peppino vive

www.myspace.com/peppino_vive
  • Laura Licata

  • 25 / Female
  • Palermo, Palermo, IT
  • Last Login: 11/28/2009

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  • Status: Single
  • Zodiac Sign: Virgo

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    "Sei andato a scuola? Sai contare?" "Come contare?" "Come contare? 1, 2, 3, 4, sai contare?" "Si, so contare" "Sai camminare?" "So camminare" "E contare e camminare insieme lo sai fare?" "Si!Penso di si!" "Allora forza! Conta e cammina! dai... 1,2,3,4,5,6,7,8..." "Dove stiamo andando?" "Forza!Conta e cammina! 9... 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99 e 100!Lo sai chi ci abita qua? A? U zù Tanu ci abita qua!!" "Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!" (tratto dal film "I cento passi" di M.T.Giordana)
    E' nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio.. Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare.. Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato.. Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore.. "Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura contando cento passi lungo la tua strada".. Allora.. 1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi!..1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi!..1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi!.. 1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi!(x 2 volte)
    "Noi ci dobbiamo ribellare" (dal film)
    Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare.. Gli amici, la politica, la lotta del partito.. alle elezioni si era candidato.. Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato.. Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più trovato.. "Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani" "Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani".. Allora.. 1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi!..1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi!..1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi!.. 1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi!(x 2 volte)
    Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto.. La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato.. "Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani".. Allora.. 1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi!..1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi!..1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi!.. 1, 2, 3, 4, 5, 10, 100 passi!(x 2 volte)
    "E' solo un mafioso, uno dei tanti" "E' nostro padre" "Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!" (dal film

  • Movies

    I cento Passi - Marco Tullio Giordana

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About me:

A SCANSO DI EQUIVOCI: QUESTO MY SPACE NON è IN ALCUN MODO LEGATO NE' A GIOVANNI IMPASTATO NE' A CASA MEMORIA E' SOLO UNO SPAZIO CREATO DA ME IN MEMORIA DI PEPPINO

