Piero Marras was born in Nuoro, but his origins track back to Sassari and Cagliari received him with open arms. He is referred to as one of the forerunners and exponents of the Sardinian ethnic music movement. However, many of his lyrics are written in Italian, like those written in his early years. His lyrics achieved widespread success among the public and were awarded several prizes. His artistic debut dates back to the release of "Fuori Campo" on Sept. 1978, published by EMI music label. The first CD was a watershed between his past and future works, marked by the participation in Renzo Arbore’s cult tv programme “L’altra Domenica”, where Piero Marras sang his major hit “Diglielo tu Maria”, a mixture of committed and popular music. In 1980 his second release was published, “Stazzi Uniti”, whose title made a veiled hint at his motherland. The CD was soon a major hit. In 1982 his third album “Marras”, containing “Quando Gigi Riva Tornerà”, was awarded the “Vela d’Argento” at the International Music Exhibition in Riva del Garda. Piero Marras successfully blended a revisited traditional sound with the ancient Sardinian language. Indeed, he defines himself as a “cinghiale” (wild boar), which can sniff and dig up the deep roots of Sardinian traditional values, chants and poems. In 1985, the lyrics of his major release “Abbardente” became bearer of his message. "Abbardente" (Burning water) is one of the first and main examples of Mediterranean world music. Two years later "Funtanafrisca" (Spring water) was released, a collaboration with journalist Paolo Pillonca, where social issues were translated into music.
Poetry becomes a means of analysis of local reality, of its joys and sorrows. “Osposidda” and “Domos de pedra” are two clear examples. In 1988 “Piero Marras in concerto”, his first live album, was published. In 1995 ”Tumbu” was released, containing a tribute to Maria Carta, “Sa oghe ‘e Maria”, and to Franceschino Satta, “Bae luna”. Peace, love, old conflicts and children are at the heart of his production, which is why he deserves due attention. For these reasons, primary schools in Sassari made his works part of the teaching of local traditions. In 1997 a new edition of his first album, “Fuori Campo”, was published, with two new bonus tracks: “Si Deus cheret” and “Notte lituana”. In 1998 he performed in Cuba during the "Ichnos" meeting. In 1999 Soter music label published his first biography, “L’artista e il cinghiale” (The Artist and the Wild Boar), edited by Antonello Musu. During the same year, he wrote a new song for Andrea Bocelli’s hit album "Sogno", entitled “A volte il cuore”. In the year 2000 he recorded “Sa 'oghe 'e Maria” (Mary’s Voice) in collaboration with Dionne Warwick and they both performed at the Nervi Hall in The Vatican City. Their performance was broadcast worldwide on Canale 5. In 2001 his eighth album, “In su cuile ‘e s’anima” (In the fold of the soul), was released, containing the duo with Dionne Warwick. In May 2001 the “Sindacato dei Giornalisti Cinematografici Italiani” (Italian Movie Journalists Union) gave him a nomination for the “Premio Nastro d’Argento”, granted to his song "Anghelos", played as the sondtrack of Antonello Grimaldi's movie, "Un delitto impossibile". In July 2001 he was awarded the Golden Record for his single “Sa oghe‘e Maria” and received it from the very hands of soul music queen Randy Crawford in Porto Cervo (Italy). In January 2003 his first “greatest hits” was published. It was entirely sung in Sardinian and entitled “B’est” ("there is" in Sardinian language). In March 2002, he was awarded the “Ignazio Silone” International Award for “the high cultural value of his production in Sardinian language”. The same prize was awarded to Italian politician Marco Pannella and journalist Aldo Forbice. In July 2002 Italian journalist and writer Beppe Severgnini included Piero Marras’s name in his Best Italian Artist Top 20, published by the Italian newspaper "Il Corriere della Sera". “Fuori Campo by Piero Marras is amazing and useful to better understand Sardinia". In 2004 “L’ultimo Capo Indiano” was published, a compilation in Italian language containing all his major hits between 1978-1982 plus two unpublished works: “Una vita di più” and “Basta chiudere gli occhi”. The recent DVD “Piero Marras” portraits the artistic development of this Sardinian singer and composer, who proved that nowadays there is still room for those good old values that made poeple chant and hope for a happy ending.
