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MicRoma - Micromusic Roma HQ

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Album: bit beat
Released: Jan 23, 2008
Label:
La Micromusica secondo Luca Manga: L’intervista | di Daniele Vazquez

Piuttosto che scrivere l’ennesimo articolo su cosa siano la micromusica e il circuit bending abbiamo deciso di far emergere direttamente dalla nostra intervista al micromusicista più singolare della scena, Luca Manga, delle definizioni il più vicino possibile alla pratica effettiva.

Luca Manga è l’unico micromusicista conosciuto che non è presente in rete. Non se ne trovano, lì, di suoi pezzi, eppure egli ha avuto un ruolo decisivo: c’è chi gli riconosce di esser stato tra i primi, con Cobol Pongide e Lo_Lo, ad avviare la scena a Roma.

In una stanza con due notebook su un tavolino, di cui uno collegato ai Commodore 64C, intatti o aperti, sparpagliati per terra e con diverse toy keyboard palesemente modificate in giro, inizia la conversazione con Luca Manga. Mi fa vedere una Casio SA5 a due ottave, pesantemente modificata, ha tre manopole, tre pulsanti e un interruttore aggiunti da lui: “Crea panorami elettronici a volontà”.

Il cursore diretto sulle immagini visualizzerà le didascalie; cliccare sulle stesse per ingrandire.

.. ..

Si resetta con un pulsante, si aspetta qualche secondo, si mettono tutte le manopole a zero e poi selezionando un ritmo e uno strumento, e lavorando con le manopole e con improvvisi tocchi dell’interruttore i suoni cominciano a impazzire.  Il suono che ne esce fuori è raffinato, complesso, non è semplice rumore, non è semplice distorsione: sono panorami elettronici.

All’inizio gli chiedo cosa fanno quelle manopole e lui risponde: “Incasinano la CPU, la fanno vomitare, sono tutte violenze che fai ai circuiti”.

Perché hai scelto una Casio SA5?, gli domando: “Perché queste sono propense a essere modificate, è più facile”. Mi ci metto anch’io, ma non ottengo gli stessi risultati.

“Ci ho impiegato anni per farla e anni per imparare a suonarla”, dice lui sorridendo. Mi spiega che la prima manopola semplicemente modifica il clock della CPU e abbassa il suono di un’ottava. “Il primo a fare queste cose è stato Reed Ghazala negli anni ’70, guardati il suo sito anti-theory”, mi dice.

Gli chiedo a cosa serve esattamente l’interruttore e Luca non sembra interessato alle descrizioni tecniche: la sua attitudine non è quella di un ingegnere né quella di un accademico ma di uno sperimentatore in continua evoluzione. Risponde: “Questo fa impazzire la CPU, ma non definitivamente, crea collegamenti improbabili, senza ucciderla, rompe l’organizzazione tra CPU, ROM, RAM, EPROM e altri componenti”.

Introduci la stocastica in queste tastierine, insomma, dico io; “Sì, ma non è solo caso, c’è un equilibrio, impari a tenere sotto controllo il caos e con lo sviluppo dell’abilità, man mano, riesci a indirizzare il caos, è una cosa quasi mistica. A un certo punto queste macchine cominciano a seguirti, io cerco di farle sempre più sensibili, per questo ci metto tanto tempo, c’è ormai una corrispondenza tra i miei stati emotivi e quello che gli faccio fare, quello che fanno. Il circuit bending è uno degli aspetti più interessanti della ricerca 8-bit, quello della modificazione continua, che è una riappropriazione dal basso delle tecnologie. Col circuit bending acquisisci coscienza degli strumenti che suoni, queste cose le ho imparate studiando su internet, c’è un libro fondamentale Build Your Own Alien Instruments di Reed Ghazala che consiglio a chi vuole iniziare… quando ho iniziato io c’era già una comunità, non vastissima, ma c’era. Anche all’est, all’est c’era lo Spectrum e non il Commodore, il chip era l’AY, pensa che l’emulatore dello Spectrum, WARAJEVO, è stato scritto a Sarajevo, in Bosnia-Erzegovina durante la guerra, sotto i bombardamenti”.

Luca Manga mi porta in un’altra stanza piena di giocattoli e tastierine. Mi fa vedere due robot, uno giallo e uno rosso, “onde quadre” mi dice, e poi diversi esemplari del “Grillo parlante” modificati.

Apre un armadio e dentro ci sono una trentina di tastierine e chitarre giocattolo tutte ordinate in fila. Vi sono varie marche e modelli: diverse BONTEMPI, mi mostra una Casio SK-1, una MEDELI, una MAITH? PK-2.

“Queste sono macchine proto-digitali, onde quadre”. E ancora una GBC mc-7, una Casio minuscola, la VL1 VL-Tone, usata dai Trio per la celebre Da Da Da, e una sua evoluzione la VL-10. E poi una Casio PT-7.

“La usano anche gli Autechre”.

Poi tira fuori un vecchio giocattolone e si mette a ridere: “Questo è il grillo parlante italiano, è il BIT-8 della Editrice Giochi. Questo l’ho craccato con Lo_Lo, anzi l’ha craccato lui”.

