Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. Si è laureato in Filosofia all'Università degli Studi di Napoli "Federico II". In Italia collabora con “L’espresso” e “la Repubblica”, negli Stati Uniti con il “Washington Post” e il “Time”, in Spagna con “El pais”, in Germania con “Die Zeit” e “Der Spiegel”.
Il suo primo libro Gomorra (Mondadori) è un bestseller che ha venduto 3.000.000 copie ed è stato tradotto in 50 paesi. È presente nelle classifiche di best seller in Germania, Olanda, Belgio, Spagna, Francia, Svezia, Finlandia. La letteratura e il reportage sono gli strumenti che Roberto Saviano usa per raccontare la realtà.
Dal 13 ottobre 2006, in seguito al successo del romanzo Gomorra, fortemente accusatorio nei con fronti delle attività camorristiche, ha ricevuto numerose minacce da parte della camorra e vive sotto scorta. Attualmente, per motivi di sicurezza, è costretto a cambiare continuamente dimora.
Da Gomorra sono stati tratti uno spettacolo teatrale, che è valso a Saviano gli Olimpici del Teatro 2008 come miglior autore di novità italiana, e l’omonimo film candidato al premio Oscar come miglior film straniero e premiato a Cannes nel 2008 con il Gran Prix du Jury.
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:)roberto, mi sa che quelli del partito della nazione padana si sono un poco offesi perchè non hai accettato di candidarti con loro; oppure se la son presi per il tuo grandioso pezzo sull'immigrazione dove, tra l'altro, poni l'accento sul fatto che i criminali più pericolosi arrivano con gli aerei mentre sui braconi ci stanno i disperati? MI colpisce la superficialità di questa gente (giornalisti di un quotidiano leghista)che t riconosce semplicemente di aver parlato male della camorra come fanno tanti altri, senza soffermarsi su come nei hai parlato. la differenza sta nella FORZA DELLA PAROLA di Roberto Saviano, no? E l'ammirazione straordinaria di cui il libro ed il film GOmorra godono all'estero?(a proposito, ho letto che con G. teatro sareste stati a Berlino,sxo bene). MI colpisce cm facciano i giornalisti a scrivere cose così lontane dalla verità, mi addolora che si provi a gettare fango su gente che ha sacrificato la propria giovinezza sperando di cambiar qlcs. Ma poi, scusate, i poliziotti contro quale governo hanno protestato recentemente (per i tagli alle forze di sicurezza?), non forse per quello in cui stanno anche i leghisti?mah! E il "personaggio"Saviano quale editore avrebbe avuto interesse (economico) a crearlo? mah!!! ps: dai Roberto confessalo che alla fine t piace la vita che hai fatto in questi anni, che l'hai fatta solo per fama e soldi... ma quanto sono bas....i! ps. e i penalisti casertani (che di sicuro -cm succede in tutti i processi di mafia- nn sapevano la verità sui reati commessi dai loro clienti) solo ora si sn accorti di quelle parole?ma nn c'erano anke in "lettera alla mia terra"? fratmo, t auguro di poterci nn pensare, di lasciart scivolare addosso tutta questa cattiveria senza fart fare altro male! c siamo noi a resistere cn te!
Ho letto della tua partecipazione con il cardinale Crescenzio Sepe, presso la Basilica di San Bartolomeo all’Isola, alla presentazione del libro “Il secolo del martirio” di Andrea Riccardi, il fondatore della comunità di Sant’Egidio. Mi ha colpito la tematica del dibattito “Resistere al male e alla violenza” con riferimenti ai nuovi martiri dei nostri tempi, i cristiani ancora perseguitati in alcune aree geografiche del mondo. Le riflessioni che hai espresso a riguardo, sono state coerenti con la strenua difesa della libertà caratterizzante il tuo impegno civile. Anche la religione è parola. Ho notato ed apprezzato che diverse volte, nel corso di interviste, hai sottolineato che nel Sud Italia, chi si prodiga in azioni che abbiano quale obiettivo il bene della collettività, chi si batte per l’accoglienza degli immigrati e per la legalità, appartiene al mondo ecclesiastico, Nogaro, Sepe, i missionari Comboniani. Un impegno , il loro, che acquista un significato non meramente spirituale ma storico. Ricordo che Voltaire, erroneamente giudicato antireligioso, riconosceva il valore storico e sociale delle religioni e sappiamo tutti che reputava fondamentali ai fini del progresso civile, libertà e tolleranza. Attribuiva finanche all’atto del pregare le divinità per la pace un valore capace di incidere come una forza rigeneratrice nella società, e dunque più operoso e civilizzatore di politiche di guerra e odio.
