It is a critical reflection about the borderline between composition and improvisation, which follows the experiments of graphical notation introduced in the '60s by avant-garde composers and the conduction methods of contemporary performers such as John Zorn (Cobra method) and Butch Morris (Conduction method).
The method consists of secret tracks that only the musicians can hear through headphones.
These tracks give metrical, harmonic and mood oriented suggestions that allow musicians to improvise, still giving them a structure to deal and - sometimes - to struggle with.
The result is an orchestra following a ghost director in which musicians preserve their own expressive independence.
This way the importance of musicians and composers is always different.
Robotnik are now exploring the possibilities of this method proposing their compositions to heterogenous musicians and bands.
We present two sample tracks recorded with different ensembles, but starting from the same suggested music composition:
After you've finished here, you may like to hear this poem sung on myspace...
Poem 2 of 230, WalkaboutsVerse (please see my blog): WALKABOUT WITH MY PEN
Once drove an old sedan, up north, From a place in Sydney to Cairns; Then to Kuranda I went forth, By train, to look without set plans.
I browsed through the trendy market, With fresh fruits of tropical kind; Walked to the creek through lush thicket - Nature’s hand giving peace of mind.
I dined in a scenic cafe; Then, outside, as I wrote for yen, Some passing Kooris called-out: “Hey, You go walkabout with your pen.”
Request or question, I don’t know - Assured voices, elderly men. That’s now several years ago, And I’ve seen the world - with my pen.
Il piacere è mio. Conosco il vostro lavoro ed il vostro disco tramite Carlo con cui collaboro da quasi vent'anni. Originalissimo lavoro. Speriamo di incontrarci presto.
Domani sera mercoledì 25 febbraio quarto imperdibile appuntamento con la rassegna Improvvisamente al caffè Basaglia di Torino Via mantova 34
PAZI MINE (FERRARA)
rock + noise + ambient
ingresso libero, inizio concerto h.21.30
Sara Ardizzoni chitarra e voce Alessio Capra batteria Mauro Fogli chitarra
Pazi Mine è un progetto musicale nato nel 2005 come collaborazione a due tra Sara Ardizzoni alle chitarre e voce, e Mirco Gargioni alla batteria. Due percorsi artistici differenti che hanno saputo sviluppare e coniugare un profilo acustico ed uno elettrico, senza porsi confini, in un mix di generi dinamico e inclassificabile, evocativo, aperto ad esplorazioni e collaborazioni, tra rock, noise, ambient e improvvisazione. Con questa formazione Pazi Mine hanno registrato tra dicembre 2006 e gennaio 2007 con GIULIO FAVERO ( One Dimensional Man, Teatro degli Orrori, Putiferio), negli studi NHQ di Ferrara e BloccoA di Padova, collaborando inoltre con BRIAN RITCHIE (Violent Femmes). Con la dipartita di Mirco , Pazi Mine dalla primavera 2008 diventa un TRIO con una nuova formazione: Sara Ardizzoni resta alla chitarra e voce, Alessio Capra alla batteria e Mauro Fogli all’altra chitarra. Registrano un demo nell’agosto 2008 grazie all’aiuto di Luca Magni, condensando in sei pezzi le infinite influenze musicali che spaziano dalle composizioni destrutturate dei Massacre, all’amore per l’ eclettismo di Marc Ribot, ai battiti pesanti di Melvins e Neurosis, alle melodie dolenti di Unwound, a riff taglienti di atmosfera Albiniana, fino a qualche spasmo contaminato da lancinanti echi di Sonic Youth e Liars.
“… leggendo “Fra(m)menti” scoprirai parti e segreti di me che solo le parole in lui scritte sono riuscite a tirar fuori e che, probabilmente, avrei fatto leggere unicamente ad uno dei miei migliori amici. Per questo motivo, non ritengo esagerato affermare che, d’ora in avanti, noi saremo amici di quelli con la “A” maiuscola; di quelli che si danno tranquillamente del tu e che amano disquisire sulle cose che gli sono accadute in una giornata; dei propri pensieri; delle proprie aspirazioni; del proprio futuro …” “… Scrivevo di getto sul blog queste “paturnie mentali”, (così chiamo questi flussi di coscienza), affrontando, giorno dopo giorno, “frammenti” del mio essere. Ho cercato di tirar fuori e descrivere l’emozioni o i dolori scaturiti per la fine del rapporto con una donna dopo anni di progetti comuni; di esprimere alcune riflessioni su fatti accaduti nella nostra società; di raccontare le inquietudini presenti negli stati d’ansia in un mondo sempre più precario ed incerto …” “… In questa logica è nato “Fra(m)menti”: nella speranza di riuscire a trasmetterti, attraverso questo gioco “fra menti”, qualcosa di comune in un momento inaspettato …”
( Dall’introduzione)
Con grande gioia ed un pizzico di imbarazzo, comunico che il mio libro " Fra(m)menti" - MJM editore -, è entrato in stampa e che quindi alla fine di questa settimana uscirà. Sarà ordinabile in qualsiasi libreria ed in alcune librerie che sono consultabili sul sito.
Il suo costo è di 8 Euro. Quanto 2 pacchetti di sigarette. Farà mica più male leggere che fumare?
Robotnik è più che un progetto ed è meno che una band: Robotnik è un' Idea. Un'idea che trascende le masse immobili sempre-conformi della Moda imperante, supera la nevrosi post-moderna dei Modi ingannevoli di questo terzo millennio. Robotnik andando oltre il mero sentire, raccoglie e ricuce frammenti, premonizioni e ricordi in quell'unica, semplice idea che si chiama; Ascolto.
Questo E' UN COMPLIMENTO offerto dalla "Bruna&Rigotto" Autoreferencial - Service - Torino.