Peppino Impastato nasce a Cinisi il 5 gennaio 1948 da Felicia Bartolotta e Luigi Impastato. La famiglia Impastato è bene inserita negli ambienti mafiosi locali: si noti che una sorella di Luigi ha sposato il capomafia Cesare Manzella, considerato uno dei boss che individuarono nei traffici di droga il nuovo terreno di accumulazione di denaro. Frequenta il Liceo Classico di Partinico ed appartiene a quegli anni il suo avvicinamento alla politica, particolarmente al PSIUP, formazione politica nata dopo l'ingresso del PSI nei governi di centro-sinistra. Assieme ad altri giovani fonda un giornale, "L'Idea socialista" che, dopo alcuni numeri, sarà sequestrato: di particolare interesse un servizio di Peppino sulla "Marcia della protesta e della pace" organizzata da Danilo Dolci nel marzo del 1967: il rapporto con Danilo, sia pure episodico, lascia un notevole segno nella formazione politica di Peppino. In una breve nota biografica Peppino scrive: "Arrivai alla politica nel lontano novembre del '65, su basi puramente emozionali: a partire cioè da una mia esigenza di reagire ad una condizione familiare ormai divenuta insostenibile. Mio padre, capo del piccolo clan e membro di un clan più vasto, con connotati ideologici tipici di una civiltà tardo-contadina e preindustriale, aveva concentrato tutti i suoi sforzi, sin dalla mia nascita, nel tentativo di impormi le sue scelte e il suo codice comportamentale. E' riuscito soltanto a tagliarmi ogni canale di comunicazione affettiva e compromettere definitivamente ogni possibilità di espansione lineare della mia soggettività. Approdai al PSIUP con la rabbia e la disperazione di chi, al tempo stesso, vuole rompere tutto e cerca protezione. Creammo un forte nucleo giovanile, fondammo un giornale e un movimento d'opinione, finimmo in tribunale e su tutti i giornali. Lasciai il PSIUP due anni dopo, quando d'autorità fu sciolta la Federazione Giovanile. Erano i tempi della rivoluzione culturale e del "Che". Il '68 mi prese quasi alla sprovvista. Partecipai disordinatamente alle lotte studentesche e alle prime occupazioni. Poi l'adesione, ancora na volta su un piano più emozionale che politico, alle tesi di uno dei tanti gruppi marxisti-leninisti, la Lega. Le lotte di Punta Raisi e lo straordinario movimento di massa che si è riusciti a costruirvi attorno. E' stato anche un periodo, delle dispute sul partito e sulla concezione e costruzione del partito: un momento di straordinario e affascinante processo di approfondimento teorico. Alla fine di quell'anno l'adesione ad uno dei due tronconi, quello maggioritario, del PCD'I ml.- il bisogno di un minimo di struttura organizzativa alle spalle (bisogno di protezione ), è stato molto forte. Passavo, con continuità ininterrotta da fasi di cupa disperazione a momenti di autentica esaltazione e capacità creativa: la costruzione di un vastissimo movimento d'opinione a livello giovanile, il proliferare delle sedi di partito nella zona, le prime esperienze di lotta di quartiere, stavano lì a dimostrarlo. Ma io mi allontanavo sempre più dalla realtà, diventava sempre più difficile stabilire un rapporto lineare col mondo esterno, mi racchiudevo sempre più in me stesso. Mi caratterizzava sempre più una grande paura di tutto e di tutti e al tempo stesso una voglia quasi incontrollabile di aprirmi e costruire. Da un mese all'altro, da una settimana all'altra, diventava sempre più difficile riconoscermi. Per giorni e giorni non parlavo con nessuno, poi ritornavo a gioire, a riproporre: vivevo in uno stato di incontrollabile schizofrenia. E mi beccai i primi ammonimenti e la prima sospensione dal partito. Fui anche trasferito in un. altro posto a svolgere attività, ma non riuscii a resistere per più di una settimana: mi fu anche proposto di trasferirmi a Palermo, al Cantiere Navale: un pò di vicinanza con la Classe mi avrebbe giovato. Avevano ragione, ma rifiutai.Mi trascinai in seguito, per qualche mese, in preda all'alcool, sino alla primavera del '72 ( assassinio di Feltrinelli e campagna per le elezioni politiche anticipate ). Aderii, con l'entusiasmo che mi ha sempre caratterizzato, alla proposta del gruppo del "Manifesto": sentivo il bisogno di garanzie istituzionali: mi beccai soltanto la cocente delusione della sconfitta elettorale. Furono mesi di delusione e disimpegno: mi trovavo, di fatto, fuori dalla politica. Autunno '72. Inizia la sua attività il Circolo Ottobre a Palermo, vi aderisco e do il mio contributo. Mi avvicino a "Lotta Continua" e al suo processo di revisione critica delle precedenti posizioni spontaneistiche, particolarmente in rapporto ai