Mi porta in un’altra stanza e apre un altro armadietto, ci sono diversi Game Boy: “A questo ho modificato anche la retroilluminazione sennò ai concerti non ci vedo nulla...

Questa, la SHINELCO KR-7, ha la radio, poi queste le hai già viste, sono le SA5 che uso per i miei rari live insieme alla TYCO HOT LIXX, questo chitarozzo. Ha un suono ruvido, computeroso. Per la batteria invece uso la Synsonics della Mattel, è una batteria analogica, pratica, quando era in vendita dicevano che ti faceva suonare come un professionista e questa è la nostra speranza. Era pensata per i bambini e gli si diceva anche se non sei capace suonerai come un PRO. Noi abbiamo molta fiducia nel marketing di quei tempi, era incoraggiante”.

Da un altro armadietto tira fuori dei chip: “è il SN76477 della Texas Instruments, lo stesso che era stato usato per Space Invaders nei bar, ha dei suoni davvero ignoranti”.

Poi ci sono le Magical Light, tipo la Casio ML-1, sono più recenti. Una Casio che non ha nessuno è la Casiotone MT-30, è un gioiello, guarda che catafalco e poi le Bontempi dell’epoca, degli anni ’70, sono più futuriste di quelle venute dopo non trovi?”

Rispondo chiedendo di chiarire come ha iniziato…

“Ho iniziato coi computer e poi anche grazie a Cobol Pongide sono passato alle tastierine, siamo alla fine degli anni ‘90, lui aveva un approccio meno tecnico, collezionava elettrodomestici e mi ha passato questa passione e io in cambio, probabilmente, gli ho passato l’idea che poteva usare la sua passione anche per fare dei pezzi suonati. Io prendevo i computer dalla spazzatura o dagli zingari a Portaportese” (famoso e storico mercato dell’usato della Capitale, ndr.).

Intercalo che Cobol ha fatto una mostra al Palazzo delle Esposizioni, di questi elettrodomestici…

Aggiunge Manga: “Sì, alla quale io partecipai come musicista: facevo l’ambientazione sonora. Quindi all’inizio lui frequentava questi mercati per ricercare e comprare queste macchine molto antiche, molto belle, era interessato all’evoluzione delle forme degli elettrodomestici, mentre io ero concentrato sul recuperare vecchi computer, ma lui pian piano sviluppa una sensibilità per le tastierine, Casio, Bontempi, tutte fonti sonore se vogliamo più facilmente accessibili e anche belle per questo e mi trasmette questa passione, io praticamente la vedo in lui e gliela copio. Mi segnala questo bellissimo sito che per noi all’inizio è stato davvero un punto di riferimento, Warranty Void. Un ragazzo tedesco molto in gamba che aveva studiato tutte queste square waves e si era reso conto delle loro infinite possibilità. Per il musicista elettronico comune fino a quel momento questi oggetti non erano di nessun valore e suonavano tutti uguali, e invece no, lui scopre che sono ricchi di differenze, di sonorità e noi apprezziamo il suo lavoro attraverso il suo sito in cui documenta anche tastierine italiane fin nei minimi dettagli, uno bravissimo che ha fatto un lavoro di una sistematicità incredibile, un ragazzo eccezionale… e scopriamo questa cosa qua e pian piano lo capiamo sempre di più e c’impadroniamo quindi di tutti queste cose facilmente accessibili perché noi le compravamo per cinque euro, per pochi euro anche da rumeni, bravi ragazzi, brave famiglie, anche gente di sessanta anni che campava di queste cose qua ed è stato anche molto divertente”.

Le tue prime micromacchine?

“La prima cosa con cui sono venuto in contatto è stato un software per Windows, il Sid Player, che all’epoca non era assolutamente alle prime versioni e che ti permetteva di riascoltare nostalgicamente le vecchie musiche del 64. Il mio 64 seppur zoppicando continuava a funzionare, ma ancora non avevo gli strumenti per poterlo suonare, mi procuro allora quello che all’epoca era disponibile in rete, l’M64, un programma che ti permetteva, con un’interfaccia midi che io avevo comprato per riutilizzare il 64 come sequencer, di sfruttare le possibilità del chip, il SID, come un vero strumento e questa prima cosa la facevo con l’M64 insieme a Lo_Lo. Dici: perché non sei in rete? Perché la mia attività in cui coinvolgevo alla grande Lo_Lo e che ci occupava a tempo pieno era l’esplorazione, non ci siamo mai preoccupati di comunicare ad altri i nostri risultati, io imparavo molto dalla rete ma non avevo una propensione alla diffusione delle mie scoperte. Ma con gli anni, attraverso i rapporti personali, senza dubbio il nostro lavoro si è diffuso, però è vero la mia musica non la trovi. Il mio primo istinto è stato di procurarmi nuove macchine, avevo scoperto che nuove fonti sonore potevano essere tutta questa generazione di ex giocattoli, con questa nuova prospettiva si nobilitavano a strumenti dalle infinite possibilità e questo è effettivamente quello abbiamo visto realizzarsi negli anni da parte di tante altre persone”.

