inutile è un progetto letterario dietro al quale sta la mente di sette giovani e non troppo vecchi, seminati in mezza Italia, da Venezia a Roma – passando per Mantova e Gubbio. Una redazione nomade, figlia dei propri tempi, connessa col meglio che la tradizione offre. Su carta e su web, quel che
conta è il messaggio: inutile fa cultura.
Racconti, poesie, articoli, saggi, recensioni, foto, fumetti: questo sta in inutile. Questo, e altro: tutto quel che salta in mente. Agile e in continuo movimento, inutile viene stampato ogni mese, quattro pagine a spazi strozzati, e un sito costantemente rinfrescato con gli ultimi contributi.
Aperto a tutti: a tutti coloro che condividono il nostro messaggio. Aperto a tutto: critiche, suggerimenti, stroncature, dichiarazioni d’amore. (Purché gratis, come inutile.)
Prima di inutile c’era la_ corrente, rivista letteraria bimestrale nata nel Natale 2004 da un’idea di Gabriele Naia. Il progetto era quello di creare un "luogo" cartaceo in cui chiunque potesse pubblicare i propri lavori senza alcun tipo di pudore. Si decise di dare una parvenza di coesione al tutto, scegliendo di bimestre in bimestre un tema di ampio respiro entro il quale muoversi. Dopo un primo numero dall’impaginazione improbabile ed un secondo dalla tiratura così limitata da non rifornire nemmeno tutti i membri della redazione, si pubblicò un terzo numero dalle fattezze intellegibili e si decise di appoggiarsi all’iniziativa culturale Spinea In Pieno Effetto per ottenere una diffusione più ampia e per allargare il bacino di collaborazioni. Ma la "tre giorni di cultura a ruota libera" fece purtroppo da contraltare all’improvviso emergere di dissapori di ogni sorta tra i membri della rivista e il tutto implose. I pochi reduci si riunirono attorno ad un tavolo e, con uno spirito simile a quello dell’ultima sequenza de Il cacciatore, finì la storia de la_corrente e iniziò quella di inutile.
L’anno che seguì, dall’estate 2005 all’estate 2006, i reduci se la presero comoda organizzando ufficialmente cene e pranzi con lo scopo di discutere sul da farsi ma, verosimilmente, discutendo con lo scopo di mangiare. Fu con un clamoroso colpo di reni di Matteo Scandolin che si tirarono le fila del discorso. Lo stacanovista inutile riuscì, infatti, in breve tempo ad organizzare l’impaginazione del primo numero, un sito internet e la preziosa collaborazione con la rivista culturale Regioni.
Ed eccoci, finalmente, al presente. Il numero di prova di inutile. opuscolo letterario viene reso disponibile sul sito nel marzo 2007. Da maggio è pubblicato mensilmente come inserto di Regioni (supplemento di PressItalia.net). Non lontano dagli scopi de la_corrente, inutile si differenzia da essa per un aspetto fondamentale: l’assenza di un tema. Il contenuto e le finalità di ogni pezzo saranno, dunque, libere.
La redazione è composta da undici membri stabili ma la collaborazione è aperta a tutti.
per contattarci: redazione@rivistainutile.it.
i membri della redazione:
Alessandro Romeo {responsabile editoriale}
Ferdinando Guadalupi {caporedattore}
Gabriele Naia {caporedattore}
Daniele Pirozzi {caporedattore}
Viviana Capurso {addetto stampa}
Arturo Fabra
Virginia Paparozzi
Daniele Pirozzi
Matteo Scandolin