pelin

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  • pelin story

  • 36 / Erkek
  • l'aquila, L'Aquila, IT
  • Son Giriş: 29.11.2009
  • Online!
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Müzik Çalar

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İlgi Alanları

  • Genel

    Il punk vive (god save the punk) di Angelo Di Sarno guido tattoo Si dice che l’artista contemporaneo deve provocare. L’arte deve essere provocazione. La trasgressione: è questo il totem. Spingere i confini sempre un metro più in là, sondare nuovi territori. Gli artisti ci hanno da sempre portato con loro oltre il confine. È la letteratura che per prima segna i nuovi confini e insegna a trasgredire; tutte le arti ne sono debitrici. In passato il marchese De Sade, Baudalaire o Poe, oggi Clive Barker, King (per lui basta il cognome) o J.R. Lansdale. In letteratura come in pittura e di riflesso nella società, i ribelli si muovono ai margini. Vivono negli abissi e illuminano, da sempre, le arti con lampi di luce quasi accecante. Fanno scintillare gli angoli più bui del creato (e dell’immaginario). La letteratura contamina, come una mamma infetta, le altre arti: il fumetto, la pittura, il cinema. Molti artisti contemporanei non dipingono più il diavolo, un soggetto che per secoli ha dominato la scena dell’arte, da Bosh (maestro di oscenità) a Michelangelo (con i suoi diavoli collerici), come se il peccato fosse uscito dalle tele e non valesse più la pena di rappresentarlo. Trovare artisti che in qualche modo evocano queste presenze è difficile. Ma c’è ancora la pittura che riesce ad evocare letteratura. E la letteratura che evoca Pelin è quella che non fa sconti, un genere che ha fatto epoca negli anni ’80, lo splatterpunk. Lo splatterpunk moderno trova il suo pioniere in Jeorge Romero. I suoi morti viventi hanno fatto la rivoluzione: all’inizio fu il desiderio di carne a muoverli, ora i morti viventi si sono evoluti e il confine che li separa dagli esseri umani è davvero sottile. Lo stesso confine sottilissimo che Pelin inocula nei suoi soggetti: presenze ibride, un po’ umani, un po’ morti viventi, un po’ punk, un po’ vampiri esangui. La separazione non è mai netta, ogni soggetto potrebbe essere tutte queste cose messe insieme. In qualche modo, nelle opere di Pelin la realtà è ribaltata, è l’oggetto che da la caccia al soggetto, la riproduzione di elementi splatterpunk mette l’opera in una posizione di fame rispetto alla realtà, un cannibalismo decadente che mostra le cicatrici di una società morta. I morti viventi di Pelin sono figli della filosofia-concetto della pop art: l’uomo destinato al consumo, non c’è possibilità di alternativa, la condizione è irreversibile: uomo consumato. Le visioni oniriche di queste tele ci svelano (come in sogno) immagini distorte e senza controllo, cogliamo simboli ancestrali e primitivi e rimandi alla moda degli ’80, lo spazio urbano diventa un teatro (dell’orrore) dove le immagini si scompongono e si sovrappongono, si decontestualizzano fino a staccarsi dal fondo per creare una crepa, un buco nero, un varco che conduce in una realtà altra, un mondo parallelo abitato dai nuovi zombi o nuovi uomini. Un mondo che a guardarlo bene è maledettamente simile al nostro, solo che questo mondo perde di dinamismo, rimane bloccato dai feticci del nostro tempo, intrappolato dal flash della macchina fotografica, della telecamera o della web-cam. Non amo le etichette. Ne mi piace inchiodare le arti in generi. Tanto meno stabilire gerarchie: arte di serie A e arte di serie B non esistono, come non esiste letteratura alta e letteratura bassa; esistono invece, elementi che caratterizzano alcune