Come ti procuri queste macchine?, gli domando.

“La prima fonte sono gli amici: molto spesso se ne vogliono liberare e scoprendo il tuo interesse, giudicandolo anche un po’ così, del tipo guarda che carino, colleziona ‘ste cose qua, tieni guarda c’ho in cantina un bellissimo Amiga 500, c’ho due 64…, te lie procurano. Quindi questa è stata la fonte iniziale, poi, anche, la spazzatura. Perché tanta di questa roba oggi finisce semplicemente buttata via, anche per strada…; c’era anche chi prendeva per me nella spazzatura. Guarda una delle prime cose che ho trovato nell’immondizia, te la faccio vedere: è una SH10 della Yamaha ed è bellissima! Era in un cassonetto in un quartiere qui vicino. Ti dirò di più: una volta ci ho trovato un  synth dentro un cassonetto, per me è una cosa quasi miracolosa, è un synth italiano: il Jen SX1000.

Quante probabilità hai di aprire un cassonetto e trovare una tastierina buttata?, domando…

“…Se hai occhio in certi periodi in cui la gente butta, come d’estate o a capodanno, è molto probabile. Se guardi sempre, sai che alcune persone quando buttano certe cose pensano che magari qualcuno se le prende… perché esiste tutta una nuova popolazione che da noi faceva queste cose finché per certi versi non gli è stato impedito, quello di recuperare cose nella spazzatura. Quindi queste persone sapendo che qualcuno poteva passare, tante volte, certe cose come giocattoli e vestiti le lasciano un po’ a margine, appoggiate sul cassonetto, dunque sono più visibili. A Roma come a Napoli la gente butta quando deve fare le grandi pulizie, prima dell’estate e a capodanno. Poi le grandi discariche. Noi scoprimmo, venendo dalla scena Techno, una grandissima discarica abusiva di roba elettronica, la cosiddetta Fintech. Negli anni ’90 ci facevano i rave e c’era questa enorme discarica e noi andavamo a prendere a man bassa: c’erano centinaia e centinaia di tastiere, computer, componenti elettronici. La Fintech era una fabbrica, un’ex fabbrica, dove qualcuno abusivamente scaricava i detriti industriali delle aziende. La mia scena era la discarica, nel mio caso c’è una continuità tra questa discarica nella quale mi sono procurato vecchi computer usati in ufficio e un approccio favorevole verso la discarica come un posto pieno di tesori. Uno dei primi demo del mio gruppo degli anni ’90, i PVC, si chiamava La Discarica dei sogni. Insomma ero solo uno degli ultimi approfittatori della spazzatura, qui c’è tutta un’umanità che ci vive, esattamente come succede in altre città. Ho vissuto al Cairo dove trecentomila persone vivono rovistando nei rifiuti, qua in Italia è iniziato questo fenomeno negli anni ’90, penso che anche tu l’avrai visto apparire, gente che cerca nei rifiuti, e questa gente valorizza alcune cose e altre come i vecchi giocattoli che per loro non hanno valore pensano bene di vendersele ed è una grande operazione di riciclo. Per me il discorso è ecologico perché queste tastiere sono spazzatura inquinante, producono diossina quando vengono bruciate, ce le respiriamo e invece noi le riutilizziamo ed è una tecnologia che è girata in milioni di esemplari. Le nuove immigrazioni dai paesi balcanici, gli zingari cacciati dalla ex Yugoslavia, musulmani, venivano dalla Bosnia-Erzegovina quando ci sono state le pulizie etniche, sono scappati in Italia e per sopravvivere rovistavano nella spazzatura e andavano a vendere quello che trovavano a Portaportese”.

Mi informo su che tipo di macchina, in particolare, gli abbiano mai procurato. Mi dice: “Una in particolare? Io direi quasi un centinaio”.