Piero Marras è nato a Nuoro ma le origini sono di Sassari
e Cagliari l’ha fatto suo.
E’ considerato il precursore e l’esponente più importante
dell’esperienza musicale etnica regionale.
E’ pur vero che tanti testi delle sue canzoni sono in lingua italiana.
Soprattutto quelli dei primi anni di attività.
Testi apprezzati dal pubblico e dalla critica,
testi che gli sono valsi importanti riconoscimenti.
Nasce discograficamente nel settembre del 1978 con l'album “Fuori campo”, edito da EMI.
L'album, che è la mediazione tra il suo passato e i lavori a venire,
viene segnalato da Renzo Arbore nella trasmissione televisiva cult del momento,
"L'altra domenica", dove Marras canta l’oramai divenuta celebre “Diglielo tu Maria”,
a metà strada tra canzone impegnata e leggera.
Nel 1980 esce il suo secondo LP “Stazzi Uniti”, ironico riferimento alla sua terra d’origine. Il disco entra velocemente in Hit parade.
Nel 1982 vince la Vela d'Argento alla Mostra Internazionale della Musica di
Riva del Garda per il suo terzo album "Marras".
Fra i brani più significativi dell’album “Quando Gigi Riva Tornerà”.
Ma è con la rivisitazione delle sonorità tradizionali e della lingua degli antichi nuragici
che Piero Marras ha saputo fondere, in un connubio felice, il codice, i ritmi
e i profumi dell’isola. Lui stesso ama definirsi, non a caso, un cinghiale.
Il cinghiale per eccellenza, diremmo noi, capace di fiutare le radici della tradizione e della storia di questa terra ubriaca di mare e di verde. Ubriaca di canto e di poesia.
Nel 1985, con "Abbardente", i versi "in limba" diventano protagonisti del suo messaggio. "Abbardente" (Acqua ardente),
è senza dubbio uno dei primi e felici esempi di world music mediterranea.
Dall’acqua che brucia a quella fresca che sgorga dalle sorgenti barbaricine
passano appena due anni.
Con "Funtanafrisca" (acqua fresca di fonte), scritto a quattromani col giornalista
Paolo Pillonca, Marras apre al sociale. Il verso poetico diventa
strumento d’analisi della società sarda, delle sue gioie e dei suoi dolori.
"Osposidda" e "Domos de pedra" ne sono una bella testimonianza.
Il 1988 è l'anno di “Piero Marras in concerto”, suo primo album live.
Seguono gli anni e nel 1995 esce l’attesissimo “Tumbu” con l’omaggio a Maria Carta in “Sa oghe ‘e Maria” e a Franceschino Satta in “Bae luna”. Con quest’ultima
le tematiche più care a Piero Marras riemergono prepotenti: la pace e l’amore, le guerre e gli odi secolari, ………. i bambini.
Anche per questo motivo il cantautore sardo, il nostro “cinghiale”, merita attenzione.
Per questo ha meritato che i ragazzi delle scuole di Sassari, che non conoscono "sa limba", l'abbiano cantato, l'abbiano studiato, l'abbiano inserito fra i poeti del loro album.
Nel 1997 pubblica in cd una nuova edizione del suo primo album “Fuori campo”, arricchito per l’occasione di due brani inediti (Si Deus cheret e Notte lituana).
Nel 1998 si esibisce con successo a Cuba nell’ambito della rassegna Ichnos.
Nel 1999 la casa editrice Soter pubblica la sua prima biografia intitolata
“L’artista e il cinghiale”, curata da Antonello Musu.
Nello stesso anno scrive per Andrea Bocelli “A volte il cuore”
brano inserito dal tenore toscano nel suo album di maggior successo “Sogno”.
