Popica in lingua rumena significa semplicemente “birillo” ma nella vita di Dani è il dispregiativo nomignolo con cui lo chiamano gli altri bambini dell’orfanotrofio di Sighet (Sighetul Marmatiei), in Romania.
Un ragazzino nella loro stessa situazione, uno di loro, uno dei tanti.
Disprezzo, abbandono e violenze, hanno costretto Dani a scegliere le strade della Romania… Oggi non è altro che uno degli oltre 100.000 minori abbandonati in Romania, uno dei 150 milioni che vivono sulle strade di questo mondo!
Il nostro obiettivo: riuscire a trasformare questo nome da sinonimo di discriminazione e sofferenza a simbolo di rinascita per queste giovani vite .
Popica Onlus è un’associazione non lucrativa d’utilità sociale, aconfessionale ed apartitica, fondata sui valori dell’antirazzismo e del rispetto verso qualsiasi cultura.
In Romania POPICA ONLUS è impegnata a dare un nuovo futuro ai bambini ed ai ragazzi, orfani ed abbandonati, che sono costretti a vivere in condizioni di enorme privazione.
In Italia POPICA ONLUS è impegnata ad avviare interventi finalizzati alla non esclusione delle comunità migranti in gravi condizioni di disagio sociale, specialmente rom e romene, presenti sul territorio romano.
POPICA ONLUS è impegnata a trasmettere un’immagine reale del contesto balcanico che valorizzi la bellezza di quei popoli e formi le persone ad una cultura dell’accoglienza e del reciproco ascolto.
Nello specifico ci proponiamo:
- PROGRAMUL COPIII STRAZII: la creazione, in collaborazione con l’associazione romena Stea, di un centro d'accoglienza nella città di Satu Mare, in Romania, destinato ai minori di strada, volto ad un loro totale recupero sia fisico che psicologico e ad un futuro completo reinserimento sociale e lavorativo;
- PROGETTO QUADRIFOGLIO: il mantenimento e la gestione di tre case-famiglia per ragazzi provenienti dalla strada o dagli istituti presso Sighetu Marmatiei, in Romania;
- lo sviluppo di attività di carattere socio-assistenziali indirizzate ad alcune realtà Rom e Sinti presenti sul nostro territorio;
- l’organizzazione di eventi, corsi di formazione e dossier informativi, sulla questione minori in Romania e nell’est-Europa.
5 x 1000 A POPICA ONLUS
Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5 per mille.
Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille. Scegli quella dedicata al "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" (la prima in alto a sinistra).
È sufficiente la tua firma e il numero del
Codice fiscale di Popica Onlus 97 43 61 00 586
e la quota della tua imposta sul reddito sarà devoluta ai progetti di Popica Onlus.
Come effettuare le donazioni per sostenere Popica: bonifico postale o bancario intestato a “POPICA ONLUS”
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Who I'd like to meet:
"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare".
Bertolt Brecht
Uno dei motti preferiti dal gerarca nazista Joseph Goebbels: "Qualsiasi bugia, se ripetuta frequentemente, si trasformerà a poco a poco in verità".
Domenica 29 giugno, dalle ore 17,00 - Ex scuola 8 marzo occupata - Via dell’Impruneta 51 (Magliana) – Roma
- Assemblea pubblica di autoformazione e autotutela contro il “Pacchetto Sicurezza” + aperitivo, a cura di Impronte – Rete per la libertà di movimento. - Presentazione del manuale “Pacchetto Insicurezza”, a cura del Gruppo Inkiesta. - Animazione per bambini e bambine nel parco dell’occupazione. - Cena sociale. - Djset: Revolutiondred. - Proiezione del film “La zona” (di Rodrigo Plà; Spagna, Messico 2007).
[Perché la libertà di movimento è un presupposto e non può essere negoziata]
Pacchetto sicurezza, legge Bossi Fini, reato d’immigrazione clandestina, Cpt, decreto flussi, espulsioni, pogrom. L’Italia attraversa un periodo cupo, nero. Il governo Berlusconi, fin dal suo ingresso al palazzo, ha gettato il suo sguardo inquisitore contro i/le migranti. Tolleranza zero. Parte della popolazione, assuefatta dai media e, di fatto, giustificata dal potere, ha pensato bene di precedere le azioni del governo. I roghi dei campi rom a Napoli, gli attacchi al Pigneto contro i negozi gestiti da immigrati, le squadre di “onesti-cittadini” del prenestino, a sfavore delle transessuali. Sono lo specchio di un clima sempre più pesante e, ogni giorno di più, ingestibile. La parola “razzismo” perde di senso, il cittadino è libero di “difendere” il proprio territorio. È in questo clima che nasce “Impronte – Rete per la libertà di movimento”. A Roma, oggi più che mai, serve un impegno antirazzista, a fianco dei/delle migranti, con i migranti. Per questo abbiamo deciso di indire un’assemblea cittadina, che parli di diritto alla cittadinanza, del pacchetto sicurezza e della sua probabile (e minacciosa) attuazione. Domenica 8 giugno, al CSOA ex Snia, in via Prenestina 173, alle 18, aperitivo/incontro pubblico, aperto a tutti/e, per discutere del pacchetto sicurezza, delle leggi repressive sui/sulle migranti. A seguire Djset. All’assemblea sono invitati/e i venditori di bancarelle, le badanti, gli operai, le domestiche, le colf, i lavavetri, gli/le attivisti/e. www. autistici. org/impronte