Proseguo informandomi su quale sia stata la prima micro macchina che ha modificato; ricorda Manga: “Io modificavo delle macchine ma non le portavo mai a termine, erano solo a livello esplorativo, facevo dei buoni strumenti poi li smontavo e passavo al prossimo. Un giorno i Micropupazzo (duo composto da Dj Scheisse e Gran Master Ghei, i primi ad aver realizzato un live micromusicale a Roma. /ndr.) mi hanno detto: ‘Senti perché non me ne fai uno?’ ed è una macchina molto bella, perché è una piccola tastiera cinese lunga circa dieci, quindici centimetri, quindi molto piccola, che ha semplicemente un’ottava. All’inizio faceva delle musichine già pronte, era senza marca, un giocattolo cinese anonimo, forse una copia di qualcos’altro, trovata buttata, aveva solo delle musichette natalizie preimpostate e portando l’unico selettore in un’altra posizione potevi suonare delle semplici notine di square waves. I Micropupazzo mi hanno sempre spronato in momenti di pigrizia. Allora fu un grande sforzo realizzare una cosa del genere, oggi che ho anni d’esperienza mi dico ammazza quanto c’ho messo. E’ una cinesata che è diventato un sintino. Quella è stata la mia prima tastiera modificata, dopo di ché pian piano ho detto va bene ,ne ho realizzato una per LORO perché non me ne posso fare una bella per me? Ci ho messo anni a raggiungere questa Casio della serie SA5, ma non è molto importante se si ha la 5, la 6 o la 7: è la serie SA in generale che ha una propensione, se vogliamo, a impazzire, l’hai sentita, si possono produrre questi panorami elettronici stocastici. Praticamente il mio obbiettivo è quello di metterli sempre più sotto controllo e ci si riesce con una grande dose di esercizio di calma e sensibilità nei riguardi dello strumento e dell’atmosfera che ti circonda. Il progetto iniziale è apparentemente semplice, poi in realtà per curarlo nei dettagli, per farlo in modo tale che risponda sempre di più mi ci sono voluti anni, e ancora penso che sia un progetto aperto, non lo considero mai chiuso, faccio sempre delle modifiche per renderlo più sensibile alla mia esecuzione, è un continuo lavoro, è una convergenza tra la mia capacità tecnica di modificarlo e di esecuzione e le sue possibilità. Questa SA5 l’ho usata nei live e ha avuto un grande riscontro, Reed Ghazala queste ‘SA’ modificate le chiama Aleatron, perché generano panorami elettronici stocastici. Lui dà dei nomi molto belli agli strumenti modificati, sono molto esplicativi, sono nomi ad opere d’arte perché li produce proprio come oggetti artistici. La mia è della specie delle Aleatron’, profondamente una Aleatron”

Io osservo i Commodore 64 aperti per terra e lui con un sorrisino dice: “Sai quanti sono morti mentre ci lavoravo?!”

Poi chiedo: Che differenza c’è tra musica 8-bit e micromusica? Risponde: “Il termine 8-bit è più ristretto al campo delle macchine 8-bit, è una definizione più tecnica, tu fai 8-bit perché fai musica con un circuito 8-bit, se fai musica con un computer 8-bit bene è allora 8-bit, già la Synsonics che usiamo come batteria, il giocattolo della Mattel ha un circuito 8-bit ma il suono è prodotto analogicamente. Quindi è tecnicamente un ambito un po’ ristretto, anche la bassline (la TB-303) è stata pensata con una mentalità 8-bit, anche lei è un computer 8-bit eppure è anche una macchina analogica. Micromusica, forse, è un termine più adatto ad esprimere in generale questa attitudine sganciandola dalla definizione tecnica e arida dell’8-bit, il micromusicista è quel musicista che dà importanza alle piccole cose, alle cose buttate nella spazzatura, il micro non si propone di diventare una grande star. La nostra è una cultura del macro, la gente vuole il SUV, tutti vogliono diventare grossi, essere grandi, dei big men. Invece sono state riscoperte anche le VL-1, che sono tastierine davvero piccole, anche la SA5 ha due ottave, ma sono tastiere piccole piccole anche per le dita”. 

Quanto ha giocato la nostalgia nella nascita della micromusica? Luca: “Non è importante lo spirito nostalgico, ci sono quelli che oggi approcciano alla micromusica anche se non sono della generazione che ha avuto il 64, non è importante che la nostalgia sia vera, tanti apprezzano il valore di innovazione e di rottura con la cultura macro, con il mainstream, come è stato anche il punk, il punk è stato una botta e questa è una botta che parla alle persone e l’invita a fare lo stesso. Secondo me quello che sta facendo la micromusica e spero che gli riuscirà sempre di più è tenere le briglie della faccenda senza che ci siano necessariamente di mezzo i grandi produttori, le grandi case discografiche che sappiamo tutti essere in crisi. Io penso per come è oggi la situazione che sia importante il lato live del fenomeno, perché da una parte è facile ascoltarla gratuitamente dalla rete e spero che sia sempre più facilmente accessibile per tutti, ma non è questo il valore aggiunto, il valore aggiunto dal quale poi il musicista può guadagnare, perché il musicista deve guadagnare è il live. Se il musicista si guadagna la vita coi live, proponendo uno spettacolo vero che mi dà delle cose è una cosa importante, che arricchisce infinitamente di più che vedere un video su Mtv o sentire il dischetto, l’ultima novità a 30 euro. La musica gratis da internet e al live giustamente paghi perché è un valore aggiunto”.

Tre parole-chiave?

Riappropriazione, ecologia e condivisione”.