correnti. Lo splatterpunk, per definizione (mi perdonerete l’ironia) è non catalogabile. Splatterpunk vuol dire contraddizione, luce e oscurità, yin e yang. Per entrare in contatto con questo modo di focalizzare il mondo (i mondi) bisogna scavare oltre le cicatrici, la pappa di cervello che schizza dai crani e armarsi di senso dell’umorismo e coraggio, in ogni cicatrice ci troverete un significato profondo, una visuale straziante sul nostro tempo malato. State per entrare in una terra oscura (forse inquieta come la quarta dimensione di Rod Serling), dove l’orrore si fonde con l’arte, avrete bisogno di una colonna sonora pesante. The Cure o del rock duro (questo lo sceglierete voi), unica raccomandazione: sparato a tutto volume. Varcando il confine incrocerete (tutti insieme) il teatro francese del Gran Guignol interpretato dai personaggi-culto del video-maker tedesco Jorg Buttgereit con i tratti grafici del miglior Angelo Stano del Dylan Dog prima maniera. Le opere di Pelin, si caratterizzano e si propongono come la natura morta dei nostri peggiori incubi sociali. Siamo in un luogo non-luogo dove il reale diventa trascendenza. Un pellegrinaggio di immagini in bilico tra realtà e suo ribaltamento fantastico, dove i mondi si disfano per ricomporsi in immagini e simboli incancreniti e putrescenti. Avventurarsi in questi labirinti vuol dire scoprire la casa dell’anima, il senso della vita (e del mistico) di una cultura notturna che vive tra il magico e l’orrorifico, il reale e l’irreale. Un mondo claustrofobico di una malvagità sovrannaturale. Pelin gratta, corrode la superfice della materia per mostrare le ombre dell’anima e le cicatrici che la nostra generazione porta addosso. Sembra di essere finiti in La notte del drive-in di J.R. Lansdale, con zombi e altre creature strane che ti ronzano intorno. Questo tipo di pittura evoca letteratura, lo abbiamo già detto ma attinge a piene mani da tutte le correnti espressive più rappresentative dei mitici ’80: la graffiti-art, l’underground e il punk. Tutte le immagini sono sempre figlie della cultura del proprio tempo eppure chi come pelin è cresciuto negli ‘80 non può non cannibalizzare ed elaborare per poi porre su tela i simboli dell’identità punk-dark di quegli anni. I ragazzi degli anni ’80 portano innovazione in ogni campo artistico e fanno da volano a nuove tendenze: la transavanguardia, il neoespressionismo e la graffiti-art, le creste fucsia del punk e il total black dei dark con i loro luoghi di ritrovo bui e sotterranei, la musica dei The Cure, la comunicazione al centro del mondo, sentimenti di odio e distruzione sono gli emblemi del movimento. Reazione contro i media e alla loro capacità di massificazione-omologazione. Se c’è una cosa che possiamo imparare da quei ragazzi che negli anni ’80 fecero la storia è che i giovani hanno una forza sovversiva, sono in grado di ribaltare i valori degli adulti e pronti a sperimentare nuovi linguaggi e a mostrare la loro identità attraverso un simbolismo forte. Pelin sembra arrivato dagli anni ’80 con il tele-trasporto per mostrarci brandelli di quella scena luccicante, ora tocca a te fare il viaggio inverso, e scoprire che gli anni ’80 non sono mai finiti. Se sei arrivato fin qui sei pronto ad intraprendere il viaggio. Anche se non hai vissuto gli ’80 non temere, il viaggio è comunque rivelatore, ora basta con le chiacchiere, solo due cose: le opere è meglio guardarle e ascoltarle (in questo caso) piuttosto che leggerle, perciò abbassiamo la leva delle parole al minimo, fino a farla coincidere con lo zero e alziamo al massimo il volume: the punk goes on.
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Detaylar