consigli: una problematico che mi aveva particolarmente affascinato nelle tesi del "Manifesto" Conosco Mauro Rostagno : è un episodio centrale nella mia vita degli ultimi anni. Aderisco a "Lotta Continua" nell'estate del '73, partecipo a quasi tutte le riunioni di scuola-quadri dell'organizzazione, stringo sempre più o rapporti con Rostagno: rappresenta per me un compagno che mi dà garanzie e sicurezza: comincio ad aprirmi alle sue posizioni libertarie, mi avvicino alla problematica renudista. Si riparte con l'iniziativa politica a Cinisi, si apre una sede e si dà luogo a quella meravigliosa, anche se molto parziale, esperienza di organizzazione degli edili. L'inverno è freddo, la mia disperazione è tiepida. Parto militare: è quel periodo, peraltro molto breve, il termometro del mio stato emozionale: vivo 110 giorni di continuo stato di angoscia e in preda alla più incredibile mania di persecuzione " Nel 1975 organizza il Circolo "Musica e Cultura", un'associazione che promuove attività culturali e musicali e che diventa il principale punto di riferimento por i giovani di Cinisi. All'interno del Circolo trovano particolare spazio ìl "Collettivo Femminista" e il "Collettivo Antinucleare" Il tentativo di superare la crisi complessiva dei gruppi che si ispiravano alle idee della sinistra "rivoluzionaria" , verificatasi intorno al 1977 porta Giuseppe Impastato e il suo gruppo alla realizzazione di Radio Aut, un'emittente autofinanziata che indirizza i suoi sforzi e la sua scelta nel campo della controinformazione e soprattutto in quello della satira nei confronti della mafia e degli esponenti della politica locale. Nel 1978 partecipa con una lista che ha il simbolo di Democrazia Proletaria, alle elezioni comunali a Cinisi. Viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l'esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani. Le indagini sono, in un primo tempo orientate sull'ipotesi di un attentato terroristico consumato dallo stesso Impastato, o, in subordine, di un suicidio "eclatante". Nel gennaio 1988 il Tribunale di Palermo invia una comunicazione giudiziaria a Badalamenti. Nel maggio del 1992 il Tribunale di Palermo decide l’archiviazione del “caso Impastato”, ribadendo la matrice mafiosa del delitto ma escludendo la possibilità di individuare i colpevoli e ipotizzando la possibile responsabilità dei mafiosi di Cinisi alleati dei “corleonesi”. Nel maggio del 1994 il Centro Impastato presenta un’istanza per la riapertura dell’inchiesta, accompagnata da una petizione popolare, chiedendo che venga interrogato sul delitto Impastato il nuovo collaboratore della giustizia Salvatore Palazzolo, affiliato alla mafia di Cinisi. Nel marzo del 1996 la madre, il fratello e il Centro Impastato presentano un esposto in cui chiedono di indagare su episodi non chiariti, riguardanti in particolare il comportamento dei carabinieri subito dopo il delitto. Nel giugno del 1996, in seguito alle dichiarazioni di Salvatore Palazzolo, che indica in Badalamenti il mandante dell’omicidio assieme al suo vice Vito Palazzolo, l’inchiesta viene formalmente riaperta. Nel novembre del 1997 viene emesso un ordine di cattura per Badalamenti, incriminato come mandante del delitto. Il 10 marzo 1999 si svolge l’udienza preliminare del processo contro Vito Palazzolo, mentre la posizione di Badalamenti viene stralciata. I familiari, il Centro Impastato, Rifondazione comunista, il Comune di Cinisi e l’Ordine dei giornalisti chiedono di costituirsi parte civile e la loro richiesta viene accolta. Il 23 novembre 1999 Gaetano Badalamenti rinuncia alla udienza preliminare e chiede il giudizio immediato. Nell’udienza del 26 gennaio 2000 la difesa di Vito Palazzolo chiede che si proceda con il rito abbreviato, mentre il processo contro Gaetano Badalamenti si svolgerà con il rito normale e in video-conferenza. Il 4 maggio, nel procedimento contro Palazzolo, e il 21 settembre, nel processo contro Badalamenti, vengono respinte le richieste di costituzione di parte civile del Centro Impastato, di Rifondazione comunista e dell’Ordine dei giornalisti. Nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si è costituito un Comitato sul caso Impastato e il 6 Dicembre 2000 è stata approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini. Il 5 marzo 2001 la Corte d'assise ha riconosciuto Vito Palazzolo colpevole e lo ha condannato a 30 anni di reclusione. L'11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è stato condannato all'ergastolo. Badalamenti e Palazzolo sono successivamente deceduti. Il 7 dicembre 2004 è morta Felicia Bartolotta, madre di Peppino.