.. ..,,

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Microma

00:48 | 567 plays | Sep 10 2008

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  • WOLFESTMUSICITALIA

    WOLFEST cerca bands per Stazione Birra (RM), Alpheus (RM), Lapsus (TO), Hiroshima Mon Amour (TO), Alcatraz (MI), Black Hole (MI)... Vuoi vincere un premio di 3000 euro per la tua band? Viaggiare in Spagna o in Francia e suonare Live nei locali più fighi di ogni città? WOLFEST lo rende possibile per te! Dopo la fantastica accoglienza in Spagna alla prima edizione di WOLFEST, il festival creato da e per musicisti, e il suo consolidamento come lo spettacolo più potente per gruppi emergenti della scena musicale spagnola, siamo sbarcati in Italia alla ricerca dei gruppi che faranno parte della nostra prima edizione italiana. I locali più importanti dell'Italia saranno i nostri partners in questa avventura e tramite WOLFEST saranno anche i tuoi! Stazione Birra e Alpheus a Roma, Alcatraz e Black Hole a Milano, Hiroshima Mon Amour e Lapsus a Torino...questi sono alcuni dei palchi di questa prima stagione nostrana. Ti offriamo una serata unica e irripetibile, nella quale una giuria professionale, imparziale e indipendente sceglierà la band vincitrice. E il nostro sponsor ORANGE premierà la band più popolare di ogni serata con uno dei suoi fantastici amplificatori. E non solo! Durante la stagione WOLFEST organizzerà anche delle PROMO NIGHTS, un'opportunità esclusiva per promuovere la tua band fra gli amanti della musica, i media, promotori, agenti e rappresentanti dell'industria musicale, suonando in locali da sogno (Alpheus a Roma e Alcatraz a Milano). Se vincerai, la tua band sarà ospite speciale di altri locali italiani dove si svolge il festival. Infine, per la miglior band della stagione... Un concerto promozionale da sogno in Spagna o in Francia in locali di prima categoria, spese completamente a carico di WOLFEST! E come omaggio di WOLFEST a tutte le bands partecipanti alla stagione, indipendentemente dai risultati di ogni serata, un set di fotografie professionali e un video HD del loro concerto, come ricordo di ciò che sarà senza dubbio una serata indimenticabile! E per le band delle PROMO NIGHTS in regalo una compilation con le migliori performance di ogni gruppo! Per ulteriori informazioni visita il nostro sito e partecipa! ISCRIZIONE GRATUITA! www.wolfestmusic.com www.myspace.com/wolfestmusicitalia

    5 days ago
  • Degon

         
    DEGON | QASAR SHUNT (Lowtoy) 2011 
    FREE DOWNLOAD: 
    http://www.lowtoy.com/releases/degon-qasar-shunt

    4 months ago
  • 1up collectif

    Hi guys, thanks for add. grate sound !


    check this EP : 100 % Game Boy + Nintendo DS soundz




    ..

    1 year ago
  • Freque

    The long awaited split release between Awesome Force and I is finally done, and available for download. You can download or stream it free from Bandcamp, if you're interested.



    Healing begins and ends with Gameboy. Download "Versus" and save a puppy from euthanization.

    1 year ago
  • Freque

    Hello fellow geek,

    I just wanted to let you know Awesome Force and I are about to release a very special split CD full of block rocking chiptunes. Awesome Force Vs. Freque. This release will be 100% free and downloadable. It comes out Tuesday, January 11th, 2011 (1-11-11). I hope you're ready!




    Gameboy music FTW!!

    1 year ago
  • D …

    HEY
    EXTRACT / FIRST EP / DOT

    ..TEASER EP by Do7..

    1 year ago
  • BRICE

    MY NAME IS UNTITLED !!! EP 0 OUT !!! 4 NEW TRACKS !!!

    1 year ago
  • Chip 'n' Damned Records

    New Chip'n'Damned Records release!

    Zathura - Tasty Lips, Fresh Slits [CND005]

    Made with diverse consoles and synthesizers, this EP is a pretty mix of Synth Punk and Digital Hardcore.

    Available for free download on http://chipndamned.com

    1 year ago
  • Pablito El drito

    Hey raga sto giro non è 8 bit!

    New mixtape - Deadlypablito 1997-2007 breakcore&tribetek mix

    Early tribetek and breakcore vynils mixed in a 62 minutes mixtape never released before :) 
    Respect to hardcore people, hate for heroin and cocaine dealers!

    http://www.radiozerogravity.net/cgi-bin/ZGPlayerPlus.cgi?type=mp&transid=24498deadlypab

    2 years ago
  • Wix Art

    good evening

    how are you?
    well here it's SOOO hot
    i'm seriously  malty over here

    and actually i want to tell you about hot hot stuff
    SOOO just clik and come to see...

    have a great GREAT WEEK
    :)






    2 years ago
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M I C R O M U S I C A

STORIA E CONTESTO INTERNAZIONALE
Con l'aggettivo micromusica (termine coniato da Carl Alias Gino Esposto responsabile project management di micromusic. net) s'intende l'attitudine a comporre e suonare avvalendosi di strumenti musicali non professionali, nella maggior parte dei casi progettati, a fini commerciali, per l'uso ludico e d'intrattenimento come: console di gioco (Gameboy, Atari, Nintendo Nes); tastiere giocattolo (Casio, Bontempi, Amstrad, Gbc, Letron, Yamaha); giocattoli sonori (Mattel, Waddingtons, Dubreq, Texas Instruments, Fisher Price); vecchi home computer (Commodore, Spectrum, Atari); vecchie periferiche come stampanti, hard drive. Con la micromusica si applica una ricontestualizzazione degli strumenti di uso quotidiano. Di pari passo si sviluppa il filone del Circuit Bending in cui tali apparecchiature vengono modificate sul piano fisico per poter generare suonorita' inedite. All'estremo di questa tendenza gli strumenti vendono addirittura autocostruiti.
La micromusica non rappresenta un genere musicale definito quanto piuttosto un raggruppamento di stili eterogenei
che vanno dalle composizioni low-fi dell'immaginario infantile (xylofoni giocattolo, organetti, tastierine didattiche, eccetera) fino alle sonorita' elettroniche che riprendono le atmosfere evocate nelle sale giochi degli anni Ottanta.
Questa ultima tendenza in particolare prende il nome di 8bit, inquanto realizzata prevalentemente con strumenti elettronici a 8bit.
Se imprecisata appare la genesi della tendenza low-fi, piu' facile risulta la datazione del movimento 8bit nel
nord Europa (sopratutto in Germania e in Svezia) tra il 1998 e il 2000, grazie all'impulso dato al genere dalla
creazione delle cartucce musicali per Gameboy Little Sound Dj di Johan Kotlinski e Nanoloop di Oliver Wittchow.

