Data di inizio: il 2008. In questo preciso momento della loro biografia, gli Scotch Ale sono esattamente come vorrebbero essere: distillati e felici. Tornati da poco da un viaggio negli Stati Uniti, sono come il trapianto di un genuino gusto di origine controllata in territorio straniero.
Ecco perché ascoltarli sembra come il rassicurante trascinamento di un sapore conosciuto, ma che sorprende a picchi ripetuti con note inaspettate. Le soluzioni melodiche possono sembrare di accattivante assimilabilità; il senso del ritmo può indurre a ballarli, a condividerne l'energia coinvolgente; il divertimento è così palpabile da diventare contagioso.
Quello che non ti aspetti è come un ritornello all'apparenza prevedibile si trasforma in un inatteso decollo verso ritmi vertiginosi; come il divertimento nasconda secondi livelli di ironia, sottolineati dal graffiante e nasale timbro di ALE. Così i testi, apparentemente immediati, nascondono divertite amarezze, e quella sapiente nonchalance che lascia spazio al lucido distacco. Acquistando, in seconda analisi, un valore ben più che musicale.
Dietro la maschera di forte appeal, si cela quel retrogusto profondo ed amaro delle cose che accrescono di valore nel tempo, un punto di vista che il pop-rock moderno ha, da qualche tempo, dimenticato. Scotch Ale: e non sai cosa bevi.
ENG:
Start date: 2008. At this very moment of their biography, Scotch Ale are exactly how they wish: happy and distilled. Recently returned from a journey to the United States, they are like a transplantation of an origin-controlled genuine taste in a foreign territory.
That’s why listening to them is like the reassuring dragging of a well-known flavor, that surprises repeatedly with unexpected notes. The melodic solutions can be easily assimilated; the sense of rhythm may lead to dance, to share the exciting energy. Entertainment is so palpable that it becomes contagious.
What you don’t expect is an apparently predictable chorus turning into an unexpected take-off towards dizzy rhythms; that kind of entertainment hiding second levels of irony, highlighted by ALE’s nasal scratching timbre; the apparently immediate lyrics which hide amused bitterness, with that learned nonchalance giving space to lucid detachment.. Obtaining, on a second analysis, a value which is not simply musical.
Behind the mask of strong appeal, that deep and bitter aftertaste of the things that increase of value over time hides. A point of view that modern pop-rock has, for long time, forgotten. Scotch Ale: and you don’t know what you’re drinking.
bravi bravi....se già rispondete tardi mi sa che avranno i miei soldi guadagnati onestamente (e con molta fatica dovrei dire :P) i bisnipoti dei miei nipoti!!! nananananana nunvabbene! XD
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaahahahaa amori miei aahahhha siete una TIM.scotch STRAFANTASTICA ahahahah VOGLIO CONOSCERE FIAMMETTA ahahahahah GRANDIOSAAAA cmq aleeee c sn io se vuoi..lascia xdere valentina e e e e ...giulia?!!!ahahah LooooL CIAO mattacchioni... un abbraccio... fantastici boci e eric...(poverini il pacco addosso) NON SI Fà ahahaha !!! bacione...ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuZ!
A proposito dell'audio,sono appena entrata nel vostro space e mi sto piegando in 2 dalle risate..hai presente la voce distorta che si sentiva un tempo quando stavano per finire le batterie del mangianastri?ecco,questo è quello che sento io!:)comunque sia voce decisamente sexy anche se un tantino "innaturale"!;)