Roberto, noi saremo sempre dalla tua parte, nessuno riuscirà a sporcarti. Forse a coloro che cercano, da tempo, di distruggere la tua immagine, le tue parole, i tuoi gesti, non è chiaro che hanno a che fare con persone che non guardano ma osservano la realtà che li circonda, persone che non sentono ma ascoltano...Robbè non mollare
non la traccia vera. Un corto di Federico Federici alla città siamese
“La parola da scritta portata in scena (pro/nunciata ovvero re/citata o, come un tempo si diceva, de/clamata) evidenzia nuovi significati del termine “poesia”. Quel poièin (fare) che sta all’origine della parola, lo si trova, oltre che nei versi della composizione letteraria, nelle note della composizioni musicali, nei colori della composizione pittorica, nelle figure della composizione coreografica" (...)
Grazie 1000 x l'add!Mi riempie di gioia e speranza il fatto che esistano persone come te,coraggiose ed intelligenti che dicono le cose come stanno,Dio ti protegga Roberto!
E’ ricominciato di nuovo il vento della calunnia,la messa in discussione del tuo lavoro e della tua persona.Il paese non è stato mai spaccato come oggi, nei valori e nel modo di pensare. Noi ci siamo sempre Roberto per parlare e difenderti come possiamo.Resisti.
Sforziamoci di rovesciare l’immagine fittizia di una società di benessere, in realtà paralizzata dall’accettazione dei fatti così come sono, e domandiamoci perché lo sono e perché sono in un certo modo anziché in un altro. La conoscenza si conquista nel momento in cui si fa un uso critico della ragione, nel momento in cui si apre lo sguardo alla prospettiva di un mondo fondato sulla ricerca, sicuramente irrequieta, ma dignitosa, della verità. E’ soltanto attraverso la fiducia e l’osservazione obiettiva dei fatti, che il nostro tempo può essere persuaso che i fenomeni criminali, come tutti gli eventi che che ci fanno tribolare, inducendoci a cedere ad atti rinunciatari, possono essere indeboliti e sconfitti.
Buona serata Roberto e congratulazioni per il Globo D'Oro!
e bravo bravo capitano :) Gomorra vince il globo d'oro cm miglior film :)))) io, beh!oggi ho visto il tg2 dopo qualche secolo di lontananza dalla tv; cosa mi è rimasto?beh..che l'onorevole B. è stato BEN 16 volte a L'Aquila; e poi la privacy. Giusta questione quella della privacy dei vip; ma, a prescindere da questo, perchè la tv non tratta la questione p....opoli dal punto di vista che ci interessa..ovvero è inaccettabile accedere a cariche pubbliche solo in virtù della bellezza fisica e delle prestazioni sessuali!!
http://www.myspace.com/liberemetropoli LIBERE METROPOLI Quando:Sabato, 04 lug 2009, 17.00 Dove:Area Diga via Visconti di Modrone Vaprio d'Adda Milano 20069
Performance di protesta contro: i mondi chiusi dell'arte, i mondi chiusi dell'artista, gli individualismi, i confini e le barriere..
Inizio lavori ore 17.00 creazione dell’installazione che ospiterà la performance
All’interno dell’installazione verranno creati degli spazi contenenti opere inesistenti
Ritrovo per partecipare alla performance: ore 18.30 circa
> Verranno distribuiti dei flyer per invitare le persone a partecipare> Compilazione del catalogo bianco attraverso nomi, tracce ecc.>Il pubblico e gli artisti coinvolti nella performance potranno rendere visibile le opere d’arte solo attraverso la propria fantasia.>Non ci sono regole, tutto è volutamente irrazionale…>Chiunque potrà decidere di appropriarsi degli spazi, scambiarli con altri, creare al suo interno delle azioni ecc…>Attraverso la sperimentazione del luogo, degli spazi e delle azioni si potranno creare piccoli mondi mentali che evolvono nel tempo all’interno di un’area stabilita… ma non è detto che i confini possano essere spezzati…
I nomi degli artisti che parteciperanno alla performance verranno resi visibili successivamente su
Ciao, per chi ieri non è potuto andare a vedere Roberto a Massenzio (come la sottoscritta) vi posto la parte iniziale che ho trovato sul web. Complimenti Roberto.Fai conto che con quelle 3000 persone che ti hanno applaudito ieri ce ne sono altre migliaia che non ci sono potute essere ieri a Massenzio ma che ti sono vicine con il cuore.
