John Taylor, Bobo Stenson, Paul Bley, Richie Beirach, Brad Meldhau, Martial Solal, Lennie Tristano, Bill Evans, Chick Corea, Keith Jarrett, Egberto Gismonti, E.S.T., Kenny Wheeler, Ralph Towner, Charles Lloyd, Jon Christensen, Enrico Pieranunzi, Elis Regina, Joe Zawinul, Michel Legrand, Pablo Milanes...
Un giorno, durante la tradizionale lezione di piano, il maestro Stella si era assopito. Così presi ad improvvisare l'esercizio che non avevo studiato. Quando il maestro si risvegliò annuì in segno di approvazione, per lui l'esercizio era corretto. Per me era il segnale che si poteva improvvisare……….
Sono stato autodidatta per un po' di anni poi ho incontrato Nando De Luca a Milano e poi ancora Ettore Righello e infine ho partecipato ai seminari di Siena Jazz con Enrico Pieranunzi. Ma colui che mi ha più di tutti illuminato sul senso dell'improvvisazione, sulla ricerca, sull'espressività, sul rapporto tra corpo, inconscio, canto e strumento è stato sicuramente Arrigo Cappelletti. Mi sono sempre piaciute le sue lunghe e generose lezioni a casa sua a Milano.
Nel frattempo mi sono laureato in Scienze Politiche e poi sono partito per la Francia per un dottorato di ricerca in Sociologia. A Parigi ho inciso il mio primo disco, ho incontrato molti musicisti. I francesi hanno sempre subito una certa fascinazione e nutrito rispetto per i musicisti italiani. Siamo partiti per piccole tournées in Spagna e in giro per la Francia. Prima di partire avevo suonato molto son Stefano Colnaghi, allenandomi al bop e all'hard-bop. Esercizi di stile, ginnastica ritmica, pulsazione collettiva. Molto utile e divertente allora. Una buona scuola per il suono d'insieme, l'armonizzazione, l'improvvisazione in stile.
Poi ho cercato qualcosa che mi fosse più affine, qualcosa che assomigliasse ai musicisti dell'ECM. Così con Stefano Dall'Ora, Gianni Rossi, Ettore Lupini, Simonetta Artuso abbiamo guardato più avanti ed incontrato un altro suono, un altro modo di vivere la pulsazione e gli spazi improvvisativi.
Capì che potevo comporre anch'io e potevo anche provare a registrare. Dopo alcuni tentativi è arrivato il primo cd a mio nome: “ Giro-Vago ” con Ares Tavolazzi, Giulio Visibelli e Nicola Stranieri. Accolto bene dalla critica, il gruppo ha suonato un po' e poi ognuno è andato per la sua strada. Come un grupo di vecchi amici ogni tanto ci ritroviamo e ci fa piacere di suonare insieme. Qualche festival, molte rassegne, tante serate in tanti locali, una volta in una tabaccheria, in un McDonald, sfilate, convention, cene di banche, assicurazion, multinazionali fatte da persone che neanche ti ascoltano, una sorta di carta da parati sonora. Ma ti pagano meglio dei club e ci andiamo volentieri. Con il batterista Nicola Stranieri che è anche un amico ho suonato per molti anni. Mi ha aiutato spesso a mettere un po' di ordine nelle mie idee ritmiche, abbiamo arrangiato molte volte i miei brani, provato molto, suonato molto insieme e fatto due dei miei cd: “ Giro-vago ” e con il gruppo Horizon Quartet il cd “ Azul ”. Mi sono cimentato alcune volte grazie a Giulio Rossini, ottimo organizzatore e amico, in composizioni ed esecuzioni dal vivo per film. "Peter Pan " di Brenon (1924) per la rassegna " Ombre sonore" di Garbagnate milanese. “ La madre ” diVsevolod I. Pudovkin, poi cortometraggi in varie occasioni. Ho assistito alla nascita dell'etichetta Splasc(h) Record di Peppo Spagnoli che al tempo collaborava con il locale che gestiva a Induno Olona Renato Bertossi. Per la Splasc(h) uscì un cd dal titolo “ Musica targata Varese ”. In questi anni ho suonato diverse volte con il grande Gianni Basso , molte volte con Barbara Casini , ho suonato con Enrico Rava , registrato un cd con Clark Terry , suonato con un poeta delle percussioni: Luis Agudo , sempre però restando un po' ai margini della vita dei locali milanesi. Pino Saulo mi ha invitato due volte a Roma per la trasmissione “ Invenzioni a due voci ” dove mi sono molto emozionato e divertito. Adoro la radio. Mi sono cimentato anche negli arrangiamenti e nell'esecuzione di brani della tradizione popolare, scovati dall'etnomusicologa Elsa Albonico. Nel 2004 è nato Alboran Trio dopo l'incontro con il contrabbassista torinese Dino Contenti e il batterista e percussionista Gigi Biolcati. Con Dino la musica ha cominciato a scorrere fin dall'inizio come se da anni avessimo suonato insieme con un orizzonte comune. Gigi suona come suonerei io la batteria se sapessi suonarla. Ha grande sensibilità e ascolto. Un raro batterista che adegua il suono alle esigenze della musica. Mi piace suonare con lui anche perchè sempre succede qualcosa. Alboran trio ha appena pubblicato il suo secondo CD "Near Gale" nel 2008 dopo aver pubblicato sempre per l'etichetta ACT il CD “ Meltemi ”ed è il primo gruppo italiano ad avere un contratto esclusivo con l'etichetta tedesca ACT. Ho l'impressione che questo trio esprima una nuova filosofia del suonare insieme, dei ruoli dei musicisti, dell'arrangiamento, dello stare sul tempo. Esprime in realtà una forte emozione che perdura dopo anni e mi fa pensare che è stato un incontro importante.