LA MICROMUSICA IN ITALIA
A partire dalla fine degli anni novanta , pur non esistendo in Italia una vera e propria scena capace di collocare la propria musica e se stessa entro il filone della micromusica, molti musicisti si avvicinano a questo modo di comporre sperimentando il recupero di tecnologie desuete da impiegare in soluzioni musicali low-fi. Tra gli altri si ricordano Captain Device, L'Elettricista Handicappato, Mangaluca e Lolo (tra i primi ad utilizzare la SID Station).
Anche in Italia nel recipiente micromusica si affiancano personalita' e stili totalmente diversi tra loro, accomunati dall'approccio strumentale. Il suono in questo caso viene inteso come la lingua e la scelta degli strumenti come grammatica della micromusica. A partire quindi da stili totalmente differenti (l'italodisco, la tecno e la drum & bass, la new wave, il noise, l'emo e il grind) anche in Italia la micromusica emerge come comunita' solo sulla base delle tecnologie e degli "oggetti" usati per suonare.

"Low tech for high tech people"
Il primo evento ufficiale di micromusica in italia e' quello organizzato al Linux Club di Roma l'11 Dicembre del
2004, in cui si esibiscono Micropupazzo duo Romano (Dj Sheisse e Gran Master Ghei) con gli svedesi Role model e il
tedesco Firestarter.
Il 24 marzo 2006 il micromusicista Tonylight organizza il secondo evento di micromusica in Italia al COX18 di
Milano.
Nel 2006 nasce a Bologna il primo headquarter italiano MicroBo nell'ambito del portale internazionale micromusic. net
Nel 2007 nasce l'headquarter milanese Milano. HQ e l'anno dopo l'headquarter romano MicRoma.
Il 30 giugno del 2007 esce la compilation BIT BEAT a cura di To Lose La Track e 8-b. it che raccoglie venti
micromusicisti e che mappa il fenomeno sull'intero territorio italiano.
Il primo Luglio 2009 esce la prima compilation di micromusic italiana in free download , scaricabile in mp3 direttamente dal sito della COUCOU Netlabel.

MICROMUSICISTI ITALIANI (in ordine alfabetico)
Arottenbit , Buskerdroid , Cobol Pongide, Dj minaccia, Dr Bit, Eeckheart, Fish and Chip 8 bit, Flavio, J8b!t , Kenobit , Kush, Lo-Lo, Lore B , MangaLuca, Mat 64, Microman , Micropupazzo, Minidischi, Hrgiga, Oto, Pc=na, Pira666, Post@l_Market, Rocktone rebel, Secret Lab , Steve Piccolo e Gak Sato, Tonylight

COLLEGAMENTI ESTERNI
CouCou Netlabel http://coucounetlabel.blogspot.com
CouCou Netlabel (myspace) http://www.myspace.com/coucounetlabel
Articoli e interviste sulla micromusica ..http://pcna. blogspot. com
Bit Beat http://www. toloselatrack. org
Community internazionale http://www. 8bitpeoples. com/
Community internazionale http://www. micromusic. net/
Forum italiano http://8-b. it
Hq Bologna http://www.myspace.com/microbo
Hq Milano http://milano_hq. micromusic. net
Hq Roma http://rome_hq. micromusic. net
Hq Roma (myspace) http://www.myspace.com/romehq
Pwn' em all - radio 8bit micromusica http://nerd8b. 890m. com/

