia che è la canzone d’autore. Francesco Baccini, accompagnato al sax da Luca Volontè e alla chitarra da Massimo Ceriotti Vittorio Descalzi, Fabrizio Giudice, Maurizio Lauzi, Max Manfredi ed Edmondo Romano, con la voce narrante di Claudio Pozzani e alcune immagini di repertorio tratte da interviste della stessa Pivano, in una serata di grande musica e spettacolo voluta e organizzata da Comune di Genova Urban Lab e da Assoartisti Confesercenti Liguria con la collaborazione del Festival Internazionale di Poesia. Voci uniche di artisti molto diversi tra loro, insieme sul palco dell’Arena del Mare, per dedicare i loro successi più noti ad una musa che rimarrà “forever young” – per citare l’amico Bob Dylan - con l’abbraccio del pubblico di questa città così amata, e con un pensiero a Fabrizio De Andrè. "Grazie Nanda “Per averci fatto scoprire l’America un’altra volta, attraverso le tue traduzioni di scrittori e poeti come Faulkner, Hemingway, Fitzgerald, Ginsberg, Kerouac, Burroughs, Ferlinghetti, Corso, Lee Masters e averci così dischiuso la porta di nuovi sogni, nuovi modi e mondi espressivi. Per averci insegnato l’amore per la lettura, per le grandi e piccole storie, per i viaggi, per la cultura. Per essere un esempio di curiosità intellettuale e di spirito libero e indipendente. Per non avere mai perso il tuo meraviglioso sorriso e aver serbato semp