I Self Justice nascono a Imola nell'autunno del 2003 con Nima (basso-voce) Alberto (chitarra) e Andrea (batteria). Dopo mesi di prove registriamo il primo demo auto-prodotto nell'estate del 2004 nel quale, nonostante il suono ancora grezzo, viene dettata la linea del gruppo tra HC old school e thrash metal. Nel frattempo la formazione si arrichisce di Matteo (basso) mentre Nima passa alla chitarra, con questa formazione nel Gennaio del 2004 viene fatto il primo di una serie di concerti. Alberto lascia il gruppo nel maggio del 2005 prima della registrazione (luglio 2005) dei 6 pezzi, che usciranno nel 2006 in un cd coprodotto con Denial of Service e Rat Scabies. Il gruppo continuerà nell'attività e nei concerti con tre soli componenti fino all'estate del 2006 quando Andrea lascia il gruppo, anche se in seguito verranno fatte altre date con l'ex batterista. Dal novembre 2007 i Self Justice reclutano un nuovo batterista Edoardo. Dopo varie prove in studio e 2 concerti si perdono i contatti con Matteo e in seguito Edoardo lascia il gruppo per altri impegni.
Comunque entrerò a breve in sala di registrazione con altri musicisti per la realizzazione di un nuovo cd. SI CERCA BATTERISTA SERIO E MOTIVATO CON VERA PASSIONE PER LA MUSICA ESTREMA!
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La situazione del Lazzaretto è veramente nera, in pratica lo sgombero può partire dal primo dicembre in poi. Ecco i motivi dello sgombero:
"L’area che ospita il Lazzaretto rientra nel progetto di riqualificazione urbana della zona Lazzaretto Bertalia, un progetto che prevede la costruzione di un nuovo quartiere della superficie di 45 mila mq. La struttura dovrà essere demolita dopo l’alienazione prevista entro il 31 dicembre 2009"
e dopo una contrattazione durata mesi e mesi col comune:
"L’assessore, incurante dei bisogni di una realtà che al suo interno ospita uno studio di registrazione, tre sale prove musicali, un magazzino-laboratorio di scenografia, una sala danza, un piccolo auditorium di circa 90 m.q., oltre a due magazzini per attrezzature audio, il tutto sempre gratuitamente a disposizione di chiunque svolga attività culturale, sociale e politica, ci ha proposto come unica possibilità un piccolo spazio inferiore ai 120 m.q. in via San Carlo oppure uno spazio nell’estrema periferia bolognese (costosamente ristrutturato con obiettivi diversi) che, oltre ad essere inadeguato non è raggiungibile con i trasporti pubblici e sarebbe equivalso alla morte delle attività di uno dei centri sociali più attivi in città. Le numerose alternative proposte dal Lazzaretto, tutto a costo zero per il comune, non sono state prese in considerazione con le più svariate giustificazioni."
SIETE CONVOCATI TUTTI QUANTI LUNEDI' 23 NOVEMBRE ALLE 16:00 , IN PIAZZA MAGGIORE (BO) PER UN PRESIDIO DI MASSA!