Nel 2000 incide con Dionne Warwick “Sa 'oghe 'e Maria”- “The voice of Maria” e
assieme all'artista americana, lo stesso anno, si esibisce presso la Sala Nervi in Vaticano:
la performance viene trasmessa in mondovisione su Canale 5.
Nel 2001 pubblica il suo ottavo album “In su cuile ‘e s’anima” (Nell'ovile dell'anima),
che contiene anche il brano cantato con Dionne Warwick.
Nel mese di maggio 2001 riceve una nomination particolare al “Premio Nastro d’argento” da parte del Sindacato dei Giornalisti Cinematografici Italiani per la canzone “Anghelos” inserita nel film “Un delitto impossibile” di Antonello Grimaldi.
Nel Luglio dello stesso anno a Porto Cervo riceve dalle mani di Randy Crawford
(regina della musica soul) il Disco d’Oro per le vendite del singolo “Sa oghe‘e Maria”
Nel Gennaio 2003 esce la sua prima "raccolta" di successi in lingua sarda dal titolo
“B'est” (in dialetto sardo “c’è”).
A Marzo dello stesso anno riceve a Sulmona
il PREMIO INTERNAZIONALE IGNAZIO SILONE
“per l'alto valore culturale delle sue canzoni in lingua sarda".
Fra i premiati anche Marco Pannella e Aldo Forbice.
A Luglio Beppe Severgnini dalle pagine de Il Corriere della Sera lo include fra i venti artisti italiani da lui più amati:
“Fuori campo di Piero Marras è davvero bello e utile per capire la Sardegna”
Nel 2004 esce una raccolta dei brani in lingua italiana dal titolo “L’ultimo capo indiano” contenente tutti i successi di Piero Marras dal 1978 al 1982, più due canzoni inedite:
“Una vita di più” e “Basta chiudere gli occhi”
Il percorso musicale del cantautore sardo è contenuto nel DVD "Piero Marras" realizzato di recente; DVD da acquistare e regalare a se stessi e a coloro che sanno che i sogni hanno gambe, braccia e cuori pieni zeppi di canti che annunciano nuove primavere.
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Perche' tutto possa procedere come tu meglio creda, perche' possa riempire e far sorridere tutti quelli che ti circondano, perche' piero e' piero.... perche' qui ad asti in un modo o nell'altro riesco a parlare di te quasi sempre(spesso).... perche' e' giusto che qui al nord non si ricordino della sardegna solo per il pane e il vino... oppure di quelle formichine piccole piccole piccole che stanno finendo di mangiarsi la nostra terra.... perche' e' giusto che la nostra terra rimanga cosi' com'e'... cruda, come nostro signore l'ha fatta e impediscano a quei figli dei re di applicare delle chirurgie plastiche senza permesso al nostro paradiso naturale..... grazie piero, della musica, delle parole e dei suoni..... e perche' no??? per quel vino che non c'e' ma ogniuno di noi conosce...... -m-
L'associazione culturale no profit Artisende vi invita sabato 27 giugno 2009 alla manifestazione di arte – musica – giochi e tradizioni dal nome “Sonos de Fogu”, per rievocare le vecchie tradizioni ozieresi. L'evento prevede diverse attività che si svolgeranno durante tutta la giornata, a partire dalla mattina per concludersi a tarda notte. Lo scopo principale di tale iniziativa e’ quello di poter dare un contributo attivo affinché tradizioni e giochi di infanzia ,praticati da molte generazioni di ozieresi, non vadano dimenticati. Durante la giornata sarà adibita una zona dedicata al mercato di prodotti artistici e artigianali e ai prodotti enogastrononici, e vi sarà una parte del boschetto dove alcuni artisti locali esporranno le loro opere pittoriche. Ma anche i più piccoli saranno coinvolti nella cornice della manifestazione:nel tardo pomeriggio, infatti, verso le 19, andrà in scena uno spettacolo condotto da artisti di strada,giocolieri e clown, che intratterranno i più piccoli nella parte del boschetto dove sono presenti i giochi.
