«Sì, sono un libertino, lo riconosco: ho concepito tutto ciò che si può concepire in questo ambito, ma non ho certamente fatto tutto ciò che ho concepito e non lo farò certamente mai.
"Per l'uomo non c'è altro inferno che la stupidità o la malvagità dei suoi simili"
"Una virtù non è altro che un vizio che s'innalza invece di abbassarsi; e una qualità è un difetto che ha saputo rendersi utile"
"Le religioni sono il supporto del dispotismo"
"Il vostro corpo è la chiesa dove la Natura chiede di essere riverita"
"La distruzione, quindi, come la creazione, è uno dei mandati della Natura"
"Dentro giusti confin virtù si tiene, se oltrepassarli vuoi, vizio diviene"
"Quando il più forte vuole opprimere il più debole lo convince che Dio santifica le sue catene, ed il debole, abbrutito, gli crede"
"Tutti i principi morali universali sono oziose fantasie"
"Godi, amico mio, godi e non giudicare... godi, lascia alla natura la cura di rigirarti a suo piacere e all'Eterno quella di punirti. Godi della fiamma dell'universo: la sua luce brilla davanti ai tuoi occhi per illuminare i piaceri"
"Se la natura disapprovasse le nostre inclinazioni, non ce le ispirerebbe"
Movies
Quills, l'unico meritevole di nominarmi!
Books
La filosofia nel boudoir - Le 120 giornate di Sodoma -Justine o gli infortuni della virtù - Juliette o la prosperità del vizio - La marchesa di Gange - La storia segreta di Isabella di Baviera - I crimini dell'amore - Le giornate di Florbelle (ahimè distrutte da quel furfante di mio figlio) - Aline e Valcour - Adelaide di Brunswick - Lettere da Vincennes e dalla bastiglia - Viaggio in Italia - Viaggio in Olanda - Il marito prete ed altri racconti - Francesi, ancora uno sforzo se volete essere repubblicani ed altri scritti politici- L'idea e altri scritti sul romanzo - Teatro e opere - Dialogo tra un prete ed un libertino moribondo - Eugeniè de Franval - Due quaderni ritrovati
Heroes
Voltaire 1694-1778
La Mettrie 1709-1751
Santacroce 1740-1814
Laclos 1741-1803
Schopenhauer 1788-1860
Sacher-Masoch 1836-1895
Nietzsche 1844-1900
Apollinaire 1880-1918
Beauvoir 1908-1986
Marquis De Sade's Details
Status:
Swinger
Here for:
Dating
Orientation:
Not Sure
Hometown:
Parigi
Body type:
5' 11"
Zodiac Sign:
Gemini
Smoke / Drink:
Yes / Yes
Education:
High school
Occupation:
Carcerato - Scrittore a tempo pieno
Income:
$250,000 and Higher
Marquis De Sade impegnato in sadiche orge Posted at 7:23 PM Mar 18, 2009 view more
About me: Quanto facilmente, caro lettore, si può passare da predatore...a preda...e quanto lestamente il piacere viene tolto ad alcuni...e donato ad altri.
Donatien Louis Aldonse, erroneamente chiamato Donatien Alphonse François marchese poi conte di Sade, padre del Sadismo. Nasco a Parigi il 2 giugno 1740, ero di buona famiglia. In giovanissima età mi arruolo e divento presto capitano dei carabinieri. Riformato mi sposo con quell'infame della signorina di Montreuil da cui ebbi un miserabile figlio. Quattro mesi dopo il matrimonio, in seguito ad uno scandalo venni imprigionato a Vincennes. Tutt’ora le copie delle lettere che spedivo dal carcere le trovate nella raccolta ”Lettere da Vincennes e dalla Bastiglia”. Nel 1768 un secondo scandalo mi costò un altro imprigionamento. Ma nel 1772 a Marsiglia venni condannato a morte per contumacia. Sono fuggito in Italia portandomi dietro l’amata sorella di mia moglie (Viaggio In Italia - De Sade). Riacciuffato e fuggito molteplici volte mi ritrovo nel 1784 nella Bastiglia. Era il celebre luglio del 1789 quando, grazie ad un tubo metallico che serviva per gettare i miei bisogni nel fossato sottostante, mi misi a gridare dalla finestra che “si scannavano i prigionieri”. Gettavo inoltre dei fogli in cui descrivevo le torture a cui erano sottoposti i prigionieri, fomentando così la rabbia del popolo che insorgeva ai piedi della prigione. E’ curioso ed anche un po’ presuntuoso, pensare che quest’episodio possa, se non scatenato, aver accelerato il processo di rivoluzione del popolo. Ma mi prendo ugualmente il merito! Sfortunatamente per me però, un ordine reale, il 3 luglio (11 giorni prima della presa della Bastiglia) mi fece trasferire, sebbene mentalmente sano, nel manicomio di Charenton. Tornato in libertà divulgai le smie opere e vissi un’intensa vita politica ricadendo però nel vizio pubblicando un racconto nel quale Napoleone richiamava un po’ troppo le caratteristiche di uno dei miei personaggi. Rinchiuso a Charenton muoio all’età di 75 anni il 2 dicembre 1814, dopo averne passato 27 visitando undici prigioni francesi. I miei più celebri romanzi tra cui “Justine”, “Le 120 giornate di Sodoma” e “La filosofia nel boudoir” sono stati infatti scritti durante i miei anni di prigionia.
Pare fossi stato bellissimo da giovane ma altrettanto ripugnante da vecchio. Ricordatemi quindi sempre giovane ed eretto. Le mie straordinarie capacità letterarie mi avrebbero potuto condurre dritto nell’olimpo degli scrittori se, i temi dei miei racconti non avessero insistito così tanto sullo stesso argomento. Su questo però ci sarebbe da ridire, nel momento in cui si coglie, nella mia opera, una fantasia ricca di vicende sempre nuove, in cui si alternano una varietà di vocaboli capaci di giustificare talmente tanto la mia causa, che si potrebbe elogiare qualsiasi azione negativa, facendo così sentire in colpa, spesso e volentieri, l’innocente di turno che, colpevole soltanto di virtù, si ritrova ad espiare peccati inesistenti.
Io, il marchese De Sade, andavo oltre l’illuminismo della mia epoca, sostenendo fortemente il mio concetto di natura, riportato in quasi tutti i miei racconti. Questa tesi però, veniva spinta sino al limite della ragione umana, legittimando così anche omicidi o studiate torture. Il mio comportamento lo si è racchiuso nella parola “sadico” che deriva appunto dal mio nome. Provare piacere nel far soffrire, questa la spiegazione finale.
Cito questa frase di Adriano Grande:
“De Sade era pazzo, o era normale? Questa domanda, perfettamente inutile, è destinata a non avere risposta.”
ABSOLUTE COLD NIGHTJEUDI 4 FEVRIER 19H00
LE KLUB
14 Rue Saint Denis