General Info

  • Genre: Club / Electronica / Minimalist

    Location Roma, IT

    Profile Views: 18171

    Last Login: 5/13/2011

    Member Since 6/11/2007

    Record Label COUCOU Netlabel // and more

    Type of Label Indie

  • Bio

    .. .. .. .. ....ROME HQ WEBSITE ...... ..http://rome_hq.micromusic.net.. .... .. ....ROME HQ ON FACEBOOK ...... ..http://www.facebook.com/group.php?gid=33248126732.. .. .. ..Microma...... .. .. .. .. .. .. .. .. .. ....MICROMA EVENTS........ MICROEVENT ROMA 2004 .. (micropupazzo-rolemodel-firestarter).... BIT BEAT PARTY 2 2006 .. (rocktonerebel,djminaccia,dr bit,mat64,pira666,cobol pongide, eekheart).... CENTIPEDE EVENTS 2006-2007 .. (pira666,flavio,lo lo, mat64,cobol pongide and others).... MICROEVENT 2007 .. (micropupazzo,computadora feliz).... BIT BEAT PARTY 2007 .. (to lose la track release party).... SPACE KALOZOK 2008.. (failotron , microma hq).... 8BIT PIRATES 2008.. (microma hq and more).... APERITIVO 8BIT 2008.. (microma hq).... MICRO CIRCUS 2008.. (patric catani,imler,buskerdroid,secretlab).... 8BIT PINK 2008.. (bubblyfish , j8bit).... MICROMA A VILLA GORDIANI 2008.. (microma hq).... MICROMA A TERNI 2008.. (microma hq).... MICROMA INVASION 1 2008.. (microma hq).... MICROMA INVASION 2 2008.. (microma hq).... MICROMA INVASION 3 2008.. (microma hq).... MICROMILANO vs MICROMA 2008.. (micromilano , microma hq).... MICROPUPAZZO LIVE 2009.. (micropupazzo,irrlicht project,j8bit).... ROMA HQ vs BERLIN HQ 2009.. (buskerdroid,microman,secretlab and berlinhq).... MICROMA vs MICROMILANO 2009.. (pablito el drito.dj scheisse).... COUCOU PARTY 2009.. (lore b , microma hq).... MICROMA PARTY 2009.. (bsk , microma hq).... POPINIKA 8BIT 2009.. (bsk , cobol pongide).... MICROMUSIC NIGHT 2009.. (microma hq).... LOAD "ELECTRO FEST 2009" .. (COUCOU netlabel party - micromusic HQ meeting) .... COUCOU PARTY / FIRST ANNIVERSARY 2010.. (buskerdroid,microman,flavio,j8bit).... MICROMA AL CRACK, FESTIVAL 2010.. (micromusic rome hq).... MUSICHINE ELETTROMECCANICHE 2010.. (cobol pongide,mat64,pira666).... MICROMA ALL'OCTOBEUR FEST 2010.. (dj scheisse,secret lab,j8bit).... NATTY TOUR 2010 PARTY IN ROMA.. (dj scheisse,natty).... .. .. .. BUSKERDROID vs MICROMAN da COUCOU Netlabel & MicRoma HQ : .. .. .. SCANNER NIGHT @ 3NJOY PIRATERIA .. .. .. .. .. .. .. .. .. ...... ...... ........ ........ .. .. ....V/A Free Download.... ....V/A Bit Beat - sale.... ....V/A MicroRevenge- Free.... ....V/A 8Bites Of Pizza - Free.... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. ....SOME VIDEOS ...... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. ....M I C R O M U S I C A...... ...... STORIA E CONTESTO INTERNAZIONALE.... Con l'aggettivo micromusica (termine coniato da Carl Alias Gino Esposto responsabile project management di micromusic. net) s'intende l'attitudine a comporre e suonare avvalendosi di strumenti musicali non professionali, nella maggior parte dei casi progettati, a fini commerciali, per l'uso ludico e d'intrattenimento come: console di gioco (Gameboy, Atari, Nintendo Nes); tastiere giocattolo (Casio, Bontempi, Amstrad, Gbc, Letron, Yamaha); giocattoli sonori (Mattel, Waddingtons, Dubreq, Texas Instruments, Fisher Price); vecchi home computer (Commodore, Spectrum, Atari); vecchie periferiche come stampanti, hard drive. Con la micromusica si applica una ricontestualizzazione degli strumenti di uso quotidiano. Di pari passo si sviluppa il filone del Circuit Bending in cui tali apparecchiature vengono modificate sul piano fisico per poter generare suonorita' inedite. All'estremo di questa tendenza gli strumenti vendono addirittura autocostruiti. La micromusica non rappresenta un genere musicale definito quanto piuttosto un raggruppamento di stili eterogenei che vanno dalle composizioni low-fi dell'immaginario infantile (xylofoni giocattolo, organetti, tastierine didattiche, eccetera) fino alle sonorita' elettroniche che riprendono le atmosfere evocate nelle sale giochi degli anni Ottanta. Questa ultima tendenza in particolare prende il nome di 8bit, inquanto realizzata prevalentemente con strumenti elettronici a 8bit. Se imprecisata appare la genesi della tendenza low-fi, piu' facile risulta la datazione del movimento 8bit nel nord Europa (sopratutto in Germania e in Svezia) tra il 1998 e il 2000, grazie all'impulso dato al genere dalla creazione delle cartucce musicali per Gameboy Little Sound Dj di Johan Kotlinski e Nanoloop di Oliver Wittchow..... LA MICROMUSICA IN ITALIA.. .. A partire dalla fine degli anni novanta , pur non esistendo in Italia una vera e propria scena capace di collocare la propria musica e se stessa entro il filone della micromusica, molti musicisti si avvicinano a questo modo di comporre sperimentando il recupero di tecnologie desuete da impiegare in soluzioni musicali low-fi. Tra gli altri si ricordano Captain Device, L'Elettricista Handicappato, Mangaluca e Lolo (tra i primi ad utilizzare la SID Station). Anche in Italia nel recipiente micromusica si affiancano personalita' e stili totalmente diversi tra loro, accomunati dall'approccio strumentale. Il suono in questo caso viene inteso come la lingua e la scelta degli strumenti come grammatica della micromusica. A partire quindi da stili totalmente differenti (l'italodisco, la tecno e la drum & bass, la new wave, il noise, l'emo e il grind) anche in Italia la micromusica emerge come comunita' solo sulla base delle tecnologie e degli "oggetti" usati per suonare. .... "Low tech for high tech people" .... Il primo evento ufficiale di micromusica in italia e' quello organizzato al Linux Club di Roma l'11 Dicembre del 2004, in cui si esibiscono Micropupazzo duo Romano (Dj Sheisse e Gran Master Ghei) con gli svedesi Role model e il tedesco Firestarter. Il 24 marzo 2006 il micromusicista Tonylight organizza il secondo evento di micromusica in Italia al COX18 di Milano. Nel 2006 nasce a Bologna il primo headquarter italiano MicroBo nell'ambito del portale internazionale ..micromusic. net.. Nel 2007 nasce l'headquarter milanese Milano. HQ e l'anno dopo l'headquarter romano MicRoma. Il 30 giugno del 2007 esce la compilation BIT BEAT a cura di To Lose La Track e 8-b. it che raccoglie venti micromusicisti e che mappa il fenomeno sull'intero territorio italiano... Il primo Luglio 2009 esce la prima compilation di micromusic italiana in free download , scaricabile in mp3 direttamente dal sito della COUCOU Netlabel. .... MICROMUSICISTI ITALIANI (in ordine alfabetico) .... Arottenbit , Buskerdroid , Cobol Pongide, Dj minaccia, Dr Bit, Eeckheart, Fish and Chip 8 bit, Flavio, J8b!t , Kenobit , Kush, Lo-Lo, Lore B , MangaLuca, Mat 64, Microman , Micropupazzo, Minidischi, Hrgiga, Oto, Pc=na, Pira666, Post@l_Market, Rocktone rebel, Secret Lab , Steve Piccolo e Gak Sato, Tonylight .... COLLEGAMENTI ESTERNI .... CouCou Netlabel ..http://coucounetlabel.blogspot.com.... CouCou Netlabel (myspace)..http://www.myspace.com/coucounetlabel.... Articoli e interviste sulla micromusica ..http://pcna. blogspot. com.... Bit Beat ..http://www. toloselatrack. org.... Community internazionale ..http://www. 8bitpeoples. com/.... Community internazionale ..http://www. micromusic. net/.... Forum italiano ..http://8-b. it.... Hq Bologna ..http://www.myspace.com/microbo.... Hq Milano ..http://milano_hq. micromusic. net.... Hq Roma ..http://rome_hq. micromusic. net.... Hq Roma (myspace)..http://www.myspace.com/romehq.... Pwn' em all - radio 8bit micromusica ..http://nerd8b. 890m. com/.... .. .. .. ..
  • Members