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Etkinlik Akışı

Yorumlar

25 / 1566 yorum görüntüleniyor
  • 29 Kas 2009 01:02

    brooklyn bridge Pictures, Images and Photos


  • 26 Kas 2009 22:43


    Greetings! Have a nice evening. -Elenyx

    Photobucket



  • 26 Kas 2009 22:29

  • 25 Kas 2009 22:57

    Il Nostro Oceano di Emozioni è cresciuto!


    Grazie"PELIN" di farne parte!


    Un dolce abbraccio Tua Stella Unofficial Fan Space Albo Due


  • 25 Kas 2009 20:08

    © Christian Kusch
    © Christian Kusch

    When you are inspired by some great purpose, some extraordinary project, all your thoughts break their bonds: Your mind transcends limitations, your consciousness expands in every direction, and you find yourself in a new, great, and wonderful world. Dormant forces, faculties and talents become alive, and your discover yourself to be a greater person by far than you ever dreamed yourself to be. [Patanjali]
  • 25 Kas 2009 08:51

    © Christian Kusch
    © Christian Kusch

    There is only you and your camera. The limitations of photography are in yourself, for what we see is only what we are. [Ernst Haas]
  • 25 Kas 2009 04:24

    Now Live...
  • 24 Kas 2009 18:16

    © Christian Kusch
    © Christian Kusch

    Greetings from Berlin
    CK
  • 24 Kas 2009 14:25

    Bravissimo Pelin
    buon pomeriggio





  • 23 Kas 2009 23:18

    Ciao Pelin





  • 22 Kas 2009 11:55

    Benvenuto!
    Edizione speciale di Moviement sul grande genere cinematografico che ha reso l’Italia uno dei paesi più produttivi nell’Europa degli anni Sessanta: HORROR MADE IN ITALY. Genere nato con I Vampiri di Riccardo Freda e che ha visto susseguirsi autori/artigiani del calibro di Mario Bava, Lucio Fulci, Antonio Margheriti e Dario Argento, così creando film capolavoro apprezzati ancora oggi in tutto il mondo. Moviement è distribuita su tutto il territorio nazionale da NdA (Rimini). Troverete una lista di alcune librerie dove è possibile reperirlo subito sul sito www.moviementmagazine.com nella sezione “Dove trovare Moviement”. Tuttavia è possibile ordinarlo in qualsiasi libreria d’Italia. Si può acquistare anche su molte librerie on-line. Inoltre NdA è presente in moltissime fiere, concerti, feste, mostre d’arte, centri sociali, etc.. Per maggiori informazioni: www.moviementmagazine.com , www.ndanet.it.
    Saluti
  • 19 Kas 2009 22:14

    Image Hosted by ImageShack.us
    Ciao Grazie per l'amicizia. Puoi visitare anche il mio sito web www.anuhel.com . Un abbraccio grande, Anuhel
  • 19 Kas 2009 21:52


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  • 19 Kas 2009 21:47

    Ciao Pelin vieni a festeggiare domani? buonanotte





  • 19 Kas 2009 12:14

    Unisciti al tiro alla fune...dai un'occhiata al nostro nuovo video, andato in onda su RAI2 Notte!!
  • 17 Kas 2009 22:09

    hey hon i have a problem bringing the artwork ... it wont fit in the van with all our equipment!! can you please send me your address again and i will mail them? thank you ... send it to me by my email xx
  • 16 Kas 2009 17:25


     
    x

  • 12 Kas 2009 18:13

    ***** NEWS su www.bumchaka.com ******
    - Articolo - Dossier sui "The Lofthers"! Chi sono? Scopritelo subito!!! by Adria
    - Intervista a Spitty Cash by Adria
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    PHL – INDOLE INDOLENTE
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    ANTISOCIAL ALL STAR - THE MURDER PROJECT
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    Duke Montana - Street Mentality
    SilverStar - Celebration
    FOTTAWAN - PENTACULUM
    DJ ZEUS - Terapia HipHop vol.2
    DRB – IL CICLO DEI VINTI
    StraniStili - Rapper Inside
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    ELI G – ONE WAY ONE LOVE www.myspace.com/eligmusic
    http://www.zshare.net/download/667140052c862db1/
    ENEMY – IL NEMICO DI ME STESSO: www.myspace.com/enemystreet
    http://www.zshare.net/download/6595726944755ebe/
    PASSA A TROVARCI ( http://bumchaka.forumcommunity.net/?f=4096574 )
  • 12 Kas 2009 12:27

    ...diciamo part-time !!

    comunque più che spesso...
    magari ci si vede next-week.
    meglio se mar. o mer. sera!

    CIAO!

  • 12 Kas 2009 09:05

    ieri siamo stai all'Ecoteca!
    peccato non esserci stati sabato alla vernice.....
    per poter rivedere voi ed anche il resto della banda!
  • 11 Kas 2009 20:25

    Hey (=,

    Enjoyed your profile.......keep up the nice work!! I appreciate the new connection with you. I look forward to interacting with you! You have my support and welcome to my world of art and writing!



    Also , Please enjoy my latest my blog....and thank you for being a valued friend of mine (=....

    Click here to read my new entry

  • 11 Kas 2009 15:02

    GREAT!! SEE YOU IN ROMA!!!!
  • 11 Kas 2009 12:43

    Hell yeah, that's fancy!
    greez




  • 11 Kas 2009 12:10

    Greetings from your old friend Wernerowski.


  • 10 Kas 2009 20:09

    hey babe let me know if i should pack up the paintings and take them with me to italy in december ...
    xx