Questo il programma intero della giornata:
Ore 09:30 apertura degli stands del mercatino di prodotti artistici, artigianali ed enogastronomici presso il Boschetto Ore 10:00 Esibizione della banda musicale Città di Ozieri Ore 11:00 Inizio classificazioni e prove libere della gara dei carrettoni Ore 15:00 Finali gara dei carrettoni e premiazione Ore 17:00 Esibizione di modellismo presso il campo sportivo “A. Masala” Ore 19:00 Spettacoli di intrattenimento per bambini presso il Boschetto Ore 20:00 Esibizione del Coro De Santu Nigola De Othieri, Gruppo Folk Città di Ozieri, Coro Città di Ozieri Ore 21:30 Accensione dei fuochi di San Giovanni Ore 22:00 Concerto musicale con Scovati e Mamavibe Reggae Vibrations. A seguire dj set. Durante la giornata si potrà assistere alle realizzazioni estemporanee di graffita
Ciao Piero...sappi che io sono un tuo grande fan...essendo anche un musicista ho cercato in lungo e in largo gli spartiti delle tue canzoni ma non le ho trovate....da nessuna parte....mi piace troppo Bae luna....Trovare le tue canzoni ad orecchio è sempre un pò difficile...mi manca sempre qualche accordo....
GRAZIE X IL SUPPORTO..
<br />L'ENERGIA ATOMICA, CENTRALI NUCLEARI, BOMBE E QUANT'ALTRO, SONO IL PERICOLO PIÙ GRAVE CHE INVESTE TUTTA LA TERRA E L'UMANITÀ!
<br />VI SONO NEI PIANI FUTURI DEI NOSTRI GOVERNI LA COSTRUZIONE DI “NUOVE” CENTRALI E NUOVI ORDIGNI ATOMICI PER FINI APPARENTEMENTE CIVILI, MA IN REALTÀ PER FINI MILITARI.
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<br />LE GIÀ 438 CENTRALI NUCLEARI IN ATTIVITÀ SUL NOSTRO PIANETA, LE OLTRE 2000 ESPLOSIONI ATOMICHE NEL SOTTOSUOLO, NELL'ARIA E SOTTO I MARI, GLI INCIDENTI NUCLEARI HANNO CAUSATO NEGLI ULTIMI 60 ANNI DANNI IRREPARABILI AL NOSTRO HABITAT. LE MALATTIE PIÙ GRAVI CHE STANNO STERMINANDO PARTE DELLA NOSTRA GENERAZIONE SONO CAUSATE DALLE CENTINAIA DI MILIONI DI MILIARDI DI NANOPARTICELLE RADIOATTIVE CHE ORBITANO NELL'ARIA, NELL'ACQUA E SULLA TERRA. RADIAZIONI, RIPETIAMO, SCATENATE DAGLI ESPERIMENTI NUCLEARI, DALLE SCORIE RADIOATTIVE E DAGLI INCIDENTI CONOSCIUTI E OCCULTATI CHE HANNO COLPITO ALCUNE DELLE CENTRALI PRESENTI NELLA TERRA.
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Chi meglio di noi,può stare insieme anche così, dove il sogno ricomincia,basta chiudere gli occhi, si deus cheret quando Gigi Riva tornerà.
Fuori campo una serata in rima,rime ladre, che bel mistero la musica,cantade e ballade bois, la rabbia di ieri,sono panni da lavare in stazzi uniti.
Non è tempo di dire sparagli Joe,mere manna, l’uomo bianco non è un mostro,ma una vita di più, come il caro Caronte,l’ultimo capo indiano, arbor’e pake ospita le vedette Ciccio e Chris che guardano giocare il figlio del re con una bestiolina.
Bea luna ad illuminare in questa notte Lituana l’amore di Plancton e Adelina.
ALMAMEDITERRANEA PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL DISCO MALE BENE 18 GIUGNO AL CORTOMALTESE POETTO OSPITI FRY MONETI (MCR), LUCA MORINO (MAUMAU) ALBERTO SANNA (ANIMANERA) ma non solo