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Comments

Displaying 25 of 288 comments
  • Nov 26 2009 9:06 PM

    THANKS FOR THE ADD!!! Please check out my new music.
    To download my songs you can click on the link below.
    Hope you have a wonderful day :)





    www.ntfc.it/shanna
  • Nov 21 2009 12:08 AM

    ciao laura!
    grazie per l'amicizia
    buona musica e in bocca al lupo per tutto
    quello che fai è immenso...
    Macondo Express
  • Nov 20 2009 1:09 PM

    Ciao, grazie per l’amicizia, speriamo di vederci presto ad un concerto...

    nel frattempo puoi trovarci anche su:

    www.facebook.com/irattidellasabina
    www.youtube.com/irattidellasabina
    www.twitter.com/ratti_sabina
    www.rattidellasabina.it

    ...un saluto dai Ratti!
  • Nov 1 2009 10:15 AM

  • Oct 22 2009 1:04 PM

    In questa splendida - per me - giornata di pioggia -   ti lascio  il mio buongiorno
  • Oct 12 2009 9:53 AM

    CiAo e Grazie per l'amicizia!
  • Oct 9 2009 9:08 PM

    HI ,THANX 4 THE ADD!
    WELCOME TO THE BLIND TOWN CREW!


    BLIND%20TOWNQuantcast
  • Oct 9 2009 8:18 PM


  • Oct 8 2009 7:02 PM

    La Costituzione, vedete, è l’affermazione scritta in questi articoli, che dal punto di vista letterario non sono belli, ma l’affermazione solenne della solidarietà sociale, della solidarietà umana, della sorte comune, che se va a fondo, va a fondo per tutti questo bastimento. È la Carta della propria libertà. La Carta per ciascuno di noi della propria dignità d’uomo. Io mi ricordo le prime elezioni, dopo la caduta del fascismo, il 6 giugno del 1946; questo popolo che da venticinque anni non aveva goduto delle libertà civili e politiche, la prima volta che andò a votare, dopo un periodo di orrori, di caos: la guerra civile, le lotte, le guerre, gli incendi, andò a votare. Io ricordo, io ero a Firenze, lo stesso è capitato qui. Ora vedete, io ho poco altro da dirvi, in questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie: son tutti sfociati qui negli articoli. E a sapere intendere dietro questi articoli, ci si sentono delle voci lontane.

    PIERO CALAMANDREI



  • Sep 17 2009 9:34 AM



    http://www.fnsi.it/Esterne/Pag_vedinews.asp?AKey=10211


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    Preghierina laica: per cortesia non guardate più la televisione, men che meno le reti mediaset. La tv rincoglionisce e ci fa sapere solo quello che vuole, orienta le nostre idee e non permette a chi veramente meritevole di dire la verità. Ci sono tante cose da fare che sono meglio che stare di fronte ad un video bugiardo e illiberale: uscire con gli amici (una pizza in compagnia e la miglio cosa che ci sia....) leggere un buon libro (consigliati quelli contro berlusconi), navigare in internet alla ricerca di informazioni e dati veri (sui quali formarsi una autonomo e libero pensiero), oppure (ed è la cosa migliore) fare sesso col proprio partner (non con quello di altri, mi raccomando) che è rigenerante per tante cose (umore, forma fisica, autostima ecc.) 
    Un saluto, un grande abbraccio, alle prossime Gino.
  • Sep 6 2009 9:08 AM




    La verità non va nascosta, mai. Il silenzio è complice, la verità disarmante. Ciao carissima, un grandissimo saluto, una buona domenica e un forte abbraccio. Alle prossime, Gino.

    ginet-liberavoce.blogspot.com (non linkate direttamente da myspace, sono birichini, segnalano un errore. Inesistente ).
  • Sep 5 2009 9:13 AM

    Un esempio per tutti un intellettuale, poeta, scrittore, che ha pagato con la vita la sua incorruttibilità e la sua libertà di pensiero, un esempio di coraggio, di cronista alla perenne ricerca di verità che ancora oggi rappresenta una pagina scomoda della storia (e quindi da tenere nascosta) per il potere politico ed economico criminale

    Per conoscere meglio la sua triste vicenda consiglio di leggere "profondo nero" ed. chiarelettere
    Qui di seguito la lettura di un suo articolo (quello decisivo per la sua condanna a morte) apparso sul corriere della sera il 14 novembre 1974



    Buon week end, un abbraccio grande e mi raccomando non abbassare mai la guardia verso questo regime, alle prossime Gino
  • Aug 27 2009 3:07 PM

    D'accordo non esiste un posto ideale dove vivere ma qui in Italia si sta proprio per toccare il fondo: xenofobia, razzismo, disonestà galoppante, cattiveria oltre ogni limite, giovani che per passare le ore bloccano le automobili e torrorizzano i loro occupanti (è successo a Milanomarittima), ma poi mi chiedo ma perchè invece di continuare ad arrestarlo e poi rimetterlo in libertà quella merda fascista di svastichella non lo si scioglie nell'acido una volta per tutte?