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English
Paolo Paliaga began his career as a Jazz pianist at the beginning of the 80’. After his initial experience with his own group, he played for many years in a Bop band where he learnt the “rules” of traditional North-American Jazz. At the same time, drawn to a more european sound, he explored more contemporary styles. Attrached by the capitals of Europe, he moved to Paris at the end of the ’80 where he met and played with different musicians from different parts of the world and different musical traditions. He recorded music with a trio along with Marc Buronfosse and was a member of the group “Faena” with the Spanish guitarist Marco Quesada. They performed frequently in both France and Spain throughout 1992.
Meanwhile he launched out into composition.
In 1997 he composed and performed the music for silent film and in particular the soundtrack for Brenon’s silent film “Peter Pan” (1924), and in 2003 he composed and performed the music for Vsevold I. Pudovkin’s film “The Mother”. At the same time he founded the latin-Jazz “Horizon Quartet”. The argentinian percussionist Luis Agudo often worked with them.
He performed at different festival with his own quartet and in 1999 took part in the “Varese in Jazz Festival” with Enrico Rava. In 2002 he was twice aguest on Italian national Radio’s “Invenzioni a due Voci” hosted by Pino Saulo.
While researching and composing, he moved gradually away from the rhythms and beat of swing to explore a new expression of rhythm and melody based on the interaction of trio of acoustic instruments. As a result of this work he decided to found the Alboran Trio, together with Dino Contenti and Gigi Biolcati. Alboran trio has performed in many festivals in all Europe: Brecon Jazz Festival (GB), Silda Jazz Festival (Norway), Lugo Jazz Festival (Spain), London Jazz Festival (GB), and many others.
In addition he has a degree in Political Science from Milan University and a Ph.D in Sociology and for many years has divide his time between teaching and performing.
Ciao Paolo, si ancora mattacchione, ma a tratti non in modo costante. Sono fermo con la musica da 6mesi ormai (per scelta), ma.... Ho già delle forti crisi d'astinenza quindi penso che a breve ricomincierò qualcosa. Ho anche ricominciato a suonare il piano con un'accordatura particolarissima (SCORDATO) ;-) A presto....se non suoni prima in giro farò in modo di esserci a giugno a Casalzuigno. Buoni tasti!!!
Ciao Paolo, that was quick! I am glad to have you as a friend! How are you? I have a new webpage www.meikerath.de. It would be an honor and a pleasure if you would visit me there and leave a message in my guestbook (gästebuch)... Have a nice evening, cheers, Meike
Ciao Paolo, complimenti per la bellissima musica! Spero che un giorno capiti l'occasione di suonare ancora insieme (... però non a una festa di matrimonio!!) Magari una bella prova da Dino... Un abbraccio, a presto Pietro
Ho l'onore ed il piacere di lasciarti il primo "commento". In realtá non c'é nulla da commentare...la Profonda Musica che si ascolta qui dice tutto. Mi sento molto fortunato per aver condiviso il palco con Alboran ma soprattutto per aver avuto l'opportunitá di "scoprire" la vostra Musica la cui bellezza é a dir poco unica. Grazie davvero per la req e sono sicuro che ci si incontrerá nuovamente. Sinceramente