Ho passato un'ora a correggere una poesia che avevo scritto
Un'ora Cioè: uno spazio di tempo in cui 1400 bambini sono morti di fame perché ogni due secondi e mezzo muore di fame un bambino sotto i cinque anni nel nostro mondo
E per un'ora è andata avanti anche la corsa agli armamenti e 62 milioni ottocentomila dollari sono stati spesi in quella sola ora per proteggere le diverse potenze le une dalle altre Perché le spese militari nel mondo ammontano al momento a 550 miliardi di dollari l'anno Anche il nostro paese contribuisce con il suo obolo
Viene spontaneo domandarsi se abbia ancora senso in una situazione come questa scrivere poesie. È vero che certe poesie si occupano di guerre e spese militari e di bambini che muoiono di fame. Ma altre si occupano di amore e di vecchiaia e di prati e alberi e montagne e anche di poesie e quadri
Se non ci si occupa anche di tutto il resto non ci si occupa sul serio neppure di bambini e pace
E.F.
Grazie per il tuo impegno di cambiare non solo il tuo paese, ma anche la "società in tutto l'Europa" attraverso la verità che ci fai vedere.
Ciao belle/i non so voi, ma la mia MISURA è abbondantemente COLMA. VOGLIO SAPERE. La tragedia di Viareggio ha rafforzato in me la sensazione, direi assai sgradevole, che tutto ciò che è pubblico, nella RES PUBLICA (?)italiana, sia lasciato allo sfascio. TAGLI, TAGLI, TAGLI. AD PERSONAM. voglio sapere. E voglio uno stato che metta al centro il cittadino. Che anche se "la crisi è della politica e non delle istituzioni", la politica danneggia la credibilità delle istituzioni e azzera la fiducia dei cittadini. Voglio tornare a credere nella RES PUBLICA. In qualcosa che mi stia sopra e regoli la vita del paese dove sono nata e vivo, con delle regole giuste che garantiscano il BENESSERE e la FELICITA'di TUTTI. Non crediate che tutto va bene e niente può cambiare. un abbraccio triste a tutti. ps.ovviamente a Roma non c sn potuta andare. No money because I'm still looking for a job, sempre nella res-publica fondata sul lavoro:( ciao rò
più di due ore di fila, all'inizio sotto al sole, poi sotto la pioggia, e solo un paio di persone hanno abbozzato dei lamenti scherzosi...solo i tuoi fan possono essere così stoici!! grazie per la magnifica serata, e se puoi ringrazia anche chi l'ha resa possibile. la basilica di massenzio è un luogo magico, ed è quello che ti meriti, e quello che ci meritiano noi che ti vogliamo bene. ti abbiamo fatto emozionare, vero? ma la cosa è stata reciproca, anche se dopo due minuti l'emozione ha lasciato lo spazio all'interesse, alla curiosità per un mondo di cui nessuno parla, così vicino eppure così lontano. complimenti per la tua chiarezza e la capacità di rendere "spettacolo" anche il racconto della cronaca più dura, con un perfetto equilibrio tra aneddoti biografici e sguardo d'insieme. L'unica delusione è verso me stessa, sono così cinica e disillusa che non credevo che dopo ti saresti concesso per gli autografi, e non avevo con me i tuoi libri. spero di rimediare in un prossimo futuro. con tanto affetto. antonella
Il film di Maurizio Fiume tributato a Giancarlo Siani, mi ha commosso. Le immagini, le parole, i silenzi e i gesti, traboccanti di verità, rimarcano nettamente le differenze tra gli uomini. La tragedia di Siani, ha determinato una svolta, un ribaltamento dei valori; quando è stato ucciso il “benessere” degli anni ottanta, che sembrava un nuovo miracolo economico, lo slancio verso il progresso in ogni singolo aspetto della società, hanno acquistato all’improvviso il volto di una mostruosa voragine che ghermisce dalla vita gli onesti. I partiti politici di allora dall’iniziale entusiastica apertura verso il popolo, si fanno risucchiare dalla brama di possedere tutto, si fanno imbarbarire da un progressivo, marcio, accaparramento del potere. Perché sappiamo che l’omicidio di Giancarlo Siani, non sarebbe avvenuto se i politici avessero nutrito l’esclusiva ambizione di costruire una società migliore. Sì Roberto. Siani era “un cronista vero”, come te. Credo che anche lui abbia trovato la propria felicità nell’agire, con la parola, sulla realtà esterna a sé.
Tante persone,tanta emozione e voglia di comprendere ancora la realtà.Una fila incredibile per sentirti parlare che mi ha ridato fiducia nella possibilità di cambiare le cose.Spero che siamo riusciti a trasmetterti la nostra vicinanza e a dare senso,almeno in parte,ai tanti sacrifici che stai affrontando.Grazie Roberto.
grazie Roberto per la forte emozione che ho provato ieri sera al festival della letteratura a Roma.Sono Campana e la mia ammirazione nei tuoi confronti è infinita come il mio amore per la mia terra!Grazie Grazie
Ciao Roberto, ieri sera ero a Massenzio, volevo ringraziarti e ringraziarti e ringraziarti... Non lasciarci mai soli con la mediocrità che è ormai la regola, ti prego. Un abbraccio I.