Francesca Dragoni e Maurizio Freddano, l’embrione del gruppo, scelgono il nome evocando il paesaggio umbro. La vocazione dapprima cantautorale ed asciutta con il tempo si plasma e si irrobustisce, grazie all’ingresso gli attuali membri Simone Stopponi e Alessandro Graziani. Nel 2009 esce “E’ per mangiarti meglio” album prodotto con la partnership martelabel/X-beat/Goodfellas. L’aspetto live ha preso con il tempo la forma di una stanza in cui emergono elementi naturali ed intimi.
Hanno diviso il palco in giro per l’Italia con Subsonica, Bugo, Eugenio Bennato, Paolo Benvegnù, Andrea Rivera, MauMau ed altri, oltre ad una incursione in terra austriaca. Dal 2006 producono personalmente in serie limitata un vino, il “petramante”, bianco o rosso in base alle raccolte dell’anno.
“Qualcosa luccica nell’underground italiano; è la musica dei Petramante, un gruppo che dalla sua “briciola di provincia” ha trovato un punto di osservazione assolutamente nuovo da cui guardare e rileggere la realtà e le piccole grandi implosioni dell’anima e dei sensi. Mi emozionano in questo lavoro la morbidezza del tessuto acustico, la vocalità malinconica e sospesa di Francesca (o dovrei dire “smarrita e nostalgica?”), e quella poesia intensa e discreta nei testi, che si annuncia e si ritrae, come una carezza trattenuta. Già, i testi. Pezzi di pellicola che fotografano dove siamo passati e non abbiamo visto. Tracce di vita, impresse su uno spartito che sdogana gli accenti, la sequenza logica del pensiero, per andare diretto all’emozione; impressione che si fa espressione. Semplicemente. Piccolo miracolo, i Petramante.”
(Vincenzo Incenso)
"Uno di quei rari dischi – che fortunatamente ancora si fanno - dove l’obbligo del dettaglio tecnico viene meno; una versione semi-acustica di pregio che celebra l’unione di sogno e materia che uniti spaccano dentro e fanno male al cuore e nel contempo, in qualche modo, anche bene."
(Massimo Sannella, Beat Bop A Lula)
“In un momento in cui difficilmente la sostanza sovrasta la forma,
i Petramante bilanciano perfettamente parole e musica senza perdersi in sprechi di destrezze musicali. Essenziali.”
(Laura Battista, Rockit)
“C’è qualcosa nella combinazione di arrangiamenti, melodie, testi e voce;
un’alchimia che richiama costantemente la lucentezza:
pur nei segmenti strascicati, lenti, sussurrati o più veloci, la loro è una musica lucente.”
(Cristiana Salvagnini, L’Urlo)
“Il Cd va via infatti che è un piacere,
scorre fluido, ti avvolge, ti accompagna,
ti sublima i timpani con testi dai quali affiorano parole mai scontate ma ricercate,
sofisticate e profumate come sculture in legno di sandalo.”
(Janfree, CantiereSonoro)
“Parole intime, sospese, scavate.
Una voce calda come il velluto, che ha in se il fascino dell’esotico e l’universalità del venire “da dentro” .
Quasi sottovoce le parole e la musica dei petramante si prendono il loro spazio.
E continuo ad ascoltare”
(Silvia Manciati, Orvietonews)
”La loro è poesia tradotta in musica, una musica che sa essere a volte accennata e intimista, a volte energica e dilagante.”
(ImpattoSonoro.it)
"Un universo semi acustico, uno scorcio sul mondo di Francesca, Simone, Maurizio e Alessandro.
C’è una delicata intimità di fondo, su cui potersi accomodare ed ascoltare le emozioni ben cantate da Francesca defluire. La sua voce, vellutata e comunicativa, scivola sui testi introspettivi, talvolta provocatori, espressi con dolcezza o rabbia. Accanto a riferimenti quasi violenti, c’è la malinconia, la tristezza, la gioia, il tutto condito da immagini amalgamate con colori accesi e ben definiti. Niente è a mai caso nelle parole e questo è un bene, poichè in questo modo ci si perde senza fatica nella narrazione dei particolari.
Ci sono sentimenti in questi pezzi, serviti con semplicità estrema su un piatto bianco, da cui tutti possono servirsi."
(Soundmagazine.it)
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