    Vieni a trovarmi a questo indirizzo: http://ginet-liberavoce.blogspot.com/ (ma prima esci da myspace se no ti segnala un errore), un abbraccio, alle prossime, Gino.
  • Aug 26 2009 9:57 AM


    Abbonatevi e fate abbonare i vostri amici, al nuovo giornale indipendente, che non prenderà sovvenzioni dallo stato quindi non sarà servo dei politici come il 90% dei mezzi d'informazione in Italia.

    Ciao, carissimi saluti e buona giornata. L'ora x per l'arrivo in edicola de "Il fatto quotidiano" sta per giungere. Speriamo che mantenga le promesse di essere un giornale indipendente ce n'è bisogno come l'acqua. Intanto ti invio un grande abbraccio, alle prossime Gino. 
    P.S. Mi vieni a trovare anche sul mio blog di recentissima creazione? (Magari lascia qualche commento). L'indirizzo è: ginet-liberavoce.blogspot.com (Non utilizzare direttamente questo link ma dicita l'indirizzo su explorer dopo essere uscita da myspace perchè se no ti da un segnale di errore, evidentemente Tom è un po geloso e non vuole che le sue creature diventino indipendenti....buona lettura, grazie).
  • Aug 25 2009 1:09 PM

    In Italia i fatti incresciosi continuano anzi aumentano ogni giorno di più, basta dare un'occhiata a questi link:
    http://www.osservatoriorepressione.org/
    http://www.esserecomunisti.it/
    http://www.dongiorgio.it/pagine.php?id=1771&nome=prima
    http://www.antoniodipietro.com/2009/08/raiset.html
    E potrei continuare all'infinito....

    Tanto che non so più quale notizia postare per prima o per seconda o quale magari mettere in coda per il giorno dopo....

    Siamo ormai un paese alla deriva, ma ci si può ancora salvare informandosi informando e...scendendo nelle piazze.



    Un caro saluto, un grande abbraccio e buona continuazione di giornata alle prossime, Gino (http://ginet-liberavoce.blogspot.com/).
  • Aug 24 2009 8:22 AM

    Ciao un grande saluto con l'augurio di trascorrere un'ottima settimana di svago o (aimè) di lavoro. Intanto ti lascio un piccolo suggerimento per un'ottima lettura. Poi ti posto il link (usa il copia incolla direttamente non ti fa entrare) del mio nuovo blog entra e dimmi cosa pensi del mio primo articolo.


     


    http://ginet-liberavoce.blogspot.com/

    Un abbraccio grande alle prossime, Gino.
  • Aug 23 2009 9:02 AM

    Ciao carissima buonissima domenica. Un appello per te e per tutte le donne (spero tante) che leggeranno questo post. Ma non aggiungo altro il discorso di De Magistris è lungo ed io lo condivido in ogni parola. Più di tutti, voi donne, ne sono testimoni le tante battaglie portate avanti e vinte, avete saputo indirizzare la società e la politica verso traguardi di grande valore sociale continuate a farlo insieme a tutti quelli che non si vogliono arrendere a questo regime non desistete riprendiamoci in mano questa Italia alla deriva, un abbraccio grande Gino.


    Donne: rompere il tetto di cristallo


    Rompere il "tetto di cristallo", come sostiene il movimento femminile e femminista, per guardare il cielo senza filtri opprimenti: il cammino delle donne è un percorso che parte dagli anni '70 e che dura tutt’ora.

    Scandito da molte vittorie che hanno permesso il progresso non solo delle donne ma dell’intero Paese: dalla liberazione sessuale al diritto ad una maternità consapevole, dal divorzio fino alla battaglia per l’accesso paritario all’istruzione e al lavoro.

    Le conquiste sono state faticose, nella dimensione pubblica come in quella privata. Il percorso è stato lastricato di ostacoli: una Chiesa resistente e un potere fortemente patriarcale hanno spesso creato un muro di gomma, con il mondo maschile che, altrettanto spesso, si è dimostrato silenzioso spettatore, incapace in alcuni frangenti di capire veramente la portata del cambiamento.

    Eppure questo cammino, che ancora cerca di arrivare a distruggere completamente il “tetto di cristallo”, è oggi minacciato da una rivoluzione culturale regressiva: quella dell’ “utilizzatore finale”, delle veline in Parlamento, dei soli corpi in tv, del “papi” pubblico-istituzionale e dei tanti “papi” privati che il primo giustifica e alimenta come modello.

