Tommaso Ottonieri (1958), dopo Dalle memorie di un
piccolo ipertrofico (Feltrinelli, 1980), che qui si
ripubblicano, in forma di prosa ha scritto
Coniugativo (Corpo 10, 1984), Crema acida (Lupetti e
Manni, 1997), L'Album Crèmisi (Empirìa, 2000), Coro da
l'acqua per voce sola (Edizioni d'If, 2003), Le strade
che portano al Fùcino (Le Lettere, 2007), in forma di
versi Elegia Sanremese (Bompiani, 1998), Contatto
(Cronopio, 2002), e in forma di saggio La plastica
della lingua. Stili in fuga lungo un'età postrema
(Bollati Boringhieri, 2000).
DAL 4 FEBBRAIO, di nuovo in libreria, nella collana MALEDIZIONI a cura di
SPARAJURIJ
No Reply Editore
L'ULTIMO "LIQUIDATORIO" CLASSICO DELLE AVANGUARDIE IN UN'EDIZIONE RESTAURATA.
Una scrittura “angelica e infera” proveniente “dalla sesta luna di Saturno”, dove “sono portate a soddisfazione”, “pluriemulsionatamente”, le pulsioni più profonde e inesaurite di una stagione desiderante. Cosi Edoardo Sanguineti e Giorgio Manganelli salutavano l’esordio precocissimo (datato 1978) di Tommaso Ottonieri con le sue Memorie. Nei prossimi giorni, in tutte le librerie in versione restaurata per l’occasione (con acclusa la prefazione originale di Sanguineti), il testo che ha
svelato uno degli scrittori più vertiginosi e magmatici della letteratura italiana, che ha la forza di confrontarsi all’estremo con lo scarto, con lo scacco linguistico; sino a s/comporsi e “liquidarsi” dentro desideri plastici, fughe radicalmente orfiche, guerriglia estetica disambientata. Ottonieri annichilisce l’estasi della stasi che domina la società massmediale attraverso il sogno del verbo disincarnato, della lingua alchemica e làvica, accompagnata da suoni e ritmi trascinanti.
Un’avventura in ascesa libera di straordinaria intensità.