La musica per me è sempre stata passione e terapia.
Cantare mi fa stare bene fisicamente oltre che mentalmente e l'ho sempre considerato come una cosa molto personale, che facevo solo per me.
Imparare a cantare con un minimo di tecnica vocale è un'esperienza da provare, coinvolgente e sorprendente.
Capire che i suoni hanno precise "posizioni" e prendono determinate strade all'interno di un corpo ti da la sensazione che un'espressione astratta come il canto possa diventare concreta, qualcosa che puoi toccare non con le mani, ma con la gola, la lingua, i denti, il diaframma...
Per questo ho cominciato a studiare canto moderno a 14 anni con Carola Caruso, un po' per gioco forse, ma imparando cose come la respirazione diaframmatica che non ho più dimenticato e che stanno alle basi del canto.
I miei studi sono continuati ad intermittenza causa studio prima e lavoro poi, passando per un paio d'anni con Marco Guerzoni e un'altro paio con Maribel Fracchia.
Ora sono tre anni che frequento la scuola di musica di Voghera, sempre con Maribel che ormai mi conosce e mi sopporta, partecipando anche al corso di coro.
...E cantare non mi stanca mai.
Dopo vari tentennamenti l'anno scorso ho partecipato ad un progetto acustico tributo ad Elisa: ero la corista dei Pearl Waves, 2 voci, 2 chitarre.
Il progetto acustico si è poi interrotto riprendendo in versione elettrica, ma naufragando poco dopo.
Questa, per ora, è la mia musica.
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