    Se la politica si è macchiata trasversalmente dell’incapacità di rispondere alle domande che provenivano
  • Aug 20 2009 9:42 AM

    Mail ricevuta stamattina da una amica. Non ci sono parole mi sento come uno che vuol fare la guerra con le fionde mentre gli "altri" usano i carrarmati. Per quanto impegno ci si metta sarò sempre perdente (comincia a subentrare un po di scoramento, forse alla fine meglio pensare solo al proprio orticello e tirare a campare). Un grande abbraccio, alle prossime Gino.

    Ecco la mail (parte di essa)

    Aiutoooooo!!!!
    >
    > Siamo alla follia pura...
    >
    > Aprite il collegamento e fatevi forza!!!!!
    >
    >
    > http://www.silvioperilnobel.it/
    >
    >
    >
    >
    > ....................................................!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    >
    >
    >
    > QUANDO LA REALTà VA OLTRE A QUALSIASI FANTASIA
    >
  • Aug 13 2009 2:31 PM

    Ormai l'Italia è un paese che fa ridere anche i moribondi leghisti che nell'era globale vogliono insegnare i dialetti,  la Gelmini che non fa gli interessi della chiesa però in un paese laico la religione cristiana deve pesare più delle altre e la Binetti scandalizzata parla di deriva laicista ma non c'è scritto nella costituzione che siamo un paese L A I C O? E via di seguito ogni giorno ce n'è una a sto punto....non ci resta che vincere al superenalotto e...scappaaaareeee!!!!


     

    Oppure in fondo (ma neppure troppo, in fondo) agli italiani sta bene cosi...?
  • Aug 5 2009 1:44 PM

    Un'altra gemma da incastonare nella vostra collana di libri da leggere assolutamente per capire che razza di classe politica abbiamo. I soloni del parlamento vorrebbero riformare la giustizia perchè i processi sono troppo lunghi e si spendono troppi soldi (motivazione condivisibile). Ma in realtà la vera ragione per cui loro vogliono, nel più breve tempo possibile, giungere ad una riforma non è certo per questi nobili motivi (ma per far si che possano continuare a delinquere finalmente al riparo dal rischio di essere scoperti, togliendo ogni potere di indagine ai magistrati):


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    Se poi c'è ancora spazio nella vostra collana, e la vostra indignazione non è ancora arrivata al limite, un'altra perla da aggiungere può essere, sempre dello stesso autore (un magistrato), e sempre sullo stesso "scabroso" argomento:



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    Un caro saluto ed un abbraccio, Gino.
  • Aug 4 2009 2:51 PM

  • Aug 1 2009 1:18 PM

    Ciao Laura, buona giornata e buon week end! Un abbraccio. Ti lascio una breve dichiarazione della grande Sonia Alfano (cglie sempre nel segno) che dimostra di non avere paura di niente e di nessuno (speriamo continui cosi). Ciaooooo, Gino.


  • Jul 29 2009 5:35 PM

    ..
  • Jul 28 2009 6:14 PM

    SONIA ALFANO, il mio idolo la mia leader la persona sulla quale, insieme a De Magistris, ripongo più speranze per cambiare le sorti di questo paese e della sua classe politica senza dignità 

    Una breve intervista (un po sgranata) ma che rende bene l'idea di che pasta è fatta. Visita il suo sito (http://www.soniaalfano.it/) ne leggerai delle belle compresa la lettera di dimissioni, dalla magistratura, del procuratore Apicella per il quale si era tenuta la manifestazione a p.zza Farnese a Roma in difesa sua e di tutta la procura di Salerno duramente attaccata da gran parte della classe politica in seguito allo scontro con la procura di Catanzaro.

    Un grande saluto e una buona serata alle prossime ciaoooo

      
  • Jul 6 2009 2:33 PM

    Ciao Laura, un mega saluto con l'augurio di un inizio di settimana da favola. Per me inizia la seconda settimana di cassa ma non mi abbatto anzi mi fido del nostro inarrivabile pres. del cons. che dice che siamo completamente fuori....dalla crisi. Però Bisogna essere ottimisti ed io lo sono, proprio tanto. Alla prossima ciaoooo