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le motivazioni ontologiche e il percorso che ha portato alla nascita dei route 7bis possono ricondursi in estrema sintesi a esternazioni come: "abbiam finito di riordinare i dischi di fausto papetti, adesso che facciamo? un gruppo rock-blues? ...ma si!".
L'idea e la responsabilità della nostra genesi è da attribuirsi al batterista ipoattivo Michele Spampanato e al chitarrista ipotricotico Pippo Del Pizzo i quali dopo la fine prematura di un'altra band dedita al blues, al cazzeggio e alla necrofagia, i "mayalls", decisero di ritentare l'avventura.
Furono convocati il vecchio bassista dei mayalls Silvestro Delle Cave (grandissimo nel reggere piattini per le offerte in strada), il cantante Nello De Sena (autorità europea nelle serenate napoletane) e il chitarrista Angelo la Pietra che si trovava a passare di lì per caso (tra i massimi esponenti mondiali del passaggio per caso).
Questa line up ha costruito un repertorio di classici del blues di chicago e di ricercate cover nell'ambito rock degli anni 60 e 70 portandole con successo alla vittoria in alcuni festivals della campania.
Nel periodo immediatamente successivo, l'ispirazione artistica dello Spampanato ebbe una veemente esplosione creativa e, grazie all'aiuto del Del Pizzo e del passaggio per caso del La Pietra, ebbero i natali i due pezzi che ascoltate in questo spazio.
Tali pezzi sarebbero dovuti assurgere agli annali del rock e più probabilmente dei gingle per le pubblicità degli ovetti con la sopresa se non fosse che un epidemico attacco di accidia e di piattume delle onde cerebrali di tutti i membri della band ne impedì l'iscrizione a un rinomato concorso nazionale per gruppi blues.
Nell'estate del 2006 la band fu resa orfana del Delle Cave perchè richiamato in armi dalla patria onde difendere l'italico confino; Fu egregiamente sostituito da Michele "Voltini" Napolitano che rispondeva perfettamente alle caratteristiche necessarie per far parte dei Route 7bis cioè la totale assenza di riflessi al percuotimento della rotula e l'incapacità di contare fino a 6.
Da quel momento i route 7bis si sono distinti per la loro capacità intrattenitiva e per il cambio ossessivo e patologico degli strumenti in decine di locali campani.
Oggi, dopo un periodo di stasi dovuta agli studi personali, alla crisi dei locali, alla deriva dei continenti, e all'acquisto del pacchetto calcio, La band sta per proporre un ringiovanimento del repertorio e con rinnovato spirito, si prepara all'allargamento del proprio raggio d'azione onde riaffermare la sua rinomata fama di gruppo di untori.
Si rende noto infine agli utenti myspace che per il 99% dei membri dei Route 7bis questa biografia risulterà incomprensibile.
Si ringraziano:
La fotografa ufficiale Antonella Napolitano, Antonio e Giampaolo del Cabala bookbar per le abbondanti vettovaglie, la giuria corrotta del L. rock Festival
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