    .. .... MICROMUSIC ROME HQ MEMBERS ........ .... Buskerdroid.. .. .. ..http://www.buskerdroid.com.... Cobol Pongide .. .. .. ..http://www.myspace.com/cobolpongide.... Flavio .. .. .. ..http://www.myspace.com/chincaglie.... J8b!t .. .. .. ..http://www.myspace.com/j_8bit.... Mat64 .. .. .. ..http://www.myspace.com/mat64music.... Microman .. .. .. ..http://www.myspace.com/miniclok.... Micropupazzo .. .. .. ..http://www.myspace.com/micropupazzo.... Pira666 .. .. .. ..http://www.myspace.com/cervellomeccanicorecords.... .. OTHER MEMBERS .. .. Lo-Lo .. MangaLuca .. Secret Lab .. Kush .. Hassan X .. ...... .. .. .. .. .... Some live pics .... .. .. BUSKERDROID @ PARIS .. .. .. BUSKERDROID @ BERLIN.. .. .. BUSKERDROID @ MARSEILLE .. .. .. BUSKERDROID @ UTRECHT .. .. .. COBOLPONGIDE @ ROME.. .. .. COBOLPONGIDE @ PERUGIA .. .. .. COBOLPONGIDE @ RIMINI .. .. .. FLAVIO @ ANCONA.. .. .. FLAVIO @ ROME.. .. .. J8B!T @ ROME.. .. .. J8B!T @ ROME.. .. .. MAT64 @ MILAN.. .. .. MAT64 @ RIMINI .. .. .. MAT64 @ TOKYO .. .. .. MAT64 @ TORONTO .. .. .. MICROMAN @ ANCONA .. .. .. MICROMAN @ ROME .. .. .. MICROMAN @ UTRECHT .. .. .. MICROPUPAZZO @ LONDON .. .. .. MICROPUPAZZO @ KOLN .. .. .. MICROPUPAZZO @ ROME .. .. .. PIRA666 @ RAVENNA .. .. .. PIRA666 @ RIMINI .. .. .. PIRA666 @ BARCELLONA .. .. ..
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  • Sounds Like

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