I.D.P.
PRISONERS
RANCORE
BRIGATA ETRUSKA
AIRESIS
HOT DRUGS
PALKOSCENIkO AL NEON
CANZONIERE DELLA MEMORIA
Influences
ANNI DIFFICILI DAVANTI
Appello di Roma Calling a tutti i musicisti e le band
A seguito dei recenti mutamenti dello scenario politico nazionale ed in particolare di quello romano, il nostro pensiero è rivolto agli spazi sociali nella nostra città. Le occupazioni, (sociali, abitative, socio-abitative, di protesta e d’ogni tipo) sono da sempre un punto di riferimento per le lotte politiche, sociali e culturali, per il riconoscimento della ricchezza delle diversità, per la cultura dei diritti, ma anche per una visione alternativa della musica e della produzione artistica in generale, svincolate e liberate dalle sole logiche del profitto. Sono ambienti in cui la musica ha sempre trovato o creato lo spazio e il tempo per muoversi liberamente fino a divenire spesso incubatori di nuove culture. Sono palcoscenici speciali, sempre aperti a gruppi alle prime armi che potrebbero non trovare posto in altri contesti; sono palcoscenici liberi, dai quali esprimersi senza controlli e senza censure; sono palcoscenici sui quali è possibile fondere il desiderio di esprimersi suonando, con la voglia di cambiare uno stato di cose ritenuto iniquo o inammissibile; palcoscenici dai quali dare voce e musica all’antifascismo, all’antirazzismo, all’antisessismo e dai quali denunciare ogni forma d’ingiustizia sociale. Sono palcoscenici intorno ai quali spesso, lavorano instancabilmente persone che non sono retribuite se non dalla loro personale soddisfazione di produrre allegria, lotta e cultura di un certo tipo. Sono palcoscenici dai quali si canta per finanziare progetti, per alimentare sogni, per portare solidarietà a chi ogni giorno è privato delle proprie libertà. Sono palcoscenici che hanno sempre dato spazio alle voci delle nostre emozioni, della nostra rabbia e del nostro amore.
Roma Calling ritiene che questo patrimonio debba essere difeso e tutelato e rivolge un appello a tutti i musicisti e le band che condividono questi pensieri: portate particolare riguardo ai modi e alle forme con le quali suonate dentro questi spazi, promuovete e partecipate a concerti per il finanziamento di queste strutture, eliminate o abbattete i cachè quando suonate nelle occupazioni (rivolgendoli magari verso strutture e spazi che hanno solo logiche di profitto e commerciali), suonate nelle occupazioni abitative che lo richiedono, siate pronti a suonare in posti che da un giorno all’altro possono finire sotto sgombero, ed infine di utilizzate ogni palcoscenico ed ogni concerto per denunciare qualsiasi tipo di attacco venga mosso nei confronti degli spazi sociali occupati e di tutte le persone che li vivono e li rendono vivi.
Mai un “palco” indietro… gli spazi sociali non si toccano.
Sounds Like
PALKOSCENIKO AL NEON - LUNGO LA STRADA EP 2009
LO TROVI QUI& AI NOSTRI BANKETTI!
"IN QUESTO LUNGO SCORRERE DI ANNI
DOVE ALL'IMPROVVISO HO VISTO CROLLARE LA MIA VITA
MALGRADO TUTTO
HO REALIZZATO CHE SONO FIERA DI AVER INSEGNATO AI MIEI FIGLI
AD ESSERE DEI DIVERSI."
STEFANIA ZUCCARI
PRISONERS REAL SONGs EP
SCARICALO SU:
http://www.romacalling.org/prisoners-realsongs.html
PUR NON SCARTANDO L'IPOTESI DI UNA "RIPRESA DELLE ATTIVITA'" PER VARIE E ALTERNE VICENDE IL COLLETTIVO "ROMA CALLING" SI TROVA AL MOMENTO IN UNA FASE DI "PAUSA". SINGOLI GRUPPI E REALTA' RESTANO COMUNQUE INTERESSATI A CONTATTI, PROPOSTE E ALTRO... Anche questo myspace è alquanto trascurato anche se qualcuno di noi ogni tanto lo guarda... Quindi scusate ritardi e eventuali mancate risposte.
"Ogni produzione umana e’ proprietà di tutta l’umanità
Partiamo da questo concetto per affermare e ribadire che la musica, come forma di espressione e di comunicazione del genere umano, non puo’ e non deve essere fonte di guadagno per i “gestori della proprietà intellettuale”, si chiamino SIAE, SONY o in qualunque altro modo. Riappropriarci degli spazi, in questo caso, significa recuperare la capacità critica o propositiva di cui la musica si fa tramite.
Pensiamo che la logica dell’ “avallo” o della “tutela della proprietà” da parte di qualunque organismo o ente sia, nella migliore delle ipotesi, un modo per racimolare soldi o peggio, per controllare qualunque voce dissonante.
Per questo, malgrado le difficoltà continuiamo a percorrere la strada dell’autoproduzione e rivolgiamo un appello a tutte le band, a tutte le persone che si reputano libere e che condividono questo pensiero, al fine di dimostrare la loro voglia di giustizia, sostenendo questo ambizioso progetto.
Autoproduzione significa non finanziare le multinazionali che investono i guadagni fatti sulle spalle degli “operai dell’arte”.
Vogliamo che neanche un centesimo, frutto del nostro lavoro, vada a finanziare investimenti per le mine antiuomo, ad ampliare gli ecomostri, ad incrementare lo sfruttamento su esseri umani o animali. In questo contesto abbiamo immaginato una rete di gruppi e persone che possano contribuire alla diffusione del materiale autoprodotto, vero problema per chi si incammina in questa tortuosa strada.
Stiamo sperimentando; come tutte le sperimentazioni prevediamo contributi in termini di idee e lavoro e come tutte le sperimentazioni non abbiamo la certezza di dove questa strada ci possa portare. Di certo sappiamo solo che l’unica altra strada esistente e’ una strada che non vogliamo percorrere."
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Ogni lunedì sera dalle ore 21.30 circa sulle webfrequenze di www.fragtime.it Rock e i suoi Fratelli!
Una trasmissione culturale, ironica, frizzante. Un viaggio tra le mode, la politica, la storia, lo sport, il cinema, con la musica protagonista. Ed in più nella seconda parte "Live acustici" dei gruppi che ogni settimana ci accompagneranno in questo lungo viaggio!
ROCK E I SUOI FRATELLI - Il Rock che dura a lungo!
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Ascoltateci numerosi! Tantissime sorprese ed ottima musica!